domenica 26 febbraio 2017

[I filler] DragonStone Mine!

scritto da Bernapapà

Che ne dite di avventurarvi alla ricerca delle pietre di drago sotterrate nella miniera? Vi appassiona l'idea di collezionare le pietre, facendo anche qualche dispetto ai giocatori avversari? Perché se è faticoso estrarre le pietre dalle miniere, qui non stiamo parlando di pietre qualunque, ma delle fantastiche pietre dei draghi, che eserciteranno su di voi e sui vostri avversari i loro magnifici poteri.
Ecco a voi DragonStone Mine!, dell'esordiente Scott Elliott, edito dalla Legion Supplies nel 2016, gioco family (5+) per 2-4 giocatori, per una trentina di minuti di durata.
Il gioco viene proposto in due macrolivelli di difficoltà: quello per bambini, senza le carte, e quindi senza alcun testo nel gioco, e quello leggermente più tattico, che prevede l'uso di carte con poco testo inglese al suo interno. Lo scopo del gioco è collezionare le pietre, di 5 colori diversi, nelle propri torri, e si otterranno punti a seconda della configurazione delle pietre nelle torri: ogni pietra ha associato un potere speciale che si rivela alla sua estrazione e che premia l'estrattore o danneggia gli avversari. Gioco con materiali molto belli, dedicato ad un pubblico famigliare (ma sarebbe preferibile giocarlo con le carte, che hanno un poco di testo in inglese), scanzonato, cattivello ma allegro.

sabato 25 febbraio 2017

Recensioni Minute - Splash!

scritto da TeOoh!

Ormai il mercato ludico ci ha abituato che, nelle scatoline tonde di latta, si trovano dei giochi molto veloci dinamici. Solitamente ci troviamo un mazzo di carte tonde e pochissime regole.
Tutto buono e giusto, tranne che qua dentro di carte tonde proprio non ce ne sono.
Vi parlo di Splash!, titolo per 2-6 giocatori di Marie Fort, Wilfried Fort della durata di 15 minuti circa. In Italia, edito da dVGiochi.

venerdì 24 febbraio 2017

[nonsolograndi] Batameuh

scritto da
Simarillon (Davide)

Di nuovo Djeco e i suoi giochi di carte in scatole portatile, oggi si parla, infatti, di Batameuh gioco della casa francese specializzata in giochi e giocattoli per bambini, tutti prodotti di ottima qualità a prezzi sicuramente interessanti; il gioco, in particolare, appartiene ad una intrigante serie di scatole di giochi di carte, in un formato davvero particolare, di cui ho già scritto per Happy Family (qui) e Piou Piou (qui) Gorilla (qui) e Pipolo (qui) e soprattutto Bataflsh (qui) suo cugino stretto, visto che entrambi ci fanno giocare con gli animali. Ideatore del gioco Benjamin Chaude ed illustrato sempre da Benjamin Chaude. A Batameuh si può giocare da 2 a 4 persone a partire dai quattro anni, in partite di una decina di minuti (ma anche meno). 
Può essere questa scatolina Djeco una buona scelta per le giocate con i vostri piccoli? Se volete saperlo continuate a leggere.

giovedì 23 febbraio 2017

[La vedetta di KS] Quinta puntata

scritto da Sayuiv (Yuri)

Ciao a tutti e benvenuti di nuovo nella rubrica d'ispirazione per decidere cosa mettere nel vostro Kallax! Oggi puntata particolare per me visto che c'è un gioco che aspettavo da un po' -------->
Basta con le manfrine oggi andremo a parlare di:

  • Thunderstone Quest
  • Black Orchestra
  • Racoon Madness
  • Truck Off: The Food Truck Frenzy
  • British vs Pirates

Recensione - Imhotep Architetto dell'Antico Egitto

Scritto da Sergio

Gli autori di giochi stanno dando fondo, nel cercare titoli e ispirazioni ai loro prodotti,  oramai a qualsiasi personaggio storico, di ogni era e epoca possibile così come del resto a qualsiasi località del mondo piu' o meno conosciuta.....
Per questo gioco hanno scomodato un medico e architetto dell'epoca degli antichi egizi vissuto per un ottantina d'anni circa 3000 anni avanti Cristo. Architetto di tutte le opere del faraone fu probabilmente l'ideatore della piramide a gradoni di Saqqara.
A lui si è ispirato l'autore di questo gioco, Phil Walker Harding (che già nel 2010 ne aveva creato un prototipo) già noto per Sushi Go e soprattutto per Cacao, dando vita ad un gioco dalle meccaniche semplici, per 2-4 giocatori, durata sui 40 minuti età da 10 anni in su edito in Italia dalla Giochi Uniti.
Nella sostanza questo titolo ci porta nella Valle dei Re dell'antico Egitto dove vestiremo i panni di architetti col compito di edificare i monumenti piu belli per il faraone utilizzando allo scopo molte pietre che preleveremo dalle cave ed utilizzeremo nei siti di costruzione. L'architetto piu' abile, che racimolerà piu' punti vittoria sarà il vincitore.

mercoledì 22 febbraio 2017

[Riscopriamoli] Alle Porte di Loyang... vende rape anche Mulan!

scritto da Simone M.

La prima volta che mi sono approcciato ad Agricola ne sono uscito con il morale sotto le suole. Ero l'unico al tavolo a non essermi divertito appieno, ero l'unico al tavolo a non aver compreso ed attuato la strategia migliore per la vittoria e a non aver saputo assaporare la dinamica dei suoi turni. Eppure, seppur vasto ed articolato, Agricola resta un gioco fluido, maniacalmente bilanciato e costruito in maniera quasi ingegneristica. D'accordo era la prima partita.
Mi trovavo, tra l'altro, in un periodo di forte transizione: stavo infatti abbandonando le sicure e tridimensionali sponde a stelle&strisce per avventurarmi nei  gestionali mari "teutonici". Un viaggio necessario, un viaggio catartico anche perché mi ero sorprendentemente scoperto amante dei worker placement. Qualcuno all'epoca mi disse: "Potresti provare Caverna... è più ambientato...".😕
Liquidai la pratica Uwe Rosemberg velocemente: non ero pronto quindi il trittico Le Havre, Agricola e Caverna avrebbero aspettato tempi più maturi.
Diverso tempo dopo mi si presenta sul tavolo Patchwork: colpo di fulmine.  Rosemberg, possibile? Strategico, accessibile, impeccabile. La moglie lo adora. Ed è così di recente che ho ricominciato il viaggio alla scoperta dei suoi titoli compiendo una sorta di spedizione archeologica ludica.
Recupero così il gioco di carte Alle Porte di Loyang (edito in Italia grazie a Stratelibri/Giochi Uniti), titolo gestionale e di commercio per 1-4 giocatori, pubblicato nel 2009 , ovvero due anni dopo Agricola ma, a detta dello stesso autore nei credits, progettato diverso tempo prima. Una sorta di prototipo su cui ha sviluppato il suo best-seller di sempre. All'ingresso della cittadina cinese di Loyang, in Cina, è un tripudio di merci, clienti, avventori e garzoni. I giocatori, nei panni di abili mercanti, dovranno in 60-120 minuti guadagnare più Prosperità possibile convertendo i propri guadagni in  benessere. Si ma cosa c'entra Mulan?

martedì 21 febbraio 2017

Anteprime da Norimberga 2017: Iello, Blue Orange, Queen Games, Cocktail Games

Scritto da Chrys.

Come promesso eccomi a parlarvi di alcuni incontri avuti con gli editori a Norimberga riguardo alle prossime novità in uscita. 

Si è trattato di incontri non approfonditi, nel senso che (a meno di giochi molto semplici) non è stato possibile avere uan spiegazione dettagliata delle regole nè tantomeno giocare una partita, ma sono venute fuori delle cose interessanti.

In questo articolo vi parlo di Iello, Blue Orange, Cocktail Games e Queen Games. ^__^ 

lunedì 20 febbraio 2017

[Recensione] Noxford

scritto da Fabio (Pinco11)

La Capsicum Games, piccolo editore francese, pur attivo solo dal 2014 (Siggil, Fleet Commander, Speakeasy, Kodama), è già riuscito a farsi notare ed è proprio sulla scia del successo avuto con il suo non convenzionale Siggil che si colloca con il titolo del quale ci occupiamo oggi, ovvero Noxford di Henri Kermarrec (stesso ideatore di Siggil), per 2-4 giocatori di età 8+, con tempo medio a partita di una ventina di minuti (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, che potete trovare qui in inglese).
Si tratta di un gioco di carte nel quale i componenti sono utilizzati in modo poco classico, ovvero fruendone in logica di piazzamento tessere e controllo territorio, il tutto sullo sfondo di una ipotetica città steampunk controllata da bande di malviventi (che i giocatori, appunto, comandano). Preavviso che il gioco sarà proposto in italiano per la prossima fiera Play di Modena dalla Doppio gioco.

domenica 19 febbraio 2017

[I filler] 1911 Amundsen vs Scott

scritto da Bernapapà

Alcuni giochi cercano di associare una meccanica di gioco intrigante con un fatto o periodo storico realmente accaduto. Talvolta queste operazioni riescono e talvolta no. In questo caso l'idea di associare un gioco alla "scoperta" del Polo Sud si è rivelata un'ottima occasione, se vogliamo anche didattica, per divulgare l'avventura dei due escursionisti, eroi di un periodo pre-tecnologico, dove per affrontare le impervie della natura c'era solo l'uomo con sé stesso. Sto parlando del gioco 1911 Amundsen vs Scott, dello spagnolo Perepau Llistosella, uscito nel 2013 per la Looping Games (casa editrice dello stesso autore), per soli due giocatori, senza testo nel gioco, per una ventina di minuti circa. Dedicato a un pubblico decisamente vasto, il gioco ci proietterà nella sfida fra questi due grandi esploratori, uno britannico e l'altro norvegese, su chi riuscirà per primo a raggiungere il Polo Sud. Il lavoro di attinenza all'ambientazione è stato abbastanza elevato, per quanto lo permetta un gioco basato comunque sulle carte, con alcune chicche che troveremo nelle regole e che non vi anticipo. Se vi ho incuriosito, seguitemi.

sabato 18 febbraio 2017

Recensioni Minute - Zagor: Odissea Americana

scritto da TeOoh!

Noi giocatori andiamo sempre coi piedi di piombo quando ci troviamo di fronte a giochi basati su Licenze. Abbiamo paura, in primis, che il gioco sia solo un pretesto per spacciare materiale promozionale e in seconda battuta, che non si riesca a respirare ciò che amiamo al di fuori del mondo ludico.
In verità io non avevo nessuno di questi pregiudizi, ma solo gran curiosità. Sapevo infatti che due delle quattro mani di questo titolo erano di un Autore di cui ho fiducia e, soprattutto, ho letto qualche numero sporadico del fumetto in questione, non essendo un fan, sapevo che difficilmente avrei vissuto delusione in tal senso.
Vi parlo quindi di Zagor (il gioco da tavolo): Odissea Americana, di Luigi Ferrini e Daniele Ursini, per 2-5 giocatori, della durata di 90 minuti. Edito da Ergo Ludo Editions sotto licenza Sergio Bonelli Editore.

venerdì 17 febbraio 2017

[nonsolograndi] I racconti del Libro della giungla

scritto da
Simarillon (Davide)

Eccoci nuovamente ad affrontare qui a nonsolograndi un gioco Red Glove, ovvero I racconti del Libro della giungla, il cui autore è Marco Valtriani, storica firma Red Glove, e l’illustratore è Guido Favaro. Il gioco si può giocare a partire dai 7 anni da 2 a 6 giocatori in partite di una trentina di minuti circa.

Ecco come si presenta il gioco: Sei svegliato da un frastuono! Un enorme fulmine ha incendiato un albero, bisogna fermare subito il fuoco o l’incendio distruggerà la giungla… Come affronteresti questa avventura? Quali oggetti potrebbero aiutarti nell’impresa e a quale coraggioso compagno di avventure potresti chiedere aiuto? Quello che tu farai per salvare il tuo branco verrà narrato per secoli, ed entrerà a far parte delle leggende raccontate ai giovani lupi attorno alla Rupe, nelle lunghe notti selvagge della giungla.

Il gioco è uno storytelling per piccoli giocatori, gioco per quanto ne so io abbastanza unico nel suo genere... avrà saputo convincere papà Davide e Lorenzo? Continuate a leggere.