lunedì 11 gennaio 2010

Preview: Summoner Wars

Come abbiamo avuto modo di vedere insieme negli ultimi tempi, vi è una forte tendenza, nel periodo recente,  di sviluppo di nuove case indipendenti, nelle quali spesso le figure di designer e produttore si sovrappongono: sempre più spesso i risultati si dimostrano piuttosto buoni, visto che i titoli rilasciati in molti casi sono del livello di quelli prodotti dalle case più affermate.
Nella lotta per emergere che si sviluppa tra le centinaia (se non migliaia) di prodotti, basilare è sempre il tam tam di internet, che stavolta mi ha portato a conoscere un nuovo di gioco di carte e combattimento, ibrido dei giochi da tavolo, ossia Summoner Wars, prima uscita della neonata Plaid Hat Games, editore che si incarna con il designer, ossia Colby Dauch, americano, già attivo nel mondo del game designing per aver collaborato ad alcuni prodotti della linea Heroscape.

Il gioco in questione nasce come classico card game non collezionabile (nella formula, già vista, della uscita prevista di espansioni dal contenuto fisso a scadenze programmate: lo stesso pacco di partenza è disponibile in due diverse versioni (con due razze in ogni pacco) ad ambientazione fantasy (e qui non è che siamo troppo innovativi) il quale presenta quatto diverse razze in lotta tra loro, ossia i Phoenix Elves (elfi), i Tundra Orks (orchi), i Guild Dwarves (nani) ed infine i Cave goblins , dove le prime due fanno parte del primo set base e le altre due del secondo, unitamente ad alcune carte neutre (mercenari).
Fin qui non vi ci siamo ancora distaccati dal cliché di Warhammer Invasion, titolo al quale questi primi elementi fanno assimilare alla grande il prodotto della Plaid Hat: mentre però il gioco della FFG rimane, pur muovendo alcuni passi nella direzione della 'gestione risorse', avendo introdotto il concetto di 'produzione' delle unità, un gioco di carte puro, Summoner Wars presenta invece, tra i materiali di gioco, un tabellone, piuttosto stilizzato, visto che si tratta di una griglia 6x8, la cui presenza però lo fa rientrare (perlomeno astrattamente), nel novero dei giochi da tavolo, visto che il posizionamento delle unità (ed il loro movimento) rappresenta dinamica attiva del regolamento.
Ok, partendo dai materiali, oltre al già menzionato tabellone, di carta (non cartoncino), abbiamo per ogni set base 70 carte, 5 dadi (.. ameritrash ...? oh yeah !!) e 20 segnalini (cittini) per le ferite.

Tra le carte abbiamo le unità, gli eventi ed i 'muri'. Ogni carta unità, come quella che vedete a lato, reca su di essa i classici valori identificativi delle sue capacità, ossia il valore di attacco (numero di dadi che tira), il costo per evocarla (il numero di punti magia che devono essere spesi per metterla in campo), l'abilità speciale (descritta dal testo), il tipo  di combattimento nel quale può essere impegnata (corpo a corpo - una spada - o a distanza - un arco), nome / tipo (evocatore, campione o comune) ed infine, i punti vita, ossia le ferite che può sopportare prima di morire. Maelena, per esempio, ha 5 punti vita, attacca da vicino (unità a fianco o davanti a se), costa 5 punti magia e tira due dadi. E' infine un 'campione' degli elfi e provoca un punto ferita addizionale ad ogni attacco.

Le carte evento invece hanno solo un testo, che ne descrive l'effetto e le carte muro (wall) hanno un tot di punti vita e servono sia come punto di partenza per l'evocazione, sia come ostacolo in battaglia.
Ok, venendo al regolamento (qui lo trovate in inglese) diciamo che all'inizio di ogni partita ciascuno dei DUE giocatori sceglie un mazzo di carte, che include una scheda riassuntiva (vedi sotto), nella quale vi è l'elenco delle dotazioni iniziali, che sono piazzate sul campo di battaglia nelle posizioni prefissate.
Ciascun giocatore ha a sua disposizione un summoner (evocatore), che rappresenta l'unità base del suo esercito, perduta la quale la partita sarà vinta dall'avversario. In ogni turno, salvo nel primo, che si svolge a metà per ridurre il vantaggio per chi inizia, si svolgono 6 fasi, ossia.
1. pesca. Il giocatore pesca carte fino a che non ne ha 5 in mano. Una volta finito il mazzo non si pesca più (ma si prosegue nel gioco)
2. evocazione. Il giocatore può evocare unità in combattimento (quante si può/vuole), piazzandole adiacenti ad un muro che controlla. Per evocare è necessario spendere punti magia, che si ottengono scartando carte che si hanno in mano (che si mettono in un 'mazzo magia'), in ragione di 1 punto per ogni carta (es. per evocare una carta che ha costo 2, si devono scartare 2 carte .. semplice).
3. giocare carte evento. Se ne possono giocare a piacimento, risolvendo immediatamente gli effetti descritti su di esse.

4. movimento. Si possono muovere fino a 3 unità di una o due caselle, avanti, indietro o a lato.
5. attacco. Si può attaccare con fino a 3 unità (possono essere o meno quelle mosse). L'attacco si svolge tirando il numero di dadi indicato dalla carta unità attaccante e si segna una ferita sul difensore rollando più di 3 sul dado. Se l'unità nemica è uccisa, il vincitore prende quella carta e la potrà utilizzare, mettendola nel suo 'mazzo magia' nel quale varranno un punto magia per le evocazioni.
6. guadagno punti magia. Si possono in questa fase scartare le carte che si desidera nel proprio 'mazzo magia': esso varranno ciascuna un punto magia per le evocazioni del prossimo turno.

Il succo del gioco sta tutto qua: le regole base sono piuttosto semplici e sono arricchite, come tipico di questa categoria di titoli, dal testo presente sulle carte (è quindi un gioco DIPENDENTE dalla lingua, del quale si sconsiglia l'acquisto a chi non capisce l'inglese), che introduce capacità speciali ed effetti particolari.
Per concludere sulla descrizione delle regole aggiungo che è prevista la possibilità di giocare anche in 3-4 persone (che giocheranno divise in due squadre opposte), semplicemente unendo due tabelloni di gioco, a formare un campo di battaglia di 12x8 caselle, con l'avvertenza che è previsto che le unità che escono da un lato di esso rientrino da quello opposto.

Veniamo ora alle impressioni. A livello di ambientazione (fantasy, con guerra tra due stregoni evocatori di unità militari) non è certamente un prodotto innovativo, così come lo spirito del 'mai visto' non alberga neppure nell'ambito della struttura delle carte, visto che il concetto di punti vita, costo di evocazione e capacità speciali sono uno standard dei giochi tipo Magic. La grafica è molto particolare, nel senso che le immagini hanno uno stile peculiare del disegnatore (qui il suo blog), John Ariosa, che può piacere, andando a rappresentare un elemento distintivo del titolo in questione, ma anche risultare poco gradito. Le meccaniche di gioco, infine, pur non del tutto inedite, rappresentano una sorte di 'ponte' tra i giochi di carte e quelli da tavolo, costituendo l'elemento di maggiore interesse.

A livello pratico si tratta di un gioco di combattimento, nel quale si deve porre una certa attenzione a livello tattico nel posizionamento e movimento delle unità, tuttavia il fatto che poi i combattimenti si risolvano nel classico tiro di dadi introduce un forte elemento aleatorio. Vi è la possibilità di procedere, come tipico ed interessante in questa categoria di titoli, al deck building prima di iniziare la partita, tuttavia vi sono parecchie restrizioni sulla costruzione del mazzo, visto che lo stesso DEVE avere, perchè non sia snaturato lo spirito / meccanica di base,  34 carte di tipo prestabilito (1 evocatore, 9 carte evento, 3 muri, 18 unità comuni e 3 campioni): considerando che molte carte devono essere inserite al primario scopo di essere scartate, per procedere alle evocazioni, non è che vi sia poi tantissimo spazio per la creatività. Molto interessante  è la possibilità del gioco a 4 (che può essere anche pensato nella logica di una partita a 2 su un campo di battaglia allargato), che introduce qualche aspetto di interesse ulteriore e di divertimento di gruppo, che giochi come Magic permettono solo con House rules (Warhammer Invasion è invece per ora un titolo puro a due). Apprezzabile è l'idea della costruzione di punti magia grazie allo scarto delle carte ed all'utilizzo di quelle dell'avversario uccise.
Nel complesso è un titolo che non sembrerebbe avere elementi di grande innovazione, ma che nel complesso, per motivi forse più legati all'inconscio, sembra attirarmi: ho l'impressione che non sia particolarmente profondo, nè innovativo, nè troppo longevo (si dovrà vedere se la neonata casa riuscirà a proseguire nel progetto pubblicando espansioni) ma che possa comunque risultare alla fine godibile per qualche partita, per la semplicità dei meccanismi e per la sua immediatezza.
Forse l'aspetto più apprezzabile risiede nel mix tra cad game e gioco da tavolo e forse anche la grafica strana alla fine sortisce l'effetto di rendere più interessante un titolo che diversamente poteva sembrare un 'clone' di prodotti già esistenti sul mercato. Potrebbe essere tranquillamente, se fosse dotato di miniature, un titolo appartenente a questa categoria, ma molto rapido e sbarazzino.

Il prezzo di vendita dal sito della casa produttrice è di 25 dollari a pacco base, ma non ho idea dei costi di spedizione e di dogana. Sul sito Cardhaus è offerto sotto i 20 dollari a pacco, ma le spese di spedizione per i due pacchi base viaggiano oltre i 40 dollari, per cui poi ai 50 euri circa  di spesa per i due pacchi base spediti ci sarebbe da aggiungere anche la dogana ..

Per chi fosse ancora curioso segnalo questo video recensione in inglese, di Tom Vasel,  nella quale avrete modo di visualizzare (anche non capendo la lingua) i materiali: il recensore in questione , in particolare, si dice entusiasta del gioco.

Il gioco è in vendita in vari formati (mazzi singoli, mazzi doppi con due eserciti, ed esiste anche il tabellone cartonato) ed è facilmente reperibile nei negozi specializzati oppure online (visualizza l'elenco dei prodotti disponibili su Egyp).

-- Le immagini sono tratte dal regolamento o dal sito della casa produttrice (Plaid Hat Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---

15 commenti:

  1. Su BGG l'autore ha messo una lista di case di distribuzione con cui ha stretto accordi e pare che per l'Italia se ne occuperà la Raven, quindi penso lo vedremo a breve. Leggendo solo il regolamento il gioco non sembra impressionante ma ho potuto fare un paio di partite e il tutto funziona molto bene, si vede che dietro c'è un enorme lavoro di bilanciamento e playtest.
    Pasquy.

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  2. E' in effetti un titolo che sta attirando più attenzione di quanto la provenienza da una piccola casa come questa renderebbe logico presupporre. Il gradimento dipende molto da cosa si ricerca in questo tipo di titoli, perchè si colloca a metà strada tra diversi generi, per cui può attrarre tutti quegli appassionati o scontentarli tutti ;)

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  3. Premesso che di solito prediligo i tedeschi con interazione perlopiù indiretta (Agricola e Le Havre sono i miei giochi preferiti) e che mal sopporto i wargame (mi addormento con i giochi GW), ho provato ieri il gioco e ne sono rimasto positivamente colpito: pur nella semplicità delle regole è sufficientemente profondo (soprattutto è importante la gestione dei punti magia) e soprattutto molto vario visto che ogni esercito offre un gameplay realmente indifferente. Il dado non è stato così determinante (alla fine si colpisce due volte su tre), quanto lo sono stati gli errori di valutazione tattica commessi.

    Non ho preso i due set base perché è uscito da poco il Master Set: 6 eserciti + plancia a colori in cartoncino a 50$ (oltre alla scatola molto grande con scomparti per dieci eserciti), molto più conveniente. Non sapendo resistere ho preso anche i quattro Faction deck, così da avere ben dieci eserciti a disposizione (ne abbiamo provati quattro, due a testa).

    In definitiva ho una gran voglia di rigiocarci. :)

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  4. uau, vedo che ti ha preso parecchio !!! Tra l'altro l'ho visto ancora anche ad Essen e la cosa, visto il ritmo con il quale i titoli vecchi si 'bruciano', mi ha colpito ...

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  5. Certamente l'esistenza di tante fazioni diverse tra loro è un grosso vantaggio anche perchè con 9-10 euro si compra un intero esercito.

    Anch'io lo provato alcuni mesi fa e devo dire che non è affatto male... semplice da spiegare e con una profondità tattica interessante (ho provato goblin contro nani, tenendo quest'ultimi).

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  6. In effetti sì, al momento mi ha preso davvero bene, addirittura meglio di quanto credessi, visti anche i titoli euro che tendo a preferire. Comunque SW ha anche raggiunto la 1a posizione nei "customizable" su BGG :)

    Tra l'altro penso che l'autore, per essere alla sua prima opera come editore, si stia muovendo bene: prima lancia gli eserciti e poi dei pack aggiuntivi per chi vuole approfondire personalizzandoli, aggiungendo quindi anche una componente - completamente opzionale - di deckbuilding (pre-partita).

    E' bello vedere nuovi editori "indipendenti" che si propongono con prodotti quantomeno interessanti. Dopo Puzzle Strike e Yomi di Sirlin, questo è il mio terzo gioco "indie".

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  7. Immagino che il gioco stia continuando a tirare bene, perché a breve sono previste:
    - le ristampe dei due set base con plance migliori
    - due nuovi eserciti (Mercenari e Filth, il secondo dei quali pare offrire qualcosa di nuovo in veste di mutazioni)
    - due reinforcement pack per quattro dei sei eserciti del Master Set

    Inoltre sono già disponibili i dadi custom per ogni esercito O_o

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  8. .. me la tiro un attimo sottolineando che stò gioco lo avevo notato già quasi due anni fa, prima che diventasse famoso ;)
    Aldilà di questo confermo che il titolo ha avuto successo insperato e stanno sfruttandolo con numerose espansioni!

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  9. Credo che sia anche l'anteprima qua sul blog a a farmi interessare al gioco (nonostante la consideri non propriamente entusiastica) oltre a qualche commento sparso... l'uscita del Master Set ha fatto il resto per smuovermi in via definitiva, tanto che a breve mi arriveranno pure i Reinforcement Pack per provare il deckbuilding.

    Per me viaggia tranquillamente tra i migliori acquisti dell'anno, al momento ci sono solo due giochi a cui non direi mai di no a una partita: Agricola e Summoner Wars, vedi tu :)

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  10. Salve a tutti,
    è la prima volta che scrivo sul blog.. :)
    Lo leggo però da mesi e devo dire che è diventato il mio punto di riferimento quando devo acquistare un gioco. Trovo le vostre recensione più "player side" di molte altre in giro per la rete... quindi complimenti!

    Una domanda su Summoner Wars, ma l'edizione italiana?

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    1. Qualcuno sta valutando la cosa in questo momento, ma per ora non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali né certezze di una edizione italiana. Se ricevo la conferma non mancherò di fartelo sapere ^__^

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  11. Grazie!! Avevo inteso che la Raven avrebbe curato la cosa ...

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  12. Alla Play saremo presenti e coglieremo l'occasione per chiedere informazioni su questo titolo! Un saluto a te ed un benvenuto!

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  13. in effetti sará pubblicato in italiano dalla raven, ma dei loro tempi di pubblicazione diffido molto.... vedi zombies in ristampa....

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  14. Ciao ti volevo chiedere un consiglio, non so nulla di giochi di carte, lo preferisci a Dominion, e per giocare basta il set base?
    Grazie

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