mercoledì 17 marzo 2010

Play 2010 - Reportage

Nelle giornate del 13 e 14 marzo 2010 si è tenuta a Modena una delle manifestazioni di maggior rilievo nell'ambito ludico fieristico italiano, ossia,
appunto la Play: Festival del gioco, definita dagli stessi organizzatori come il più grande evento annuale di questo tipo organizzato da giocatori (visto che la kermesse è frutto dell'impegno del club TreEmme, assai attivo nel settore ludico, il quale ha coinvolto in questa edizione anche la Tana dei Goblin).
L'evento è stato ospitato da una struttura decisamente adeguata ed ampia per le esigenze, ossia la Fiera di Modena, la quale ha messo a disposizione i suoi 15.000 mq di padiglioni per le esigenze dei vari settori ai quali le giornate erano dedicate, ossia Giochi da tavolo, Giochi di ruolo, Giochi di carte collezionabili, Giochi tridimensionali, Giochi dal vivo e Videogiochi e Modellismo.

Come al solito il mio scopo è qui di fornire solo una panoramica di massima dell'evento,  per accennare alle novità principali che sono state presentate, ma anche per far capire a chi non vi abbia partecipato di che cosa si tratti, anche per decidere eventualmente se mettere in programma  di visitarlo per il futuro.
Molti, come detto, erano i settori ai quali la manifestazione si rivolgeva, tuttavia l'idea di fondo era per tutti gli ambiti quella di mettere i visitatori, primariamente, nelle condizioni di giocare, ossia di partecipare attivamente alla fiera e non di prendere semplicemente visione di quanto esposto. La differenza principale tra questa fiera e, per esempio, una come Lucca Comics and Games, sta nel fatto che la prima ha come suo fine principale quello di farti sedere ad un tavolo e provare i giochi, nella logica della convention, mentre la seconda è indirizzata primariamente verso il concetto di mostra mercato, dove i visitatori possano acquistare i prodotti legati ai propri hobby preferiti, trovando un gran numero di espositori dispostissimi a vendere quanto richiesto e dove la fase di 'prova' assume una rilevanza decisamente minore. Diversi sono quindi gli obiettivi dei due tipi di eventi ed in tale logica non ritengo corretto impostare paragoni tra di essi.
Ripercorro qui il mio primo 'tour' all'interno della struttura, segnalando ciò che mi è rimasto più impresso, senza alcuna pretesa di completezza (del resto ero lì anche per giocare anch'io ..). 
Nella logica, come si diceva, di una convention, vi erano a disposizione dei visitatori, nel primo padiglione (giochi da tavolo) , centinaia di tavoli, che occupavano la gran parte dello spazio al centro dello stesso, sui quali era possibile dedicarsi, assistiti da responsabili di vari circoli, di associazioni o anche semplicemente autori, più o meno noti di giochi, pubblicati od autoprodotti, a giocare ai titoli proposti.

In questo amplissimo settore era possibile trovare titoli più tradizionali, come gli scacchi o il go, giochi da tavolo 'classici' come il risiko o lo scarabeo, ma anche, come accennato, una serie di tavoli ospitanti gli autori di titoli autoprodotti, ancora in cerca di un editore, concentrati in una apposita area, con organizzazione affidata al noto Angelo Porazzi (al classico photo report del quale rinvio per chi volesse approfondire), il quale da anni si dedica alla promozione dei più promettenti autori in erba. Molti erano, inoltre, i tornei nazionali di giochi da tavolo in corso di svolgimento nell'ambito della manifestazione (sempre nella logica - convention di cui si parlava). Nell'ambito della autoproduzione mi sono soffermato in particolare a giocare a 'Knights', un simpatico titolo astratto a scacchiera, di Nicola Castellini, nel quale due schieramenti di cavalieri si affrontano per conquistare la 'casa' nemica: il tutto si svolge su di un tabellone a forma di esagono, diviso in triangoli, all'interno dei quali si muovono i cavalieri (trippoli a forma di prisma a base quadrata) e sugli spigoli dei quali invece si spostano i mercenari (trippolini cilidrici piccoli, con due facce, i quali cambieranno bandiera a seconda del cavaliere che li fronteggia). Nel meccanismo di gioco è inserito anche il tiro di due dadi, (uno a 6 facce ed uno a 4) che determina le possibilità di movimento dei due generi di pedine, inserendo così un fattore di aleatorietà nell'ambito di un titolo per il resto appartenente al genere degli astratti 'puri'.

In zona vi era poi il tavolo dedicato all'auto pubblicato Palio, oramai in 'giro' da qualche anno, di Massimo Pesce, titolo ambientato nel mondo delle corse del Palio di Siena, disponibile anche nella sua versione 'deluxe' con miniature di cavalli e con palazzi a far da sfondo all'ovale della corsa.

Nella cornice esterna del padiglione in questione erano poi collocati i vari stand, alcuni commerciali 'puri' , dedicati alla vendita di giochi e di prodotti del settore, ed altri occupati dalle case editrici, nei quali era  possibile prendere visione di alcune interessanti novità.
Tra di essi sicuramente spiccava lo stand Oliphante, il quale ospitava oltre alle versioni maxi di titoli come Abalone o Quarto , anche vari tavoli dedicati ai titoli della Editrice Giochi, sui quali  era in dimostrazione, in particolare, il recentissimo Metropoli, presentato ufficialmente per la vendita e spiegato dallo stesso autore, il gentilissimo Spartaco Albertarelli, il quale pochi giorni fa ci aveva concesso l'intervista che potete trovare nell'articolo di preview del gioco. Il prodotto in questione sembra aver incontrato l'approvazione dei visitatori, i quali sono rimasti colpiti in particolare dalle meccaniche del titolo (senza che, come diceva l'autore,  nessuno impostasse particolari confronti con il Monopoli) e dalla consistenza, a livello tattile, dei materiali, in particolare dei componenti plastici, da combinarsi per la costruzione dei palazzi.


A fianco a tale stand vi era poi quello della Aldebaran Games, casa editrice cilena, la quale presentava alcune versioni di preproduzione di una sua nuova serie di titoli. Tra di essi i simpatici amici sudamericani proponevano Mi Tierra, un gestione risorse dalla grafica cicciottosa e fumettosa, che visivamente si presenta come un incrocio tra Agricola ed I pilastri della Terra, visto che ogni giocatore ha a sua disposizione una tessera che ricorda il primo e che vi sono meccaniche di conversione risorse ed una forma del tabellone che sembra ispirata al secondo e Vendimia, titolo ispirato, come da titolo, alla produzione del vino. Penso di approfondire il discorso con loro, per cui prendete per ora questi flash come un antipasto.


Ancora tra gli spazi di case editrici vi era poi un simpatico signore di mezza età, tale Ray Lauzzana (nella foto piccola sotto), il quale proponeva al pubblico nostrano il suo gioco di carte Onexeno, con materiali costituiti da 70 carte di forma quadrata, divise in grigli da 3x3, sulle quali sono riprodotte le varie combinazioni possibili di spazi bianchi - spazi colorati. Il gioco è semplice e prevede il piazzamento sul tavolo di una carta per turno (da giocare tra le 5 che si hanno in mano, ripescando alla fine del turno) in modo tale da essere in contatto con tessere già presenti e che i bordi di contatto collimino con le quelli delle carte già presenti.
Chi forma una linea di 5 tessere (orizzontale, verticale o diagonale) le può prelevare e assomma i punti corrispondenti alle carte. Il titolo in questione, che ho provato, è decisamente carino e mi riservo di riparlarne in seguito in modo più approfondito.


Girando ancora tra i tavoli ho avuto modo di provare una versione avanzata, seppur proposta con materiali 'cannibalizzati' da altri giochi, di Magestorm, titolo ideato da Piero Cioni in fase avanzata di realizzazione, che sarà prodotto dalla NG International. Si tratta di un questo caso di un wargame 'leggero' ad ambientazione fantasy, che si svolge su di un tabellone diviso in grossi esagoni, dal paesaggio (pianure, colline, ...) variabile (grazie a tessere) e destinato ad essere proposto in vari scenari.
Gli eserciti contrapposti sono 4 ed a guidarli si affronteranno altrettanti maghi (che possono essere accoppiati all'esercito desiderato ed i quali interverranno nei combattimenti lanciando vari incantesimi), creando in questo modo una buona varietà di combinazioni. A disposizione dei giocatori vi saranno miniature, schede dei combattenti, dei maghi, ecc. Il tutto, come spiegava il buon Roberto di Meglio , rappresenta uno dei progetti sui quali la NG scommette maggiormente per il prossimo futuro, vedendo nelle meccaniche di gioco proposte, molto ben studiate, la carta vincente per l'affermazione di questo prodotto, che dovrebbe rappresentare il punto di partenza per una linea di espansioni. Tra le dinamiche del regolamento ve ne sono alcune che consentono di ridurre al minimo il peso del tiro dei dadi, di solito invece dominante in questa categoria di titoli, lasciando risolvere il grosso degli scontri al calcolo delle rispettive forze, nonchè un interessante sistema di 'bluff', che prevede che la consistenza degli eserciti nemici sia visibile solo al momento degli scontri.
Accanto al titoli di cui sopra vi erano poi copie dimostrative di Battles of Napoleon, di Dakota (non ancora attiva però sabato, al momento del mio passaggio) e White Chapel, nonchè l'esposizione della collectors edition di War of the Ring, con le sue centinaia di miniature pitturate.

Sempre fra i vari tavoli dimostrativi ho avuto modo di notare un titolo fantasy, con meccanismi di quest da compiere nell'ambito di un tabellone ad esagoni, di produzione finlandese, ossia Zanziar, di Timo Multamaki, presente per le dimostrazioni.


Passando oltre c'erano le dimostrazioni del noto Tantrix, di vari giochi di abilità manuale (puzzles di metallo e corda, da sciogliere), nonchè ulteriori tavoli animati da numerosi autori di giochi confluiti alla fiera, tra i quali ricordo, per averli casualmente visti o incontrati tra i tanti, nomi come Obert, Zucchini, C. Rossi, Friedmann, Albertarelli, Zizzi, Chiarvesio. Uno stand era poi dedicato agli amici di Horse Fever, che stanno raccogliendo crescenti consensi fiera dopo fiera con la loro opera prima.
Uno spazio apposito era inoltre dedicato agli incontri con vari autori, su temi prefissati, ai quali hanno partecipato, tra gli altri, game designer quali il notissimo Knizia, Angiolino, Mura e tanti altri.

Passando poi ai residui padiglioni il secondo era dedicato al modellismo, che ne occupava una parte per l'esposizione di quello statico, storico e non ed una per i modelli più grandi, anche radiocomandati.
Al loro fianco piste giganti da F1, vero sogno di ogni giocatore bambino, nonchè ampi spazi per i torneisti dei GDR e dei giochi di guerra tipo Warhammer, con scenografie giganti pronte ad ospitare i combattimenti. Nella stessa area inoltre vi erano parecchi tavoli pronti per partite di Subbuteo.

Terza ed ultima area era invece quella dedicata ai giochi per consolle, 'relegati' in un angolo (anche per la relativa scarsa attinenza con il resto della convention), ai fan club di serie sci fi, come Star Wars, Battlestar Galactica e Star Trek. Accanto ad essi vi era però anche spazio per i combattimenti 'storici' dal vivo, per l'intramontabile calcio balilla o bigliardino che diri si voglia, nonchè per altri giochi della categoria 'all'aria aperta'.

Impressioni
La manifestazione rappresenta a mio avviso un vero e proprio must per gli appassionati del settore: la bellezza di un evento come questo sta nel fatto di essere adatto per tantissime categorie di gamer, consentendo ad ognuno di trovare soddisfazione ai propri desideri. Il giocatore occasionale infatti troverà una miriade di giochi, di vario tipo, ai quali potrà essere introdotto senza dover fare lo sforzo di leggersi nemmeno le regole, grazie all'opera instancabile ed encomiabile compiuta dai vari volontari delle associazioni di giocatori (tra i quali ricordo, doverosamente, i Goblin), da vari autori e dagli standisti di case editrici. Accanto a loro gli appassionati di singoli titoli possono invece dedicarsi ai numerosi tornei aperti nel corso della fiera, cercando di affermarsi nella competizione con avversari 'tosti', di quelli che è sempre difficile, ma avvincente, trovare nelle normali serate di gioco con i propri gruppi di amici. Chi invece desidera avere una visuale più ampia del mondo dei giochi, ha la possibilità di dialogare, senza troppi filtri, con autori ed editori, per cui davvero direi che c'è n'è per ogni esigenza. Vitale, per la riuscita di questo tipo di eventi, rimane naturalmente l'opera dei volontari, autori, appassionati o iscritti ad associazioni, che si prodigano per favorire l'accesso del grande pubblico e la fruizione da parte dello stesso delle centinaia di giochi disponibili.
In questo mio personale report ho sicuramente dimenticato moltissimi, ma del resto lo scopo, nel parlare di una manifestazione di questo tipo, era quello di dare un quadro d'insieme, più che tratteggiare ogni singolo particolare. I veri protagonisti, del resto, erano e dovevano essere i GIOCATORI, ai quali era, come detto, dedicato, prima di tutto, l'evento. (a fianco Timo Multamaki, autore di Zanziar)

Un saluto ed 'al prossimo anno' !!!

p.s. chi c'era esprima pure opinioni e commenti, sempre ben accetti e chissà quanti di voi ho visto, senza saperlo, alla fiera ... :-) 

8 commenti:

  1. L'anno prossimo voglio esserci!

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  2. Ottimo report anche se secondo me è un pò incompleto.
    Scusa se lo faccio notare ma mi pare che nel tuo report tu abbia dimenticato un paio di case editrici.
    Tra le altre erano presenti per i giochi da tavolo NEW MEDIA PUBLISHING/STRATELIBRI(a cui tra l'altro si deve l'ospitata di Friedemann Friese in fiera)e MAGIC MARKET e per i giochi di ruolo ASTERION PRESS che ha presentato i nuovi volumi di QIN e una nuova ambientazione di SINE REQUIE.
    Tutti con degli stand abbastanza visibili...

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  3. Grazie per il complimento e, soprattutto, per la precisazione sugli stand 'dimenticati' :-)
    Lo scopo del report era principalmente quello di dare un'idea generale e di parlare di alcune novità che ho visto o provato, per cui non mi sono preoccupato di essere esaustivo (tra e premesse ho doverosamente precisato che si tratta di una visuale soggettiva e senza pretese di completezza). Tra l'altro non ho parlato dello spazio dedicato alla Lego, di quello della Haba (dove ho per altro comprato un gioco per mio figlio), così come di molti altri autoprodotti che sicuramente avrebbero meritato. Sempre nell'ambito dei GDR dovrei essere stato assai più mancante di quanto tu mi abbia fatto notare, in quanto, ora che ci penso, mi ricordo distintamente e visivamente di aver visto un sacco di gente impegnata a giocare nelle salette 'a vetri', nonchè volumi e volumi di GDR a disposizione su vari stand, nonchè materiali vari su vari stand, ... ah, e gli elicotterini che volavano davvero, quelli che costavano da 15 euro in su e che volevo comprare ... 'per mio figlio' (di due anni) ... ? Dimmi che non ti han fatto voglia di averli .. eppure li ho dimenticati nello scrivere ..
    Il lato positivo di tutto ciò però è che questo non fa che dimostrare che la fiera offriva davvero un sacco di opportunità per tutti i gusti e che la giornata alla fine passava fin troppo velocemente ;) Son convinto che chi si è dedicato a qualche torneo ha visto addirittura meno della metà di quello che ho menzionato ..
    Nel salutarti quindi ti invito, se eventualmente sei tra gli animatori di qualche settore o stand che hai segnalato (a anche se sei solo un appassionato), a contattarmi, in modo tale che io possa cercare di 'farmi perdonare' proponendo sul blog uno o più articoli focalizzati sui temi che dal report sono usciti meno evidenziati. ;-)

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  4. ... mamma mia .. e Moongha Invaders ? ... e l'iniziativa di vendita di Tinners Trail e Tulipmania della Tana dei Goblin ? .. e tutte le chiacchierate fatte sulle novità della NG e con Albertarelli ? ... mamma mia, hai messo il 'dito nella piaga', ora DEVO smettere di pensarci, altrimenti mi tocca scrivere un secondo report ... :-)

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  5. ma che bello spero di poterci venire prestissimo deve essere veramente bello!!!! io sono ancora al mio fantastico bigliardino con cui mi alleno tutti i giorni per le varie sfide e i vari tornei come quello di better.... diciamo che sto cercando di trasformare quello che quando ero piccolo era un gioco in un lavoro... chissà se prima o poi ci riuscirò.

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  6. ahahahah grandissimo ale anche io ho appena partecipato ma purtroppo non sono passato, mi sono divertito tantissimo sokno andato alla tappa di genova tu? fantastico... quante risate mi sono fatto!!!! tutti dei veri campioni di questo splendido gioco!

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  7. Il bigliardino è uno dei giochi di abilità più belli ed uno dei pochi che si trovano sempre in giro (avete visto invece come stanno scomparendo i tavoli da pingo pong ??). Ai bei tempi si che ci giocavo più spesso ... :)

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