domenica 27 settembre 2009

Horse Fever preview (2) - Lo stile grafico del gioco


Dato l'interesse suscitato, in termini di visite, dalla pubblicazione della preview del gioco Horse Fever, ho pensato di dedicargli un paio di approfondimenti, uno dei quali è rappresentato, appunto, da questo articolo. L'idea di fondo che mi è venuta è quella di prendere questo titolo come spunto per riflettere su quello che c'è dietro alla creazione di un gioco, per capire come si arriva alla sua versione definitiva, ossia quella commercializzata, passando attaverso la fase di sviluppo.


Uno degli aspetti ai quali viene dedicata poca attenzione, per quanto rappresenti spesso uno dei motivi di successo o di fallimento di un gioco è il suo aspetto grafico: il buon vecchio detto che anche l'occhio vuole la sua parte è per i giochi di grande importanza, visto che in definitiva, aldilà delle dinamiche, sulle quali si concentra l'attenzione soprattutto degli hard core gamers, il riscontro visivo della scatola e dei suoi contenuti è ciò che indirizza, spesso, l'acquisto d'impulso dei compratori. In questa logica un buon peso lo hanno i materiali utilizzati, ma per Horse Fever, visto che stiamo ragionando su di un prodotto che ancora non abbiamo a disposizione in corpore vili, questo tipo di valutazione dovrà ancora attendere (salvo per ora notare l'assenza degli altrimenti onnipresenti trippolini di legno, di varia forma ... , che mi mancano ...: ci sono però le banconote, che fanno tanto nostalgia del Monopoli ..).

Quello che possiamo fare è invece focalizzarci sui disegni, notando come gli stessi appaiano del tutto particolari, in quanto possiedono una caratterizzazione ed uno stile ben precisi, che i produttori qualificano come 'noir anni '30'. Di ciò parlavo in questi giorni con l'amico Berto, con il quale commentavo il precedente post, appuntando come a prima vista la particolarità del tratto potesse anche allontanare dei potenziali acquirenti, mentre magari una grafica più 'pulita' o 'tondeggiante' poteva produrre l'effetto opposto.

Le carte dei personaggi, per esempio, raffigurano dei soggetti certo non sorridenti, simpatici di primo acchito o lineari ed anche la tavolozza dei colori utilizzati tende al rosso e comunque a toni poco solari, così come i cavalli raffigurati sulla scatola sono volutamente 'deformati' o 'strozzati', nello sforzo della corsa, o forse per far capire che sono stati soggetti a qualche forma di doping.

Tornando al mio dialogo col Berto devo dire che ragionando alla fine ho concluso che solo caratterizzando in qualche modo la grafica il titolo aveva una possibilità effettiva di distinguersi tra la massa, per cui devo dire che la scelta di allontanarsi da una forma di disegno standard può essere considerata come azzeccata e funzionale al contesto del gioco. Il titolo è del resto ambientato nel mondo, ricco di ombre e connotato in senso decisamente negativo, delle scommesse, dove il fumo, il denaro e la malavita sono le immagini che più facilmente si associano a questo contesto, per cui certo non aveva senso disegnare faccine di bambini sorridenti od ometti lindi e felici. Dietro a tutto ciò quindi si percepisce il desiderio di fare dell'ironia e di richiamare, simpaticamente, i difetti tipi di questo mondo.

L'autrice della grafica risulta essere, secondo quanto apprendiamo dal comunicato stampa, è Giulia Ghigini, illustratrice professionale, già impegnata in lavori per la De Agostini, della quale proponiamo un paio di immagini, a titolo di esempio sulle sue potenzialità.

Come si può vedere il tratto dell' autrice può essere anche assai diverso, volendo 'ritrattistico' o comunque attinente al reale, per cui comprendiamo ancora da questo come le modalità di disegno utilizzate siano state volute, per riprodurre il desiderio del committente.

In definitiva penso che anche l'aspetto grafico del titolo sia stata adeguatamente curato, per far sì che il 'bambino' (parlo del gioco) avesse le caratteristiche volute dei suoi padri. Tutto sta, naturalmente, a vedere se il pubblico acquirente, l'unico che alla fine ha proverbialmente sempre ragione, darà ragione a questa scelta.

--- Nota: questo è il secondo articolo dedicato a Horse Fever comparso su questo forum. Per ulteriori info cerca l'altro, utilizzando i menù a sinistra .. --
--- Le immagini sono tratte dal regolamento o dal sito della casa produttrice. Tutti i diritti appartengono alla casa produttrice (Cranio Creations) le immagini sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di pubblicizzazione del gioco. ---

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