martedì 4 maggio 2010

News Varie: Reiver Games, SpielBox in inglese, ...

Compatto in un'unico articolo varie notizie provenienti dal mondo dei boardgames, alcune positive ed altre, purtroppo, non altrettanto ..

La prima segnalazione, purtroppo, è negativa, visto che sono a riportare la comunicazione diffusa dal responsabile (unico) della Reiver Games, una piccola casa produttrice della quale mi ero occupato poco tempo in un articolo, presentando i tre titoli facenti parti del suo catalogo (it's alive, carpe astra e sumeria), nella quale il buon Jackson Pope spiega di aver deciso di chiudere la sua esperienza da produttore, ritornando a dedicarsi ad un altro lavoro a tempo pieno. Jackson aveva conquistato in questi anni una buona fama nel mondo dei giochi da tavolo, in quanto autore pure di un blog, nel quale spiegava in profondità i dilemmi economici ai quali un editore in erba deve andare incontro nel dedicarsi alla difficile attività di game editor. Spesso spiegava anche i termini economici della sua attività, descrivendo costi, guadagni e così via: credo che il suo blog resti una palestra interessante per chi intenda dedicarsi alla produzione di giochi in scatola ed il fatto che una persona con così tante buone idee sia stata costretta alla fine a mollare dia l'idea di come produrre giochi per vivere non sia affatto facile. I suoi titoli, per quanto per certi aspetti 'di nicchia', risultavano senza dubbio curati ed in grado di appassionare i boargamer più accaniti. E' quindi con una punta di delusione che vi rendo partecipi della defezione della giovane casa produttrice in questione. Per chi interessasse sappiate che tuttora la stessa spedisce i propri giochi in Europa senza spese di spedizione, per cui può essere un'occasione per acquistarli.

La seconda notizia riguarda invece l'uscita in lingua inglese della nota rivista (cartacea) Spielbox. Per chi non ne avesse sinora sentito parlare, legittimamente, per certi versi, visto che si tratta di una rivista che sino ad ora era edita solo in lingua tedesca e quindi ostica alla lettura per i più, dico che è probabilmente il più noto dei magazine destinati all'hobby del gioco da tavolo, avendo iniziato ad uscire nell'oramai lontano 1985 ed avendo pubblicato spesso, in allegato al fascicolo, piccole espansioni per i più famosi giochi da tavolo (spesso carte addizionali, ricordo per esempio una per Thurm und taxis, carte per i Pilastri della Terra, tessere per Blue Moon City, ..), tanto che occasionalmente qualcuno potrà aver trovato disponibili nei negozi online singoli fascicoli della rivista,  ancora venduti, a distanza di anni, proprio per la piccola espansione allegata.
Io mi sono subito abbonato e dò una breve descrizione di cosa può attendere un eventuale lettore.
La rivista è devota ai boardgames ed ha sezioni dedicate alla presentazione di nuovi titoli, all'interno delle quale trovano spazio recensioni di alcune pagine, che tentano di dare un'idea il più possibile approfondita del titolo in questione, che è stato sottoposto dagli articolisti a varie partite di prova. L'obiettivo è quello, come anche l'editoriale spiega, quello di proporre delle recensione più profonde della media di quelle che si leggono su internet, cercando in questo modo di vincere la concorrenza della rete, che rende naturalmente difficile uscire con giornali cartacei di periodicità quasi bimestrale (7 numeri all'anno) proponendo news assolute.

Tra le recensioni di questo mese vi sono così quelle di Vasco da Gama, A la carte, Magister Navis (Endeavour), Atlantis e Carson City, tutti titoli circa i quali avete potuto leggere presentazioni su questo blog negli scorsi mesi, ma anche di El Paso, Alcazar, Darwinci, Last Train to Wenleydale, 2 de mayo, Greed: il numero di proposte è quindi nutrito ed al loro fianco vi sono anche articolo di fondo, legati al mondo dei boadgame, come quello sui trent'anni della Amigo o quelli sulla International Team o sugli autori israeliani.
La rivista, con la dovuta premessa che è pur sempre in lingua inglese (e che è per ora tradotta dal tedesco, cosa che influisce un attimo sulla fluidità della lettura, ma è loro intenzione, così dicono, di gradualmente mettere su una redazione autonoma per l'edizione inglese), può essere quindi interessante per gli appassionati, sia per la comodità di avere un supporto cartaceo da leggere nei momenti liberi dal computer (e che protrete leggere a piacimento sino che che vostro figlio piccolo, trovandolo in giro per casa, non lo immergerà nella vasca ...) , sia per la presenza di presentazioni più profonde della media di quelle presenti su internet.
Per gli impazienti e per chi legge molto news o presentazioni invece la lettura di Spielbox sarà decisamente meno emozionante, se non altro per il fatto di leggere per il 90% di titoli che già in qualche modo si conoscono. Beh, se siete nel gruppo degli interessati non tedesco parlanti, vi auguro buona lettura di Spielbox, english edition ;)


Altra notizia è quella legata invece alla apertura, in terra toscana, di un nuovo negozio online dedito alla vendita di giochi da tavolo: avutane comunicazione, lo segnalo volentieri ai lettori, perchè possano, se lo desiderano, darci un'occhiata, nello spirito che ogni punto vendita in più possa contribuire alla diffusione dei boardgames. Il sito si chiama Uplay e potete vederlo cliccando qui.


Altre comunicazioni varie vengono invece dalla DV Games (della quale per altro ho trovato una inserzione pure sul numero inglese di Spielbox), la quale, nell'intelligente sforzo di coltivare la notorietà e diffusione del suo titoli di punta, ossia Bang!, gioco di carte che risulta aver venduto circa mezzo milione di copie nel mondo, promuove un campionato italiano, che ha esordito con una prima tappa a Torino nei primi giorni di aprile. Per gli interessati è possibile avere maggiori informazioni sul sito della casa ed in particolare nella sezione apposita dedita ai tornei. La stessa casa, per altro, ha comunicato la cessazione del loro accordo di distribuzione con la Giochi Uniti.


Chiudo, infine, segnalando che sono in uscita due titoli dei quali ho avuto notizia,  ideati dall'amico Alessandro Zucchini, con il quale ho avuto modo di chiacchierare amabilmente a Modena, ossia un card game dal titolo Bacchus, della Gryphon Games, che mi riservo a breve di presentarvi, nonchè il gioco, molto colorato e ben fornito di materiali, indirizzato ad un pubblico di bambini, ossia Turi Tour, edito dalla Selecta Spiel, nel quale sono sollecitate le capacità tattili dei piccoli dai 5 anni in su ai quali è dedicato.
Sempre lieto che gli autori italiani ricevano la fiducia degli editori esteri, auguro ad Alessandro la miglior fortuna con i suoi titoli !

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