martedì 17 maggio 2011

Quattro chiacchiere con: Michele Mura

Alla scorsa PisaCON era presente agli stand del 'gioca con l'autore' il sempre disponibile Michele Mura, il quale faceva gli onori di casa presentando alcuni prototipi di titoli in preparazione, nonché l'espansione, in arrivo, per il suo recente Jerusalem, titolo del quale abbiamo parlato su questo blog recentemente.
Oramai già i lettori conosceranno Michele, per cui evito, nell'iniziarele nostre quattro chiacchiere con lui, di proporre la classica richiesta di presentarsi brevemente, rinviando allo scopo all'ultimo articolo proposto su queste colonne, limitandomi a ricordarlo come quasi quarantenne, pisano ed autore, tra gli altri dei recenti Lungarno e Jerusalem, entrambi pubblicati per i tipi della Red Glove, casa editrice emergente toscana.

Innanzi tutto un saluto ed i complimenti per il successo ottenuto da Jerusalem: a parte le parole di contentezza che ho raccolto dal tuo editore che parlava di ottime e stabili vendite per il titolo, sono arrivate menzioni importanti, tra le quali la copertina del giornale online Win (das Spiele Journal), per cui sembra che il gioco abbia colto il segno. Ora poi, a conferma del successo, arriva anche l'espansione : cosa mi puoi dire sui dati di vendita di Jerusalem e poi sull'espansione in arrivo ?
Ciao Fabio e  salve a tutti i frequentatori del blog.  Sono contento che Red Glove sia soddisfatta delle vendite di Jerusalem e per quanto mi riguarda penso di poter condividere appieno questa sensazione. Il gioco piace sotto diversi aspetti come la giocabilità e la grafica. Devo ammettere che la copertina della rivista Win mi ha regalato una bella emozione anche se questi non sono certo punti di arrivo ma devono fungere solo come spinta per andare avanti e migliorare. L’espansione conterrà diversi elementi, introdurrà nuove strategie ed inoltre permetterà fino a 6 giocatori!

In assoluto, a parte ogni considerazione sull'espansione di Jerusalem, in generale cosa ne pensi della tendenza, assai invalsa di questi tempi, di produrre espansioni su espansioni per sfruttare il successo di titoli sul mercato da tempo (mi riferisco qui a fenomeni come Carcassonne, Fresco, Alhambra, ..., non certo a uscite uniche come per Jerusalem): pensi sia un buon modo per ravvivare l'esperienza di gioco per gli appassionati o sarebbe meglio concentrare le risorse (per i game designer) ed i soldi (per i giocatori) su nuovi titoli ?
Riguardo questo argomento ritengo corretto fare delle distinzioni. Ci sono espansioni che aggiungono e magari riducono se non eliminano completamente i difetti delle versioni base. Mi vengono in mente alcuni esempi come quella di Cuba che introduce gli eventi, quella di Pilastri della Terra che estende il tabellone ed aumenta il numero massimo di giocatori e quella di Kingsburg che rende ancora più strategica la conquista dei soldati per fronteggiare le diverse guerre. 
Casi limite come quelli che tu stesso hai citato come Carcassonne vanno invece circoscritti. Alcune espansioni sono molto importanti ed aggiungono davvero qualcosa.. altre invece cavalcano solo l’onda del successo del titolo principale e sono soltanto spunti commerciali a cui il giocatore può dire no. Nuovi titoli? Beh.. non è facile ideare e successivamente sviluppare titoli completamente nuovi.. Comunque ormai  in Italia gli appassionati possono usufruire di molte occasioni per provare i titoli prima di comprarli e quindi ben vengano le espansioni e i titoli nuovi (in parte o completamente). Naturalmente poi, se il giocatore ama a prescindere un certo genere oppure un determinato titolo, non vede l’ora che esca la prossima espansione .. ve lo dice uno che ha quasi tutte le numerose espansioni di Zombies!!!

Ok, torniamo su di te: a parte che ti ho visto preso su vari prototipi, cosa che attesta come tu sia sempre al lavoro su nuovi titoli, mi dicevi anche che sono in fase avanzata due tue idee, ovvero la prima un gioco per il target bambini e la seconda il misterioso Bruges. Che mi puoi dire di questi due progetti ? Sarà difficile il passaggio al settore kids , per altro già compiuto, sempre per la Red Glove, dal buon Walter Obert ?
Il primo che hai citato ha raggiunto sicuramente un stadio di sviluppo molto più avanzato, le regole sono pronte al 100% e adesso è soltanto questione di playtesting. Durante questa PisaCon il prototipo è stato molto apprezzato sia dal target a cui si riferisce che anche da giocatori più smaliziati ed esperti. I primi hanno apprezzato l’ambientazione e l’immediatezza. I secondi l’aspetto strategico e calcolatore che comunque si cela dietro le quinte. Sono molto soddisfatto di questo gioco e spero di poterti dare più notizie quanto prima magari con una bella preview.
Bruges è un gioco di contrattazioni (almeno per ora… )  e come progetto risale già a qualche anno fa. Al momento è ancora in una fase non del tutto embrionale ma comunque è ancora presto per sbilanciarmi e dare notizie di qualsiasi genere. Staremo a vedere.
Walter è davvero molto bravo a ideare  titoli di questo genere. Loch Ness è davvero grazioso e ben congegnato. Devo ammettere che non è stato facile lavorare su un titolo per bambini, le aspettative del target sono molto alte. I bambini in età prescolare hanno capacità limitate per quanto riguarda contare e seguire (sottostare?) regole anche molto semplici. Il livello di attenzione poi è davvero incostante e bisogna sapere stuzzicare la loro curiosità. Come già detto per il momento i feedback sono stati tutti positivi e durante la fiera i bambini non facevano altro che chiedermi: “Possiamo giocare al gioco del ragno?”

Negli appunti mentali del dopo fiera mi rimane ancora da chiederti della tua partecipazione alla LeiriaCon in Portogallo, visto che compari tra i sei nomi di autori che sono pubblicizzati nel manifesto dell'evento svoltosi proprio alla fine del mese di gennaio. Cosa mi puoi dire prima di tutto di come sono andate le cose per te e poi dei simpatici amici portoghesi, che mi sembrano essere nel recente sempre più attivi ? Qualche anteprima che hai visto di possibile interesse per i lettori ?
La LeiriaCon è stato davvero una piacevolissima esperienza. La città di Lisbona è  davvero molto bella e divertente da visitare, ottimo il cibo e l’accoglienza è stato davvero caldissima. Durante i due giorni dell’evento io e mia moglie abbiamo pranzato, cenato e chiacchierato gomito a gomito con autori del calibro di Rosenberg, Sivél e Lacerda. Ho visto diversi nuovi prototipi compresi alcuni progetti top-secret di Gerdts. Segnalo il titolo Vintage di Gil d’Orey. Si tratta di un gestionale con una meccanica di worker placement e contiene alcuni elementi originali molto interessanti.

Ok, sfrutto poi la tua presenza, prima di ringraziarti, per affrontare anche con te un tema del quale di recente sto dialogando con varie personalità del mondo dei giochi da tavolo nostrano, ossia quello legato alle varie strade per i game designer per far emergere le proprie idee, ossia : 1) tramite la pubblicazione da parte di case editrici ; 2) fondando una casa editrice Indie, 3) con l'autoproduzione e l'esposizione in fiere (tipo l'Area Autoproduzione di Porazzi). A mio avviso le tre vie rispecchiano diversi obiettivi che gli autori possono essersi prefissati, ma chiedo a te come ti sei trovato, di fatto, a precorrere la prima, qual è la tua esperienza, cosa cambieresti del passato e così via .. Inoltre una tua opinione sullo stato attuale del mercato dei giochi da tavolo in relazione alle tre strade per la pubblicazione di cui sopra .. ;) Ok, domande facili facili .. e non c'è la domanda di riserva .. ;)
Per tutta una serie di motivi, ho sempre cercato di perseguire la prima strada cioè quella di trovare un editore che seguisse in modo professionale ed  attento lo sviluppo delle mie idee fino a trasformarle in dei veri e propri prodotti per il pubblico. Conosco ormai da diverso tempo Federico Dumas della Red Glove e devo dire che ci siamo trovati bene sin dall’inizio. E’ stata un’esperienza ottima che desideriamo protrarre nel tempo. La strada dell’autoproduzione sarebbe stata per me difficilmente perseguibile così come la possibilità di fare le cose in proprio fondando una mia casa editrice. L’autoproduzione in generale richiede tantissima dedizione e tempo e credo che in Italia soltanto in pochi abbiano ottenuto risultati tangibili. Sinceramente non cambierei niente delle mie scelte passate e sono convinto che per chi come me non è un game designer di professione, la prima strada sia la più naturale e quella più auspicabile.
Il mercato dei giochi da tavolo italiano (ma credo anche quello estero) credo sia ancora in crisi. Forse qualche segnale di ripresa ci sarà alla fine dell’anno e le vendite natalizie ci forniranno ulteriori dati da analizzare. Le cose si evolvono molto rapidamente. Il mercato in Italia è cambiato e noi appassionati abbiamo accesso a tantissimi nuovi titoli anche attraverso i canali tradizionali. I giochi in lingua sono diventati ormai la norma ed ogni anno escono centinaia di titoli nuovi. La grafica ed i componenti sono ormai divenuti degli elementi chiave e gli editori si stanno adeguando in fretta. L’autoproduzione e le case editrici di tipo Indie resteranno sempre e comunque un settore di nicchia all’interno di un mercato già ristretto ma continueranno a giocare la loro parte. I prossimi anni saranno probabilmente decisivi e soltanto coloro che avranno lavorato bene e coscienziosamente coglieranno i frutti e andranno avanti. Le diverse fiere sparse per tutto il territorio con le numerose associazioni a supporto sono davvero preziose per il mercato così come le fonti di informazione largamente fruibili ed accessibili come siti e blog  ma il salto di qualità potrà avvenire soltanto quando anche questo settore avrà accesso ai media più popolari ed importanti quali stampa non di settore e naturalmente radio e televisione.

Bene: un saluto ed un ringraziamento vanno all'amico Michele, che ci ha tenuti aggiornati con le ultime novità legate al suo lavoro di game designer, sperando di vedere a breve sue nuove creazioni pubblicate. Per coltivare il rapporto con il nostro blog tra l'altro l'autore pisano ha pensato di riservarci un piccolo regalo, ossia una carta espansione gratuita per Jerusalem. In esclusiva su queste pagine virtuali sarà online nel prossimo articolo !!!

-- Le immagini sono tratte  dal manuale, da BGG (postate da Michele Mura)  e/o dal sito  della casa produttrice (Red Glove / Elfinwerks) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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