lunedì 18 aprile 2011

Review - Gold !

Michael Schacht, autore che ha conosciuto grande notorietà con la vittoria dello Spiel des Jahres del 2007 con il suo Zooloretto, spazia abbastanza con i suoi titoli tra vari generi, alternando giochi più tematici ad altri tendenti all'astrazione. E' in questa seconda categoria che rientra sicuramente il suo Gold!, edito dalla Abacus Spiele, giochillo di carte semplice semplice, curiosamente solo per 2 o 3 giocatori, e rigoroso nei suoi meccanismi.

Materiali
Presto detto, ossia un mazzo di 60 carte, divise in 6 colori. Ciascun set colore contiene tre carte asino, che valgono -2, due 3, ed una carta ciascuna dal valore 4,5,6,7 ed 8.

Regole
Altrettanto rapide. 
Rinvio sempre al manuale, in italiano sul sito della casa, per chi volesse leggersele per bene. E' un gioco a turni: ad inizio partita si rimuovono due carte senza vederle (per impedire calcoli perfetti per chi conta le carte), poi ognuno riceve una carta asino e vengono messe sul tavolo, scoperte, 5 carte, a formare la riserva comune. Ad ogni turno il giocatore a cui sta ha una scelta tra: 1) prendere la carta dal valore più basso che è sul tavolo e collocarla scoperta dinanzi a se (qui si gioca tutto a carte scoperte!). Se più carte han lo stesso valore la scelta è libera ; 2) scambiare una carta che si possiede con una di valore inferiore (non asino) che è sul tavolo ; 3) scambiare un asino che si possiede con una carta (non asino) sul tavolo. Una delle tre mosse DEVE essere compiuta: se non si può scambiare si DEVE prendere la carta più bassa in tavola (nota che l'asino vale -2).
Ogni volta che un giocatore completa un set di tre carte dello stesso colore le metterà da parte (sono punti vittoria) e potrà prendere una carta da un avversario (di colore diverso da quelli delle carte che si possiedono in quel momento). Ogni volta che si esauriscono le carte sul tavolo se ne pescano altre cinque e si procede nello stesso modo. Finite le carte si effettua, per le carte rimaste in possesso dei giocatori, chi per ogni colore ha il valore più alto e chi lo ha può mettere da parte la carta dal valore più alto di quel colore che possiede.
Si procede quindi a contare il valore delle carte 'messe da parte' nel corso del gioco da tutti e chi ha il punteggio più alto ... vince.

Impressioni
L'ambientazione, come accennavo, è inesistente, fatto salvo per la presenza del simpatico asino sorridente da copertina che funge da Jolly nelle carte. Il gioco è facilissimo nelle regole, anche se poi nella prima partita qualche dubbio può sempre sorgere e starà al più attento risolvere i pochi dilemmi che possono ragionevolmente sorgere, per cui si tratta di un titolo sicuramente adatto a tutti. 
I meccanismi proposti però, sottoposti alla classica 'prova su strada', si dimostrano assai meno banali di quanto un primissimo sguardo possa suggerire, visto che, soprattutto nel gioco di coppia, ogni mano di gioco può svolgersi in modo tale da non lasciare letteralmente scampo all'avversario: il fatto che le possibili azioni siano solo tre conduce infatti spesso alla possibilità di pianificare la propria prima mossa, non appena pronto il 'piatto' delle carte comuni, in modo tale da indirizzare la loro pesca in modo matematico. In questo senso quindi la aleatorietà tipica dei giochi di carte tende a scomparire, pur riemergendo poi in occasione della pesca delle nuove cinque carte del banco che ha luogo ad ogni giro.
Per capire meglio cosa intendo, ripropongo qui  una immagine tratta da BGG: si tratta di un concorso indetto dalla casa, che premiava tre fra i solutori del quiz proposto. 


In particolare il disegno raffigura una situazione di gioco, nella quale le regole consentono al giocatore 'B' di ripulire completamente l'avversario, totalizzando una marea di punti. Non ripercorro completamente i passaggi, limitandomi a segnalare come, per esempio, come prima mossa più semplice il giocatore potrebbe prendere il 3 rosa, completando così il suo set, cosa che gli consente di prendere all'avversario il 3 viola (non si può prendere l'8 blu perchè il giocatore B ha già una carta blu in suo possesso). Una alternativa più profonda potrebbe essere però di mettere in tavola il 4 blu, scambiandolo con il 3 rosa, completando il set  (14 punti) e portando via all'avversario l'8 blu (visto che agendo così B non avrebbe carte blu in mano). A potrebbe così solo prendere il 3 verde (mossa obbligata), B prenderebbe subito il 4 blu ed A dovrebbe prendere ancora il 4 verde (obbligato). B scambia così il proprio asino verde con il 7 blu completando un set blu (19 punti) e prendendo ad A il 4 verde che ha in mano. A deve ora prendere l'asino verde (obbligato), mentre B prende il 5 blu residuo. Nei conteggi finali B ha la maggioranza dei valori sia del blu (5 punti) che del verde (4), mentre A la ha solo del viola (3). B totalizza quindi 42 punti nella sola ultima mano in questione, lasciandone solo 3 ad A ...
Come potete vedere la logica dei passaggi successivi può essere davvero stringente (non garantisco di aver risolto il quesito correttamente, ma già 42 a 3 in un giro mi sembra abbastanza ...).
Gold! quindi, dietro alla facciata di un giochillo basico e disimpegnato, nasconde un meccanismo che può riservare delle sorprese. La ripetitività è chiaramente, vista la semplicità, dietro l'angolo, ma ciò non impedisce agli appassionati di moltissimi giochi di carte di appassionarsi ad essi. Quanto al pubblico al quale è rivolto, ossia ampio e familiare, vista la semplicità delle regole, profondi solchi potrebbero rapidamente scavarsi, nelle partite, tra chi riflette sulle mosse, leggendo ogni 'mano' (ovvero ogni volta che escono le 5 carte del banco) come una sorta di puzzle da risolvere e chi invece giochi solo mossa per mossa. Il tempo di gioco è comunque veloce (salvo i normali casi di 'paralisi da analisi', facilitati qui dalle stesse dinamiche di gioco) ed il prezzo dovrebbe essere intorno ai 7/8 euro.
Del gioco è stata realizzata anche una versione per Iphone / Ipad. In Italia sarà distribuito da Red Glove.


-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Abacus) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco 

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