giovedì 15 aprile 2010

Preview - Fresco

In questo periodo la Queen Games ha lanciato una serie di nuovi titoli, tra i quali il Samarkand del quale abbiamo parlato poco tempo fa, New York (variante della serie Alhambra) Sh't Happens, un gioco leggero ideato da Stefan Feld, nonchè il titolo del quale ci occupiamo oggi, ossia Fresco (o anche Fresko), ideato da un team composto dai neofiti Marco Ruskowski e Marcel Süßelbeck, supportati da Wolfgang Panning (noto per Indus, Port Royal, nonchè per la collaborazione con Dirk Henn nella creazione di alcune espansioni della serie Alhambra).

Il titolo (proposta da 2 a 4 giocatori) rappresenta probabilmente la maggiore scommessa di questo periodo della casa tedesca, trattandosi di un gestione risorse piuttosto curato, nei materiali e regolamento ed è ambientato nel mondo rinascimentale, ricoprendo i giocatori il ruolo di titolari di altrettante botteghe di pittori, i quali entreranno in competizione tra loro per accaparrarsi i contratti più vantaggiosi per la realizzazione di ritratti, altari ed affreschi, di sovente commissionati da Chiese per abbellire gli interni di tali edifici di culto.

I materiali
I componenti di gioco risultano, come l'ambientazione richiede, molto colorati e di buon impatto visivo complessivo (del resto lo standard produttivo della Queen è generalmente buono). Prima di tutto abbiamo il classico tabellone di gioco, in questo caso double face, utile per giocare, da una parte, con 2-3 giocatori e dall'altra con 4, all'interno del quale sono ben identificabili sei diverse aree, nelle quali i giocatori svolgeranno le loro azioni e sul bordo esterno del quale compare la classica striscia per tenere traccia dei punti.
La prima delle sei sezioni (hostel) è dedicata alla scelta del turno di gioco, meccanica che, come vedremo, risulta centrale nella gestione dello sviluppo delle strategie, quindi segue il mercato, dove si potranno acquistare i colori (ai quali corrispondono i classici cubetti di legno - una ottantina in totale- in sei tinte diverse), poi una grossa griglia quadrata da 5x5, sulla quale sono poste tessere raffiguranti combinazioni di colori ed un numero (ossia i requisiti richiesti per completare quella parte di affresco e la ricompensa che si otterrà), che rappresentano appunto le parti dell'affresco da completare. Sul lato della griglia ci sono poi gli altari, che attribuiranno punti con meccanismi similari (cubetti per punti). Il quarto spazio è lo studio , che consentirà di guadagnare denari (nel gioco base) e/o di dipingere ritratti (nel gioco avanzato), quindi seguono lo workhop, ossia il laboratorio, nel quale si potranno miscelare i colori base per ottenere tinte 'avanzate' ed il teatro, nel quale i collaboratori potranno rilassarsi, recuperando utili 'punti morale'.
A disposizione di ogni giocatore vi è poi un set da 3 maestri pittori (trippolini grandi) e 5 apprendisti (trippolini piccoli) del proprio colore. Completano il materiale di gioco 8 schermi per i giocatori (1 grande ed 1 piccolo per ogni giocatore), delle schede riassuntive per le combinazioni dei colori, monete varie, una sacca di lino , 4 trippolini apprendista 'neutri' ed un trippolone bianco, che simboleggia il 'vescovo', posto al centro dell'affresco. Vi sono poi dei materiali addizionali per delle varianti di gioco (espansioni) compresi nel pacco base.

Regole di gioco
Come al solito ecco il link al regolamento completo, per i più volenterosi, messo a disposizione ora dalla casa anche in italiano. Si tratta, come accennavo, di un gestione risorse, nel quale i giocatori devono gestire i propri apprendisti per procurarsi materie prime (ossia i colori ed il denaro), che serviranno per conquistare i punti vittoria, grazie ai quali si ottiene la vittoria. Interessante, lo premetto, è il fatto che il regolamento, come già accaduto, per esempio, con Seeland (poco tempo fa recensito su quest blog) consente di giocare con una modalità più semplice, nonchè di applicare fino a tre varianti, le quali aumentano, ogni volta, le scelte disponibili per le proprie azioni.

La prima fase di ogni turno, come accennavo, è quella di decisione dell'ordine di gioco: iniziando da chi è più indietro nel punteggio (o a caso nel primo turno) i giocatori scelgono a che ora la loro bottega aprirà la mattina, nella fascia dalle 5.00 alle 9.00. Il primo ad alzarsi avrà il beneficio di essere il primo ad eseguire le azioni, avendo quindi maggiore scelta nei vari settori, ma nel contempo avrà una penalità nel morale (vedi sesto riquadro - teatro) piuttosto alta (-3) e pagherà più degli altri (4 talleri) nell'acquistare le pitture al mercato (dove, con l'avvicinarsi della chiusura, notoriamente i prezzi scendono). Il tutto si può vedere meglio nell'immagine sotto, tratta dal sito olandese http://www.gamepack.nl/index.html, il quale dedica al titolo una preview).

Stabilito l'ordine di gioco ognuno procedere, piazzandoli sulla propria scheda nascosta dietro ad uno schermo, a scegliere come utilizzare i propri apprendisti, ossia che azioni compiere: le scelte vengono rivelate tutte in contemporanea e quindi, settore per settore, eseguite nell'ordine fissato nella prima fase. Le azioni disponibili sono:
1- acquistare merci al mercato: pagando il prezzo di cui alla tabella dell'ordine di gioco si possono prelevare i colori corrispondenti alla tessera prescelta tra quelle disponibili di volta in volta, oppure utilizzare un omino per 'chiudere' uno degli stand del mercato (per dare noia agli avversari).
2- realizzare un pezzo di affresco: utilizzando i colori richiesti dalla tessera prescelta si completa quella parte di affresco (prelevando la tessera in questione), ottenendo i punti corrispondenti, oltre ad un bonus se il segnalino del vescovo è vicino ed una rendita per il futuro di un tallero per turno. In alternativa, nella stessa area, ci si può dedicare a 'restaurare' un altare, ottenendo punti per le combinazioni di colori indicate su di esso .
3- realizzare ritratti allo studio: si ottengono 3 talleri per ogni omino collocato qui.
4- laboratorio: si possono mescolare colori sino a due volte, per ottenere dai colori basi altre colorazioni più complesse. Ciò può essere fatto solo rispettando le tavole di combinazione dei colori fornite ai giocatori.
5- teatro: si può concedere una 'libera uscita' a teatro ai propri collaboratori, riuscendo così a risollevarne il morale. Ciò è utile perchè quando il morale sale oltre un certo livello si ottiene un sesto aiutante omaggio (uno di quelli color legno), mentre se scende sotto un certo livello (per effetto di troppe sveglie all'alba, nella prima fase del turno), si perde la possibilità di utilizzare uno dei propri.


Il gioco procede sino a che sul tabellone non siano rimasti solo 6 tessere di affresco: si completa il turno (con diversi limiti di piazzamento degli omini) e si verifica chi ha più punti.


Con la scatola base sono forniti poi, come accennavo, materiali per tre piccole espansioni. La prima consente di realizzare, quando si colloca un aiutante nello studio, di realizzare uno dei ritratti disponibili (in alternativa al ritirare i classici 3 talleri): ad ognuno di essi (se ne rivelano due a caso ogni turno) può corrispondere un premio immediato o un beneficio permanente.
La seconda permette invece, collocando uno dei propri apprendisti nel laboratorio, di utilizzare le parti affresco prelevate (sul retro delle quali compare, oltre al simbolo di una moneta, anche una 'macchia' di un certo colore) per realizzare ulteriori lavori, prelevando le tessere corrispondenti, che attribuiscono ulteriori punti vittoria (facendo però perdere la rendita di un tallero a turno per le tessere affresco utilizzate).
La terza variante prevede, infine, l'uso di colori più 'avanzati', oltre a tessere di affresco ulteriori che li richiedono, per rendere il gioco ancora più complesso.


Impressioni
Andando con ordine diciamo subito che si tratta di un titolo che punta molto sulla sua aderenza al tema prescelto, che è percepibile dai giocatori grazie al meccanismo dell'uso dei colori per la realizzazione di parti di affresco, i quali devono essere acquistati nelle tinte base e miscelati per ottenerne di avanzate. I più pignoli diranno che sempre di dare due cubetti di un certo colore per ottenerne uno di un altro si tratta, aggiungendo solo un passaggio in più nella filiera produttiva, però il gusto astratto di dover fare attenzione alle combinazioni giuste di colore c'è, soprattutto nella versione avanzata delle regole, dove le miscele diventano più frequenti.

I materiali appaiono essere di buona qualità e adeguatamente colorati (ci mancherebbe altro, dato il tema del gioco !), in linea con i buoni standard qualitativi della Queen Games.
Venendo al meccanismo di gioco, pur rimanendo nell'ambito dei gestioni risorse e pur non proponendo la varietà di scelte che aveva, per esempio, un I Pilastri della Terra, fornisce ai giocatori un adeguato ventaglio di alternative, risultando i cinque trippoli a disposizione sempre pochi per le mosse che si vorrebbero compiere. L'interazione è agevolata dalla limitatezza delle scelte disponibili in ogni settore e l'ordine di gioco risulterò sicuramente vitale nel poter svolgere con traquillità le proprie scelte operative: il fatto che il giocatore che è indietro nel punteggio sia sempre il primo a scegliere l'ordine di gioco nella prima fase potrà condurre a strategie orientate in quel senso, magari per accumulare risorse, prima di compiere il 'balzo finale' verso la vittoria.
Non troppo convincente, almeno per me che non apprezzo troppo questo tipo di impostazione, è la presenza addirittura di due 'schermi', uno utile per nascondere la scelta delle azioni che si compiranno (e questo è davvero necessario !) ed uno per nascondere agli altri i materiali (cosa che si riduce, per chi volesse applicarsi particolarmente, in un inutile esercizio di memoria).
Molto apprezzabile, lo ripeto, è invece il fatto che siano forniti materiali utili per applicare varianti del gioco, cosa che è utile sia in termini di longevità, che per venire incontro alle diverse esigenze di vari gruppi di giocatori. Spero che questo trend continui, perchè effettivamente l'alternativa, ossia di dover comprare a caro prezzo espansioni per prolungare la durata di giochi che si sono già pagati una volta è spesso frutto di operazioni commerciali pianificate sin da prima di lanciare il prodotto, che in tal caso è spesso privato volutamente di sue parti (che potevano essere incluse nel gioco base - vedi Steam), nella speranza di farle 'riacquistare' in seguito.
Qui invece le mini espnsioni fornite permettono di aumentare le azioni astrattamente realizzabili dalle sei (di fatto) di base, fino ad otto nonchè di affrontare modalità di gioco che richiedono più attenzione alle combinazioni di materie prime (colori). Le strategie esperibili quindi possono variare in modo significativo, a tutto beneficio della giocabilità.
In definitiva quindi ritengo Fresco un titolo assai promettente, che potrà trovare sicuramente posto nella ludoteca degli appassionati del 'gestione risorse', ma non solo. L'uscita in germania è per questo periodo ed i negozi online tedeschi lo propongono tra i 35 e i 43 euro (edizione tedesca).

AGGIORNAMENTO APRILE 2011
La versione internazionale è arrivata anche da noi e nei negozi viene venduta a circa 59 euro nell'edizione con le 3 espansioni incluse, ma potete trovarla a molto meno online: ad esempio
su Egyp.it la versione internazionale è reperibile a 44,90 euro (con le 3 espansioni e le regole in italiano).


- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate da André Kretzschmar e Richard van Vugt), e/o dal sito della casa produttrice (Queen Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---

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