giovedì 6 gennaio 2011

Review - Shuuro

Colgo l'occasione fornita dall'uscita imminente della sua espansione dal nome 'Turanga'. che permetterà di portare il numero dei giocatori coinvolti in ogni partita dai due classici del gioco base (e degli scacchi) a quattro (con modalità di gioco a coppie!), per dedicare un articolo ad un titolo uscito oramai un paio di anni fa, ossia nel 2008, dal nome Shuuro, edito dalla River Horse (qui il loro sito) ideato dalla fervida fantasia di Alessio Cavatore (noto anche per il suo impegno pluriennale alla Games Workshop ed ora alla Mantic, dove sta costruendo un nuovo sistema di gioco per battaglie con miniature).

Shuuro è, in estrema sintesi, un gioco che propone una variante (mooolto variata ..) degli scacchi, ossia, partendo dal regolamento base degli stessi, grazie all'utilizzo di materiali diversi (nel numero, perlomeno, ma non nei 'tipi' di pezzi base, che rimangono identici), quale un tabellone più grande, nonchè di un set di regole che permette la costruzione di un proprio esercito di partenza, giunge a proporre una esperienza di gioco completamente diversa dall'originale.

Turanga rappresenta invece, fermo restando il set di regole base di Shuuro, una sua espansione che consente, come accennavo di aumentare il numero dei giocatori coinvolti, proponendo una interessante possibilità di gioco a coppie.
Procedendo con il classico ordine di esposizione passiamo a vedere materiale e regole di questo titolo.

Materiali
L'elenco è qui presto fatto, soprattutto se siete giocatori di scacchi, visto che ognuna delle due fazioni contrapposte ha a disposizione ben 46 pezzi, così divisi: 1 re, 3 regine, 6 torri, 9 alfieri, 9 cavalli e 18 pedoni. Vi sono inoltre una scacchiera da 12x12 (quindi decisamente più grande di quella base da 8x8), composta da 4 mini scacchierine da 6x6 (quadranti), nonchè 8 cubi grigi, destinati a essere piazzati sulla scacchiera.
Con l'espansione Turanga sono forniti anche i pezzi per ulteriori due giocatori (in due nuovi colori), nuovi 'cubi' di plastica (plinti) per aumentare il numero di ostacoli presenti in campo, nonchè quattro apposite aggiunte da 3x3 caselle destinate ad essere collocate negli angoli della scacchiera di shuuro, identificando in questo modo le quattro aree da 6x3 caselle destinate su ogni lato della scacchiera ad ospitare gli eserciti di partenza dei giocatori.

Le regole 
Trattandosi di una variante degli scacchi non sto qui a riprendere le regole del suo ispiratore, segnalando come i pezzi si muovano sulla scacchiera seguendo esattamente le regole del più volte citato gioco 'base'.
In sintesi dico qui che ogni giocatore, prima di iniziare, ha a disposizione un totale di 1100 punti, da spendere per acquistare i pezzi che comporranno il proprio esercito per la partita: nella immagine a fianco potete vedere i costi relativi di ogni pezzo, nonchè il numero massimo di essi disponibili. Una volta deciso di quali pezzi ci si avvarrà, si procede a preparare il tabellone di gioco, ponendo su di esso, due per quadrante, in posizioni casuali (o concordate) gli otto cubi di plastica. Essi rivestono una particolarità, ossia che possono essere occupati solo dai cavalli, che vi salgono fisicamente sopra nel corso della partita ed i quali quindi possono essere catturati, quando sono sopra ad un cubo, solo da altri cavalli (gioco ecologista ...). I cubi verranno a rappresentare quindi altrettanti ostacoli, costringendo gli altri pezzi a 'girarci' intorno per superarli, per cui costituiscono la principale innovazione tattica rispetto agli scacchi.
A questo punto ognuno provvederà a collocare sulla scacchiera (nelle righe vicine al proprio lato di gioco) i propri pezzi, rispettando un ordine prefissato ed alternandosi all'avversario (prima il re, poi i pezzi 'forti' e per ultimi i pedoni).
Eseguito il piazzamento avrà luogo la partita, che si svolgerà a questo punto seguendo in tutto (salvo la regola sul cavallo che può salire sui cubi) le regole degli scacchi.
Sono proposte, infine, alcune varianti, tra le quali segnalo la possibilità di giocare su di una mini scacchiera da 6x6, utilizzando solo 250 punti per creare il proprio esercito, nonchè quella di concordare, per il gioco sulla scacchiera ordinaria, un punteggio diverso dai 1100 punti consigliati e/o di utilizzare un orologio per contingentare il tempo a disposizione dei giocatori.
In Turanga le regole rimangono grosso modo invariate, salvo il fatto che il gioco si svolge alternandosi il turno i quattro giocatori (che si dispongono con i due partner l'uno di fronte all'altro) e vincendo la fazione che riuscirà a mettere sotto scacco matto quella avversaria. Tra le modifiche (minori) apportate vi sono dei limiti nella costruzione degli eserciti (ora i punti sono 400, per un massimo di 16 pezzi) e la possibilità di 'promuovere' i pedoni anche raggiungendo le caselle di fondo delle prime tre e delle ultime tre colonne (si capisce meglio vedendo l'immagine a lato).  Per evitare che uno dei giocatori all'interno della coppia prenda il sopravvento sul compagno è previsto che non sia consentito suggerire le mosse da compiere al proprio partner, essendo ammesso solo concordare, prima di iniziare, una strategia di massima. I pezzi aggiuntivi destinati a coprire gli angoli della scacchiera originale 12x12 possono poi essere utilizzati anche per creare nuove forme di scacchiera, dando vita a nuove varianti del gioco..

Impressioni

Trattandosi di un gioco che innesta un nuovo set di regole su quelle degli scacchi il commento, così come è accaduto per l'esposizione delle meccaniche, è trasportato in modo quasi automatico verso l'esposizione di ciò che differenzia Shuuro dal suo progenitore. 
Tre, come accennavo, sono le modifiche sostanziali, per cui possiamo ragionare sugli effetti di ognuna di esse. La principale innovazione sta nella scelta della composizione del proprio esercito, elemento che ricorda la prassi tipica dei giochi tipo warhammer, dove gli avversari selezionano, partendo da un budget prestabilito, quali armate utilizzare: si spezza in questo modo la simmetria che è posta alla base, a livello logico, degli scacchi, inserendo un elemento di 'pianificazione' antecedente alla battaglia. L'impatto della cosa è potenzialmente molto ampio, perchè chiaramente il fatto di poter disporre di più pezzi di quelli tradizionali può implicare la possibilità di elaborare combinazioni di gioco mai studiate da chi si è occupato di analizzare partite e tattiche degli scacchi ed introduce un elemento anche di 'aleatorietà' in senso lato, determinato dal fatto che la scelta della composizione degli eserciti avviene senza vedere cosa l'avversario stia scegliendo, potendosi verificare ipotesi nelle quali l'effetto di proprie scelte sia massimizzato o minimizzato in virtù dell'assetto scelto dall'avversario. La seconda variante è quella legata alla presenza di una scacchiera decisamente più grande di quella normale e ciò implica non solo che i pedoni dovranno fare più strada (divenendo ancora più 'preda' dei pezzi più forti), ma anche che i pezzi che si muovono a lunga distanza (torri, regine ed alfieri) possono vedere aumentata la loro efficacia in modo esponenziale ove i cubi siano collocati in modo tale da non 'ostacolarli' troppo'. La terza variante invece, legata alla presenza dei più volte menzionati cubi, implica una rivalutazione del ruolo del cavallo, che le aumentate dimensioni della scacchiera rischiavano di rendere di più scarso valore, nonchè l'introduzione, appunto, di irrimuovibili ostacoli al movimento, cosa che può facilitare la difesa, così come favorire l'affogamento dei pezzi che vi si celeranno dietro.
Nell'insieme le modifiche apportate, pur mantenendo al gioco una connotazione fortemente 'scacchistica', facendo si che difficilmente potrà ammaliare chi dagli scacchi non è mai stato attratto in alcun modo, sono idonee a rivoluzionare gli elementi di contorno del gioco, tendendo a diminuire i vantaggi dei quali i giocatori più esperti normalmente godono per aver studiato a fondo la 'teoria', sotto forma di conoscenza di aperture, di varianti, di partite svoltesi tra campioni, ecc. Le differenze di livello tra giocatori quindi, come accennavo, tendono ad appiattirsi, potendo magari aver luogo anche alcune situazioni nelle quali lo scacchista astrattamente più debole, perchè meno esperto, ma più 'fantasioso', possa superare il più forte avversario: questa ipotesi è però ragionevole che si verifichi sempre tra giocatori che si collochino più o meno allo stesso 'macro-livello', risultando invece assai improbabile che la mutata composizione dell'esercito impedisca a chi comunque abbia maggiore dimestichezza nell'uso dei pezzi di continuare a schiacciare l'avversario di lui sensibilmente più debole.

Quanto a Turanga la possibilità di giocare a coppie rappresenta sicuramente una sfida affascinante, facendo travalicare agli scacchi il tradizionale limite rappresentato dalla sua natura di gioco paradigmatico del confronto 'testa a testa' (nel doppio senso anche di riflessione). Nel contempo si propone il problema legato alla presenza di lunghi 'tempi morti' tra una propria mossa e l'altra, non solo nel senso dell'attesa fisica delle mosse altrui, ma anche e soprattutto in quello della inerzia dei propri pezzi di fronte alle altrui incursioni, visto che si possono subire due attacchi avendo a disposizione una sola difesa, ove gli avversari decidano, magari, di far fronte comune aggredendo principalmente il giocatore più forte della coppia altrui. Anche qui, quindi, una rivoluzione dei concetti alla base degli scacchi, con un progressivo allontanarsi di Shuuro dai lidi dai quali era partito, per divenire, probabilmente, qualcosa di definitivamente diverso dal suo progenitore.

A livello di target sicuramente il gioco cerca di proporsi a chi conosca gli scacchi (vedo più difficile che chi non li abbia mai giocati impari apposta per giocare a shuuro) e magari sia nel contempo affascinato da altre esperienze di gioco (tipo gli wargame): il rischio che si corre, in questi casi, è di non risultare graditi a chi agli scacchi si dedichi ancora con passione e continuità (potendo essere l'innovazione troppo dirompente), così come di non riuscire a riattrarre davanti alla scacchiera chi si sia a suo tempo da essa allontanato per mancanza di stimoli. Al proposito ho appunto un amico (il Berto, già scacchista ed appassionato degli astratti) che è rapidamente passato dal voler comprare una copia del gioco (che non era riuscito a procurarsi un paio d'anni fa a Lucca) ad elencarmi tutti i potenziali difetti di Shuuro, vedendolo alla fine come un prodotto potenzialmente a metà del classico guado, ossia troppo diverso dagli scacchi per attrarne gli appassionati e troppo simile ad essi per ammaliare chi dagli scacchi non sia mai stato affascinato. Personalmente darei invece maggiori possibilità a questo titolo, che si confronta con il difficile compito di mettere in discussione uno dei pochi 'mostri sacri' nel mondo dei giochi da tavolo.  Ad oggi, nonostante i secoli passati, tendiamo a non ricordare particolari espansioni o varianti degli scacchi, per cui quella di shuuro è una sfida impegnativa, nella quale però speriamo che il buon Alessio Cavatore abbia successo, come gli auguriamo. Do' infine atto della presenza di Shuuro tra i titoli aderenti alla iniziativa della Boardgame league, della quale abbiamo parlato di recente, per cui a breve avremo anche un campione nazionale, con una attività di gioco stabilmente organizzata.

-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa (River Horse), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte su autorizzazione dell'autore e ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

4 commenti:

  1. Le varianti degli scacchi sono sempre affascinanti, ma credo in effetti che un gioco di questo genere avrebbe maggior vantaggio ad allontanarsene definitivamente, lavorando magari sulla struttura del turno (aggiungere elementi di incertezza per evitare attese noiose), su ulteriori particolarità "del terreno" da aggiungere al tabellone di gioco, e sulle possibilità di movimento dei pezzi.

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  2. In effetti quella che hai indicato e' la direzione nella quale la casa sta procedendo, in vista delle prossime espansioni del titolo .. Vedremo cosa ne uscira' !!

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  3. http://apps.facebook.com/shuurofb/

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  4. http://www.amazon.com/Turanga-Four-Player-Expansion-Shuuro/product-reviews/B004JJ2SJO/ref=pr_all_summary_cm_cr_acr_txt?ie=UTF8&showViewpoints=1

    http://www.kickstarter.com/projects/1744629938/loka-the-world-of-fantasy-chess/?ref=kicktraq

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