lunedì 31 gennaio 2011

P/review - K2

Tra le case che si presentavano ad Essen ai nastri di partenza abbiamo avuto quest'anno anche la Rebel.pl, la quale proponeva, accanto al Basilica del quale abbiamo parlato poco tempo fa, anche un titolo ambientato nel mondo dell'alpinismo, che mette i giocatori nei panni di altrettanti scalatori impegnati a raggiungere la vetta del famoso K2, la seconda montagna del mondo per altezza, ma una delle più difficili da scalare in assoluto.
Il gioco, per 1-5 giocatori (vi è una variante per il solitario) è ideato da Adam Kaluza ed ha un tempo di gioco medio previsto di circa un'ora.

Coinvolgo inoltre nella presentazione del gioco anche l'amico Faustoxx, il quale credo sia stato uno dei primissimi in Italia a procurarsi una copia di questo titolo, in quanto molto attratto dalla sua ambientazione, facendolo arrivare direttamente dalla Polonia. A lui lascio quindi la parola per i primi dettagli su di esso.



In K2, ogni giocatore dirige una squadra di due alpinisti che, in competizione con le altre spedizioni, cerca di raggiungere e sopravvivere fino alla fine della spedizione di 18 giorni. Tra gli importanti elementi da considerare ci sono la scelta di un buon sentiero fino alla vetta, bloccare gli altri giocatori, piantare le tende in posizioni strategiche e prestare attenzione alle condizioni meteo (nell'immagine a lato) che condiziona la difficoltà a raggiungere la vetta.

I materiali e le regole

Nella scatola vi è (oltre ad altri componenti secondari) prima di tutto un tabellone, a doppia faccia (una per una scalata più facile, l'altra più difficile), un set da 20 trippoli che rappresentano altrettanti alpinisti (4 per ogni giocatore), uno da 10 che raffigurano tende ed un'ultimo da 10 che consistono in segnalini 'acclimatamento'. Ogni giocatore riceve quindi una scheda personale, utile a tenere traccia delle condizioni di acclimatamento dei propri 2 alpinisti, nonchè un mazzetto da 18 carte, che utilizzerà nel corso della partita, tre per turno (scegliendo da una mano di 6), per muovere i propri alpinisti sul percorso o per farli riposare, recuperando energie (carte movimento, corda e acclimatamento). 
I componenti di gioco nella classica foto promozionale

Passando ai meccanismi di gioco ogni giocatore muoverà i propri alpinisti giocando le carte del proprio mazzo, grazie alle quali li farà avanzare verso la vetta e compensando con punti di acclimatamento, (vedi l'immgine a lato) le avversità meteorologiche e la rarefazione dell'ossigeno alle alte quote. 
Lungo la salita gli alpinisti potranno piantare delle tende per poter cercare riparo dalle intemperie (solo 1 tenda per alpinista). Inoltre, è questo è l'aspetto più intrigante del gioco, i giocatori dovranno considerare il 'traffico' in alta quota per cui uno spazio in prossimità della vetta o la vetta stessa, potrebbe già essere occupato da un altro alpinista, bloccando la nostra scalata al K2. Ogni volta che un alpinista sale il segnapunti di quell'alpinista viene spostato al valore corrispondente. Quando un alpinista ridiscende, il corrispettivo indicatore non cambia – rimane quindi al massimo livello raggiunto. Un altro aspetto importante del gioco è il livello di acclimatamento : se scende sotto 1 il nostro alpinista morirà e i punti vittoria accumulati persi.
Per dare varietà al gioco la plancia è double face con un lato estivo (più facile), ed uno invernale. Anche le tessere meteorologiche (incidono sull'acclimatamento) sono di due tipi estivo/invernale che possono essere mischiate per creare condizioni più estreme.
K2 può essere infine essere giocato anche in solitario, confrontando i punti vittoria accumulati con una tabella inclusa nel regolamento.

Impressioni
Il punto forte del gioco sta sicuramente nell'ambientazione, visto che è uno dei pochi giochi sull'alpinismo che sono in giro (mi vengono in mente solo alcuni 'Everest', Climb, Himalaya, Race for the summit, ma tutta roba relativamente poco nota), resa grazie anche alle gradevoli illustrazioni del tabellone e delle carte. I meccanismi ricalcano anche, in qualche modo, l'idea delle difficoltà da incontrare nell'ascesa alla vetta: andando nei dettagli non tutto poi collima necessariamente con la realtà, ma nel complesso l'aderenza al background è apprezzabile.
  
La componentistica è di buona qualità e ben realizzata, con qualche personale perplessità sulla sagomatura degli alpinisti. Il gioco si apprende facilmente e ad una prima vista sembrerebbe quasi banale. In realtà non è così: Il fatto che il mazzo di 18 carte deve essere giocato integralmente prima di mischiarlo nuovamente e le mutevoli condizioni meteorologiche, gli avversari che ostacolano la salita, rendono necessaria una certa pianificazione. Inoltre, quando più giocatori sono in prossimità della vetta il gioco, scatta l'interazione del gioco che aggiunge una bella manciata di pepe ai conflitti tra giocatori.

I meccanismi di gioco sono in effetti piuttosto semplici ed il concetto del mazzo di carte da far 'ruotare', (a lato alcuni esempi di carte, in verde quelle che fanno muovere, in blu quelle che fanno recuperare energie) uguale per tutti i giocatori, mi ricorda Jamaica, dove il tutto funzionava egregiamente, sempre però nella logica di un titolo per famiglie. Qui ognuno deve sicuramente prendersi, nel giocare le carte, qualche rischio, avendo presente la composizione del mazzo: dopo le prime partite, magari in solitario, si comprende ragionevolmente come organizzare, in linea di massima, l'ascesa, per cui l'impressione è che lo 'spessore' strategico da approfondire ci sia, tanto da avvantaggiare chi rifletta rispetto ai neofiti (lo stesso accadeva, ne rimarrete stupiti, anche in Jamaica), ma che non sia tale certo da far rientrare K2 nel novero dei giochi per i quali sia richiesta grossa riflessione.

La rigiocabilità è garantita solo dal diverso ordine delle carte e del tempo, oltre che dalle strategie utilizzate dagli avversari. L'interazione è presente, per quanto in forma indiretta, nel senso che l'occupazione delle caselle è ristretta ad un massimo di trippoli, per cui la presenza altrui può ostacolare, mentre non vi è modo di incidere direttamente sugli avversari (il gioco è politically correct).
All'atto pratico ha un buon successo tra le giocatrici del gentil sesso il che non guasta, e risulta molto gradito anche a giocatori neofiti per la facilità del regolamento. A mio avviso il gioco non ha difetti evidenti ed è ben realizzato e una partita si svolge in circa un'ora. Se amate alla follia i gestionali con 100 variabili da considerare, K2 potrebbe non essere il titolo che fa per voi. Un'altra nota di merito sta nel tema del gioco che, anche se non originale, è senz'altro meno inflazionata delle cittadine risorgimentali e dell'Egitto dei Faraoni.

Tirando le somme K2 si presenta effettivamente come un titolo interessante, per quanto rivolto ed adatto ad un pubblico ampio, anche di giocatori occasionali. Presenta  inoltre alcuni meccanismi intelligenti ed è graficamente attraente. Qualche dubbio me lo lascia invece sulla longevità e sulla idoneità ad attrarre giocatori più smaliziati.
Quanto al prezzo ho visto su negozi online che è reperibile nella fascia sopra i 30 euro (oppure dalla Polonia,  pasando dal sito della casa, in polacco): il regolamento tradotto, da Fausto, è sulla Tana dei Goblin, così come la sua recensione del gioco.


AGGIORNAMENTO 2012
Il gioco è anche disponibile in vendita su Egyp.it, sia da solo (a 29 euro) che in bundle con l'espansione uscita ad Essen 2011.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o da BGG () o dal sito della casa produttrice (Rebel.pl) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.  -

5 commenti:

  1. Ho avuto il piacere di provarlo alcune settimane fa. Onestamente non è un brutto titolo, ma presenta a mio avviso anche diversi difetti. Di bello ha che le meccaniche sono perfettamente aderenti al tema. Quando sei sulla cima, le condizioni di tempo avverse e la difficoltà data dalle caselle con i malus per la salute ti creano proprio il senso d'ansia...
    Tuttavia se hai condizioni di salute precarie e le carte della tua mano presentanso solo scalate o cordate c'è poco da fare... se un omino cade sei probabilmente tagliato fuori dalla corsa alla vittoria e infine il fatto di iniziare per primi a mio avviso è un grosso vantaggio, poichè a parità di posizione vince chi ha raggiunto prima la vetta...

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  2. Grazie mille per aver condiviso anche le tue impressioni !!!

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  3. Notizie dalla Rebel.pl per la ristampa?
    Lo sto aspettando da tempo...)))

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  4. La casa lo da' effettivamente come non disponibile neppure se ordinato dalla Polonia, ma una seconda edizione e' annunciata per il 2011 (credo in inglese). I negozi online tendono a darlo disponibile intorno ai primi di maggio, per cui probabilmente i tempi dovrebbero essere piu' o meno quelli.

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  5. Il gioco coinvolge e l'ambientazione si sente sembra davvero di scalare una montagna,tutto molto realistico l'autore ha fatto un ottimo lavoro.

    Poche regole che riescono ad avvicinare anche giocatori occasionali.

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