giovedì 3 marzo 2011

Preview - Pamplona

La Ghenos Games, casa alla quale era dedicato alcuni mesi fa un apposito articolo di presentazione, propone una novità in uscita, allontanandosi, ma non troppo, come vedremo, momentaneamente dal tema sportivo che aveva caratterizzato le proprie ultime produzioni. Il titolo in questione è infatti Pamplona - Viva San Fermìn, ideato da Massimo Pesce (già autore dell'autoprodotto Palio, dedicato all'omonima manifestazione senese) ed è ambientato nella città spagnola famosa per la corsa dei tori (encierro), che ha luogo tra il 7 ed il 14 luglio di ogni anno, quando mandrie di tori e manzi sono lasciate libere per le strade della città (recintate), dove i coraggiosi che desiderano mettere alla prova la propria abilità (e forse anche sanità mentale) li attendono per schivarli nella loro corsa verso l'arena cittadina.
Nel gioco i partecipanti rivestiranno i panni sia dei corridori, i quali avranno lo scopo di uscire indenni dall'evento, nonchè dei tori e manzi, che totalizzeranno punti invece piallando simpaticamente sul terreno i 'coraggiosi'.

I componenti di gioco
Quatto sono i tabelloni disponibili, in fronte retro, i quali andranno assemblati, di volta in volta, per formare quattro settori della corsa nei quali si articola ogni partita.

Ogni giocatore (da 2 a 4) riceve inoltre un segnalino corridore (in cartone ), un manzo in plastica bianca e un toro in plastica nera. Completano la dotazione vari mazzetti di carte (20 destinate a regolamentare il movimento dei tori, altrettante per i manzi, 4 carte speciali 'San Firmìn', 8 carte 'birra', 8 carte speciali ed una carta leone ed una coniglio) nonchè vari gettoni (corna, zoccolo e coraggio).

Le regole
Propongo qui una sintesi, rinviando al sito della casa per maggiori info. La partita si articola in quattro diverse corse affrontando i giocatori i 4 tracciati che le combinazioni dei tabelloni consentono: in ogni corsa ciascun partecipante avrà lo scopo di far arrivare il proprio corridore indenne al traguardo, mentre utilizzerà il toro ed il manzo a sua disposizione per investire gli avversari.
Entrambe le attività attribuiscono punti, seppur in misura diversa, ossia fissa per le incornate (dei tori) o calpestate (dei manzi) e variabile per i corridori: al riguardo specifico che il piazzamento iniziale prevede che la mandria degli animali sia collocata per prima, potendo poi scegliere i giocatori a quale distanza da essa (da 1 a 5 caselle) partire, ricevendo poi a fine gara, in caso di sopravvivenza, un bonus variabile a seconda della distanza dai tori. Le carte 'leone' e 'coniglio' servono per identificare rispettivamente il più coraggioso ed il più pavido dei partecipanti.
La corsa in sè poi si svolge facendo muovere (sempre in avanti o di lato, salvo regole speciali) tutti i pezzi sul tabellone in ordine, dal più vicino al traguardo al più lontano: i corridori sempre di due caselle, mentre tori e manzi utilizzeranno le 5 carte di ciascun tipo che ad inizio di ogni manche i giocatori pescano (tenendole nascoste), spostando le miniature delle caselle indicate. A volte i pezzi si troveranno, nel muovere, imbottigliati e questa dinamica rappresenta appunto il fulcro del gioco, assieme al sapiente uso delle carte speciali (se ne può acquisire in genere solo una a manche), che consentono di eseguire azioni uniche, fuori dalle regole normali.
La partita finisce alla fine della quarta manche, arridendo la vittoria a chi avrà ottenuto più punti vittoria (coraggio, corsa e zoccoli, per le tre categorie di pezzi).

Impressioni
La Ghenos, pur avendo prescelto una ambientazione folcloristica per il suo ultimo titolo, di fatto non si è di molto allontanata dal proprio background sportivo, visto che le meccaniche del gioco ricalcano in buona sostanza quelle di una corsa. La particolarità è quella della presenza di diversi pezzi per giocatore, due dei quali destinati a danneggiare direttamente gli avversari ed uno a far punti: è però, a ben guardare, il movimento complessivo dei pezzi ed il modo nel quale vanno a piazzarsi a rappresentare il motore della partita.
E' infatti nell'imbottigliamento e nell'ordine di movimento che si possono trovare i giusti spiragli per far sopravvivere i propri corridori, i quali in media risultano essere più lenti di tori e manzi e quindi sarebbero destinati, altrimenti, a perire in ogni corsa. Si intravede quindi subito come i pezzi offensivi siano da utilizzarsi anche in forma difensiva (le incornate e zoccolate infatti si possono somministrare solo provenendo direttamente da dietro alla vittima, per coprire il proprio corridore, per cui nel giocare è richiesto un ragionamento e non solo una furiosa corsa verso il traguardo.
L'aleatorietà è presente, sotto forma della pesca iniziale delle carte movimento, ma non appare preponderante. Il target del gioco, vista la semplicita delle regole, è sicuramente quello familiare e la durata media della partita è stimata in 45 minuti.

In definitiva Pamplona si propone come un gioco per tutti, dalle regole semplici, ma con la necessità di calcolare con attenzione le proprie mosse, considerando la possibilità di calcolare gli sviluppi della corsa con adeguate tattiche. Il gioco appare adatto ad un pubblico ampio e come tale potrebbe non risultare particolarmente appetibile per i core gamers.

Pamplona è già distribuito ufficialmente ai negozi ed il prezzo consigliato sarà di euro 34,95 ma se non vi fosse possibile trovarla potete comperarla online sul sito Egyp a 33,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Ghenos Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

9 commenti:

  1. Il gioco è su un tema davvero controverso. Mi chiedo se susciterà reazioni indignate in alcuni ambienti... che poi magari diventa pubblicità in altri.

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  2. Credo che le maggiori critiche siano dirette nei confronti della corrida, più che nella 'corsa' di San Firmino, dove quelli che rischiano di più sono i tipi che si prestano ad essere potenzialmente calpestati dai tori, inoltre i giochi da tavolo sono generalmente al di fuori dell'attenzione dei mass media .. E' possibile però che la cosa, come dici tu, si risolva in pubblicità gratuita .. ;)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Indecente, è la parola adatta.

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  5. è scoppiata la polemica sulla tana...

    http://www.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=45125&postdays=0&postorder=asc&start=0

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  6. Sei stato miglior profeta di me riguardo alle potenziali discussioni. Leggo nel thread segnalato però che molti parlano di 'corrida', mentre il gioco verte sulla corsa dei tori (pure violenta, ma non c'è paragone) e si confronta quasi con ironia con l'atteggiamento dei corridori (vedi quando sono 'piallati' sul terreno).

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  7. Quand'anche l'argomento fosse la corrida... Mi sembra una polemica stupida come quelle contro chi giocava ai wargames nei lontanissimi anni '70 e '80 (come il sottoscritto), quando venivano a dirti che non dovevi giocare con cose riguardanti la guerra.
    Voglio proprio vedere se uno, giocando a un boardgame, improvvisamente decide di andare in Spagna a sostenere la corrida, o se per caso gli vien voglia di torturare un toro.

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  8. Molto interessante, finalmente un gioco il cui tema sarebbe apprezzato in famiglia (origini ispaniche) :D

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  9. L'ambientazione puo' anche risolversi, se utilizzata in modo sconveniente, in un aspetto negativo del gioco e le discussioni sorte (per ora comunque limitate) su Pamplona, ne danno l'idea. In questo caso credo che vi sia nulla di riprovevole, cosi' come accade anche in Cargo Noir, per esempio, dove pure i giocatori impersonano famiglie criminali dedite al contrabbando. Sono le dinamiche di gioco e la grafica che contribuiscono, caso per caso, a far capire come non ci sia nessuna apologia di certi comportamenti della vita reale e non ricordo casi nei quali si sia verificato qualcosa di realmente offensivo. Anche i giochi di guerra che citavi tendono a ricostruire le battaglie, ma quello che si richiede e' l'applicazione di una strategia e/o di un ragionamento, senza che vi sia sotto nessun messaggio subliminale di incoraggiamento ad uccidere. E' comunque possibile che la sensibilità di qualcuno risulti in qualche modo turbata da titoli specifici: in questo caso bene fanno gli interessati a farlo notare o a ricordare che la manifestazione connessa e' oggetto di critiche, anche se, esperienza insegna, normalmente cio' contribuisce a pubblicizzare il prodotto interessato, favorendone la circolazione ..

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