lunedì 13 settembre 2010

Preview - De Vulgari Eloquentia

Sfruttando il contatto aperto con il buon Michele Quondam della Giochix, ho potuto vedere in anteprima il regolamento del nuovissimo De Vulgari Eloquentia, di Mario Papini, secondo titolo - novità in uscita per la casa romana in quest'autunno.
Il tema di fondo prescelto è qui l'Italia del tardo Medioevo, periodo nel quale si stava sviluppando, sulle ceneri del latino classico oramai da secoli poco parlato dalla popolazione nella sua forma corretta la lingua volgare destinata ad evolversi nell'italiano d'oggigiorno. Il gioco accompagna i partecipanti in una peregrinazione per le vie delle varie regioni italiane dell'epoca, alla ricerca del successo, in uno dei ruoli, mercante, religioso o sacerdote, che nel corso della partita i giocatori decideranno di ricoprire, nonchè nella loro ricerca della conoscenza e della cultura. La vittoria arriderà a chi sarà riuscito, nei molti ambiti sulla base dei quali sarà valutata la performance dei partecipanti, ad ottenere il miglior risultato complessivo.
A livello di meccaniche si tratta di un titolo che può essere inquadrato nel settore dei 'gestione risorse' (o gestione punti azione), di difficoltà medio - alta.

I materiali
Al centro del tavolo da gioco è destinato ad essere piazzato il classico tabellone, destinato ad ospitare la gran parte dei pezzi disponibli.
Su di esso, contornato dal classico percorso segnapunti, che qui tiene conto dei punti conoscenza (che non equivalgono affatto a punti vittoria, ma servono solo per stabliire l'ordine di gioco ed influsicono su determinate azioni) , trovano spazio tre diverse sezioni, ossia sulla sinistra una mappa dell'Italia, sulla quale si muoveranno, spostandosi da regione a regione, i trippoli dei giocatori (una per colore per i 2 - 5 partecipanti ammessi), alla ricerca di opportunità di guadagno, di conoscenza e di eventi.
Al centro vi è la tabella dei turni, che tiene traccia dello svolgimento della partita, che si articola in 13-16 turni, n ospita i cubetti (una cinquantina, in quattro colori) che rappresentano i politici, nobili, badesse ed amanuensi, che si 'recluteranno' nel corso del match nonchè le tessere evento (10) che avranno luogo nei primi 10 turni e le tessere evento papale degli ultimi. Sulla destra abbiamo invece varie tabelle, destinate a tenere conto delle azioni spese dai giocatori per acquisire conoscenza in vari modi (tra questi con l'acquisto di manoscritti, rappresentati da varie tessere).
Completano i materiali di gioco numerose altre tessere, utili a rappresentare , tra gli altri, i ruoli che i giocatori ricopriranno nel corso del gioco (con bonus corrispondenti), monete raffiguranti ducati in vario taglio, set di 20 dischetti di legno per ogni giocatore, cinque schermi per nascondere i propri 'possedimenti' et similia.

Le regole
Qui, come non mai, sarò breve, cercando di dare solo un'idea di massima dello sviluppo dei turni, rinviando i volenterosi al sito della casa, dove a breve (forse già quando starete leggendo) potrete trovare il manuale. Come si diceva il gioco si svolge a turni, all'inizio di ciascuno dei quali è scoperto il relativo evento, poi chi ha scelto di percorrere la via religiosa o sacerdotale (privandosi però della possibilità di fruire di molti eventi che attribuiscono denaro) riceve una somma fissa (elemosina) ed infine si stabilisce l'ordine di gioco del turno, verificando la posizione nella scala della conoscenza ed eventuali altri effetti (riposo).
A questo punto ognuno, in ordine, svilupperà la propria strategia, spendendo i 5 punti azione a sua disposizione in ogni round. La scelta è qui veramente moooolto ampia, potendosi contare tantissime alternative, tutte dai contenuti ed effetti assai studiati e complessi. Per esempio, se si sceglie di muoversi sulla mappa a sinistra, si potrà spostarsi, a costi differenti, tra caselle di terra, tra caselle di mare, si potranno compiere sulla casella di partenza e di arrivo azioni evento (legate a ciò che indica la casella), scegliere di intraprendere il cammino religioso o sacerdotale e così via. Ognuna delle azioni che si svolgeranno provocherò quindi effetti, che in generale appaiono sempre essere 'mediati', nel senso che difficilmente si otterranno direttamente punti vittoria, visto che di solito si progredisce solo in varie tabelle, ottenendo i giocatori punti alla fine a seconda della posizione relativa raggiunta rispetto agli altri.
Giusto per ingolosire ulteriormente i lettori segnalo che sarà possibile ottenere l'appoggio di appartenenti alle varie classi (prelevando i relativi cubetti), andare ad acquistare manoscritti, cercare di commerciare con le Fiandre, studiare alla Università di Bologna, esaminare l'Indovinello Veronese, fare piccoli commerci, entrare nella Biblioteca Pontificia, studiare il salterio, riposare e scalare i gradini della carriera che si presceglierà di seguire, scegliendo il relativo personaggio tra varie alternative. Alla fine della partita, che si verificherà tra il 13° ed il 16° turno, alla morte del papa, avrà luogo una fase di elezione finale nella quale i giocatori potranno raggiungere un rango superiore all'interno della carriera prescelta (spendendo cubetti influenza), accedendo, eventualmente, anche al soglio pontificio. Ad ogni ruolo raggiunto corrisponderà un punteggio, al quale saranno da aggiungere i punti ottenuti in altre sei distinte classi di punteggio (es. indovinello, cantico, denaro, ...): chi avrà più PV avrà ... vinto.

Impressioni
Partendo come al solito dall'aspetto grafico ed editoriale, il titolo si presenta bene: è stata scelta una ambientazione non banale e si è percorsa sino in fondo tale strada, andando a ricercare, con un impegno che si percepisce, una serie di analogie tra azioni compiute ed effetti prodotti decisamente meno immediate e consuete rispetto ai classici 'produco il grano e ne ottengo del pane' e via dicendo, ottenendo un effetto finale molto convincente. A livello grafico si è scelto di ispirarsi, sia nel tabellone che nelle tessere, al disegno tipico dell'epoca medievale, con tinte volutamente pastellate ed con largo uso di scale di marrone. Il quadro d'insieme è quindi d'indubbio effetto per chi ami calarsi nel clima proposto dal gioco.
Le meccaniche di gioco sono orientate sul complesso, presentandosi il titolo come orientato decisamente verso il mercato core gamers: qui non c'è molto spazio per la scelta quasi casuale delle azioni da compiere o per la aleatorietà e chi trovava 'difficile' rapportarsi a titoli come I pilastri della terra penso che potrà tranquillamente tenersi lontano da de Vulgari Eloquentia . Ogni azione infatti, come si accennava nella sintesi delle regole, produce normalmente molteplici effetti, ma quasi sempre l'accesso ai punti vittoria richiede ulteriori ragionamenti, per cui non compaiono, tra le scelte, opzioni del tipo: spendo una azione per avere x punti vittoria, ma tutto ruota intorno alle scelte che compiranno anche gli altri, visto che molti punti sono attribuiti in virtù della 'classifica' che si raggiunge nelle varie classi di punteggio. Anche l'interazione quindi è forte, sia nel 'rubarsi' le occasioni di sfruttare gli eventi, che nella lotta per i punti e per i ruoli.
Per chi apprezza la profondità direi che le premesse sono ottime, mentre chi si spaventa facilmente di fronte alla necessità di imparare le regole, può essere che si sia davanti ad un ostacolo quasi insormontabile. In radice infatti, come ho cercato di far capire nella sintesi delle regole, le linee guida di ogni turno sono relativamente semplici: ciò che richiede impegno è però l'elaborazione di una strategia di lungo termine, con una attenzione che non può mai essere abbandonata nel corso del gioco, visto che i punti si sommano alla fine e non si riesce a maturare una posizione 'vincente' (o almeno manifestamente tale) nel giro di poche mosse, vivendo poi di rendita. Più che di pregi e difetti penso di poter parlare di necessità di capire se sia o meno un prodotto adatto al proprio gruppo: è infatti un gioco che 'vuole' essere comprato per essere giocato e non per provare un paio di partite e via, visto che comunque un pò di fatica per capire e ricordare che effetto si produce con ogni azione si spende e per elaborare strategie efficaci qualche partita ci vorrà ...
Nel complesso quindi un altro prodotto di indubbio valore proveniente dalla casa romana, che credo quest'anno abbia compiuto un grosso sforzo nel far compiere un salto di 'qualità' al proprio catalogo.
Per chi volesse approfondire l'idea dell'autore sul gioco ed avere altre indicazioni su come si è giunti alla versione definitiva, rinvio ad un'intervista rilasciata su BGG.

Per chi volesse acquistarlo sappiate che costa circa 40 euro ed è anche disponibile si Egyp.it a 36,90 euro.

Nel contempo, sfruttando la cortesia di Michele Quondam, editore, ecco un piccolo approfondimento sul gioco e su possibili curiosità.

Quando è prevista l'uscita del gioco sugli scaffali ?
Il gioco esce ad Essen, per l'italia a Lucca Games.

Tiratura ? Prezzo previsto ? Accordi per commercializzarlo all'estero ? E' indipendente dalla lingua, vero ?
Credo che sia uno degli aspetti più importanti e difficili che abbiamo portato a termine sia proprio questo: avere più partner possibili. Per DVE abbiamo coinvolto: Z-man (USA), Lookout (Germania), Matagot (Francia), Homoludicus (Spagna). Questo ci ha permesso di mettere un prezzo molto basso per un gioco così ricco di componenti, direi un prezzo assolutamente "tedesco": solo 39.95 euro. Questo è stato, credo, l'aspetto più faticoso e difficile del progetto DVE, ma, credo, uno dei più importanti. Anche sotto l'aspetto del Made in Italy in giro per il mondo, e per un gioco sulla lingua italiana, ci voleva!
Si, il gioco è indipendente dalla lingua.

Quanto tempo ha richiesto la sua elaborazione e produzione ? Per la sola parte editoriale circa 8 mesi. Per le regole del gioco, Papini docet :-)

Un bel salto di qualità per il catalogo Giochix, che sinora presentava alcuni titoli dotati di maggiore profondità, ma che non aveva ancori prodotti così 'strutturati' come Rio de la Plata e De Vulgari Eloquentia ! Qualche paura di esservi orientati troppo verso la nicchia core gamers ?Giochix alterna produzioni di diverso genere. L'anno scorso mancava il titolone da gamers puro, quest'anno ne abbiamo due. Insieme sta per uscire la versione Italiana di DICE TOWN, un gioco ben più semplice, ed ecco che l'equilibrio è fatto! :-) Anche per il futuro cercheremo di abbracciare progetti differenti.

Un breve commento sulle impressioni che ho tratto .. ;) con diritto di replicaSulle meccaniche del gioco lascio a Papini il diritto di replica, nel mio piccolo mi sembra che tu abbia colto appieno il senso di De Vulgari Eloquentia e l'aspetto più importante che è la sua profondità di gioco. Io l'ho giocato molte volte ed ho trovato sempre aspetti differenti da esplorare, senza ancora aver scoperto quale è il segreto della vittoria.

.. e classico spazio 'autopromozione': convinci pure potenziali acquirenti all'acquisto !"Questo è un gioco dedicato ai gamers, quelli veri". Ti piace come slogan? :-)

Altro in cantiere per la Giochix (oltre alla edizione italiana di Dice Town) ?Direi una settimana di vacanza per il sottoscritto :-)
Scherzi a parte, è ancora presto. I progetti, ed al momento ce ne sono ad iosa, li definiamo nella Giochix week invernale. Che cosa è? Beh andiamo su nei monti, carichi di prototipi, e tra una passeggiata e un pezzo di torta giochiamo, valutiamo, e scremiamo ...


-- Le immagini sono tratte da BGG, dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Giochix/Gamesinitaly) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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