giovedì 25 marzo 2010

Preview - Velo City

Navigando su internet alla ricerca di novità mi sono imbattuto nel titolo (per 3-7 giocatori) di cui ci occupiamo oggi, ossia Velo City, di Kevin G. Nunn prodotto dalla Abacus. La cosa che mi ha colpito subito è la estrema semplicità delle regole e delle meccaniche proposte, rappresentando il gioco, in buona sintesi, una rielaborazione del classicissimo 'gioco dell'oca', per cui ho voluto approfondirne l'esame per capire se si trattiava di un titolo meritevole o meno.

A livello di ambientazione i giocatori ricoprono il ruolo di titolari di agenzie di consegna a domicilio i quali hanno organizzato una gara per stabilire quali tra i propri corrieri, i quali si muovono rigorosamente ed ecologicamente in bicicletta, sono i più veloci.

I materiali
A disposizione dei giocatori vi è innanzi tutto il classico tabellone, raffigurante qui un percorso composto da 34 caselle, oltre a quella di partenza ed a otto di arrivo. Le caselle sono di tre tipi, ossia quelle base, che sarao occupate senza alcun effetto, quelle raffiguranti un tombino, le quali costringeranno il corriere che vi arriverà a tornare indietro e quelle che mostrano una lattina di colore blu, le quali attribuiranno al proprietario del velocista che vi arriva una lattina 'energetica'. 
A completare i materiali abbiamo 8 dadi colorati, ossia uno per ogni squadra (7), mentre l'ottavo è il 'dado energia', un set di segnalini  vagamente a forma di ciclista (sui quali si applicano adesivi colorati), 5 per ogni colore, nonchè 28 trippolini blu di legno, che simboleggiano le mitiche 'bevande energetiche'.
Il regolamento
Le regole stanno in tre pagine, complete di illustrazioni ed esempi e già questo dà l'idea della semplicità di fondo del gioco: rinvio al sito della casa per chi le volesse leggere (anche in italiano, tradotte da Michele Mura).
In sintesi, si tratta di un gioco a turni: all'inizio della partita si collocano sulla casella di partenza i corridori delle squadre partecipanti (in numero variabile a seconda di quanti giocatori si hanno). Il giocatore di turno ad ogni mossa deve decidere tra due opzioni, ossia:

a) muovere un corridore 'singolo'. In questo caso il giocatore tira il proprio dado e, dopo aver visto il risultato, sceglie quale dei propri corridori muovere, delle esatte caselle indicate dal dado. Se finisce su di una casella con raffigurata la lattina, ne otterrà una, mentre se va su una casella con un ostacolo (un tombino), sarà costretto ad indietreggire sino alla prima casella con ostacolo libera, ricevendo in cambio una lattina omaggio o due se torna sino alla partenza. Se nella casella dalla quale parte il corridore vi sono anche segnalini di altre squadre, i proprietari potranno scegliere di spendere una lattina per ogni corridore per spostarli  ('seguendo la scia' di chi si è mosso) delle stesse caselle indicate dal dado (non riceveranno però lattine se è una casella 'energia', mentre saranno soggetti alla regola del 'tombino'). PRIMA di tirare il dado il giocatore di turno potrà anche scegliere di spendere una lattina per tirare il dado energia oltre al proprio, avendo poi la possibilità di scegliere quale dei due utilizzare, oppure di spenderne due per 'lanciare uno sprint', potendo in questo caso scegliere anche se muovere della somma dei due dadi ed impossibilitando altri giocatori a 'seguire la scia' del proprio velocista.

b) sfruttare un movimento di gruppo. In questo caso, prima di lanciare il dado, il giocatore indica da quale casella partirà il proprio corridore e tirerà i dadi corrispondenti a tutte le squadre che hanno corridori in quella casella.
Dopo aver visto il risultato egli potrà scegliere se utilizzare il proprio dado, muovendo in questo caso solo il proprio corridore o se usare il dado del colore di un avversario, muovendo in tal caso sia il proprio segnalino che quello del colore prescelto. E' consentito inoltre a tutti gli altri presenti di 'sfruttare la scia' di chi si muove. Se lo desidera chi tira il dado potrà anche usare una lattina per tirare, oltre ai dadi delle squadre, pure il dado energia.
Si noti che le 'bevande energetiche' sono limitate e che quando si ha diritto a prenderne senza che ve ne siano in riserva si prenderanno dal giocatore che ne ha di più in mano. Se un velocista, onoltre, raggiunge in traguardo, nessuno potrà sfruttare la sua scia.
Si procede in questo modo sino a che almeno tre corridori di una squadra arrivano al traguardo, attribuendo la vittoria al proprietario, oppure sino a che non ne siano arrivati nel complesso otto, vincendo in tal caso chi ne ha portati di più (in caso di parità vince chi ha portato l'ultimo).
 
Impressioni
Si tratta in definitiva di un gioco dell'oca 'dopato' (ma cosa sono le 'lattine energetiche' ? ... ricordano molto la 'bumba' leggendaria del ciclismo d'antan) con alcune simpatiche regolette, atte a far si che ad ogni turno tutti i giocatori possano essere coinvolti dalle vicende altrui, grazie ai meccanismi delle 'scie' e della spendita di bevande energetiche. A livello di ambientazione l'idea della corsa è ben resa nei passaggi iniziali, ossia nei concetti di 'sprint' e di 'scia', mentre alla fine il fatto di usare le lattine come sorta di 'turbo' ha un senso nella realtà davvero solo se le consideriamo, in modo poco politicamente corretto, una sorta di doping, per cui alla fine l'attinenza al tema prescelto si perde un pò 'per strada'.
A livello di meccaniche è sicuramente un giochetto rapido (il percorso non è lungo e spesso di muoveranno più pedine insieme), che gioca tutte le sue carte sull'utilizzo delle mitiche 'bevande energetiche', delle quali, difatti, è disseminato il percorso. Essendo esse in numero limitato di fatto i giocatori sono stimolati ad utilizzarle in modo intensivo: è comunque vero che in ogni occasione c'è sempre la possibilità di scegliere se spenderle per 'seguire la scia' altrui oppure se tenerle per tempi migliori. Sotto la patina di elementarietà di base c'è quindi la possibilità di compiere scelte e di elaborare piccole strategie. Nel contempo il fatto che sia un gioco di dadi non lascia per altri aspetti scampo: hai voglia di essere Einstein, ma se ti esce sempre '1' alla fine non so quanta 'strada' farai (.. una casella ??? ).
In definitiva la sensazione che lascia è quella di essere un titolo estremamente leggero, che si svolge tutto dietro ad un'idea, ossia quella dell'uso delle mistiche 'lattine': la cosa può risultare  però anche divertente, soprattutto con l'aumentare dei giocatori, visto che ogni movimento potrà in quel caso coinvolgere un sacco di pedine, con positivi effetti sulla interazione e sulla attenzione di tutti a tutte le fasi di gioco. Non è invece per nulla consigliabile, almeno a prima vista, per chi cerca qualcosa di più profondo, mancando in tale logica di sufficiente varietà.
La casa propone il titolo al prezzo consigliato di 29,99 euro, mentre sui siti di vendita online tedeschi si trova già con 3-4 euro di sconto su tale cifra. Attendo riscontri dai primi che potranno provarlo in corpore vili.

-- Le immagini sono tratte  dal manuale, da BGG (postate da Harald Schrapers) e/o dal sito della casa produttrice (Abacus) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---   
 
 

7 commenti:

  1. ok, è decisamente un titolo semplice ... magari però è "adatto" agli italiani che giocano poco ... solo che forse l'ambientazione ... che ne pensi dell'ambientazione? può appassionare? (a prescindere dalla presenza della "bumba" politicamente scorretta)

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  2. .. l'ambientazione è un pò 'leggerina' per sfondare sul grande pubblico: non c'è infatti uno sfondo di carattere sportivo che possa attrarre degli specifici appassionati, nè la ricerca di elementi, anche 'appiccicati', che ricordino il reale svolgimento di una gara .. credo che la semplicità sia voluta, ma la cosa per l'un verso può attrarre chi cerca un filler, per l'altro può impedire al titolo di emergere nella selva di prodotti più 'mirati' ad uno specifico target ..

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  3. Alex Zucchini25 marzo 2010 16:17

    Oltre alle bevande energetiche, direi che il 'nice twist' del gioco sta nel tiro dadi di gruppo con eventuale sfruttamnto scie, meccanica recuperata in buona parte da UM REIFRENBREITE vecchio sdj a tema ciclistico.
    e proprio per questo, una partita la farei!

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  4. .. direi che il nostro enciclopedico amico ha colto nel segno, segnalando un titolo del 1979 (ristampato e sdj 1992) decisamente 'a tema'. Ogni volta che si vede un gioco nuovo si apre sempre una competizione per indicare quale titolo maggiormente ricorda: stavolta il vincitore 'no contest' direi che sei tu ;)

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  5. @Alex, Ma quant'è difficile essere originali!!

    @Pinco11, ma un'ambientazione più spinta non rischia di diventare troppo settoriale? Per intenderci, Io non ho intenzione di guardare "leader 1": non rientra nei miei gusti. Invece un'ambientazione "leggerina" come questa potrei anche provarla!
    Solo che la trovo poco coinvolgente: non lascia spazio all'immaginazione, non è caratterizzante ... insomma proverei il gioco solo per vedere come gira la gara, ma penso che questo gusto "insipido" rimarrebbe anche dopo averlo provato.

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  6. anch'io ci giocherei volentieri :-)

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  7. beh, per ora, pur non essendo nessuno dei commentatori entusiasta, pare che tutti una partitella ce la farebbero : direi che se non è un buon segno questo ... ;)

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