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venerdì 25 febbraio 2011

PisaCON 2011 Report

Reduce dalla visita alla convention di Pisa ho pensato di buttare giù un veloce resoconto della manifestazione, per dare un'idea a chi non c'era di come si svolgono eventi di questo tipo, anche per invogliare eventualmente ad assistervi chi normalmente evita di prendervi parte.

Per capire di cosa si tratta faccio alcune piccole premesse, ossia che, trattandosi di una convention e non di una fiera mercato, lo spazio principe è qui dedicato al gioco, ovvero lo scopo primario di chi interviene è quello di sedersi ad un tavolo e provare titoli, che siano essi messi a disposizione da qualche editore, da appositi stand, in playtesting con qualche autore, dalla fornitissima ludeoteca con personale di assistenza o per tornei. Nel contempo gli spazi sono accoglienti ed ampi, ma non oceanici, visto che le misure sono quelle, per avere un ordine di grandezza, di una grossa palestra, e non di un palazzetto delle sport nella sua totalità.
A livello di numeri direi che nella sala principale (ve ne era poi una secondaria destinata ad ospitare i più piccoli) erano ospitate alcune decine di tavoli, come da foto a corredo, all'interno dei quali era possibile dedicarsi con calma al pieno divertimento e che erano presenti inoltre, come accennati, diversi stand, di editori o rivenditori, autori, e via dicendo.


Parto proprio dagli stand per dire che alla Red Glove ho avuto modo di provare due chicche, ossia Ristorante Italia, una nuova produzione della casa del guanto rosso, destinata ad essere immessa sul mercato nei prossimi mesi, nel quale era disponibile per la prova una versione prototipo quasi definitiva, nonchè Airlines Europe, ultima ideazione di Alan Moon, prodotto da Abacus e distribuito nel nostro paese dall'editore carrarino (qui a partire dal prossimo mese).

Il primo è un gioco di un trio di autori italiani (Guerra - Guerra - Mutta) e simula una competizione culinaria tra gestori di diversi ristoranti. Il gioco si svolge attraverso una dozzina di turni, avendo luogo al termine di ogni gruppo di tre una fase di valutazione, con attribuzione di punti e denaro (oltre che una piccola asta per aggiudicarsi un bonus). Ogni partecipante ha a disposizione una propria scheda personale, destinata ad ospitare le varie materie prime che cercherà di acquistare sul mercato, ovvero nei cinque negozi disponibili che vendono i diversi generi alimentari (raffigurati su appositi dischetti in cartone, raffiguranti un disegno del prodotto ed il suo prezzo), le carte delle ricette che deciderà di preparare, i tavoli del proprio locale, i vini e così via. 
Un set di monete ed appositi sacchetti (ma anche la componentistica non era definitiva) completano i materiali per la versione base, mentre per il gioco avanzato sono disponibili carte e tessere bonus varie che incidono sulle regole del gioco. A livello di dinamiche la partita si svolge avendo ogni giocatore al suo turno a disposizione due azioni, tra scegliere tra l'acquisto di una merce sul mercato (con possibilità di cambiare le merci, in omaggio, in uno dei negozi), il prelievo di una carta ricetta (tra cinque che si pescano) o vino, e l'acquisto di un bonus. Le carte ricetta fungono da obiettivi da realizzare e vengono girate in occasione di una fase valutazione, quando ha luogo una gara tra i vari piatti preparati, premiando chi ha proposto quelli che valgono più punti facendo procedere il suo segnalino nella apposita scala della abilità culinaria, salendo nella quale sarà possibile scegliere di predisporre ricette sempre più elaborate. 
Sempre dopo ogni valutazione ha luogo poi l'attribuzione di denaro (che è disponibile qui in abbondanza) ed un'asta per aggiudicarsi una 'stalla' bonus (10 punti vittoria). A fine partita sono attribuiti ulteriori bonus, per la ricetta più pregiata, per il menù più ricercato (dal maggior valore) e per le combinazioni di simboli che si siano ottenute con il proprio menù principale (esempio, tutto di pesce, tutto 'stile agroturismo', e così via).
Il gioco sembra scorrere via abbastanza rapido, soprattutto fra giocatori esperti, e si propone visivamente come ben presentato, tra colori vivaci e componentistica accattivante: quanto all'esperienza di gioco le due modalità (base ed avanzata) sono utili ad interessare sia il pubblico familiare che quello di giocatori un pò più esigenti e nel complesso risulta un prodotto carino ed intelligente. Quanto al target direi che si rivolge ad un pubblico comunque ampio, proponendo la possibilità di elaborare proprie strategie, ma non risultando certamente un brain burning. Qualche riserva (ma ci ho fatto una sola partita) sulla interattività, nel senso che essa sembra consistere principalmente nel tenere continuamente d'occhio gli avversari, più che nell'incidere direttamente su di essi. Restiamo in attesa quindi di questa uscita, che sicuramente otterrà un buon risultato !

Seconda novità era invece rappresentata da Airlines Europe, titolo che si propone, per componentistica, come un potenziale successore di Ticket to Ride. Il gioco rappresenta una reimplementazione di un paio di precedenti giochi dello stesso autore, ossia Airlines e Union Pacific ed è un titolo di costruzione di rete, in questo caso aerea, nel quale i partecipanti cercheranno, di pari passo con l'acquisto di tratte di colleganto per le varie compagnie presenti nel gioco (che non appartengono nello specifico a nessuno), di acquistarne le azioni, ricevendo nel corso della partita, o meglio in occasione dei tre momenti di valutazione che hanno luogo in determinate fasce del gioco, dividendi, sotto forma di punti vittoria. 
A breve proporrò una più approfondita anteprima sul titolo, limitandomi per ora a sottolinearne la utilizzabilità da parte di un pubblico familiare e la possibilità di elaborare varie tattiche di gioco, basandosi sulla attenta osservazione dei compagni di gioco: il fattore fortuna è presente, trattandosi di un prodotto indirizzato primariamente al grande pubblico, ma anche i giocatori più esperti possono trovare un buon divertimento. Bella la componentistica, con manate di aerei colorati in plastica, che rendono il tabellone decisamente variopinto e piacevole alla vista. Marzo è il mese di uscita per questo gioco.

Sempre tra le primizie vi erano quindi i tavoli di 'gioca con l'autore' nei quali si trovava il buon Mura, che proponeva sia suoi prototipi in fase di preparazione, sia l'espansione in uscita del suo Jerusalem, nonchè una versione di preproduzione del 011 di Valtriani che è stato di recente presentato a Norimberga. Tra i tavoli ho inoltre visto almeno un print  and play e qualche altro scatolo artigianale ..
Per la sezione culturale era inoltre animata da Creatori di divertimento pure uno spazio conferenze, con discussioni a tema ludico ed era presente la tv web meepletv.


Altro spazio di rilievo era poi quello animato dalla Boardgame League, con i tornei di Carcassonne, Vasco da Gama e Stone Age, che hanno attirato diversi appassionati. Il numero dei partecipanti, come mi segnalava l'organizzazione, è in continuo aumento nel corso dei mesi, così come l'entusiasmo suscitato dall'idea della torneistica in generale: la sensazione è quella che gradatamente la competizione stia abbracciando anche giocatori non appartenenti ad associazioni o a gruppi stabili e manifestazioni come la PisaCON contribuiscono sicuramente ad elevare i numeri ed a rendere più appassionati per tutti le gare.

Mondo a parte, non fisicamente, però, era quello dei giocatori di wargames , i quali erano ospitati nella sezione di fondo della struttura. I tornei in corso di Warhammer 40.000 hanno dato la possibilità di vedere all'opera diversi eserciti, i quali hanno attirato l'attenzione, non solo degli appassionati, per la loro presenza e scenicità, rappresentando davvero veicolo promozionale per questa passione. A lato vi erano poi i tavoli destinati ad ospitare gli appassionati dello storico dedicati a Flames of War. Alcuni degli eserciti erano pitturati in modo veramente encomiabile e facevano bella mostra di se sui tavoli, attirando le attenzioni dei curiosi, oltre che quelle dei partecipanti alla competizione.


Altre aree erano quindi dedicate a specifici titoli astratti, come il Go e l'Othello, mentre un'area, anch'essa decisamente affollata durante la mostra, destinata ai più piccoli, ospitava numerosi giochi tradizionali in legno.

Gli stand commerciali presenti, tra i quali quelli di Giochi Uniti, della Città del Sole e di Uplay.it consentivano, infine, di acquistare qualcuno dei titoli appena provati, nonchè di sperimentare alcuni titoli in dimostrazione.


In definitiva (mi scuso per le normali dimenticanze tipiche di quando si parla di manifestazioni ampie) direi che la convention si è proposta in modo decisamente simpatico ed interessante, proponendo spazi idonei ad attrarre l'attenzione sia dei visitatori occasionali (assistiti, lo ripeto, dal vero motore attivo della manifestazione, rappresentato dalla ludoteca goblin, con i numerosi giocatori volontari che si sono prestati ad assistere i visitatori consentendo loro di giocare rapidamente ad ogni titolo da essi desiderato e non conosciuto, spiegando pazientemente decine di volte le stesse regole ..), che dei torneisti, che degli autori in erba, che dei giocatori astratti, dei miniaturisti, dei bambini, .... 
Beh, ci siamo capiti: se siete amanti del gioco, queste sono le manifestazioni adatte per divertirsi, per conoscere gente e giochi nuovi e per fare quattro chiacchiere, oltre che per scoprire qualche  novità dietro l'angolo. D'obbligo è poi, in chiusura, sottolineare che nella mia descrizione manca sinora il doveroso cenno ad un elemento importantissimo per la riuscita di ogni manifestazione, ossia le PERSONE che vi hanno partecipato. Ovunque ho trovato gente sorridente, amichevole e disponibile a condividere partite, a fare quattro chiacchiere, a divertirsi, rimpendo sempre il ghiaccio in pochi minuti e ridendo e scherzando insieme come se si fosse in mezzo ad un gruppo di amici di lunga data. Questo è lo spirito delle convention , alle quali quindi si può andare tranquillamente anche da soli, perchè una cosa che non manca ... è la compagnia. Un saluto quindi ed un ringraziamento a tutti coloro i quali hanno condiviso con me i tavoli di gioco o qualche chiacchiera o qualcosa da mangiare: è stato un vero piacere !


Aggiungo quindi, per chiudere, alcune informazioni, che mi sono giunte dopo aver messo online l'articolo, che quindi in questo modo integro con numeri e riscontri che mi giungono da buon Luca (Diper) sui bilanci tratti dall'organizzazione della manifestazione. Partendo dai numeri i risultati sembrano essere stati estremanente soddisfacenti e più che in linea con le previsioni:


Abbiamo realizzato il più grande torneo di Stone Age della BGL come numero di partecipanti (28)  e abbiamo eguagliato il record di Aosta per quanto riguarda il torneo di Carcassone (sempre 28 partecipanti).
Nella ludoteca tra sabato e domenica sono stati realizzati circa 500 prestiti a circa 350 utenti diversi (intendendo con utente quello che fisicamente prendeva il gioco e lasciava il documento). Abbiamo stimato, non essendoci un sistema per il conteggio degli ingressi, che sui due giorni della manifestazione circa 3000 persone siano passate dalla Leopolda per usufruire della ludoteca, dei tornei o della nostra sezione Junior.
Durante i pomeriggi di sabato e domenica abbiamo avuto i momenti di maggiore affluenza e i giocatori oltre ai 20 tavoli della ludoteca (che, date le dimensioni, spesso erano occupati contemporaneamente da due gruppi diversi di giocatori) hanno utilizzato anche i tavoli rimasti liberi dai tornei di Magic e i tavolini del bar.

Un buon riscontro lo abbiamo ottenuto anche dall'asta di Domenica pomeriggio. In un'ora e mezzo di concitati rilanci sono stati battuti 52 giochi da tavolo diversi (da piccoli giochi di carte a raritá degli anni '90 fino a copie di Dungeon Lords e "7") che vari associati avevano portato per essere venduti.
Domenica pomeriggio per due ore la Ludoteca Junior si e' trasferita dentro la stazione Leopolda, grazie alle animazioni dell'Associazione "Il Risveglio" di Livorno che ha fatto divertire i bambini con clownerie, giochi di prestigio e uno "Spenna il Pollo" Gigante che ci era stato fornito da Giochi Uniti.

Nel merito quindi possiamo dire che PisaCON si è rivelato un successo ? Siete contenti di come le cose sono venute ? Dovremo aspettare a lungo per riavere una PisaCON ?
 
Dal punto di vista dell'organizzazione non possiamo nascondere che PisaCON sia stato un grande successo. La risposta della città e dei giocatori e' stata forte, sia in termini di presenza numerica sia in termini di interesse verso le iniziative che abbiamo proposto.
Far ripartire PisaCON a quattro anni dalla precedente esperienza e' stata una sfida che la Tana dei Goblin Pisa ha voluto cogliere, per creare un momento ludico e aggregativo che mancava.
Abbiamo avuto la grande soddisfazione di riuscire ad accogliere ed interessare sia intere famiglie (che spesso si ricordavano di noi per le nostre ludoteche a PisaGioca) sia giocatori esperti che magari si sono fatti molti chilometri per essere presenti.
Abbiamo lavorato duro per vari mesi, contattando associazioni, sponsor, istituzioni e vedere i propri sforzi ripagati in questo modo è qualcosa che ci spinge ad andare avanti e a cercare di migliorarci sempre e comunque.
In molti hanno creduto nel nostro progetto, ci hanno ascoltato, incoraggiato ed aiutato oltre ogni nostra aspettativa, a loro va il nostro più sincero grazie.
Siamo sicuri che le sinergie create con le varie associazioni e istituzioni ci permetteranno non solo di offrire una PisaCON ancora più interessante il prossimo anno, ma anche di far partire diversi progetti e collaborazioni già nei prossimi mesi.

Bene, non posso che chiudere, con un augurio di rivederci prestissimo ad una nuova PisaCON !!!

5 commenti:

  1. Bella convention davvero. Peccato non essere riuscito a giocare con gli amici pisani, impegnatissimi nell'organizzazione (ancora complimenti, bravi!), ci rifaremo a Modena.

    Concordo al 100% sull'ultima parte: è un piacere ritrovare vecchi amici e conoscerne di nuovi: non ho mai partecipato ad un evento ludico senza uscirne con un amico in più, il gioco da tavolo unisce tantissimo.

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  2. Ancora un saluto speciale a Ramsey, che ho con piacere conosciuto alla convention, così come tanti altri, tutti amichevoli e bendisposti a condividere i loro tavoli !!

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  3. anche se ci siamo persi di vista nel delirio del gioco mi ha fatto piacere conoscerti. ti ho linkato nella micro-recensione nel mio blog.

    alla prossima!

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  4. Grazie mille: obbligato ;) Piacere mio, naturalmente !

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