giovedì 7 gennaio 2010

P/review : Logan Stones


John Yianni è un game designer autore di una manciata di titoli, tra i quali spicca il notissimo Hive , cui sta cercando, dopo il grande successo ottenuto con il gioco degli insetti, di trovare un degno successore, sia in termini di gameplay che di vendite. Dopo Army of frogs è infatti ora il turno di Logan Stones, nuovo prodotto della Gen four two, titolo astratto dalle meccaniche semplici e dai materiali che strizzano l'occhio ai suoi precedessori, riprendendone molti aspetti.

Partendo dai materiali abbiamo, ancora in assenza di un tabellone, 18 'pietre' (stones') ossia maxi pedine esagonali, di bachelite, su ogni lato di ciascuna delle quali è raffigurato uno dei tre simboli utilizzati nel gioco, ossia i classici carta, sasso e forbice, stilizzati nelle corrispondenti forme assunte dalla mano nel gioco della morra. Il gioco, nel titolo, riprende il nome attribuito alle pietre (dette anche 'rocking stones'), presenti in natura, che si trovano in equilibrio così precario che applicando loro una minima forza è possibile ottenerne il movimento (così dicono le regole ...).


A livello di regole (le trovate in inglese qui, sul sito della distributrice olandese Vendetta) siamo nel semplice: all'inizio della partita ognuno riceve, prese casualmente dal sacchetto simil-Hive in dotazione, 8 pietre (delle quali può vedere, solo lui, il retro) e le dispone davanti a se. Le due pietre residue sono poste, uno a fianco dell'altra, al centro del tavolo.

A questo punto i giocatori, a turno, giocheranno una delle proprie pietre, rispettando la regola unica di piazzamento, ossia che ogni pietra piazzata deve essere messa a contatto con i lati di almeno due pietre presenti sul tavolo. Scopo del gioco è quello di ottenere una striscia di 4 pietre allineate (vedi l'immagine sotto).

Si tenga conto, per completare il discorso, che le pietre, una volta piazzate, non appartengono a nessuno (tutte le stones sono infatti a fondo nero) e che, una volta piazzata una pietra,

la stessa (e solo lei, quindi niente effetto 'domino' !) influenza tutte quelle con le quali essa entra in contatto, facendo girare sull'altro lato le pietre confinanti (vedi l'immagine sopra) che recano un simbolo soccombente rispetto a quello giocato (es. se giochi una forbice, girerai sull'altro lato tutte le stones in contatto con essa che portano il simbolo carta).


Una volta terminate le pietre, i giocatori potranno scegliere, al proprio turno, tra due opzioni, ossia la prima di girare una pietra (flip) e la seconda di spostare una pietra (move), prendendola da dove desiderano e ripiazzandola in altra posizione (con il rispetto della regola di piazzamento ed evitando che si formino due gruppi di stones separati). La pietra girata o spostata produrrà l'effetto flip sulle pedine 'perdenti' con le quali entra in contatto.


Tutto qui, per grandi linee. Si tratta, come si può intuire, di un titolo piuttosto semplice ed immediato, che utilizza in modo intelligente un meccanismo familiare a tutti (sasso, carta, forbice), con l'evidente scopo di accattivarsi le simpatie del grande pubblico, che è il target del titolo. A livello di materiali l'effetto visivo è molto positivo, visto che siamo sugli standard produttivi di Hive, titolo che avevo molto apprezzato, aldilà della presenza delle sue versioni digitali online, proprio per la consistenza delle pedine, di buona dimensione e di piacevole riscontro al tatto: qui c'è stata anche la scelta intelligente di rendere più sottili sui lati le pedine, per facilitarne il prelievo senza scombinarne il piazzamento, quando è necessario girarle e spostarle. Quanto alle meccaniche è invece un altro discorso: le regole base semplici sono sicuramente un plus competitivo, tuttavia gli elementi sui quali si basa il titolo sono variabili, in quanto nella fase di piazzamento iniziale si ignora cosa rechino sul retro le pedine dell'avversario, per cui il giocatore avventato potrà anche lanciarsi in piazzamenti rischiosi, puntando sul fatto che sotto una certa pedina ci sia un certo simbolo piuttosto che un'altro e l'avversario dovrà spesso tirare ad indovinare.

Nello stesso tempo il gioco richiede un continuo sforzo di memoria, in quanto si deve ricordare cosa vi sia dietro ad ogni pietra, per poter organizzare un minimo di strategia. Il fatto che tutte le pedine appartengano a tutti impedisce però di elaborare tattiche a lungo termine, visto che lasciare una file di tre stone allineate presta il fianco a mosse risolutive dell'avversario, per cui è lecito pensare a lunghe fasi di 'studio'. E', inoltre, un titolo facilmente autoproducibile, come lo era Hive, tuttavia il prezzo, intorno ai 15 euro, invoglia oggettivamente all'acquisto dell'originale (per chi è interessato, ovviamente), che regala sicuramente una esperienza tattile e visiva degna.


Personalmente lo ritengo un prodotto interessante, adatto per un pubblico anche più giovane del solito, visto che l'effetto 'memory' e la semplicità delle regole può attirare i ragazzini: d'altra parte la sensazione, fatte le prime partite, è di essere davanti ad un titolo assai meno profondo della sua 'pietra' di riferimento, ossia Hive. Lo propongo quindi alla vostra attenzione e giudizio, nella logica dei chiaroscuri che ho evidenziato e con l'avvertenza che anche il suo appeal può essere oscillante, un pò come l'equilibrio delle pietre che ne ispirano il titolo.

Cogliendo l'occasione dell'uscita del nuovo titolo, ho preso contatto con l'autore del gioco, John Yianni, al quale ho rivolto la nostra classica intervista. Tra le risposte fornite segnalo come egli riconosca che Logan Stones è da considerarsi un titolo con un livello di difficoltà decisamente minore rispetto ad Hive, in quanto indirizzato verso un pubblico più ampio, quasi 'familiare'. Nel contempo John è convinto che varie siano le possibilità di sviluppare tattiche (tra le quali alcune basate sulla memoria ed altre sul 'bluff'), cosa che può attrarre anche i giocatori più smaliziati. A livello di risultati apprendiamo inoltre che l'ottimo Hive ha ottenuto sinora un buon successo, vendendo 80.000 copie (cosa che da alcuni anni permette all'autore di vivere grazie al lavoro di game designer) e che ne sono previste anche edizioni per Ipod. Quanto a Logan Stones, infine, accenna alla possibilità di giocarci anche in tre, utilizzando due set di gioco, anticipando che sono in preparazione le relative regole.



First of all, can you briefly present yourselves ?
I have been a games designer since 2001 and it has been my full time job for 5 years now. Before I was a full time games designer, I was a carpenter. My family origins are Greek Cypriot, but I was born and brought up in the UK, I live in Hertfordshire in the UK and I am married with three children. 

How much time have you been working on Logan Stones ! ? Did you pass through a lot of playtesting ?

Logan Stones was about 6 mouths in the making. The game started like most of my games from ideas from other game ideas that I have on the go all the time. I have many ideas that I work on at different stages and Logan Stones is a development of one of those ideas.   

Are there some rules you decided during the process of creation of the game to delete ?


Once I decided on the design there where only a small miner adjustments to the rules; The amount of stones in the game, the balance of symbols and how the stones are taken to start the game.

Do you think that somehow this game could be played also by more than two players (maybe with two sets ..), since there aren't stone colors ?

Yes I think with an extra set you could play the game with three players, with each player taking ownership of one colour. This is something that we might add as an option to the rules in the future.

How do you reply to the possibile argument about being the game too simple to attract core gamers ?
The game was designed, to appeal to a wide range of people and can be played simply or with a lot of tactics.
There are only 18 stones in the game and only 6 different types, 2 of each of the solid stones (same symbol on each side) and 4 of each of the other symbols. There are 12 of each of the three deferent symbols. So if you're good, you can even work out what your opponent has in his hand by what you have in yours. There is also a bluffing part to the game for those who like to bluff and of course there is the memory, I think if a player is willing to think about the possibilities they will find a very deep game under the surface.

  
I thought that Hive is a deep and strategic game (chess-like), while Logan Stones is lighter and more suitable to a wider group of gamers (also younger): do you agree ?


Yes I agree, I also think that Logan Stones is a very good entry level game for none gamers and also as I said it can be played with a lot of depth for those who want to use their minds. I also think that Logan Stones will fit very well in the educational market.  

Did you ever think, during all this time, to quit designing board games ? :-) How hard was it to arrive to see your first game on the shelves ?  

I love designing games and find it very exciting to see a game go from an idea in my head, to a finished game that people enjoy playing. I don't think this excitement will ever change and I can't see myself ever wanting to stop designing. I had designed other games before that I would only play with friends and family, but Hive was the first game that I designed that I decided to publish. It was very had work to get it recognised but a very enjoyable and exciting journey, I feel we have yet to see it's full potential.




Hive seems to have been a really great success : how many copies were sold ? It seems to be a sort of 'classic', i.e. the kind of game which can sell for years: is it true ?
Yes Hive is the kind of game that will be around forever, a true classic. We have yet to see the dream of it's full potential and have only sold around 80'000 copies most of these in the last 3 years, which we feel is a very small amount for a game like Hive. We hope to increase this every year and increase the awareness of our games around the whole world. 

You're latest products seems to be inspires by the trademark of hive (same kind of pieces, form, no board ...): are you planning to leave that setting or in it you can still find more fresh inspiration ?

I have many ideas some in the same genre and many not the same. My next game is a re-working of a game I designed in 2003 that we only made a print run of 500 games. 'Junkyard Races' I have re-designed the game with a lot of changes, I have added a two sided board, extra 4 players (can now be played with 8 players) and a lot of rule changes.And the production value is a massive improvement from when we first made the game, the quality of our games is very important to us.

You're free to express some good reasons for my readers to buy your game .. ;-)

Logan Stones is very simple to learn and pick up by just about anyone, it can be played in a very short time, and has a lot of replay value, but even though it may seem simple on the surface it has a depth to it that can be overlooked. Whoever is willing to explore it's depths will find that there is a lot of game here to uncover.
Rock, Paper, Scissors is familiar to about 80% of people on the planet, so it's very easy to get them into the game very quickly. 
 

What's the intended target (kind of players) for this game ?
The intended target to to catch the people who would not normally play hobby games. 

Once you have them, they will start to see that there is more to board games than just Monopoly



How many copies were printed ?
We only print to order, so the best question is to ask where is the game available, Currently: Germany, France, Holland, Belgium, Swaziland, Austria and Australia.


Is it planned a distribution also in Italy ?


We don't have a distributor in Italy but would love to, so any company interested in distributing our games there, please contact us.

Do you have other projects running ?

Junkyard Races, Hive iphone, Hive Carbon and some other stuff that I cannot say now.

Can you tell something about those ?

Junkyard Races: a mad fun racing game where you race around a junk yard collecting stuff to improve your Racing Kart and other stuff that you throw out to stop the other divers.
Hive iPhone: A very beautiful version of Hive for the iPhone and iPod Touch, that allows players to play with multiple tile sets including the wooden, 3D and new Carbon set.
Hive Carbon: A new tile set that we intend to bring out to promote the iPhone game but also sell as an alternative to the currant version for those who like the black and white classic style.



What do you think of the preview ? You're free to say whether you agree or disagree with it and to ask for corrections / point out errors.
As far as I can read it, it seems good.


--- Le immagini del gioco riprodotte sono tratte dal regolamento, da BGG o dal sito della casa produttrice (Gen42), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---

2 commenti:

  1. Che dire, sono possessore di Hive e relativa espansione (Mosquito) e di Army of Frogs, quindi non posso che essere felice per questo nuovo titolo di yianni.

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  2. Credo che la sua idea più brillante sia stata senza dubbio Hive e che ora stia cercando di trovare una nuova hit, mantenendo il più possibile costanti gli elementi di gioco che ricordano il suo più grande successo. Ho qualche dubbio però sulla profondità delle sue uscite successive ..

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