lunedì 31 maggio 2010

Spiel des Jahre - uscite le nomination !!

Giusto ieri mi ero deciso, proprio sul 'filo di lana', ad esprimere le mie previsioni in merito alle nomination per il prestigioso premio tedesco ed ecco, oggi, puntuali, sono arrivati i responsi, in minima parte confortando le mie previsioni ed in buona parte lasciandomi perplesso.

I cinque titoli che si giocheranno la vittoria finale sono infatti:

Dixit
Identik
A la Carte
Fresco
Im Walden der Zeiten (Roll Trough the Ages).

Un mio primo commento a caldo della cinquina è di stupore, nel senso che è rimasto fuori quello che ritenevo essere il possibile gran favorito, ossia Tobago (che troveremo solo nell'elenco dei titoli che hanno ricevuto una menzione speciale), mentre sono comparse ben due riedizioni di giochi di alcuni anni fa, ossia A la Carte e Identik, titoli che risalgono rispettivamente al 1989 ed al 2006 (e dei quali nell'anno passato sono solo uscite delle nuove stampe, con materiali aggiornati) oltre a Roll through the Ages, titolo della americana Griphon Games.   Più prevedibili invece sono sia Fresco, di cui in questo periodo si fa davvero un gran parlare, che Dixit, titolo francese che ha molto colpito per aver proposto una dinamica di gioco diversa rispetto ai normali standard.

Spendiamo ora qualche parola in più sui nominati.

A la Carte è sicuramente un gioco attraente, come materiali e come spirito di gioco, che si indirizza verso il concetto di gioco di abilità manuale, per cui mentre scrivevo i titoli che pronosticavo come 'papabili' avevo pensato anche a lui, salvo poi ricordarmi che si trattava solo di una riedizione, per cui, non essendo una novità, lo avevo escluso. Per una descrizione più approfondita rinvio alla preview che avevo presentato qualche mese fa: si tratta sicuramente di un gioco per famiglie, dalle regole semplici e dai compoenti ricchi e colorati. Nella sua nomina l'occhio ha decisamente avuto la sua parte.
Fresco è invece un classico gestione risorse, che fa del suo tema di fondo, ossia quello legato ai colori, che devono essere sapientemente miscelati per ottenere le tinte necessarie a completare le porzioni di affreschi commissionati ai giocatori, il suo cavallo di battaglia. Rinvio anche qui alla preview ed all'intervista agli autori che ho pubblicato. Il titolo, per quanto ben strutturato, alla luce della compagnia che si ritrova nella cinquina, arrivo a questo punto a pensare che non dovrebbe fare troppa strada, essendo l'unico prodotto di un certo 'peso specifico' (parlo di complessità, seppur relativa) rimasto, dal punto di vista del regolamento: mi sa che infatti che, se le premesse saran mantenute, quest'anno la giuria si indirizzerà verso qualcosa di decisamente più semplice ... Intelligente è però risultata la tempistica dell'uscita scelta dalla Queen, presentandosi a Norimberga con due novità 'forti' come Fresco e Samarkand si è assicurata la nomination per il primo e l'inserimento nei consigliati per il secondo: questo dovrebbe insegnare forse anche alle altre case a non concentrare tutte le novità solo ad Essen ... ;)
Dixit (di Jean Louis Roubira) era la speranza francese per il premio: in un articolo di qualche giorno fa su JSP magazine si azzardava infatti ad esso come l'unica creazione d'oltralpe che avesse a loro avviso speranze. Si tratta di un gioco pubblicato a sua volta nel 2008 (ma quest'anno lo han guardato il calendario delle uscite, prima di votare ?) il cui materiale è costituito da una serie di carte riccamente illustrate, le quali raffigurano determinate scene, personaggi od eventi. Il giocatore di turno riceve sei carte ed è invitato a descrivere con una frase una di esse da lui scelta: gli altri giocatori sceglieranno, tra quelle che hanno loro nelle proprie mani, la carta che maggiormente ritengono identificarsi con quella descrizione. La carta descritta dal giocatore di turno e quelle  (una per ognuno) che gli altri giocatori hanno prescelto tra le proprie sono segretamente mescolate e poste sul tavolo. A questo punto ognuno dovrà identificare QUALE tra le carte sul tavolo è quella che ha prescelta il giocatore di turno. Se l'immagine giusta è riconosciuta da tutti i giocatori oppure non lo è da nessuno di essi, allora il narratore riceve zero punti e gli altri 2 punti, mentre se è riconosciutasolo da qualcuno, il giocatore di turno e chi indovina prendono 3 punti, mentre chi ha ricevuto voti sulla propria carta riceve un punto. Il regolamento è più chiaro a giocarci che a spiegarlo, ma in buona sostanza si tratta di un gioco nel quale lo spirito competitivo è molto diluito e che conta sulla capacità di coinvolgere i giocatori nel commentare insieme l'ottantina di ottime illustrazioni che sono fornite. E' già sul mercato anche il seguito del gioco e questo la dice lunga su quanto preciso sia l'orologio dei giurati ...
Identik (del duo Kohohut - Jacobson) è invece un party game a sua volta del 2006, riedito di recente, nel quale i giocatori, in breve, devono cercare di disegnare delle figure astratte che il partner ha in mano, raffigurate su di una carta, basandosi sulla descrizione che a voci il compagno di gioco impartisce. Ci sono poi dei criteri per valutare il risultato, ma anche qui la leggerezza del gioco traspare con chiarezza, risultando una variante, per quanto intelligente, ed innovativa, dei vari Pictionary, Visual game et similia.
Roll Trough the Ages (di Matt Leacock) è, infine, un curioso titolo che cerca di coniugare i principi di fondo dei costruzioni di civilizzazioni con il tiro dei dadi (sui quali compaiono, appunto, risorse) e meccanismi di collezione set. Ci sono poi anche elementi da push your luck, visto che sono ammessi dei reroll e di gestione risorse, visto che che con ciò che si ottiene con i dadi si acquistano avanzamenti tecnologici et similia. La presenza dei dadi, naturalmente, rende il gioco decisamente più leggero di quanto il resto della descrizione che ho stilato potrebbe suggerire. Si tratta anche qui di un titolo che ha avuto il suo successo e del quale c'è a sua volta già in giro una espansione.

Commenti finali.
Forse, nonostante le premesse 'critiche' espresse nell'articolo di 'previsione' sugli esiti delle votazioni, avevo ancora troppa fiducia nel valore relativo del premio, mentre ora, in luce della cinquina, devo ammettere che il significato del pur ambito riconoscimento è da considerarsi assai limitato, se non altro tralasciando le ripercussioni economiche. Traspare infatti in modo evidente la volontà di proporre principalmente prodotti 'per tutti', stavolta direi quasi 'a tutti i costi' e l'inserimento di A la carte ed Identik , a mio modesto parere del tutto fuori 'tempo massimo' sono da leggersi in questa logica.
Ammetto che avevo però una memoria corta, in quanto già l'anno scorso nella cinquina era rientrato il gioco di domande sugli animali Fauna, del quale poi poco si è sentito parlare (anche perchè è in tedesco ...) e Fits, che poco di più di una riedizione da tavolo del Tetris sembrava essere. Nel contempo però nella cinquina c'erano titoli come Finca, Pandemic e Dominion, davanti ai quali quelli di quest'anno francamente non so come se la caverebbero. In definitiva mi sembra una cinquina 'debole', nella quale forse a questo punto Dixit potrebbe divenire il favorito, ma a questo punto ogni previsione direi che è saltata ...
Che ne pensate della cinquina ???

Per chiudere segnalo anche, per completezza, l'elenco dei giochi consigliati dalla giuria, ossia la c.d. empfehlungliste, presa direttamente dal sito del premio, nella quale compaiono parecchi titoli davvero degni di nota (loro si ...), tra i quali, appunto lo 'scornato' Tobago:

    Titel ab Jahren Einstieg Anzahl Dauer (Min.)

Empfohlen Level X 8 + 2 - 4 20

Empfohlen Mosaix 8 + 1 - 4 20

Empfohlen Don Quixote 8 ++ 1 - 4 25

Empfohlen Jäger und Sammler 10 ++ 2 - 4 45

Empfohlen Jaipur 10* ++ 2 - 2 30

Empfohlen Kamisado 10 ++ 2 - 2 20

Empfohlen Samarkand 10* +++ 2 - 5 45

Empfohlen Tobago 10 +++ 2 - 4 60

Empfohlen Hansa Teutonica 12 +++ 2 - 5 75

Empfohlen Magister Navis 12 +++ 3 - 5 90

  Nell'elenco sottolineo la presenza di vari titoli che trovate recensiti su questo blog, come Magister Navis (Endeavour), Hansa Teutonica, Tobago, Samarkand, Jaipur e Mosaix, così come di jager und sammler , riedizione di un vecchio gioco di Knizia, Don Chisciotte (una sorta di Carcassonne in versione non interattiva), Kamisado (gioco astratto) e Level X, titolo uscito nella collana 'giochi facili' della Schmidt.

... ah, dimenticavo ... come dite ? state pensando che non ci ho poi preso tanto con il mio Toto Spiel ? Beh, sapete cosa vi dico: visto che quest'anno hanno scelto nella cinquina vari giochi usciti gli anni scorsi, prima di dire che 'non ci ho preso' nelle previsioni dei nominati per lo Spiel stavolta dovrete aspettare qualche anno: non si sa mai che i miei favoriti, per qualche 'magheggio' non riescano a farsi votare in uno dei prossimi anni ... ;)

Chiudo poi con i miei personali complimenti ad Alessandro Zucchini il quale, con il suo Turi - Tour, del quale facevo menzione poco tempo fa in un articolo di news, è entrato nella top 5 dei giochi per bambini. Bravo !!!

12 commenti:

  1. ok ok può essere che per il futuro ci "avrai" preso :)

    concordo con te sulle moltiplicate possibilità di Dixit, vista anche la semplicità e l'immediatezza che lo caratterizzano

    alla prossima

    RispondiElimina
  2. Intanto grazie per il tuo blog che seguo praticamente ogni giorno ("vediamo un po'cosa c'è di nuovo oggi a Giochi sul nostro tavolo...")...
    Detto questo,la sensazione di una precisa direzione del premio verso le famiglie non è più tale bensì la pura realtà dei fatti...Eh sì,Dixit (che ho fatto mio un paio di settimane orsono)a questo punto può proporsi molto bene !!!
    Anch'io immaginavo Tobago (molto piaciuto alla mia gente) un titolo veramente adeguato per lo Spiel!!!
    Un saluto !!!

    RispondiElimina
  3. Grazie a te per le visite costanti: un occhio a quanti lettori ho lo dò spesso e ciò mi incoraggia ad andare avanti nello scrivere, anche se non riesco a mantenere la frequenza che vorrei ! Riguardo al premio c'è però una possibile tendenza per il futuro, ossia quella a differenziare il premio base da quello per i giochi più complessi: il premio speciale per 'Un mondo senza fine' (che ho citato solo in una risposta) si chiama infatti 'Spiel des Jahre plus' ed ha ora una apposita immaginetta illustrativa ... E' possibile che, per non perdere di significato, in futuro dirottino in quella categoria i titoli più strutturati, che rappresentano il vero cuore della produzione degli eurogames di valore !!!

    RispondiElimina
  4. Fauna adesso è pubblicato anche in italiano dalla dvgiochi

    ciaooo
    PS letta la mail? visto il documento?

    RispondiElimina
  5. Si, lo hanno annunciato qualche giorno fa: penso possa essere una iniziativa intelligente, essendo un titolo dal target 'familiare' ;)

    RispondiElimina
  6. bho ... io avrei preferito WIT & WAGERS per mandare in pensione il (dannato) trivial

    RispondiElimina
  7. Credo che sia diverso proprio l'azzardo: con fauna penso che siano andati 'sul sicuro', nel senso che un titolo come quello, sugli animali, ha una buona potenzialità di diventare un piccolo classico da catalogo (quello che ogni casa desidera), senza doversi esporre a grosse tirature, mentre l'altro poteva entrare maggiormente in competizione proprio col trivial ..

    RispondiElimina
  8. ma perché non scavare una nicchia a ridosso del trivial? cmq un W&W Animali non sarebbe male

    RispondiElimina
  9. Il produrre 'Fauna' è già un primo passo:di altri titoli che han cercato di entrare nel terreno del Trivial ne ho visti svariati, anche di nostra produzione, tuttavia mi sembra che alla lunga solo il Trivial sia sopravvissuto 'prosperando'. L'idea di W&W è interessante però, ossia quella di abbinare scommesse e quiz di cultura: magari qualcuno prima o poi si deciderà a provare qualcosa di simile anche per il mercato nostrano .. ;)

    RispondiElimina
  10. .. con 'nostra produzione' intendo, naturalmente, 'con edizione o produttore italiani' ... ;)

    RispondiElimina
  11. Il problema dei giochi stile trivial che ho visto pubblicati fino ad ora è che non introducono nessuna differenza sostanziale rispetto al trivial. E secondo me non si conquista il mercato del trivial proponendo _un_altro_trivial_. Quindi è normale che T continui a prosperare, e lo trovo anche giusto!!
    La variante introdotta dal W&W lo rende abbastanza nuovo e indipendente, pur restando nello stesso filone.
    Inoltre la cosa che odio del T è che puoi giocare solo se conosci un sacco di nozioni, in W&W non è del tutto necessario.

    RispondiElimina
  12. Si, il Trivial si risolve, quando c'è qualche 'nozionista', ad una gara di 'cultura particolare' tra nozionisti, estromettendo le persone 'normali'. Sono d'accordo con te che l'inserimento di meccanismi ulteriori (più profondi di quelli, light, del percorso del Trivial) possa donare una maggiore accessibilità e divertimento: chissà che alla fine qualcuno non si decida a rischiare la cosa anche sul nostro mercato ;)

    RispondiElimina