sabato 3 ottobre 2009

Endeavor - Preview

Sicuramente uno dei titolo che ha suscitato negli ultimi tempi la maggiore aspettativa degli appassionati è Endeavor, un gioco creato da Carl De Visser e Jarrat Gray, per 3/5 giocatori ,della Z-Man Games, produttrice americana già nota per aver commercializzato titoli di successo come Pandemic e Agricola. Il gioco è uscito proprio in questi giorni sugli scaffali e senza dubbio sarà tra i maggiori successi di Essen, per cui ho pensato di dedicargli un piccolo approfondimento, pur senza voler entrare troppo nel dettaglio dei suoi meccanismi, che vedremo non essere propriamente elementari ..

Prima di tutto vediamo di che genere di titolo si tratta, dicendo che è un gioco di gestione risorse e controllo territori, di difficoltà medio - alta e con una durata della partita ragionevolmente collocabile intorno alle due ore (perlomeno con giocatori un minimo riflessivi). Tanto per capire di che si tratta diciamo che il macro genere è quello di Puerto Rico, ma direi che il regolamento (il link è a quello inglese, reso disponibile dalla casa) prevede più variabili rispetto a quest'ultimo, non focalizzandosi troppo sui metodi produzione delle materie prime o risorse (che qui sono rappresentate da elementi immateriali quali cultura, industria, finanza e politica), bensì sui meccanismi del controllo, a maggioranze, di aree, in virtù delle quali si vanno ad acquisire le risorse stesse.

Il gioco si svolge su di un tabellone comune, che vedete a fianco, il quale è riempito, all'inizio della partita, con una serie di segnalini tondi, posti negli appositi spazi e di mazzi di carte, che vedete raffigurate, a titolo di esempio, più sotto. Sui segnalini compaiono risorse od azioni. Ogni giocatore ha invece a sua disposizione (come era in Puerto Rico) una propria scheda, sulla quale terrà conto di tutte le risorse acquisite e ove riporrà le carte acquistate e gli edifici che costruirà.

Ogni turno è quindi articolato in più fasi, ossia:
1. Costruzione degli edifici (i quali, edificabili solo se si possiede il livello di industria necessario, producono risorse addizionali) ;
2. Crescita della popolazione (si ottengono segnalini - popolazione in proporzione al livello di cultura disponibile) ;
3. Fase dei pagamenti (che permette di rendere disponibili degli uomini in numero proporzionato al livello di finanze raggiunto) ;
4. Fase delle azioni.

La fase delle azioni è la più dinamica del gioco, in quanto è nel corso di essa che si ottengono i vari segnalini e si occupano le zone raffigurate sul tabellone, il quale in teoria vorrebbe esemplificare i vari continenti. Mano a mano che si occupano gli spazi contenenti i segnalini e le città si acquisisce il controllo del continente e quindi si possono pescare le carte che sono poste al suo interno, carte grazie alle quali i giocatori otterranno le risorse ivi raffigurate. Per esempio, la seconda carta in alto dà 3 scudi, che rappresentano la politica, un punto vittoria (il cerchio nero con le quattro frecce) , mentre la terza dà un punto produzione (i mattoni) ed uno finanze (la moneta).

Le azioni che si possono compiere consistono infatti nel poter occupare i vari spazi contenenti i segnalini con le risorse/azioni (Ship) o le città che attribuiscono il controllo dei continenti (occupy), nel portare via ad un avversario il controllo di una città (attack), nello spostare uomini (payment), nel pescare una carta risorsa (draw) e nel passare / scartare carte (ve ne è un limite nel numero massimo che si può tenere).

Il gioco si sviluppa su SETTE turni, al termine dei quali si effettua il conteggio dei punti vittoria, (gloria) che si ottengono sommando a) quelli ottenuti in misura proporzionale alle risorse ottenute (es. se si hanno 8 punti produzione si ottengono 7 punti vittoria), b) le città possedute e le tratte (linee di collegamento tra città) che si controllano, c) i punti indicati sulle carte che si possiedono , d) i punti sugli edifici, e) alcuni bonus o malus minori. Vince chi ha più punti ...

A fianco, tratta da BGG (di Luis Felipe Costa), una immagine di fine partita. L'immagine dà l'idea dello spazio richiesto per giocare e di come gli elementi da controllare siano davvero numerosi.

Ok, tiriamo ora le somme di quanto abbiamo visto. Le recensioni (o meglio in gran perte previw) che compaiono in giro per internet tendono all'estusiasta, visto che alcuni già lo indicano come il miglior titolo di quest'anno: come sempre a fianco ai sostenitori compaiono anche i detrattori, ma nel complesso l'impressione che il regolamento e le immagini trasmettono sono:
1. si tratta di un titolo di gestione risorse piuttosto ben studiato, nel quale si deve porre adeguata attenzione a come si utilizzano le stesse e nel quale un grande peso è attribuito al controllo delle aree, per cui il livello di interazione tra i giocatori è elevato. Qualche perplessità emerge riguardo alla durevolezza del titolo, visto che è possibile che determinate strategie di sviluppo possano essere ripetute praticamente uguali in ogni partita ;
2. il livello di concentrazione richiesto sembra essere elevato, non perchè le regole siano complesse (anzi, sono otto paginette, con illustrazioni ed esempi), ma perchè si deve fare attenzione a cosa fanno gli altri e a chi aggredisce chi ... Chiaramente pare essere soggetto, come in tutti gli area control, al kingmaking (ossia al fatto che le mosse sconclusionate - o di danneggiamento solo di uno - di qualcuno possono condurre alla vittoria un giocatore od un altro, indipendentemente dalla bontà delle strategie da quest'ultimo messe in opera) ;
3. il legame tra il tema di fondo (la costruzione di un impero coloniale o giù di lì) e le meccaniche del gioco è quantomeno tenue (es: ... la popolazione cresce con il migliorare del livello culturale ?), per quanto la lotta innescata tra i giocatori ricordi quella tra le potenze coloniali.

Il titolo sembra quindi promettere molto bene ed è probabile che possa essere destinato a divenire un 'classico' del genere e presenta delle meccaniche che per vari aspetti possono essere considerate come innovative, mescolando varie idee interessanti. Può però apparire nel contempo un pò arido, a livello di tema di fondo ed è indirizzato verso giocatori un filo più esperti della media. Per dare un giudizio definitivo è qui davvero necessario provarlo a fondo, perchè credo che la valutazione, visto il tipo di gioco, sarà decisamente soggettiva. Per esempio, penso che io personalmente avrei grosse difficoltà nel proporlo nei miei gruppi di gioco, in quanto non si colloca nelle preferenze di nessuno di loro nello specifico. Ricordo che il titolo NON è proponibile, essendo focalizzato sui meccanismi delle maggioranze, per 2 giocatori.

Il prezzo dovrebbe oscillare nella fascia tra i 35 ed i 45 euro (su Amazon.de, di solito conveniente, va per ora a ben 49 euro!, mentre su Spiele Offensive lo vendono tra i 33 -vers. tedesca- ed i 44 euro - vers. USA) a seconda che si cerchi la versione tedesca (Lookout Games, sotto il nome di Magiste Navis) o quella Inglese (Z - Man).
 
Il titolo è totalmente indipendente dalla lingua.

In italia il gioco è acquistabile sul sito Egyp.it al prezzo di 44 euro nella versione inglese e di 35 euro nell'edizione tedesca.

Che dite, sono stato troppo critico ?



--- Le immagini sono tratte dal regolamento o dal sito della casa produttrice. Tutti i diritti appartengono alla casa produttrice (Z-Man) le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di pubblicizzazione del gioco. ---

2 commenti:

  1. Gioco che meriterebbe di essere molto più conosciuto rispetto alla visibilità che possiede. Per me è al livello (se non superiore, ...lo so sembrerà un eresia) di Puerto Rico.

    RispondiElimina
  2. Senza fare confronti con mostri sacri (anche perchè l'ho giocato solo una volta) concordo che si tratta di un ottimo gioco, che ha avuto molta meno visibilità di quanto avrebbe meritato.

    RispondiElimina