lunedì 25 ottobre 2010

Essen: i primi risultati 'definitivi' ..

Bene, siamo giunti al termine della settimana di Essen, nel corso della quale le usuale decine di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo si sono ritrovati nella località tedesca che, nella mia ignoranza, non ricordo come di rilievo per null'altro che per la annuale Spiel, per scoprire insieme le centinaia di novità che il variegato mondo dei giochi offre per il nuovo anno ludico.
In questi giorni ho cercato di dare, in modo sintetico, un'idea di ciò che è accaduto e dei titoli e/o case che maggiormente sembrano essere riusciti ad attrarre l'attenzione dei visitatori: qui quindi vedrò solo 'tirare le somme' per chi non ha seguito l'evolversi della situazione e di identificare i titoli 'caldi' del prossimo futuro.

Prima di tutto l'incoronazione: sicuramente il gioco più nominato e verosimilmente più venduto della fiera è stato 7 Wonders: si tratta di un caso, non frequentissimo, in cui il predestinato ha raccolto quanto era nelle premesse. Il gioco, che avevo presentato poco tempo fa con una intervista all'autore, aveva tutte le carte in regola (perdonate il gioco di parole, visto che è un titolo basato sull'uso, appunto, di carte) per imporsi alla attenzione del grande pubblico, proponendo un set di regole piuttosto semplice ed una forte interazione, miscela, quindi, giusta, per risultare gradevole a tutti.
La particolarità che però colgo è quella che il titolo ideato da Bauza rappresenta, nei passaparola dei visitatori della fiera, uno dei titoli, fra quelli più nominati, che propongono un livello di difficoltà meno elevato, ossia, detto in altre parole, i rilevamenti di Fairplay Online e di BGG mettono in luce la presenza quasi solo di giochi più profondi come meccaniche o difficoltà. Tra le rare eccezioni a questo postulato noto infatti Survive (riedizione di Escape from Atlantis di parecchi anni fa), Dixit 2 e Fabula (dello stesso autore), Totemo (un gioco basato sull'impilamento di cubi colorati), Safranito (della Zoch, un giochillo di abilità manuale, che ricorda, come filone, seppure molto più 'semplice', A la carte), ma si tratta di titoli che appaiono in posizioni decisamente di rincalzo.
Da qui deduco non tanto che la massa di gente improvvisamente vuole solo titoli 'difficili', ma piuttosto che i rilevamenti del gradimento proposti dai due siti citati riescono a calamitare l'attenzione di una percentuale minimale di visitatori, all'interno della quale la maggioranza dei votanti è sicuramente rappresentata dai core gamers,  i quali non si contentano di scoprire i nuovi titoli, ma desiderano anche comunicare ad altri le proprie impressioni, sotto forma di voti. 

Comunque, proseguendo nella scoperta dei titoli che sono in qualche modo emersi tra i tanti, devo registrare l'exploit di Troyes, prodotto indie realizzato dagli stessi autore e disegnatore di Carson City, che appartiene alla categoria dei gestionali e che propone l'utilizzo di tre distinti mazzetti di carte, tutte con specifiche funzioni e bonus (attività, eventi e personaggi), il tutto condito dalla presenza di cubetti risorsa, trippoli da piazzare, dadi, dischi, cittini (tokens) in un mix nel quale francamente tutto ciò che poteva venire alla mente che potesse essere presente, di fatto compare. A prima vista (e lettura delle regole) il titolo non mi aveva impressionato a sufficienza da proporne una anteprima, però il buon risultato della fiera mi potrebbe indurre a cambiare idea (se ci fossero già dei fan del titolo che volessero collaborare a ciò, battete un colpo!!!).

Altro titolo non proprio 'leggero' che si è fatto strada è il nuovo gioco di Mac 'rondel' Gerts, ossia l'uomo delle rondelle, già noto per Antike, il quale torna ad utilizzare il meccanismo già visto anche in Imperial inserendolo in un titolo a sfondo esplorativo, ovvero Navegador. Vi è qui anche un pizzico di fattore fortuna, voluto, a dire dell'autore, per ricreare lo spirito dell'ignoto tipico della scoperta di nuove mete.

Per citare poi, a pioggia, altri giochi che si sono fatti particolarmente onore, segnalo il Key West che mi prendo il merito di aver notato in tempi non sospetti  , l'immancabile paio di Wallace, ossia Age of Industry e First Train to Nuremberg (riedizione), nonchè la sorpresa (gioco di carte) 1655: Habemus Papam, titolo dalla grafica ben curata e dalle regole solide. Poco spazio, ragionevolmente per i motivi indicati nei precedenti articoli,  per i fillerini leggeri, per i quali però vi sarà tempo per emergere nei prossimi mesi.

Buoni i risultati ottenuti dalla cospicua pattuglia di italiani alla fiera, composta sia da autori che da editori. Tra i primi nel gradimento di FairPlay è sempre rimasto l'ottimo Olympus (qui anteprima ed intervista all'autore) , ma anche Florenza sembra aver riscosso un ottimo riscontro, visto che si parla di un sold out delle copie portate in Germania. Quanto agli altri i ragazzi della Cranio sono saliti abbastanza in alto nella classifica Geek Buzz, toccando il 10° posto finale con un apprezzamento medio di 3.8 (anche se con solo una ventina di voti) per il loro Fuga dagli alieni nello spazio profondo, così come il Loch Ness di Obert sembra aver suscitato una buona attenzione. Vinhos, pur ideato da un autore portoghese, ma edito dalla italiana WyG, ha attratto a sua volta le attenzioni degli appassionati, presentandosi come un gestionale di livello medio/complesso, fortemente legato alla ambientazione  vinicola (tema dell'anno, sembra, dato il numero di titoli che condividono questo setting) ed è riuscito a fare breccia, nonostante la carenza di copie in vendita causata da problemi della ditta produttrice dei pezzi.

Aggiungo poi una noterella aggiuntiva legata al fatto che, per quanto la maggior parte delle case abbia intelligentemente predisposto regolamenti inglesi alle proprie creazioni, alcune o non hanno fatto in tempo o non si sono interessate a sufficienza della cosa, per cui sono rimasti 'in sordina', almeno nei report su internet che riesco a leggere (quelli in tedesco mi sono oscuri), ossia quelli anglo parlanti, i prodotti solo in lingua di Goethe. Tra questi segnalo, ad esempio, Asara, di Kramer, così come il Loch Ness della HiG, dei quali, come detto, si hanno solo foto o generiche descrizioni e che potrebbero nel prossimo futuro emergere.

Ok, pur avendo più volte preavvisato sulla mera indicatività della classifica, eccovi i responsi finali del rilevamento operato da FairPlay Online Magazine (i numeri a fianco sono il gradimento ed il numero di voti).
















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7 WondersRepos Production1,84126
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TroyesPearl Games1,9864
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NavegadorPD-Verlag2,0479
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Age of IndustryTreefrog2,0539
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OlympusStratelibri2,1147
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First Train to NürnbergArgentum2,1234
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Key WestSpiele-Idee2,1331
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VinhosWhat´s Your Game?2,1840
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FlorenzaPlacentia2,2330
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Habemus Papam 1655DDD Verlag2,2661
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Grand Crueggertspiele2,2963
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Bangkok Klongsdlp games2,3240
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MerkatorLookout2,3554
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AsaraRavensburger2,3695
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LunaHall Games2,3683
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Die Minen von ZavandorLookout2,3775
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Stich-MeisterAmigo2,3941
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20. JahrhundertCzech Games Edition2,4450
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ThunderstonePegasus2,4450
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FirenzePegasus2,4454





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Era of InventionsQuined Games2,548
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SafranitoZoch2,533








Bene, siamo giunti al termine anche di questa carrellata di articli su Essen e ci avviciano ora alla fiera italiana più nota, ossia Lucca Comics and Games, della quale ci occuperemo sicuramente nella prossima settimana.



Un saluto ed un ringraziamento a tutti i lettori !!







- Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dai rispettivi manuali o dal sito Boardgamegeek:  ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti --

12 commenti:

  1. grazie mille per il report di questi giorni

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  2. Prego e grazie ai lettori che mi seguono e lasciano commenti ;) !!!

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  3. Allora il commento è d'obbligo ^^
    Seguo il blog da poco, ma ormai è un appuntamento fisso. Complimenti per il lavoro, mi ha fatto scoprire diversi titoli interessanti e convinto a prenderne (Olympus e Gosu su tutti).

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  4. Olympus dopo il tuo report sono quasi convinto a prenderlo anch'io nonostante il mio gruppo non sia di veri e propri gamers... mi hai "istigato" :P

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  5. Un grazie per il lavoro effettuato è d'obbligo.
    Sono felice di vedere Age of Industry, giocato ieri sera, e i titoli made in Italy.
    Mi attira molto Key West.
    Durante i vari aggiornamenti di classifica avevo visto anche London (Wallace) che poi però è "scomparso"....lo sto ancora aspettando dopo averne fatto il pre ordine da Treefrog, mi aveva subito colpito dopo la lettura del regolamento.
    Ho provato a seguire la presentazione fatta da Wallace in streaming da Essen, ma il mio Inglese si limita alla sola lettura dei regolamenti e non capivo praticamente niente :))
    Due cose mi sono rimaste da questa partecipazione virtuale alla fiera di Essen.....imparare meglio l'Inglese e la voglia di andare alla prossima edizione!.....per fortuna tra pochi giorni c'è Lucca C&G.

    ciao

    iNvernomuto

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  6. Nella mia esperienza i gruppi di gioco, se stimolati, tendono ad 'evolversi', anche se gradualmente: io ho l'esempio di una coppia di amici che, partendo da Ticket to Ride, sono arrivati a chiedermi di giocare a Steam (!). A volte è quindi un bene prendere qualcosa di leggermente 'fuori' dal target (non troppo spesso però, altrimenti si rischia di far prendere polvere ad un sacco di scatole). Quanto a Wallace direi che lui e Rosenberg sono gli autori piu' trendy del momento, per cui i loro titoli godono, a prescindere, della attenzione degli appassionati. A volte escono con qualcosa di ottimo, mentre in altri casi il loro target e' più ristretto e/o la realizzazione è meno 'completa': tutto sta ad informarsi prima ed è proprio questo lo spirito del blog, ossia di cercare di far capire di che si tratta ogni titolo al lettore, prima che si orienti ad acquistarlo.
    A mia volta, per chiudere, un grosso 'prego' è d'obbligo !!

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  7. Grande Pinco, ottimo articolo... Olympus e Vinhos mi ispirano un sacco!

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  8. Complimenti al vincitore il gioco spero di provarlo presto.

    Complimenti per la copertura dell'evento.

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  9. Tra i vari commenti trovati in rete mi sembra strano che Vinhos sia finito così indietro. voi che dite?

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  10. Vinhos ha risentito della impossibilità di acquistarlo ad Essen, cosa che ha tenuto lontani dallo stand potenziali persone interessate. Nel contempo il titolo, da un primo esame delle regole, sembra essere di un gradino più complesso del Vasco dello scorso anno, cosa che può restringere il target. In ogni caso il titolo si è distinto abbastanza, rientrando comunque nel ristretto gruppo dei titoli 'notati' e votati. 7 wonders invece ha tronfato un pò grazie al buzz dei fan pre fiera (è da agosto che se ne parla) ed un pò per il suo essere adatto un pò a tutti (la longevità è inoltre un fattore che si verifica solo con il tempo ...).

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  11. grazie per la precisazione. c'è quindi da presupporre che il favorito per lo SDJ sia proprio 7W. vediamo quest'anno se ci prenderai con le previsioni! :P

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  12. Andiamoci piano con le previsioni !! ;) Mancano ancora un sacco di mesi nei quali potrà uscire tanta altra roba interessante e valida. Già ci sono alcune case che stanno annunciando ora l'uscita prossima di loro titoli, un pò perchè non han fatto in tempo per Essen, un pò per il timore, che mi sembra di aver percepito, di 'bruciarli' nella massa di titoli della fiera. Prima di pronunziarmi sul 'totospiel' (e sbagliare) quindi aspetterò un bel pò !! :)

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