mercoledì 22 novembre 2017

[Crowdfunding] OrcoNero presenta: The Last Heroes by Alan D'Amico

scritto da Simone M.

Gallus si lasciò scappare un sospiro. (...) Sentì a malapena il suo nome e quello del suo avversario. (...) Dapprima pensò che fosse inginocchiato. Probabilmente stava pregando i suoi Dei in qualche strano rituale di quel popolo. Peggio per lui, pensò: gli sarò addosso prima e finiremo questa farsa prima della fine della giornata. Poi si accorse che anche lui si muoveva rapido, pur essendo in ginocchio! Uno stregone forse? Poi la verità lo colpì con la potenza di un colpo allo stomaco. (...)Un nano, uno scarto di soldo di cacio. Un ragazzino grasso o una aberrazione. Una parodia di guerriero con piedi nudi e pelosi e pantaloni sdruciti. Un giacchetto di pelle troppo stretto, teso su un petto ridicolo. Una daga, lunga quanto una spada per le proporzioni nanesche dell'omuncolo, una mannaia da macellaio nell'altra mano e.... per gli Dei, un pentolino sulla testa tenuto fermo da uno spago ad imitazione di un elmo con cimiero. E se questo non fosse stato abbastanza grottesco, un piccolo cinghiale raspava il terreno alle sue spalle. (...)

« Salute a te avversario, io sono Norman the Cook, Campione delle Terre d'Occidente, Protettore dei Deboli e Sventratore di Nemici. E questo è il mio fidato compagno Fatboy. Ti vedo e ti piango!»

dal racconto The Last Heroes - l'Arena di Andrea Gamberini 
pubblicato sul numero #116 de l'OrcoNero.

martedì 21 novembre 2017

[Recensione] Hack Trick: It's hacking time!

scritto da Chrys

Questa Essen mi sono avvicinato a un nuovo editore, la Mind Fitness Games, principalmente per prendere i primi contatti per proporre loro dei prototipi, anche perché il mercato dell'est Europa sta crescendo velocemente e molto bene. ^^

Ammetto che prima non spevo molto di loro a parte qualche ricordo positivo sul gioco Sponsio di cui TeOoh! mi parlò bene e che ho riconosciuto a un loro tavolo passando davanti allo stand. Avvicinandomi ho notato che anche gli altri titoli in demo avevano un aspetto molto invitante e facevano trasparire una crescente cura per i componenti, con una linea produttiva che ricordava molto le scatoline bianche della Iello, sia per cura grafica che per formato.

Tra questi il titolo che più mi ispirava era Hack Trick: It's hacking time! (2 giocatori, 15 minuti) di József Dorsonczky, lo stesso autore di Sponsio: tra le novità di quest'anno c'era anche Chuckoo (che peraltro sembrava anch'esso un titolo ricco e ben fatto), ma questo titolo mi attirava molto di più per la tematizzazione. L'altro motivo per cui ne ho comprata una copia era "professionale": volevo capire che tipo di giochi volessero* e i limiti di componentistica, ma devo dire che è stato un ottimo acquisto. :D

Saremo abili hacker che si sfideranno tra loro per vedere chi è il migliore: lo scopo è infettare un certo set di importanti server internazionali col vostro codice o mandarne down uno solo... prima dell'avversario!

Il gioco reimplamenta Hack Trick, già edito nel 2015 dallo stesso editore, ma rivedendone in gran parte la componentistica e l'estetica, che viene riallineata alla nuova lineup, con risultati nettamente migliori.

lunedì 20 novembre 2017

[Recensione] Azul

scritto da Fabio (Pinco11)

L'azulejo è un tipico ornamento della architettura portoghese (di influenza araba) e consiste nella decorazione di muri con piastrelle di ceramica smaltata, utilizzando spesso motivi di stampo geometrico e/o di vari colori.
Azul, di Michae Kiesling, edito da Plan B Games, riprende questo concetto di fondo, proponendo un gioco astratto per 2-4 persone, di età dagli 8 anni in su, indipendente dalla lingua (ovvero senza che i componenti rechino scritte, a parte il manuale), incentrato sul piazzamento tessere, collezione di set e costruzione di schemi.
Il titolo è stato uno dei protagonisti della recente fiera di Essen, dove è stato venduto in un ballino di copie ed è stato uno dei più richiesti dagli amici non viaggiatori nelle nostre prime tavolate ed il tempo medio a partita, di poco superiore alla mezz'ora anche nelle prime esperienza (salvo pensatori molto accaniti) lo ha reso presenza fissa come riempitivo, consentendomi di proporvi una recensione già a breve distanza dalla sua uscita.

domenica 19 novembre 2017

[I filler] La banda dei pinguini

scritto da Bernapapà

Il nuovo editore italiano Mancalamaro, che ha fatto la sua prima comparsa rilevante nella recente fiera di Lucca, ci propone questo filler, La banda dei pinguini, ideato da un autore bravo, noto e molto navigato, tal Bruno Cathala, qui in collaborazione con Matthiew Lanvin, che ci farà giocare per una ventina di minuti, da 2 a 5 giocatori, con un mazzo di carte che riportano dei simpaticissimi pinguini, che strizzano l'occhio, in maniera abbastanza evidente, ai famosi Pinguini di Madagascar... carini e coccolosi!.

Gioco destinato al grande pubblico, che si basa su una meccanica abbastanza nota: collezionare le carte di un certo tipo, considerando che potrò fare punti solo ne avrò la maggioranza. Attenzione, però: la maggioranza la dovrò costruire giocando carte che non potranno essere utilizzate per il punteggio!
Questo il gioco in due parole, che già dalla seconda partita viene completamente assimilato: gioco di astuzia, con il tocco dell'imprevedibilità dei giochi di carte, ma che garantisce comunque la possibilità di applicare semplici tattiche vincenti, cercando di indovinare anche cosa farà l'avversario.
Leggero, ma decisamente divertente.

sabato 18 novembre 2017

Recensioni Minute - Una storia di Pirati

scritto da TeOoh!

Diciamo che probabilmente sapevate già tutti che avrei messo le mani su questo titolo. Se ne è fatto un gran parlare prima di Essen e, viste le dinamiche belle frenetiche, non poteva passare fuori dal mio radar.
Che poi non sono così frenetiche come sembra, 'ste dinamiche, perchè... no, ferma tutto.
Andiamo con ordine.
Il gioco in questione è "Una storia di Pirati", titolo di Asger Harding Granerud, Daniel Skjold Pedersen, Daniele Tascini per 2-4 giocatori, durata 30 minuti a missione (10 missioni nella scatola) edito dalla Cranio Creations.

venerdì 17 novembre 2017

[Prime impressioni] Michele Strogoff

scritto da Fabio (Pinco11)


Ho una memoria – lontana, ma ben presente – dello sceneggiato: fu trasmesso negli anni '70 dalla Rai (una coproduzione internazionale), che riadattò il famoso romanzo di Jules Verne, Michele Strogoff. Per questa ragione l'uscita del gioco da tavolo omonimo mi ha subito ingolosito.
La storia, ambientata nella Russia degli Zar, racconta le numerose traversie e avventure di un corriere inviato da Mosca a Irkutsk, in Siberia, attraversando (a lungo) in incognito le molte regioni del paese, il tutto nel tentativo di avvisare il governatore siberiano della ribellione dei tartari e del tradimento di un alto ufficiale.
Il gioco, ideato da Alberto Corral (già noto per Castaways) e illustrato dal talentuoso Pedro Soto (HolmesSherlock and Mycroft, Topoum, Guilds of London) è un titolo per 1-5 giocatori edito da Devir, che ne propone la versione italiana, nel quale i partecipanti emuleranno le gesta del protagonista, impersonando altrettanti corrieri imperiali, impegnati (correndo in competizione tra loro) nel cercare di precedere il traditore Ivan Ogareff in Siberia.
Il titolo ha un target ampio, risultando incentrato su di un set di regole piuttosto lineari.

[nonsolograndi] Booo!

scritto da Fabio (Pinco11)

Siete stati invitati a partecipare alla competizione per vincere il Mastro Fantasma, che premia l'ectoplasma che riesce a spaventare il maggior numero di ospiti, all'interno del Blackrock Castle, il tutto sfruttando l'approfondita conoscenza del labirintico antico maniero.
Questa l'ambientazione di fondo prescelta per Booo!, di Christophe Gonthier, edito da Blackrock, per 2-6 giocatori, età 7+, indipendente dalla lingua (salvo il manuale, che trovate qui), tempo a partita intorno ai venti minuti.
Di che si tratta? È un gioco a tabellone modulare che stimola il colpo d'occhio e la capacità di trovare rapidamente uscite da labirinti, indirizzato a un pubblico ampio, strizzando l'occhio, in particolare, quello familiare.

giovedì 16 novembre 2017

[La vedetta di KS] XLIII puntata

scritto da Sayuiv (Yuri) 

No, tranquilli! Non c'è una nuova campagna di Gloomhaven. Volevo solo "festeggiare" l'arrivo della seconda edizione nelle varie case, tra cui la mia ^^.
DIFATTI A CAUSA DI IMPREVEDIBILI IMPREVISTI LA PUNTATA DI OGGI È ANNULLATA!!! 
l'arrivo di Gloomhaven è solo una coincidenza...
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Ma no, dai, scherzo!!! Ma aspetta, oggi non è primo aprile, Carnevale è lontano, Halloween è gia passato, ma Yuri che C***O di scherzi fai? 
Senza farvi perdere altro tempo ecco la puntata di oggi!!!
  • Root
  • Badlands
  • Chronicles of Frost
  • Speakeasy Blues
  • Perdition's Mouth
  • I K(S)orti
  • Try Before You Pledge

mercoledì 15 novembre 2017

[Prova su strada] La tarma imbrogliona

scritto da F/\B!O P.

È da quando ho letto questo post di Simarillon che mi sono segnato il titolo di oggi come "da provare", perché con la sola lettura non riuscivo a capire se un gioco in cui è legale barare potesse fare per me. Quando la Devir (che ringrazio) si è resa disponibile per l'invio di una copia di review, in occasione dell'edizione italiana, mi è sembrata l'occasione perfetta per una prova sul tavolo e poi un'altra e un'altra e sarei ancora lì a giocare ^_^
Parliamo di un gioco di carte per 3-5 persone di età 7+ della durata di 15-25 minuti. Ne sono autori, nel 2011, Emely e Lukas Brand. Nei due anni successivi ha raccolto diversi premi e nomination. È molto divertente!
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

martedì 14 novembre 2017

[Recensione] Pyramid of the Sun

scritto da Chrys

Da Essen son tornato con una manciata di scatolone e parecchi giochini decisamente tascabili: tra questi c'era anche Pyramid of the Sun (2-5 giocatori, 20 minuti) ideato da Fréderic Moyersoen ed edito da Strawberry Studio (etichetta della NSKN specializzata in minigiochi) che lo scorso Essen produsse What's Up e 3 Wishes (di cui feci la recensione).

In questo caso da due a quattro architetti si impegneranno nella creazione di una piramide azteca cercando di ottenerne il massimo prestigio.

Premetto da subito che questa volta il risultato finale è di quelli che attira davvero l'attenzione sul tavolo, dove comparirà una grossa piramide di 10 piani

NELLA SCATOLA
Il formato è sempre lo stesso degli altri titoli Strawberry e cioè una scatolina standard di 15x10cm contenente 5 token di legno e 107 carte di piccolo formato (mini-euro) che rappresentano tutti gli elementi del gioco: segnapunti, carta giocatore e 88 carte costruzione (pezzi di piramide). Il regolamento è in inglese.

lunedì 13 novembre 2017

[Prime impressioni] Photosynthesis

scritto da Fabio (Pinco11)

Una delle note caratterizzanti della produzione di quest'anno è la estrema cura riservata alla qualità dei componenti (vedi Dragon Castle ed Azul, per fare due esempi) e il titolo del quale ci occupiamo oggi, ovvero Photosynthesis, di Hjalmar Hach, edito da Blue Orange e distribuito in Italia da Oliphante, si inserisce sicuramente in questo solco, proponendo tra i materiali quattro bei set di alberi in cartone tridimensionali.
Le meccaniche di gioco, come vedremo, sono facili (è un 10+ di età), tanto che la spiegazione sta in quattro pagine, ma la difficoltà starà nel padroneggiare le interessanti meccaniche che rendono questo titolo qualcosa di assai interessante e uno dei giochi in prima fila nel panorama ludico di questa stagione.