mercoledì 29 settembre 2010

Preview - Munera: Familia Gladiatoria

La continua ricerca di novità, che in questo periodo è tutt'altro che difficile, vista la messe di titoli in torrenziale aumento che arrivano sugli scaffali o sono preannunziati per il prossimo mese, mi ha portato stavolta a scoprire una neonata casa produttrice italiana, la Albe Pavo, la quale si presenta con un titolo ambientato nella Roma Imperiale dei primi secoli d.C., ossia Munera: familia gladiatoria. Gli autori del gioco (per 2-4 giocatori) sono il duo Jocularis e Matteo Santus  ed esso ci vedrà vestire i panni di imprenditori attivi nel settore dei giochi dei gladiatori, titolari di altrettante palestre, i quali entreranno in competizione tra loro per guadagnare, grazie alle imprese dei propri atleti, la maggior gloria possibile.  Le meccaniche proposte sono varie e miscelate tra loro, comparendo forti elementi di asta, combattimenti a colpi di dado tra personaggi con statistiche crescenti,  nonchè una forte interazione, dovuta ad un libero 'mercato' di tutti (o quasi) i componenti di gioco. Nelle ambizioni della casa editrice questo prodotto dovrebbe rappresentare solo il primo titolo ambientato in questo contesto, dovendo seguirne, in futuro, altri, legati ad altri tipi di giochi circensi dell'epoca. 


I materiali
Due sono le tavole di gioco disponibili, ossia la prima che raffigura una mappa dell'Italia dell'epoca (a destra), divisa in province, spettando ai giocatori la scelta di dove collocare geograficamente la propria base (scelta utile per deinire i costi dei futuri spostamenti). La seconda tavola (in basso) invece è destinata ad ospitare i combattimenti tra i singoli gladiatori che avranno luogo nel corso del gioco.
Vi sono quindi quattro mazzi di carte, ossia un primo destinato a dettare gli eventi che i giocatori decideranno di far svolgere per incidere sul corso del gioco, un secondo con le figure dei gladiatori (con indicazione delle loro statistiche, consistenti nel nome, costo, capacità di sostenere ferite prima di arrendersi, carisma verso il pubblico, re-roll disponibili), un terzo con i 'collaboratori', che aumentano le capacità dei gladiatori in combattimento ed un quarto con i contratti da stipulare per giochi gladiatori da allestire nelle varie città (con specifiche di tipi di spettacoli richiesti, di denaro offerto, punti gloria e locazione).
Completano la dotazione numerosissime tessere, utilizzate per tenere traccia degli sviluppi del gioco ed in particolare delle caratteristiche dei gladiatori , le immancabili monete, in legno (di vari colori per differenziarne i valori), segnalini ed una scheda per ogni giocatore, destinata a tenere conto del punteggio e ad ospitare le carte realtive ai gladiatori e collaboratori posseduti.
-- aggiunta dell'ultim'ora (dopo l'iniziale pubblicazione di questo articolo): a seguito di accordi raggiunti dalla  casa editrice con la Mayday Games, all'interno della scatola saranno contenute anche apposite buste protettive per le carte, utili a prevenirne l'usura --

I meccanismi di gioco
Rinvio al sito della casa per maggiori informazioni sulle regole che qui accenno, come d'uso, in modo sintetico. Credo che presto (forse già quando leggerete questeo articolo) il manuale sarà online, per cui i più curiosi potranno soddisfarsi. 
Premetto che il regolamento consta qui di ben 36 pagine, tuttavia solo una parte di esse (meno della metà) contiene informazioni direttamente necessarie per lo sviluppo del gioco, risultando dedicate le altre ad illustrare nei dettagli particolari storici legati alla ambientazione prescelta, per dare un'idea del perchè delle meccaniche utilizzate e proposte dal gioco. 
In ogni caso, dopo il setup iniziale, che consiste nella attribuzione a ciascuno di una palestra (immagine a destra), di sei gladiatori pescati  a caso (ma solo dei primi tre 'livelli' di origine) e di un collaboratore (minister) e di due carte eventum. Ad uno dei giocatori è quindi attribuito il rudis, che simboleggia il possesso della priorità di gioco nel primo turno.
Ogni turno di gioco (svolgendosi la partita fino a che non sia raggunto da qualcuno il punteggio di 15 punti gloria, o il diverso obiettivo concordato) si svolge quindi seguendo tre fasi.
La prima prevede la pesca di una carta eventum. La seconda (oltre a renere riutilizzabili, nei turno successivi al primo, i gladiatori impegnati in precedenza) vede lo svolgersi di una prima fase di asta, alla cieca, con offerta unica (ognuno mette in una mano i denari che offre) per l'acquisto delle carte gladiatore e collaboratori disponibili (1 per giocatore). La terza prevede invece lo svolgersi di un'asta al ribasso per partecipare alla organizzazione, assieme a chi ha la priorità del turno e la volontà di stipulare un certo contratto (che ha sufficienti gladiatori per onorare) per organizzare in una certa città uno spettacolo.I contratti (un esempio a destra, che consente di ottenere 10 monete e 2 punti gloria, organizzando due scontri) in genere indicano il numero dei gladiatori e spesso anche il tipo di scontri che la folla desidera vedere (al riguardo specifico che le categorie sono sette e le 'coppie' di categorie di gladiatori che si possono scontrare sono fisse, es. Myrmillo - Thraex), nonchè la ricompensa in denaro e gloria offerta alle palestre partecipanti. Una volta concluso il contratto ha luogo la fase di combattimento, nella quale i gladiatori impegnati si affrontano a colpi di tiri di dado, infliggendosi ferite fino al prevalere dell'uno o dell'altro (a al pervenire ad una parità, verificate certe condizioni): anche i giocatori non coinvolti direttamente nella mischia possono qui partecipare allo scontro, sia scommettendo sul vincitore, sia eventualmente (chiaramente per vincere la scommessa) cercando di influire (manomissioni) sull'esito della contesa.


Il gladiatore che vincerà lo scontro (nel corso del quale ci può essere l'uccisione accidentale dell'avversario) riceverà punti fama, utili a farlo progredire nei livelli disponibili, rendendolo più forte, mentre il perdente si dovrà sottoporre al 'giudizio della folla', con un tiro di dadi, che deciderà sulla sua sorte.
Queste sono le basi del gioco: a ciò si devono aggiungere gli effetti delle carte evento, nonchè la possibilità, concessa in modo ampio, di commerciare su qualsiasi aspetto del gioco (tranne punti fama punti gloria).

Sensazioni

L'ambientazione, come era logico attendersi date le premesse della presentazione del titolo, rappresenta sicuramente il punto forte di questo prodotto. Già nella manualistica si percepisce la volontà di proporre un'esperienza di gioco fortemente impregnata dell'atmosfera dell'epoca, comparendo al suo interno notizie storiche fornite con grande dovizia, poi nel resto dei materiali compare una gran quantità di nomi latini e le figure descritte ricordano ruoli effettivamente esistenti nel contesto storico di riferimeno. La grafica è a sua volta molto caratterizzata per ricordare quella dei mosaici o affreschi di tradizione romane e le meccaniche di gioco tendono a loro volta a conformarsi alla logica dello svolgimento della attività gladiatoria. Quanto ai materiali, non essendo ancora disponibile la versione 'fisica' del gioco, devo lasciare in sospeso il giudizio, perchè questo tipo di valutazione dipende in gran parte dalla qualità intrinseca della produzione.
Passando alle dinamiche di gioco devo dire che la dimensione del manuale trae completamente in inganno, trattandosi di un titolo di difficoltà basso / media: nel suo complesso penso che, prendendo l'indicazione cum grano salis (per restare nell'ambito latino ..), un suo 'omologo' potrebbe essere Horse Fever, nel quale pure sono presenti vari mazzi di carte, scommesse et similia, il tutto con un livello di complessità equivalente.
Il mix sembra essere azzeccato: ci sono ben due fasi di asta in ogni turno, che si svolgono secondo due meccanismi diversi (una alla cieca ed una aperta, ma al ribasso) e c'è un meccanismo di combattimento che tiene conto dei livelli di esperienza dei gladiatori (ai quali quindi ci si può anche 'affezionare') ma nel contempo non si deve perdere di vista il fatto che i propri atleti sono facilmente 'spendibili', visto che la gloria per la palestra sta anche solo nel 'partecipare' all'evento e che una buona fetta della strategia sta anche nel tenere sotto controllo la spesa ed i guadagni e, soprattutto, nel saper commerciare con gli altri, cosa che incoraggia al limite la interazione.


Nell'insieme quindi direi che siamo di fronte ad un titolo convincente: resta da capire a chi sia rivolto, per azzeccarne l'acquisto. Il target, vista la relativa semplicità (ci vuole però qualcuno esperto che 'rompa il ghiaccio' leggendosi tutto, perchè con l'italica pigrizia 30 pagine le leggono in pochi ...), è sicuramente ampio e l'esperienza di gioco sembra essere quella del divertimento di gruppo. Forse i più 'matematici' possono dolersi per gli elementi di alea insiti (ci sono i dadi ...) negli scontri e nella pesca della dotazione iniziale e del fatto che l'emento gestionale, pur presente, resti di fatto in secondo piano. Chi odia le aste, infine, può tranquillamente lasciare sullo scaffale il gioco .. Potenziali aspetti negativi possono consistere, prima di tutto, sembra un controsenso ma in realtà non lo è,  proprio nella ambientazione e nella grafica, visto che, così come può essere ciò che vi spinge a notare questo titolo tra tanti altri, può anche non piacere per nulla (così come l'abbondante latinorum .. ), poi nel fatto che sia limitato a soli 4 giocatori (cosa che, vista l'alta interattività, può apparire limitativo: non per me, che di solito ho il numero di ospiti necessario per arrivare a 4 e basta, ma per chi abbia gruppi più numerosi). In merito alla vendibilità all'estero c'è, infine, il difettuccio legato alla presenza di testo in italiano sulle carte evento, che può scoraggiare gli interessati (potrebbero però fornire dei paste - up adesivi in lingua ?).
Un'ottimo esordio, comunque, per la Albe Pavo, casa che, come potrete vedere dall'intervista che segue, sembra avere grossi progetti per il futuro, non volendo ridursi al ruolo di meteora, ma programmando un futuro di grande attività. Buona fortuna, ragazzi e complimenti !

Ok, ora sfrutto appieno il contatto preferenziale aperto con la neonata casa editrice, per rivolgere agli autori  ed editori alcune domande. Nelle prime due immagini che trovate a corredo dell'intervista trovate due carte gladiatori 'speciali', che ritraggono proprio i due autori, in perfetto stile 'Munera'.

Ok, prima di tutto apriamo con le presentazioni: chi siete ?  Potete parlare brevemente di voi ? Siete autori ed editori oppure le due figure sono ricoperte da diverse persone fisiche ? Come vi è venuto in testa di aprire una casa editrice ?
MS: Ciao Fabio! Innanzitutto grazie per l'intervista e per l'entusiasmo dimostrato!!! Albe Pavo è nata dalla passione di tre amici con lo scopo di pubblicare sia i nostri progetti, sia qualsiasi altro progetto che ci piaccia e ci venga sottoposto: prima di tutto vogliamo diffondere e favorire questo splendido sport mentale che si chiama "gioco da tavolo" e pensavamo di poterlo fare meglio agendo in totale autonomia! In Albe Pavo io mi occupo principalmente di game design!
J: Ciao Fabio! io mi occupo dell'aspetto grafico del gioco, sono illustratore e solitamente uso mescolare il digitale con la tecnica pittorica tradizionale. Albe Pavo è la nostra prima esperienza ufficiale, anche se entrambi abbiamo già avuto delle esperienze pregresse nel mondo del gioco.

Qualche passaggio sulle difficoltà che sicuramente avrete affrontato per arrivare a produrre,  partendo da zero. Vi siete appoggiati a qualcuno a avete fatto da soli ? Dove avete fatto stampare tutto (Europa o Cina) ? Avete fatto qualche conticino sul break even (copie da vendere per andare in pari) ? Obiettivo: guadagnarci, farvi notare o divertirvi girando per fiere e manifestazioni ? ;)
MS: Abbiamo fatto da soli e le difficoltà sono state molte!!! Fortunatamente abbiamo avuto il preziosissimo aiuto dei nostri amici di Janus Design e Cranio Creation che ci hanno saputo dare tante utilissime indicazioni. Il gioco è stato stampato in Europa: la stampa si sta chiudendo proprio in questi giorni, presto dovremmo avere il tutto!!! Il nostro obiettivo è quello prima di tutto di pubblicare dei bei giochi!!! Se il nostro primo progetto andrà bene, abbiamo intenzione di investire di nuovo nella produzione di altri giochi!!!
J: Dal punto di vista grafico ho dovuto imparare molto, ma sia grazie alla ditta sulla quale ci appoggiamo per la stampa, sia a grafici e amici, il risultato penso sia di qualità. Il break even dipende molto da chi andrà ad acquistare le copie, diciamo che in una media con distributori, negozi  e singoli acquirenti, si può attestare intorno alle 350 copie. Obbiettivo del progetto? portare alla luce le idee più originali e innovative che abbiamo in cantiere, divertirci e avere una liquidità da rinvestire in altri progetti, qui quali stiamo già lavorando.

Tiratura del gioco ? Accordi con l'estero ? Che mi dite della potenziale dipendenza dalla lingua: può essere un ostacolo in questo senso ?
MS: La nostra tiratura è di 1.000 copie, ma siamo pronti a ristampare nel caso in cui il nostro primo progetto andasse bene! Abbiamo dei contatti con l'estero che speriamo possano aiutarci a diffondere i nostri progetti anche all'estero!! Per quanto riguarda le carte EVENTUM in lingua, ti confesso che sono state un punto di grande discussione. Abbiamo tuttavia deciso di includerle in questo formato perchè ci sembravano dare un gusto ed un'atmosfera notevoli al gioco, abbiamo preferito puntare sulla qualità del prodotto che sull'economicità della produzione. Il gioco uscirà sia in inglese che in italiano ed abbiamo uno stock di carte e regolamenti in entrambe le lingue!
J: come dice Matteo abbiamo fatto in modo che gli unici elementi traducibili in più lingue fossero le 40 carte Eventum, e i regolamenti. Quindi potenzialmente il 90 % del gioco è universale, abbiamo posto in opera la piattaforma per tradurre nelle altre lingue i due elementi, ma aspettiamo le richieste del mercato. In questo caso il latino ci è stato molto utile per evitare di tradurre ogni carta!

Passiamo ora al gioco: l'ho definito un titolo di difficoltà bassa / media e credo che gli scontri rappresentino più un elemento 'coreografico' che centrale nella logica della vittoria (in questo senso anche l'effetto - dadi sarebbe meno rilevante di quanto non appaia a prima vista). Ci ho preso ? :) Occhio a come rispondete perchè per esperienza dove si combatte le gentili donzelle tendono  sottrarsi dal gioco ... ;)
 MS: Assolutamente. In MUNERA: Familia Gladiatoria il giocatore interpreta il lanista (l'imprenditore proprietario della palestra di gladiatori) e quindi, proprio come giustamente dicevi tu, il suo scopo è prima di tutto quello di partecipare agli spettacoli per accumulare Gloria e Denari. Se poi i suoi campioni vincono e crescono, tanto meglio, ma i gladiatori sono materiale tutto sommato "spendibile", proprio come dicevi tu! Infatti non si ottiene la vittoria portando un Gladiatore ad un determinato livello, ma ottenendo più Gloria delle altre palestre e per farlo bisogna portare i propri gladiatori a combattere per tutta Italia divenendo il proprietario della palestra più famosa e gloriosa del tempo antico!
J: sono molto felice che lo consideriate di difficoltà medio/bassa, perchè in realtà le meccaniche favoriscono una esperienza di gioco che cresce col tempo a cercare di massimizzarne le strategie più efficaci. Diciamo che la struttura è semplice, ma imparare la maestria del lanista non è cosa che si impara alla prima partita! Si combatte e tanto, si muore e tanto! ma l'arena non è l'unico focus del gioco. Diciamo che l'immersività dell'ambientazione e le agili meccaniche di asta e combattimento, e soprattutto le manomissioni e le scommesse, danno molto ma molto pepe al gioco!

L'aleatorietà può essere un elemento idoneo a scoraggiare i più 'matematici' ? Io la ritengo nel complesso poco rilevante, nel senco che spero di aver spiegato: ho ben inteso ?
MS: Hai inteso perfettamente. La componente di aleatorietà dei combattimenti è necessaria perchè volevamo far provare al giocatore la sensazione di essere anch'esso uno spettatore sulle gradinate dell'arena! In MUNERA: Familia Gladiatoria  i giocatori possono influenzare il combattimento dei propri campioni, ma solo in maniera contenuta, perchè il focus del gioco è il lanista, non il gladiatore! E poi ovviamente vi sono Scommesse e Manomissioni..

Avete in mente qualche potenziale espansione (magari per 5-6 giocatori) o variante ? 
MS: Ehi, hai delle microspie nel nostro studio? Scherzi a parte, certo che si! Abbiamo in cantiere diverse espansioni ed estensioni anche stand-alone per la serie MUNERA e tutte con un focus ed una tematica ben precisa. Fra di esse la prima potrebbe proprio essere quella che estende il gioco a più giocatori, ma limitarla a questo ci sembrava davvero poco, quindi la stiamo strutturando per inserire un livello di gioco del tutto nuovo: uno dei giocatori interpreterà il magistrato che indice i giochi e dovrà stare molto attento a soddisfare la folla!!! E poi c'è molto altro in cantiere.. ti piacciono di più le caccie nel Colosseo o le corse nel Circo Massimo?

Diritto di replica: premesso che è apprezzato il dibattito (utile a chiarire potenziali dubbi dei lettori), siete liberi di commentare il mio 'commento', dicendo se lo trovate corretto e/o se siete in disaccordo su alcuni aspetti ... Mi raccomando inoltre a segnalare gli errori !!!
 MS: segnaliamo solo che abbiamo programmato di mettere sul nostro sito del materiale scaricabile: spiegazioni delle carte Evenutm, brevi tratti di background, regole opzionali e altro ancora!

Ok, ora due dati non marginali, ossia: quando e dove sarà acquistabile il gioco,(online, negozi, distributori, ..) e quanto costerà ?
MS: il gioco sarà acquistabile sicuramente online ed inoltre speriamo anche nei negozi e presso i distributori, ma al momento abbiamo ancora dei contatti preliminari in questo senso. Per quanto riguarda il costo, dobbiamo ancora definirlo in via definitiva. Indicativamente attorno alle 40 Euro: è un gioco corposo!!!
J: Sicuramente con Essen 2010 e LuccaGames avremo più notizie in questo senso. Tuttavia siamo rinfrancati dall'esperienza di Cranio Creations e Janus, che si stanno di molto supportando in questo.

Progetti nel cassetto: sul sito vedo che si parla di un wargame, Silent Core, che prevede l'uso di miniature e che ricorda, vagamente, per dare un'idea, qualcosa alla Tannhauser ? Maggiori info su questo progetto ? Poi c'è un progetto 'in corso' dal titolo Winter Tales e nel manuale menzionate una linea di titoli ambientati sempre nell'universo 'gladiatori': vi vedo ambiziosi e lungimiranti ... A che punto siete con tutto ciò ? Solo idee o c'è già qualcosa di concreto ? Avete intenzione di dedicarvi alla produzione di giochi come lavoro a tempo pieno ?
MS: Winter Tales è il nostro progetto principale per l'anno prossimo: ti posso dire che si tratta di un gioco narrativo con solide meccaniche di base ambientato in un mondo al contempo oscuro e fiabesco.. ma non farmi dire troppo per ora! Abbiamo anche altri progetti in ballo, alcuni anche molto avanzati nella progettazione, ma è presto per parlarne! Per quanto riguarda Silent Core, lascio la parola a Jocularis!
J: eccomi. Silent Core è un titolo già sentito dai più attenti, su questo dico ancora poco dato che siamo il lavorazione col buon Max Torriani sul rifacimento di molti elementi del gioco. Non è come Tannhauser, anche se come "gusto generale" potrebbe avvicinarcisi. Diciamo che assomiglia più ad un mix tra Silent Hill e Gears of War, i due famosi titoli videoludici, quindi molto più violento e "gore" di Tannhauser. Noi, e Alzozero, venderemo il regolamento, le miniature sono facoltative e su richiesta. E' un progetto "soft" già quasi totalmente ultimato.
Winter Tales: il cuore del gioco è nato da una mia suggestione di qualche tempo fa,  con Matteo stiamo attualmente concentrandoci sul playtesting, ha ancora molte cose da smussare ma in sostanza si tratta di un gioco che crediamo innovativo ma di un target meno "boardgamistico" rispetto a Munera. Mi spiego: Winter Tales è al 60% un gioco da tavolo di narrazione. Dico al 60% perchè la narrazione non è mai fine a se stessa ma è legata alle dinamiche di gioco. Per questo potrebbe attirare l'interesse del target da "giocatori di ruolo", come già sta accadendo! volevamo proporre un prodotto diametralmente opposto a Munera, per diversificare l'offerta di ALBEPAVO. L'ambientazione è qualcosa che farà gola agli amanti del buon Tim Burton, in una paese di favole minacciato dall'arrivo dei Soldati dell'Inverno!! sul sito presto nuove news!
-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa (Albe Pavo), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte su autorizzazione dell'autore e ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --


2 commenti:

  1. nel caso di altre preview e interviste a editori INDIE mi piacerebbe sapere se hanno sottoposto il gioco alle case editrici e se sono passati all'autoproduzione o alla produzione indipendente in seguito a un rifiuto

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  2. .. ok!! Tieni però conto che le prossime interviste (che ho già fatto) usciranno ancora senza questa domanda .. ;)

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