lunedì 18 gennaio 2010

Preview - Claustrophobia

Il titolo del quale ci occupiamo oggi, Claustrophobia, è un gioco di miniature ed esplorazione dungeon

prodotto dalla Asmodee, casa editrice francese, ambientato nel mondo del gioco di miniature Helldorado, che con esso condivide l'autore, ossia Croc, pseudonimo di un game designer francese.

Per comprendere di che si tratta segnalo, tra i 'parenti più prossimi' di Claustrophobia, Tannhauser e Descent, contenendo il primo elementi che ricordano entrambi i prodotti citati della FFG, condividendo con il primo la presenza di miniature predipinte ed una certa semplicità di fondo e con il secondo l'ambientazione e la mappa componibile (nell'immagine sotto potete vedere, a titolo di esempio, una delle tessere che comporranno il tavolo di gioco).



Materiali

Partendo dalla descrizione dei materiali si può iniziare a farsi un'idea del gioco: qui abbiamo a disposizione 17 miniature, che vanno divise tra i 2 giocatori (si può pensare però, con un minimo di fantasia, di giocare anche in più di due, semplicemente dividendosi i 'buoni', come si fa in Descent), spettandone 5 all'umano (ossia i redeemer, 2 condemned brute e 2 condemned blade for hire) e 12 al 'cattivo' (creature demoniache, di cui 11 troglodytes ed 1 demon).


Per ogni miniatura dell'umano è fornita una scheda del personaggio, completa di una base di plastica (tipo 'Formula Dè) che si utilizzerà per tenere traccia di statistiche e ferite.

Il giocatore 'demoniaco' avrò invece solo una maxi scheda (board of destiny) per tenere traccia dei rinforzi e via discorrendo e di una schedina per il demone (i trogloditi invece, avendo un solo punto vita, non hanno bisogno di scheda). Sono poi presenti vari mazzetti di carte (nel complesso però le carte sono una cinquantina, per cui non aspettatevi troppa roba), una manciata di dadi (quasi tutti semplici dadi d6 standard), qualche manciata di cittini vari (tokens). A completare la dotazione vi sono poi 36 maxi tessere riccamente colorate, in cartone pesante, che andranno a formare il piano di gioco: tenete conto che ogni tessera rappresenta una stanza, per avete sin d'ora l'idea della dimensione massima del labirinto, che non è affatto enorme (tipo in Descent, dove con 36 quadretti si costruisce una stanza ...

I meccanismi di gioco

Il regolamento, per quanto consista di 16 pagine, è piuttosto semplice, in quanto arricchito da molte figure e fondato su linee guida essenziali, per cui scordatevi le particolarità e le liti da interpretazioni che caratterizzano per esempio un Descent. In buona sostanza i giocatori (umano e demoni) si alternano, muovendo a turno le proprie miniature e combattendo, ampliandosi la mappa mano a mano che l'umano arriva al limite della mappa visibile (si pesca ogni volta una nuova tessere e la si aggiunge). Poichè si gioca secondo degli scenari prefissati, ognuno di essi ha poi delle particolarità, tuttavia l'idea di fondo è per il cattivo di uccidere i buoni (principalmente il redeemer) e viceversa (facendo fuori il demone), salvo per gli umani la possibilità a volte di vincere raggiungendo obiettivi predeterminati. Poche sono quindi le particolarità degne di nota specifica, ossia: 1) all'inizio di ogni turno l'umano tira un tot di dadi e ne pone uno su ogni scheda dei propri uomini in vita: il numero che mostra il dado stabilirà le statistiche per quel turno di quella miniatura (riassunte in tre numeri, uno per il movimento, uno per l'attacco ed uno per la difesa).

L'idea è quella, per capirci, che se ci si pone in una 'posa' difensiva si avanza più lentamente e viceversa). 2) ogni ferita che si subisce blocca l'uso di un certo numero di dado per quella miniatura, per cui più ferite si hanno, più fortuna si dovrà avere per poter muovere il personaggio ; 3) anche i rinforzi del cattivo, sotto forma di miniature (che il cattivo può riutilizzare, visto che  i trogloditi sono piuttosto scarsi) o di carte da pescare od altro, sono in buona parte determinati dall'uso che si fa dei dadi che il cattivo tira ad inizio turno ; 4) i combattimenti avvengono tirando semplicemente tot dadi d6 per ogni creatura che attacca e facendo un danno per ogni numero pari o superiore al valore difesa della creatura che difende.


Impressioni di fondo
Mai come in questo caso ritengo utile parlare di 'impressioni' e non di 'giudizio', perchè  si tratta di un titolo il cui gradimento dipende massicciamente da cosa il potenziale compratore cerca in un prodotto che appartiene alla categoria del dungeon crawling. Dico quindi che se siete fan di Descent, perchè ne apprezzate il gran numero di miniature, la profondità di regolamento e la caratteristica di voler rappresentare un punto di contatt tra i giochi da tavolo ed i GDR, allora lasciate perdere Claustrophobia, perchè lo considerete semplicemente troppo semplicistico. Se invece cercate un titolo più rapido, visto che si può tranquillamente giocare anche in meno di un'ora (a seconda dei livelli e dei giocatori coinvolti), e più semplice (qualcosa di più evoluto di Star Quest o di Hero quest base base, ma in quell'ordine di idee), allora dovrebbe essere il titolo per voi, visto che lo stesso aggiunge i bonus delle miniature pitturate, della facile espandibilità (se avrà un minimo di successo mi sa che usciranno caterve di espansioni) e della velocità di apprendimento.

Nella logica appena espressa si potrà quindi valutare come eccessivamente aleatorio l'uso 'secco' di dadi d6 con un colpisci - manca a seconda del tiro che fai oppure lo si potrà benedire, non gradendo l'uso di  complesse combinazioni di dadi multi-colorati o multi-simbolo tipici per esempio della famiglia dei titoli FFG. Personalmente, per dare un'idea, sono un fan di Descent (che ho giocato anche con l'espansione Road to legend) e ritenni poco adatto al nostro gruppo (così come gli altri giocatori) Tannhauser, per cui credo che nemmeno Claustrophobia faccia per me, tuttavia, lo sottolineo, si tratta di vedere cosa si cerca, perchè il prodotto in sè, per il resto, come materiali, grafica, ambientazione e quant'altro, sembra essere decisamente di buon livello. Il prezzo si attesta, approssimativamente, tra i 40 ed i 50 euro, sui negozi internet.



Se avete piacere di dare un'occhiata più approfondita ai materiali vi suggerisco questo video di presentazione, di Tom Vasel (al quale il gioco per altro non è piaciuto troppo), che è in inglese, ma per vedere i pezzi di gioco và bene anche per i non amanti della lingua d'oltremanica.

Il gioco, occhio nel comprarlo, è prodotto in inglese e francese ed è dipendente dalla lingua, visto che ci sono carte in lingua. Se siete poi curiosi di approfondire, ecco qui il link del sito in inglese, sul quale troverete anche uno scenario bonus, di esempio, nonchè alcuni video di presentazione delle regole, con sottotitoli in inglese.

-- Le immagini sono tratte dal regolamento o dal sito della casa produttrice (Asmodee), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---

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