mercoledì 6 ottobre 2010

Preview - 7 Wonders

Tra le strategie utilizzate dalle case editrici nell'avvicinamento agli eventi fieristici, la più classica è quella di coltivare l'aspettativa per i propri prodotti lasciando trapelare informazioni mano a mano più precise su di essi (per chi masticasse l'inglese, rinvio al 'diario' dell'autore pubblicato su BGN) , in modo tale da ingenerare un senso di familiarità verso il titolo nei lettori delle news su internet. E' questa esattamente la linea seguita dalla Repos Production, casa belga editrice di 7 Wonders, titolo ideato da  Antoine Bauza (Bakong, Ghost Stories, Mistery Express, ...) ambientato nell'antichità, che invita i giocatori (da 2 a 7) a condurre altrettante civilizzazioni conducendole al progresso attraverso la costruzione di edifici sempre più grandi e maestosi, nonchè di opere destinate a passare alla storia, ossia le grandi meraviglie.
Si tratta di un gioco che miscela elementi gestionali 'leggeri' con meccaniche che prevedono l'uso pressochè esclusivo di carte ed una forte interattività, di difficoltà bassa.

I materiali
Ogni giocatore riceve una propria scheda (double face, con due diverse modalità di costruzione della meraviglia), che raffigura la propria civiltà, simbolizzata dal progetto di grande meraviglia che si perseguirà nel corso della partita. 
Su di essa è indicata, in alto a sinistra la risorsa di partenza, mentre in basso al centro vi sono tre spazi, che indicano le risorse necessarie per costruire le tre parti della propria grande meraviglia, nonchè le ricompense che si otterranno edificandole. 
Vi sono poi tre mazzi di carte, ciascuno di circa 50 carte, i quali sono utilizzati uno per ciascuna delle tre ipotetiche epoche, ovvero fasi di gioco (a seconda del numero di giocatori i mazzi saranno più o meno 'corposi' all'inizio della partita), nonchè un set di monete (di valore 1 o 3), unica risorsa destinata a passare fisicamente di mano nel corso del gioco.  Le carte raffigurano le costruzioni che i giocatori edificheranno nel corso del gioco: in alto a sinistra vi è il costo di costruzione, rappresentato dalle materie prime richieste oppure dall'edificio la cui presenza nella scheda del giocatore garantirà la possibilità di edificare gratuitamente quella costruzione. In alto in mezzo vi sono invece le risorse (o punti vittoria, o indici di 'progresso scientifico' o denaro, o  capacità di commercio, ...), che il possesso dell'edificio garantisce a chi lo costruisce. Completano la dotazione alcune carte utili per specifiche fasi del gioco, nonchè un set di cittini (tokens) utili a tenere traccia degli esiti dei confronti militari che si svolgono alla fine di ogni fase di gioco.  

Le regole
Il manuale, al quale rinvio (nella versione inglese lo trovate sul sito della casa), spiega in sole sei pagine, con l'ausilio pure di illustrazioni, le dinamiche di gioco, che risultano veramente facili ed essenziali. All'inizio della partita, dopo aver preparato i mazzi di carte (a seconda del numero di giocatori coinvolti si usano tutte o solo parte di esse) ognuno riceve la propria scheda personale, selezionata a caso o a scelta, nonchè tre monete. Il primo mazzo è quindi mescolato ed ogni giocatore riceve sette carte. 
A questo punto ognuno dei sei turni nei quali si articola ognuna delle tre fasi di gioco (ere) si svolge semplicemente seguendi i seguenti step: 1) ogni giocatore sceglie la carta, tra quelle che ha in mano, che giocherà (costruendo quell'edificio,, scartandola per avere tre monete o costruendo una parte della propria grande meraviglia, usando quella carta, girata, per tenere traccia della cosa)  e la pone coperta davanti a se ; 2) i giocatori  girano ciascuno la carta prescelta e svolgono contemporaneamente le azioni previste (ossia costruiscono, se serve commerciano, ricevono eventuali bonus, ...) dalla carta giocata od in virtù dell'azione scelta (esempio scartare la carta) ; 3) ognuno PASSA fisicamente le carte residue che ha in mano al giocatore al suo fianco (sempre a destra o sempre a sinistra a seconda della fase di gioco). Tutto qui. annoto, per far capire meglio i meccanismi di gioco, che qui le risorse  sono da intendersi come 'capacità produttiva', per cui non c'è alcuna generazione di cubetti o simili per tenere traccia di ciò che si usa o non si usa e che il gioco consente di 'acquistare' eventuali risorse mancanti dai propri vicini (solo quelli ai propri lati) pagando due monete per risorsa (vendita obbligatoria: non si tratta nè rifiuta). 
Si noti però che l'acquisto di risorse NON comporta il passaggio della costruzione che le produce, ma solo la possibilità, per quel turno di fruire di quella risorsa per costruire (senza che chi vende se ne privi). Alla fine di ogni fase di gioco, ossia quando è stata giocata la sesta carta da ogni giocatore (la settima si scarta), ha luogo una fase di valutazione della potenza militare (rappresentata dal simbolo con le spade presente su alcune costruzioni) ed ogni giocatore riceve un bonum od un malus a seconda che abbia più o meno punti militari di ciascuno dei due giocatori che sono ai suoi due lati. Alla fine della terza fase di gioco si sommano ai bonus e malus militari punti ottenuti costruendo la propria grande meraviglia, quelli concessi dalle strutture costruite, quelli assommati grazie ai progressi scientifici ed un punto extra per toni 3 monete possedute.E' presente nel gioco una variante che consente il gioco a due, nella quale, in pratica, è presente un 'morto', gestito a turno dai due giocatori.


Impressioni
Partendo come al solito dall'impatto visivo direi che la grafica è stata curata in modo adeguato, risultando le illustrazioni di Miguel Coimbra evocative e ben fatte. E' possibile, a prima vista, che le icone raffiguranti risorse ed effetti possano essere in alcuni casi ritenute un poco piccole, ma credo che sia questo un aspetto da verificare avendo in mano il prodotto finito.

Per il resto, si tratta essenzialmente di un gioco  che utilizza quasi solo carte, per cui non è che ci sia poi molto altro da analizzare, parlando dei materiali. L'ambientazione dell'evo antico è resa a sua volta in modo adeguato, grazie alla grafica, nonchè alla scelta deille giuste costruzioni e dei giusti effetti alle stesse connesse. In qualche modo anche la dinamica dei 'rapporti con i soli vicini' (sia militari che commerciali) può rispecchiare la realtà del mondo antico, dove le distanze erano deciamente pià difficili da superare, mentre, come è naturale che sia, qualche passaggio sfugge alla logica di una ipotetica correlazione con la realtà (vedi il passaggio di carte e la impossibilità di costruire le strutture che non si ricevono in mano sotto forma di carte ..).


Passando al punto centrale, devo dire che le dinamiche si presentano insieme come facili da comprendere, e fortemente interattive, ma non per questo banali o prive della possibilità di ragionare e pianificare. La struttura logica di base del gioco è quella tipica di un gestione risorse, perchè si costruiscono, come accade in molti titoli già visti (vedi Havan, Costantinopolis, ...), edifici grazie alle risorse che si possiedono, però qui si sono eliminati gli altrimenti onnipresenti cubetti, semplificando di molto i ragionamenti, per cui non ci sono qui cubetti da vendere prima che 'scadano' (ossia da restituire a fine turno o da tenere da parte in numero limitato) o conti particolari da fare su risorse da accumulare: semplicemente se servono due 'pietre' o le hai o devi costruire un altro edificio che te le conceda, punto e basta. 
Anche il commercio qui non guarda in faccia a nessuno: se il tuo vicino ha la risorsa che ti manca semplicemente la acquisti da lui, senza dover contrattare o sentirti rispondere di no perchè sei troppo forte .. Quanto all'interattività la stessa è garantita dal necessario confronto tra le risorse militari di fine fase, che costringe a tenere sott'occhio i vicini, nonchè dai suddetti scambi economici, che consentono di elaborare certe scelte di costruzione piuttosto che altre  (magari 'bruciando' certe carte per non passarle a fine turno al vicino) anche per non concedere vantaggi ai vicini. Lo stesso passaggio di carte di fine turno, cosa che a prima vista sembra rendere del tutto incontrollabile il gioco, in realtà contiene a sua volta un elemento suscettibile di calcoli, perchè nel gioco a sei o sette mai quelle carte ci torneranno in mano, per cui si può immaginare, se si conoscono le carte che compongono il mazzo, cosa sta per arrivarci ogni turno (sulla base anche delle altrui scelte obbligate dei primissimi turni), mentre in quello  a meno giocatori si può arrivare a pensare quale costruzione 'complessa' potrà tornare in nostre mani quando il giro delle carte ci riporterà in mano il residuo della nostra mano iniziale.
Il livello di difficoltà, comunque, è basso: non è probabilmente un vero e proprio gateway , ossia  un titolo da proporre per avvicinare neofiti ai giochi da tavolo, perchè richiede quel minimo di comprensione dei meccanismi delle 'risorse' (ci sono almeno una dozzina di simboli, tra risorse vere proprie, tipo sassi e legno, ed indici diversi, tipo militari, scienza, ...) che di solito si possiede se si è sperimentato prima un gestionale 'vero', ma le scelte da compiere ogni turno sono davvero limitate, per cui tutto scorre rapidamente. 
La velocità, donata dal fatto che in ognuno dei 18 turni che compongono la partita si deve solo scegliere una carta e giocarla in contemporanea con gli altri, rende appetibile in modo particolare il gioco e la frenesia del passaggio delle carte di mano in mano probabilmente rappresenterà un elemento di divertimento, in modo simile a quanto accaduto al frenetico 'pesca e gioca' di Dominion, titolo al quale 7 Wonders strizza l'occhio, non certo per i meccanismi di gioco, ma per l'uso intelligente delle carte, studiato in modo tale da agevolare la velocità di svolgimento delle partite, che si dovrebbero attestare intorno ai 30 minuti (come un filler).
Potremmo essere dinanzi, quindi, al classico successo annunciato. Il prezzo probabile dovrebbe attestarsi intorno ai 35 euro, ossia quanto è stato preannunziato essere per il preordine: cifra che definirei altina, considerato che il materiale è costituito principalmente da carte (anche se non solo da esse), ma qualcosa di simile non ha impedito, come ricordate, anche a Dominion di vendere gazillioni di copie, per cui la scelta di marketing può essere comunque corretta. A livello di lingua direi che il titolo, manuale a parte, risulta indipendente da essa.

Sfruttando ora la gentile disponibilità dell'autore, Antoine  Bauza, nonchè dell'amico e fedele lettore Khoril, il quale si è prestato per la traduzione, ecco di seguito un approfondimento svolto con game designer sul gioco appena presentato.

Bonjour Antoine, avant tout nous te demandons de te présenter à nos lecteurs brièvement.
Prima di tutto ti chiediamo brevemente di presentarti ai nostri lettori.
Antoine Bauza, 32 ans. Je vis en France avec ma femme et mon chat. Je suis enseignant de formation et je publie des jeux depuis 2007. Avant ça, j'ai travaillé sur plusieurs jeux de rôle sortis uniquement en France.
Ho 32 anni e vivo in Francia con mia moglie e il mio gatto. Sono un insegnante di formazione e pubblico giochi dal 2007. Prima di questo ho lavorato su molti giochi di ruolo editi solamente in Francia.

Ok, maintenant que nous nous sommes connus, nous allons parler de 7 wonders: c'est un des titres 'chauds' en vue d'Essen et il y a beaucoup de expectative à son propos, on parle d'un nouvel effet 'dominion'… Qu'est-ce que tu en penses? 
Ok, fatta conoscenza, passiamo a parlare di 7 wonders: è uno dei titoli 'caldi' in vista di Essen e c'è molta aspettativa al suo riguardo, tanto che molti parlano di un nuovo effetto 'dominion' .. Che ne pensi ?
 Des jeux que j'ai publié jusqu'alors, 7 Wonders est très clairement le plus attendu.
Certainement parce qu'il a beaucoup tourné dans les conventions de joueurs et que les échos ont chaque fois été très bons. Son format (de 2 à 7 joueurs pour des parties d'une trentaine de minutes) y est surement pour quelque chose. Et je pense enfin que le thème "civilisation" a un énorme potentiel de séduction auprès des joueurs.
Dei giochi che ho pubblicato fino a ora, 7 Wonders è chiaramente il più atteso, certamente perché il prototipo ha girato molto nelle conventions di giocatori e i responsi sono stati ogni volta molto buoni. Il suo formato, da 2 a 7 giocatori per partite di una trentina di minuti, fa sicuramente la sua parte. E penso, infine, che il tema "civilizzazione” abbia un enorme potenziale di seduzione sui giocatori.

Les mécanismes de jeu semblent plutôt simples, et, peut-être, il incitera un public ample. Est-ce que tu le confirmes ?
I meccanismi di gioco sembrano piuttosto semplici, tanto da invogliare  un target di pubblico ampio: lo confermi ?
C'est effectivement un jeu aux règles simples qui a trouvé des amateurs chez les joueurs de tous âges et de toutes origines lors des nombreuses parties de test. D'une manière générale, je ne fais pas de jeux complexes, j'aime pouvoir jouer avec un maximum de personnes différentes. 7 Wonders le permet et j'espère qu'il sera joué et apprécié bien au-delà des cercles de joueurs passionnés !
È effettivamente un gioco con regole semplici che trova estimatori tra giocatori di tutte le età e di tutti i tipi durante le numerose partite di test. Generalmente non faccio giochi complessi, mi piace poter giocare con più persone possibili. 7 Wonders lo permette e spero che sarà giocato e apprezzato anche oltre la cerchia degli appassionati.

L'idée du passage des cartes au joueur de côté on rappelle certains jeuxde cartes (traditionnels) du passé et il peut être une idée gagnante introduire cette mécanique dans un jeu 'moderne', en exploitant l'effet 'mémoire' des joueurs. Dans le même temps, cependant, la chose peut empêcher un plan longtemps terme et il peut être peu agréable aux gamers qui désirent avoir majeur contrôle sur le développement du jeu… Que tu dis?
L'idea del passaggio delle carte al giocatore al proprio fianco ricorda certi giochi di carte (tradizionali) del passato e può essere un'idea vincente introdurre questa meccanica in un gioco 'moderno', sfruttando l'effetto 'memoria' dei giocatori. Nel contempo però la cosa può impedire una programmazione a lungo termine e può essere poco gradita ai gamers che desiderano avere un maggiore controllo sullo sviluppo del gioco .. Che dici ?
Le "Draft" est en effet un mécanisme que j'apprécie énormément car il est à la fois tactique et à la fois générateur d'ambiance autour de la table. Ceci dit la raison principal de son emploi dans 7 Wonders est qu'il permet de faire jouer simultanément toute la table. C'est donc une arme efficace quand on désire faire jouer un jeu jusqu'à 7 personnes en restant dans une durée de partie réduite. Au niveau stratégique, il oblige les joueurs a s'intéresser aux développements des autres joueurs en plus que leur propre développement : j'espère et je pense que les adeptes des jeux de développement y trouveront leur compte ! La "mémoire" n'intervient pratiquement pas, il avant tout question de faire les bon choix, à chaque tour, à chaque choix de carte.
Il “draft” è in effetti una meccanica che io apprezzo enormemente perché al tempo è tattica e un generatore di ambientazione al tavolo. È questa la ragione principale del suo utilizzo in 7 Wonders, permette di fare giocare simultaneamente tutto il tavolo. È quindi un’arma efficace quando si desidera fare giocare fino a 7 persone mantenendo la durata della partita contenuta. A livello strategico, essa obbliga i giocatori a interessarsi allo sviluppo degli avversari oltre al proprio: io spero, e penso, che gli “adepti” dei giochi di sviluppo trovino pane per i loro denti! La “memoria” non interviene praticamente mai, è prima di tutto questione di fare buone scelte, a ogni turno, a ogni scelta di carta.

Place publicitaire: peu mots pour convaincre les lecteurs à acheter tonjeu  ;)
Spazio pubblicità: poche parole per convincere i lettori a comprare il  tuo gioco ;)
Ce n'est pas mon rôle de convaincre les joueurs, c'est le rôle du jeu lui-même :)
Non è il moi ruolo quello di convincere i giocatori, è il ruolo del gioco stesso :)

Est-ce qu'il y a accords pour une édition italienne? Combien de copies de 7 wonders elles seront imprimées? Prix (aussi indicatif)?
Ci sono accordi per una edizione italiana ? Quante copie di 7 wonders saranno stampate ? Prezzo ?Je ne connais tous les détails de distribution mais les seuls textes présents dans le nom sont les noms des bâtiments et il n'est pas nécessaire de les lire pour pouvoir jouer. Donc, les joueurs italiens n'auront aucun problème à profiter du jeu. 777 boites spéciales seront disponibles lors du lancement du jeu à Essen et il y aura certainement des boites pour le tout le monde ensuite. Le prix public en Europe devrait être de 39€.
Non conosco tutti i dettagli della distribuzione ma il solo testo presente sono i nomi delle costruzioni e non è necessario leggerli per poter giocare, quindi i giocatori italiani non avranno alcun problema a godersi il gioco. 777 scatole speciali saranno disponibili al momento del lancio del gioco a Essen e ci saranno poi sicuramente scatole per tutti in seguito. Il prezzo al pubblico per l’Europa dovrebbe essere di 39€.

Nous lisons souvent de plus en plus le nom de Antoine Bauza sur les boîtes des jeux de table: seulement en 2010 nous avons en effet Naheulbek, Mistery Express, Rock Band Dirigeant, Hanabi & Ikebana et Takenoko... Il semble que tu sois devenu un designer à plein temps, ou est-ce qu'il est seulement encore un travail part-time, malgré les succès obtenus?
Il nome Antoine Bauza compare sempre più spesso sulle scatole dei giochi da tavolo: nel 2010 abbiamo infatti Naheulbek, Mistery Express, Rock Band Manager, Hanabi & Ikebana e Takenoko ... Sembra che tu sia diventato un designer a tempo pieno .. o è ancora solo un lavoro part time, nonostante i successi ottenuti ?
75% de mon emploi du temps est occupé par le jeu de société en effet mais cele reste difficile d'en vivre. Les 25% restant sont partagés entre des missions ponctuelles pour des studios de jeux vidéo, de la formation en école de jeu vidéo et l'écriture de scénario de Bandes dessinées…
Il 75% del mio tempo è dedicato ai giochi da tavolo ma effettivamente è difficile viverne. Il 25% restante è diviso tra progetti per studi di videogiochi, formazione nelle scuole di videogiochi e sceneggiatura di fumetti.

Quel est ton titre, entre ceux publiés, que tu aimes de plus et pourquoi ? 
Qual'è il tuo titolo, tra quelli pubblicati, al quale sei affezionato di più e perchè ... ?
Le jeu que je préfère change régulièrement et ce n'est jamais un jeu publié mais invariablement un jeu qui est en cours de travail ! Les jeux terminés n'ont jamais ma préférence, ils ne représentent plus aucun défi créatif… puisqu'ils sont terminés :)
Il gioco che preferisco cambia regolarmente e non è mai un gioco pubblicato ma invariabilmente un gioco che è “lavori in corso”! I giochi terminati non hanno mai la mia preferenza, non rappresentano più alcuna sfida creativa… perché sono già terminati :)

Est-ce que tu peux nous anticiper quelque chose sur tes projets futurs?
Ci puoi anticipare qualcosa sui tuoi progetti futuri ? 
Je travaille présentement sur la seconde extension de Ghost Stories (son nom définitif n'est pas encore arrêté) ainsi que sur un autre jeu coopératif complètement différent et qui prend place dans les Contes & Légendes des Mille et Une Nuits. J'ai aussi plusieurs petits jeux qui arrivent au terme de leur développement et qui devraient voir le jour en 2011…
Sto lavorando principalmente sulla seconda espansione di Ghost Stories (il nome definitivo non c’è ancora) e su un altro gioco cooperativo completamente differente e che si colloca nei racconti e leggende delle mille e una notte. Ho anche parecchi piccoli giochi di cui sono al termine dello sviluppo e che dovrebbero vedere la luce nel 2011.

Quel ce sont les auteurs de jeux dont plus estime tu as? Qu'est-ce qu'il y a dans ton wishlist personnel pour Essen, au-delà à tes jeux?  ;)
Cosa c'è nella tua personale wishlist per Essen (oltre ai tuoi giochi .. ;)  )?
J'aime beaucoup le travail de Vladaa Chvatil et je surveille généralement sa sortie d'Essen. Je regarde aussi du côté de Japan Brand qui a souvent des jeux originaux et/ou loufoques à proposer...
Mi piacciono molto i lavori di Vladaa Chvatil e generalmente “sorveglio” le sue uscite a Essen. Tengo d’occhio anche il lato Japan Brand che spesso propone giochi originali e/o strambi.

Dernière question dédiée aux aspirants auteurs de jeux: est-ce que tu veux donner un conseil pratique sur le projet?
Un'ultima domanda dedicata agli aspiranti autori di giochi: c'è qualche consiglio pratico che ti senti di dar loro ?
Faire plusieurs jeux et ne pas se focaliser sur un seul projet. Jouer à tout ce qui sort dans le commerce. S'intéresser à tous les autres médias (BD, cinéma, littérature, jeu vidéo)...
Fare molti giochi e non focalizzarsi su un solo progetto. Giocare a tutto quello che esce in commercio. Interessarsi a tutti gli altri media (fumetti, cinema, letteratura, videogiochi).

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Repos Production) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

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