lunedì 7 marzo 2011

Preview - Pastiche

La prima sensazione che mi ha dato il gioco di oggi, ossia Pastiche, di Sean D. Macdonald, edito dalla Gryphon Games, è stata quella di deja vu, in quanto la presenza di dipinti e di colori mi aveva erroneamente condotto a pensare che potesse essere una sorta di clone di Fresco, ma una lettura più approfondita delle regole e dei componenti mi ha smentito. E' per questo che mi sono deciso a proporre subito una anteprima del titolo, proprio per mettere in luce la sua particolarità.
Il gioco (per 2 - 4 persone, tempo di gioco stimato intorno ai 40 minuti) propone meccanismi di piazzamento tessere e di raccolta set, utilizzando meccaniche strettamente legate al mondo dei colori, richiedendo di conoscere (o imparare) come funzionano le miscele dei colori.

Materiali
Il tabellone di gioco, che raffigura una tavolozza da disegno con le relative macchie di colore, è utilizzata solo per ospitare i vari mazzetti di carte 'tavolozza' (palette), ossia 132 carte raffiguranti ciascuna una macchia di colore (ed un numero - punteggio). 

Classica visione d'insieme promozionale dei materiali
Il fulcro del gioco ruota poi intorno al piazzamento delle tessere esagonali colorate (54) che vedete raffigurate, le quali contengono al loro centro una grossa macchia di uno o due colori primari (rosso, giallo e blu) ed una piccola macchia di altro colore su ogni angolo. 
Completano i materiali 34 carte 'commissione' raffiguranti altrettanti dipinti famosi (capolavori di pittori del passato) alla base dei quali vi è una lista di macchie colorate (le carte che si devono collezionare per completarli) ed il loro valore in punti e 4 reference cards, ossia schede riassuntive per i giocatori.

Regole
Rinvio come al solito al manuale per approfondimenti (in inglese, disponibile su BGG), però qui i meccanismi sono davvero facili, se non altro da spiegare. Ad ogni turno infatti il giocatore piazza una delle due tessere esagonali che ha in mano: egli potrà prelevare quindi dal tabellone carte colore corrispondentialle combinazioni che ha creato piazzando la tessera. 
L'immagine a lato, tratta dal manuale, illustra il concetto senza bisogno di ulteriori spiegazioni: l'idea è quella di dover porre particolare attenzione alla propria scheda riassuntiva, per ottenere combinazioni sempre più complesse, tali da permettere di ottenere colori secondari, terziari, ombre e bisque. In alternativa il giocatore può prendere solo una scheda del colore primario raffigurato al centro della tessera piazzata. Nel resto del turno le azioni disponibili sono quelle di scambiarsi le carte colore con glialtri giocatori e di scartare, eventualmente, la giusta combinazione di colori per completare una o più opere tra quelle che si hanno in mano (due) e quelle sul tavolo (quattro). Il gioco termina quando un giocatore ha raggiunto il limite di punti prefissato (variabile tra 2 e 4 giocatori): ai valori delle opere si aggiungono a questo punto alcuni bonus.


Impressioni



E' un titolo che, appena data una prima occhiata al manuale ed ai componenti, mi ha attratto immediatamente, per la sua tematicità. 
Intendiamoci, però, intendo dire non che abbia intimamente a che fare con i dipinti utilizzati con finalità coreografica nelle tessere 'commissione', ma solo che il gioco verte in profondità sull'uso dei colori e sulla capacità dei giocatori di vedere al volo le loro combinazioni. Nel piazzare le tessere infatti, per quanto siano solo due a disposizione, ogni giocatore deve ragionare su quali colori riuscirà a mettere a contatto e di conseguenza su quali carte riuscirà di conseguenza ad ottenere, il tutto nel tentativo di completare i set di carte richiesti dalle tessere commissione. La cosa può risultare, alla fine, meno banale di quanto non possa apparire e richiede, sicuramente, uno sforzo di memorizzazione della 'carta dei colori' (vedi sopra la scheda di aiuto con le combinazioni), almeno per chi non le conosca già.
Personalmente la cosa crea delle difficoltà, visto che l'unica combinazione che conosco, per averla odiata sin primi anni dalle elementari, è quella tra il blu ed il giallo, visto che quando disegnavo il classico paesaggio il sole (giallo) mi diventava verde quando non stavo attento con il blu del cielo .. Si sarà capito che date le mie limitate capacità artistiche ove decidessi di dedicarmi a Pastiche  il gioco avrebbe per me un contenuto didattico, aiutandomi, forse (ma forse è troppo tardi) a memorizzare definitivamente le tabelle di combinazione dei colori che attualmente ignoro (quando pitturavo le miniature ricorso che avevo un gran numero di colori, proprio per evitare di dover mescolare troppo .. il mio limite era quasi il grigio ottenuto da bianco e nero ..).

Tornando al gioco in se direi che si tratta in sostanza di un gioco imperniato su meccaniche molto astratte, basate sul tema dei colori, invece che sul classico tema matematico / spaziale e qui risiede la novità del gioco. Un pò di interazione è inoltre fornita, oltre che dalla possibilità di giocare anche per evitare agli avversari di ottenere buone combinazioni, anche nel libero mercato delle carte colore che è consentito dalle regole.  
L'apprezzamento per il gioco può dipendere, infine, fortemente, da quanto sia gradita l'idea di concentrarsi sulle numerose combo di colori che si devono verificare di volta in volta per capire cosa si potrà ottenere: ho la sensazione che giocatori poco portati per i colori come me si limiteranno a raccogliere di volta in volta i frutti del piazzamento dopo aver collocato la tessera, mentre altri più dotati non dovrebbero avere problemi nel surclassare avversari non dotati del necessario colpo d'occhio. Il titolo è, a parte la scritta con il nome del colore (in inglese) sulle carte colore ed il manuale, indipendente dalla lingua.
Le meccaniche proposte comunque, nella loro linearità, mi intrigano, per cui lo segnalo alla vostra attenzione.

Sfrutto poi la disponibilità dell'autore  per parlare con lui del gioco, con approfodimenti sulla sua evoluzione, spirito e regole.


Nice to meet you, Sean, can you briefly introduce yourself to our readers?
First of all, I would like to thank you for the opportunity to talk to you and your readers.
My name Sean D. MacDonald, I live in Ogden, Utah in the United States with my wife and 2 sons.

The boardgame we're talking about is Pastiche, a game about colors. It seems a rather abstract game (placement of hex tiles with colors) but somehow it's also a pretty themed game: how did you come out with such an idea ?
The inspiration for "Pastiche" started after reading an article about "Paint by Numbers collecting". Some of your readers may be not familiar with "Paint by Numbers", "Paint by Numbers" is a painting kit that contains a board with numbered outlined areas and paints. Each numbered outlined area is filled with the corresponding numbered paint. In the beginning, the prototype title was "By the Numbers".

I found the numbers to be distracting from the art on the commission cards, so I replaced the number contempt with the primary colors (Blue, Red, Yellow). Replacing the numbers with primary colors simplified the collecting of palette cards and most importantly did not distract from the art on the commission cards. The new changes also reinforced the painting theme and made the game more pleasing to the eye.
After these changes, "Pastiche" was born.

What's the intended target for this game ? Family, gamers, core gamers ?
I hope that all types of gamers will enjoy "Pastiche". But, that being said, Pastiche is a family Game.

I assume that the knowledge of basic colors merging rules will give an edge to players whose posses it, being them able to see in a glimpse the best placements. Is this really correct?
I don’t know if this is correct or not. It really depends on the player. All players are provided with a player aid that shows a color chart with all the color combinations. After one or two plays of "Pastiche", players will become familiar with color combinations and hex placement mechanic.

Can the low number of tiles in hand (two) become a problem (too few choices)?
During play testing, players only hand 1 hex in hand. During development, a second hex was added to the player's hands to increase the number of color choices. Also, as the number of hexes increase in the play area so does the number of color choices.

And about the free market rule?
I believe your question pertains to the Gallery. The Gallery is a community sideboard. The purpose for the gallery is to give players an opportunity to complete commissions other than the ones they were dealt or swap with commissions cards that otherwise would be too difficult to complete at that time. Players can also use the Gallery to deny a player a Commission Card.

Can you tell us something about these rules were received during the play testing?
When I first presented "Pastiche" to the Board Game Designers Guild of Utah, a group which I am a member, for play testing, the responses to the rules were positive. The only rule that players did not like was the end game scoring of palette cards. The end game scoring of palette cards rule was that a player would be penalized for each unused palette card in hand at the end of the game.

This rule was changed. The new end scoring of palette cards now rewarded players for matching each unused palette card in hand to the uncompleted commission cards in hand. The rule change was very well received.

If you were able to understand something about my preview, you're free to say whether you agree with it or not. ;)
I enjoyed reading about your first impression. I especially liked your comments about your experience in primary school. :)

How many copies were printed?
I don’t know the exact number of copies.

Suggested retail price of the game?
I'm not sure but I believe Pastiche retails for $49.99 US. .

When will it be available to buy?
Pastiche is to be release in the States between the last week of February and 1st week of March.

A question for our 'little game designers to be' readers: how did you manage to be published?
The game designer group which I am a member (Board Game Designers Guild of Utah) sent a box full of our prototypes to FRED Distribution which is the parent company of Gryphon Games. Rick Soued saw the "Pastiche" prototype and brought the prototype to a private gathering. I do not know exactly what transpired during this private gathering but what I do know is that "Pastiche" was played several times. A week later I was offered a contract from Gryphon Games. I must also point out that Rick Soued is the developer of "Pastiche". Rick Soued did a wonderful job developing "Pastiche".

Any suggestion for unknown game designers to emerge?
Don’t take criticism personally. Remember, you want to surround yourself with people who would like to see you succeed. But without constructive criticism, which is sometimes hard to hear, you won't see your design reach its full potential. 

Do you have other games ready to be published?
Not at this time

Are you working on something new?
Yes, A game based on planets.

In closing, I would like to thank Rick Soued, Gryphon Games and Board Game Designers of Utah.

Io invece ringrazio ancora Sean per la sua disponibilità a parlare con noi ed i lettori per la pazienza ad arrivare a leggere sin qui .. ;)

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate dall'autore, da Eric Martin, Mike Compton e da Ender Wiggins) o dal sito della casa (Gryphon Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

2 commenti:

  1. Interessante, speriamo di provarlo che anche a me sembra piuttosto carino.
    Peccato per le tessere esagonali, mi paiono un po' bruttine e sicuramente inferiori al resto della componentistica. Andrebbe visto con gli occhi e non da foto come sono.

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  2. Devo dirti che sono anche io curioso, soprattutto di capire se il meccanismo dei colori (mi) entri o meno in testa rapidamente. Quanto alla qualità delle tessere sembra siano di quelle standard, in cartoncino spesso tipo 'carcassonne', per cui dovrebbero essere funzionali allo scopo: resta chiaramente da verificare se la qualità di stampa e le dimensioni siano adeguate per il 'colpo d'occhio' richiesto dal piazzamento.

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