lunedì 2 maggio 2011

Preview - Yomi

Yomi, ideato da David Sirlin e prodotto dalla Sirlin Games (avrete capito che è il classico caso di autoproduzione) è il gioco di carte, per due giocatori, del quale ci occupiamo oggi. I giocatori sono chiamati qui ad impersonare, utilizzando il mazzo desiderato tra quelli a disposizione, un combattente, dando luogo ad un confronto ispirato a quelli tipici del videogioco Street Fighter (ma con lottatori diversi, per ovvi motivi di copyright, da quelli originali): attacchi attacchi, proiezioni, parate e schivate oltre che tonnellate di effetti speciali e combo caratterizzano lo sviluppo del gioco, il tutto nell'ambito di un regolamento piuttosto semplice, tale da rendere il gioco adatto anche i gamers meno smaliziati. Il testo delle carte, lo dico subito, è solo in inglese e non marginale, ma i concetti chiave sono molto pochi, per cui se non conoscete la lingua d'Albione ci potrebbe volere un pò di pazienza.

Materiali e regole
Chi volesse avere maggiori info può andare sul sito della casa, sul quale troverà anche il regolamento completo con una serie di FAQ, utili a chiarire dubbi interpretativi su molte carte, mentre qui mi limito ad una esposizione sintetica.
Quattro dei dieci mazzi disponibili
Il materiale consiste nei mazzi di carte che i giocatori utilizzano, uno per ciascuno, nel corso di ogni partita: ve ne sono dieci tra i quali scegliere, uno per ogni personaggio identificato e caratterizzato dall'autore. Ogni combattente ha proprie caratteristiche, che ne stabiliscono, tra il resto, i punti vita, oltre che definirne le abilità speciali.
Le carte che compongono il mazzo (56) sono, di base, di 4 tipi, ossia gli attacchi, i lanci (throwing), le finte (dodge) e le parate (block), ad esse si aggiungono poi un tot di carte 'mossa speciale', poche 'mosse super' ed un paio di Jolly. La maggior parte delle carte ha inoltre due diverse possibilità di utilizzo, a seconda del lato dal quale si gira. All'inizio della partita ognuno riceve 7 carte ed il duello ha inizio. Ad ogni turno entrambi i giocatori scelgono la carta che intendono giocare e la pongono, coperta, sul tavolo, girandola insieme: l'effetto che si produce si stabilisce quindi secondo una logica di 'carta - sasso - forbice', tipo morra: l'idea è che gli attacchi battono i lanci, i lanci battono le parate e schivate (finte) e queste ultime (entrambe) battono gli attacchi. Quando vincono attacchi o lanci si possono produrre danni all'avversario, sottraendogli punti vita, con la possibilità, a seconda della carta che si è usata e di quelle che si hanno in mano, di infiliggere danni addizionali; quando vince una parata l'attaccante scarta la propria carta, mentre il difensore la trattiene e può pescare una carta addizionale; quando vince una schivata il vincente può contrattaccare. Se si fronteggiano carte attacco/lancio dello stesso tipo prevale quella più veloce (ci sono appositi numeri).

Questo è il meccanismo del gioco in radice: si procede in questo modo (con l'aggiunta dell'uso delle numerose carte speciali, che comunque si imparano nel giro della prima partita) sino a che l'avversario non avviva a zero punti.

Impressioni
L'ambientazione prescelta, ossia quella della lotta stile Street Fighter, è stata resa veramente bene: i personaggi appaiono ben caratterizzati, visto che i mazzi non asimmetrici e rispecchiano, nella composizione, le ipotetiche caratteristiche dei lottatori e che le illustrazioni sono di ottima qualità, con un tratto che ricorda davvero da vicino quello della saga ispiratrice.
Quanto ai meccanismi di gioco qui, come avrete capito se mi sono spiegato bene, non c'è alcun deck building, per cui la prima osservazione degli scettici sarà che Yomi non è altro che un gioco di fortuna, molto basato sull'ordine con il quale le carte vengono in mano: in realtà invece la conclusione è affrettata, perchè la radice del gioco sta, così come nella morra, nel saper indovinare cosa farà l'avversario. Qui in concetto è rafforzato dal fatto che spesso l'attivazione di carte porta a poter vedere la mano dell'avversario o cosa eventualmente peschi, per cui un'idea di ciò che ha a disposizione si può anche avere: ciò che utilizzerà in quel turno dipende però dal saper indovinare cosa egli farà effettivamente.
La logica che si ingenera è quella del 'io so che tu sai che io so ...', per cui chi gradisce i giochi di bluff o nei quali si deve 'indovinare' indagando nella psicologia degli avversari, non potrà che trovare in Yomi (il termine viene dal giapponese e vuol dire approssimativamente proprio quello) il suo Sacro Graal, mentre per chi non è abituato è facile che dopo alcune partite sia stimolato a rigiocare provando altre strategie, cercando di leggere meglio l’avversario.
In senso assoluto le sensazioni che ingenera il gioco sono del tutto positive, a partire dalla grafica, per arrivare ai meccanismi ideati, che partono da un concetto base semplice, ossia la morra, per innestarvi sopra combo, mosse speciali, azioni extra e quant'altro un giocatore può immaginare.
Tra i contro ci può essere la mancanza del deck building (ossia della possibilità di costruirsi il mazzo), ma alcuni lo considereranno un bonus, nonchè la scelta di genere operata, che attirerà i fan dei combattimenti testa a testa, allontanando invece chi ama i multigiocatore ed i titoli indipendenti dalla lingua.

Il gioco ha ottenuto sinora ottime recensioni (su BGG viaggia tra l'8 ed il 9 di voto, più vicino al 9) e, per chi lo desiderasse, c'è online una versione beta che permette di provare a giocarlo sul computer. Per chi, infine, avesse una mezz'ora e masticasse davvero bene l'inglese, c'è un lungo video nel quale il realizzatore propone una partita online, commentandola integralmente.

A livello di costi c'è tutta una scala: si parte dai 15 dollari per poter scaricare la versione print & play (ossia la scarichi, la stampi e ci giochi, dopo lunga 'taglia e incolla'). Per quanto riguarda la versione tradizionale che trovate nei negozi specializzati si va dai 27 euro della coppia di mazzi, arrivando ai 110 euro della versione 'deluxe', con tutti e dieci i mazzi ed un tappettino personalizzato... potete anche già trovarla in alcuni negozi online a prezzi più contenuti: sul sito Egyp ad esempio trovate le coppie di mazzi a circa 23,90 e la scatola deluxe a 99 euro. Sempre su Egyp vendono anche i vari mazzi personaggio [vai all'elenco].

-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa (sirlin Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

4 commenti:

  1. Ho scaricato la versione print & play qualche mesetto fa, dopo aver provato tre mazzi ho trovato il gioco davvero equilibrato e decisamente non banale. L'asimmetricità dei personaggi è un tocco di classe, ciascuno è ben caratterizzato e radicalmente diverso dagli altri, cosa che non può che aumentare la longevità: essere bravo con tutti i personaggi richiede tempo e dedizione, un po' come in ogni buon picchiaduro! Per me è un giocone.
    Della stessa casa segnalo Puzzle Strike, che sta a Yomi più o meno come Super Puzzle Fighter sta a Street Fighter; mi aspetto una recensione su queste stesse pagine ;)

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  2. La Sirlin in effetti sta puntando da un pò su questo tema della lotta tra combattenti stile giochi arcade ed avevo visto qualcosa anche su Puzzle Strike, preferendo alla fine la presentazione di Yomi, titolo che sta avendo un certo successo anche in giro per internet. Se ti può fare piacere tieni anche conto che sono sempre aperto a chi abbia piacere di collaborare al blog, per cui se volessi parlare tu di Puzzle Strike contattami pure che magari buttiamo giù qualcosa insieme !!

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  3. Da quanto ho capitoSirlin è un giocatore pro e organizzatore di tornei di Street Fighter che si è messo a creare giochi per finanziare la realizzazione di un suo picchiaduro. Addirittura leggevo che Yomi era stato proposto a Capcom per essere il gdc ufficiale di SF, ma purtroppo è stato rifiutato.

    Se dovessi ritagliare un po' di tempo proverò a buttare giù due righe :)

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  4. Ti vedo informato, per cui ribadisco : porte aperte se dovessi farcela a scrivere qualcosa !!

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