martedì 30 marzo 2010

Review - Onexeno

Tra i titoli che ho avuto modo di notare alla recente Play di Modena vi è un simpatico gioco di carte che mi ha lasciato una ottima impressione, ossia il gioco che andiamo a scoprire oggi, Onexeno (si pronuncia, più o meno 'uanszino' o, all'inglese, one zeno) di Ray Lauzzana, prodotto dalla Penrose Press. Il prodotto è uscito ufficialmente (così si può verificare su BGG) nel 2008, ma pare non aver 'sfondato', per cui alla fiera il simpatico autore era alla ricerca anche di un distributore italiano.

Venendo alla descrizione si tratta di un gioco di carte che è proposto con un set di regole variabili (del resto anche con un mazzo di carte standard si possono giocare una miriade di giochi, o no ?) che consentono di sperimentare almeno tre diversi giochi. Il meccanismo base è comunque quello del piazzamento tessere, rappresentando, per dare un'idea di massima, una interessante variante sul tema del domino, come vedremo.

I materiali
La confezione del prodotto è davvero minimalista ed essenziale, cosa che ha attirato subito la mia attenzione per l'eleganza dei colori: si ha infatti semplicemente uno scatolino che sta nel palmo della mano all'interno del quale sono riposte le 70 carte che compongono la dotazione del gioco, nonchè 4 carte sulle quali sono scritte le regole - base, con invito a visitare il sito ufficiale per  leggere i regolamenti utili a provare il titolo in altre modalità. Ogni carta raffigura una virtuale griglia 3x3, sul bordo della quale le caselle sono lasciate in bianco  o colorate in marrone scuro ed al centro della quale compare un numero, pari al numero delle caselle nere, il quale indica, appunto, il valore della carta. Il contenitore è preciso per contenere le carte e reca su di esso il nome del gioco stilizzato, in blu scuro, su fondo nero: lineare e d'effetto. La qualità delle carte è discreta, anche se non si tratta di carte plastificate, per cui un minimo di attenzione nel mescolare è richiesto.

Il regolamento
Il gioco base è piuttosto semplice ed il regolamento può essere reperito qui, in inglese. All'inizio della partita viene posta una carta al centro del tavolo, la quale fungerà da base per collocare le successive ed ogni giocatore riceve 5 carte. Ad ogni turno semplicemente il giocatore al quale sta dovrà cercare di collocare una delle sue carte sul tavolo, a contatto in verticale, orizzontale o diagonale con una o più di quelle già presenti, in modo tale che i colori delle caselle poste sui bordi di contatto collimino (tipo domino): in questo senso si tratta quindi di un gioco di piazzamento. La carta piazzata non appartiene, da quel momento, a nessuno e potrà essere utilizzata anche dai giocatori seguenti per comporre combinazioni. Al termine dell'operazione il giocatore pescherà quindi una nuova carta (anche se non è riuscito a piazzare). 
Da notare è che le carte sul tavolo dovranno essere sempre contenute in una griglia ideale di 5x5, per cui ad un certo punto il piazzamento diverrà decisamente più difficile !
Scopo del gioco è quello di formare con le carte piazzate delle strisce da 5 tessere (orizzontali, verticali o diagonali): chi pone la quinta carta che completa la striscia prenderà dal tavolo le carte che la compongono (è possibile che con una carta si completino più set: in questo caso si prelevano più carte). Il gioco termina quando le carte da pescare finiscono ed uno dei giocatori si trova nell'impossibilità di piazzare: si contano allora i punti sulle carte che si sono prese componendo le strisce da 5 durante il gioco e si sottraggono i punti delle carte che si hanno in mano. E' suggerito di giocare su più manche, vincendo chi per primo arriva a 500 punti. Il gioco è ufficialmente aperto da 2 a 7 giocatori.

Una variante del gioco proposta sul sito ufficiale è inoltre quella in solitario, che prevede che il giocatore cerchi di piazzare le carte, che pescherà a caso una dopo l'altra, cercando di formare prima un quadrato di 2x2, poi uno di 3x3 e così via, applicando mano a mano le carte pescate a contatto di quelle sul tavolo, sempre rispettando le regole di piazzamento.

Seconda variante, per il gioco di gruppo, è invece la canasta, nella quale ogni giocatore riceve 15 carte all'inizio della partita, pescandone poi una ogni turno e scartandone una. E' possibile pescare dal mazzo oppure dagli scarti, prendendo eventualmente anche più di una carta, con l'obbligo però di mettere sul tavolo la prima del gruppo prelevato. Il piazzamento avviene con modalità tipo 'scala40', ossia mettendo sul tavolo combinazioni di carte, dove la combinazione è determinata non dai valori sulle carte, ma semplicemente dal loro 'incastro' in orizzontale (vedi immagine a fianco), ossia ogni carta piazzata deve combaciare con quella a fianco. Una volta messe sul tavolo le combinazioni le carte non possono essere riprese in mano. E' invece possibile aggiungere carte sino a che non si raggiunga il punteggio di '20' in quella combinazione, ottenendo in questo modo 10 punti di bonus e formano uno xeno (vedi sotto).
il gioco termina quando un giocatore che ha composto due xeno rimane senza carte ('chiude') oppure quando finiscono le carte del mazzo. Si contano a questo punto i valori delle combinazioni giocate e si sottraggono quelli delle carte in mano. Anche qui si può giocare su più manche per raggiungere un punteggio prefissato.
Impressioni
Onexeno è un gioco semplice, veloce ed immediato, che può risultare affascinante. Le regolette sul piazzamento delle carte si spiegano in un attimo a tutti ed una attività che assorbirà costantemente alcuni dei giocatori sarà semplicemente quella di andare alla ricerca delle carte da piazzare, che collimino con quanto presente sul tavolo: si tratta di una abilità di visualizzazione nello spazio di forme, che può risultare immediata per molti, ma ostica per parecchi altri. A livello di tattiche di gioco è intuitivo che la regoletta principale sia quella di evitare di mettere la quarta carta che consenta all'avversario di avere una chance di chiudere una striscia da 5, ma ben presto la cosa diverrà impossibile, visto che la griglia di 5x5 si riempie velocemente ... Altra risorsa a disposizione è proprio quella di aggiungere carte nella direzione preferita, facendo si che i bordi della griglia si 'spostino' dove si desidera, così come si deve cercare di creare, quando proprio non si può fare a meno di regalare opportunità, di lasciare tessere 'difficili' da trovare, ossia con più lati 'obbligati'. Il punto debole del gioco, per i più riflessivi, sta proprio qui, ossia nel fatto che rapidamente si comprende come se si hanno le carte giuste si può insistere in queste tattiche, ma se non si pesca bene, allora tutto diventa inutile, cadendo nella logica di un gioco fortemente influenzato dall'alea: questa caratteristica è propria però di quasi tutti i giochi di carte (tradizionali), senza che ciò impedisca un sacco di gente di giocarci. Nel giocare con gli amici abbiamo inoltre già provato delle piccole varianti, prima consentendo il piazzamento di tessere solo in orizzontale o verticale rispetto alle presenti (troppo facile il diagonale ... solo un punto di contatto ..) e poi consentendo di 'passare' volutamente il turno di piazzamento, tenendo in mano la carta (rischio 'calcolato' o disastro ?) e son convinto che, se sfruttato, il meccanismo possa essere ancora affinato.
Il mio giudizio complessivo è quindi positivo: chiaramente non si tratta di un capolavoro, nè di un titolo profondamente innovativo, ma di fatto è piaciuto 'al volo' a chi lo ho proposto (giocatori a metà strada tra il casual e l'hard core) ed è stato catalogato come un simpatico filler, con ambizioni, per partite più lunghe, di occupare mezze serate o pomeriggi. Il gioco base risulta a mio avviso molto ben funzionante, anche per la velocità, se giocato in 4, a coppie, aggiungendo la cosa divertimento, nella logica dell'aiuto reciproco. Mi convince invece poco nella modalità 'singolo' con 4 o più giocatori (troppa aleatorietà, visto che di fatto si beneficia troppo indirettamente delle sfortune altrui) ed in quella solitario (difficile e del tutto casuale). Giudizio sospeso per la modalità 'canasta', che mi riservo di provare in futuro.
Il gioco, come dicevo, è uscito nel 2008, tuttavia in giro per internet ho trovato solo un paio di recensioni, entrambe poco entusiaste del titolo (qui una in portoghese e qui in inglese), a mio modesto parere ingenerose.
Il prezzo, per il mercato europeo, dovrebbe essere di 12,50 euro e credo che si possa acquistare solo dal sito ufficiale (se lo trovate altrove, sappiatemi dire).
P.s. dell'ultim'ora: ho appreso proprio adesso che il gioco è attualmente disponibile in vendita in Italia a 12,95 euro sul sito www.dragonstore.it

-- Le immagini sono tratte  dal manuale e/o dal sito della casa produttrice (Penrose Press) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --- 

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