giovedì 25 novembre 2010

Preview - Mille Grazie

Periodicamente mi fa piacere occuparmi, oltre che dei classici titoli 'profondi' o connotati da profili gestionali che implicano manuali piuttosto consistenti, anche di giochi più 'leggeri', adatti a serate disimpegnate o da utilizzarsi quali riempitivi tra un gioco pesante e l'altro.
In questa categoria si colloca sicuramente Mille Grazie, edito dalla Zoch Verlag, frutto della fantasia di Dirk Hillebrecht, autore che dovrebbe essere alla sua prima uscita, visto che le mie ricerche su precedenti sue produzioni hanno dato esito negativo. L'illustratore è invece Alexander Jung.
A livello di ambientazione siamo qui nell'Italia, a occhio e croce del 1800 o giù di lì e può richiamare il mito del 'passator cortese', visto che i giocatori andranno a ricoprire, a turno, nel corso del gioco, il ruolo di altrettanti nobili o mercanti impegnati a concludere affari viaggiando tra una località e l'altra e di briganti che tenteranno di depredarli dei loro averi.

Materiali e regole
I componenti consistono in un tabellone quadrato, che raffigura, con approssimazione, una porzione dell'Italia settentrionale, sulla quale sono identificate 14 città, contraddistinte dal rispettivo simbolo (c'è anche La Spezia !!) ed unite da linee colorate, che rappresentano altrettante strade di comunicazione (identificate anche nominalmente, es. Via del Quirinale e da una lettera, es 'Q'), nonchè in un set di tessere sulle quali sono indicate due località (che saranno rispettivamente quella di partenza e quella di arrivo per concludere il relativo 'contratto') ed un numero (che identifica il premio in punti che è attribuito). 
Completano la dotazione un trippolo colorato ed un dischetto segnapunti per ogni giocatore, nonchè una sorta di rosa dei venti che sarà utile ad identificare le strade sulle quali avranno luogo le imboscate.
Il manuale, consistente in quattro paginette, completo di esempi, è disponibile anche in italiano sul sito della casa, al quale rinvio.
Per comprendere i meccanismi basti sapere che all'inizio della partita ad ogni giocatore è distribuita una tessera, venendo collocato il suo segnalino sulla prima delle due città da essa indicate. Quattro tessere sono poi poste sul tabellone, sempre sulle città indicate per prime, evitando duplicazioni.
Il gioco si svolge a questo punto a turni, in ciascuno dei quali il giocatore a cui sta svolge il ruolo del nobile e gli altri dei briganti. Il nobile deve dichiarare se intende spostare il suo segnalino di 4 caselle (ossia se il suo viaggio toccherà 4 città), fruendo per una delle tratte di una scorta, oppure se si sposterà di 5 caselle, senza fruire di scorta. 
A questo punto i briganti selezioneranno una strada sulla quale si metteranno in agguato, indicandola sulla rosa dei venti, che terranno coperta ed il nobile, se vuole fruire della scorta, sceglierà a sua volta in segreto la tratta sulla quale sarà accompagnato.  
A quel punto il nobile inizierà a muovere il suo segnalino, raccogliendo in ogni città attraversata eventuali tessere su di essa presenti e totalizzando eventuali punti vittoria al raggiungimento delle città indicate da una o più tessere come mete di arrivo (ogni tessera indica anche i punti vittoria ottenuti). Se nello spostarsi da una città all'altra il nobile incappa in una delle strade sulle quali i briganti si sono appostati questi ultimi potranno dire 'mille grazie', rivelando la propria rosa dei venti ed otterranno 3 punti vittoria ciascuno, potendo depredare il nobile di carte incarco (da 1 a tre a seconda del tipo di strada), che questi dovrà scartare.
Il gioco prosegue con la descritta alternanza di ruoli sinchè un giocatore non avrà totalizzato 30 punti (è possibile un pari merito).

Impressioni
Il gioco presenta una ambientazione simpatica, anche se relativamente poco coerente con le meccaniche di gioco proposte, legata ad un'Italia forse ottocentesca, forse rinascimentale, popolata evidentemente, nell'immaginario germanico, da torme di briganti. 
Lo spirito comunque è leggero, con colori accesi e materiali ridotti al necessario, visto che poco vi è oltre al tabellone ed al pacchetto di tessere 'obiettivo'. Le regole del gioco sono da spiegarsi letteralmente in due minuti ed avendo davanti a se il tabellone si fa anche prima: tutto infatti sta nell'adempiere agli obiettivi percorso indicati dalle tessere che si raccolgono, andando dal punto di partenza a quello di arrivo e ricevendo in cambio i PV indicati. Tutto qui. Il divertimento risiede quindi, data la evidente e voluta mancanza di profondità, nella interazione tra i giocatori, rappresentando il 'mille grazie' del titolo lo sfottò che dovrebbe caratterizzare le imboscate andate a buon fine messe in atto dai briganti.
Il target del gioco è chiamente quello familiare e le meccaniche, ben lungi dal rientrare nel campo del brain burning, consistono soprattutto nel saper bluffare e preconizzare le altrui mosse, sia quando si è briganti, sia quando si è nobili. Vi è inoltre un pizzico di 'tenta la fortuna' (push your luck) nel meccanismo legato al compiere percorsi più o meno lunghi quando si è 'nobile', visto che se si sceglie di toccare più città si dovrà fare a meno della scorta. 
Il giochetto, che dovrebbe avere un prezzo contenuto nei 20 euro, è consigliato per i gruppi di persone già allegre che vogliano divertirsi a dileggiare i propri componenti al ritmo di ''mille grazie' cantati o gridati in serate garrule. Meno appetitoso, chiaramente, per chi rifugga dall'aleatorietà ... ;)  


-- Le immagini sono tratte da BGG, dal manuale del gioco o dal sito della casa. Alla casa produttrice (Zoch Verlag) appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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