venerdì 27 maggio 2011

Recensione - Tikal II

Tikal 2 review di Polloviparo

Era il lontano 1999 quando veniva lanciato sul mercato “Tikal” della ormai collaudata coppia di autori Michael Kiesling - Wolfgang Kramer.

Il titolo avrebbe costituito il primo capitolo di una trilogia, denominata per via dell’illustrazione sulla confezione, “trilogia della maschera”. Solo un anno più tardi uscirono infatti “Java” e nel 2002 “Mexica”: tutti e tre i titoli si dimostrarono essere molto validi, ognuno con la propria schiera di sostenitori. A distanza di più di dieci anni (undici per l’esattezza) vede la luce Tikal 2, titolo per 2-4 giocatori (tempo stimato a partita 90', età suggerita dai 12 anni in su) che è stato presentato ad Essen dell’anno scorso, sorgendo sin dall’annuncio della sua pubblicazione una domanda nelle le menti dei giocatori ossia: “sarà il seguito del glorioso Tikal o il remake” ? Oggi, a distanza di tempo, conosciamo la risposta, ovvero: “si tratta di un nuovo gioco”.
Sebbene su BGG sia presentato come una “re implementazione” del suo predecessore, chiunque abbia avuto modo di provarlo o semplicemente di leggere il regolamento sa benissimo che questa definizione gli stà un po’ stretta, visto che i due titoli condividono l’ambientazione, il tema e poco di più. Diciamo subito che il titolo risulta molto più semplice del suo predecessore, ma non per questo più banale.


Vediamo come si svolge la ricerca dei mitici tesori ...
A livello di meccaniche, rimangono gli esagoni da posizionare su una plancia e si parlerà ancora di esplorazione, ma il tutto si svolge attraverso un sistema semplificato che molto si discosta dal titolo del 1999. Non si avranno più, ad esempio, 10 A.P. (Action Point) da gestire, bensì due azioni predefinite. Abbiamo così una fase di scelta delle azioni ed una di esplorazione. La prima viene effettuata facendo avanzare la propria canoa lungo il fiume rappresentato nella parte esterna della plancia e selezionando una delle tessere disponibili, la seconda muovendo il proprio esploratore e questo snellisce molto il turno del giocatore, riducendo di molto i tempi di attesa derivanti da “analisi-paralisi”.
Le azioni selezionabili tramite le tessere sono principalmente quelle di acquisizione punti, chiavi colorate, carte speciali, tesori, tessere passaggio segreto, scoprire nuove stanze (piazzare nuovi esagoni) o dei templi con raffigurati degli altari. Gli oggetti acquisiti vengono posti sul proprio accampamento (rappresentato da una piccola plancia individuale) o nel proprio zaino.
Le chiavi suddivise in cinque diverse colorazioni, se poste nello zaino, serviranno all’esploratore per passare da una stanza all’altra, attraversando le porte di colore corrispondente, se poste nell’accampamento serviranno per fare punti sulla base dei diversi set di colori collezionati ed in base ai templi esplorati.

I passaggi segreti serviranno per passare da una stanza all’altra attraversando un muro privo di porta, le carte conferiranno poteri speciali utilizzabili una singola volta o conferiranno punti a fine partita, i tesori potranno essere venduti in cambio di punti. L’esploratore abbiamo detto necessita di chiavi colorate per passare da una stanza all’altra: più colori avrò a disposizione, maggiore sarà la mia capacità di movimento, ma dovrò rinunciare ad utilizzare le chiavi per far punti. Questa è una dinamica molto interessante che mette di fronte ad una scelta importante. Quando un giocatore raggiunge una nuova stanza può piazzare una propria bandierina, acquisendo i punti eventualmente rappresentati sulla tessera (se è il primo ad entrarvi) o comunque i punti sulla base del numero di porte rappresentate. Quando successivamente nel gioco si piazzerà una bandierina in una stanza con nuove porte dello stesso colore di una stanza in cui si era precedentemente piazzata una bandierina, quelle porte saranno nuovamente conteggiate. I templi, oltre ad offrire punti o carte speciali, assegnano punti sulla base del colore dell’altare rappresentato al giocatore che ha più chiavi del colore corrispondente nell’accampamento.

Il gioco presenta due fasi di punteggio una intermedia ed una a fine partita. Appena rimane un solo esagono vuoto sulla plancia, viene posizionata la stanza del tesoro, che offrirà molti punti ai suoi visitatori.

Non mi addentrerei oltre nel regolamento, anche perché se interessati, potete reperirne sulla tana dei Goblin la versione completa in italiano, per cui passo direttamente alle mie impressioni sul gioco.


Bel risultato o deludente seguito ? .. lo scoprirete solo leggendo ...

Premetto che avevo diversi amici che lo sconsigliavano e avevo letto anche pareri piuttosto negativi, di cui molti provenienti da vecchi estimatori del vecchio “Tikal”: ho voluto comunque dargli una possibilità (anche perché ho imparato che è meglio valutare in prima persona) e devo dire che il titolo mi ha pienamente soddisfatto e per quanto i detrattori spesso ne critichino la presunta eccessiva semplicità, io invece trovo che questo sia proprio il suo punto di forza.
Vedo che recentemente c'è una tendenza degli autori di riproporre vecchi successi, in chiave leggermente semplificata: mi viene in mente ad esempio la semplificazione effettuata da Philippe Keyaerts in Smallworld, se paragonato al suo progenitore “Vinci” e le ragioni per cui titoli più semplici (e veloci) abbiano oggi un buon successo rispetto a titoli più complessi e lunghi penso siano intuibili.

Resta comunque da capire se la suddetta semplificazione lo renda un gioco adatto alle famiglie e poco apprezzato dai “gamers” o se rimanga un titolo appetibile per entrambe le categorie ed a mio avviso ricadiamo nel secondo caso.
Sebbene non parliamo di un titolo particolarmente complesso, ritengo infatti il grado si sfida offerto sia tale da soddisfare anche un giocatore abituale. Come abbiamo visto fra Tikal e Tikal 2 sembrano esserci delle forti differenze, viene da chiedersi perché realizzare un seguito piuttosto che un gioco nuovo, ma per rispondere a questo direi che chi, per esempio, proviene dal mondo dei videogiochi ha ben chiaro il concetto di “sequel” e quanto il seguito di un gioco di successo garantisca più facilmente un buon numero di vendite. Che sia la nuova frontiera anche nel mondo dei giochi da tavolo ? Prima o poi ci dovremo aspettare un Puerto Rico 2?
Ai posteri l’ardua sentenza.


Comunque, andando oltre, il gioco è da 2 a 4 giocatori ed avendolo provato con un numero diverso di partecipanti, posso assicurare che scala davvero bene, visto che la scalabilità si ottiene riducendo il numero di azioni (tessere disponibili) selezionabili.

Parlando dei materiali, devo dire che ci attestiamo su livelli qualitativi di prim’ordine: i grafici hanno fatto davvero un ottimo lavoro e ho trovato davvero geniale l’illustrazione della scatola che delinea la maschera utilizzando elementi del paesaggio. Miniature di plastica hanno preso il posto dei classici pezzetti di legno e gli esploratori sono ben scolpiti, le bandierine forse un po’ piccoline, ma comunque funzionali. Le illustrazioni risultano sicuramente più al passo coi tempi rispetto al suo predecessore (e ci mancherebbe, dopo undici anni…).

La scatola è un altro elemento davvero degno di lode, piena di scomparti perfetti per organizzare il contenuto in maniera razionale e suddivisa. All’interno della confezione, allegato al regolamento si trova anche un fumetto piacevolmente illustrato.

Ritengo che, considerando anche 7 wonders e l’imminente Merchants & Marauders (recentemente annunciato), Asterion Press stia proponendo sul nostro territorio dei titoli davvero interessanti !

Nei negozi specializzati è acquistabile la versione italiana distribuita dalla Asterion Press, proposta ad un prezzo di listino di 49,90 euro, naturalmente potete anche trovare la versione italiana sul sito Egyp.it a 45,90 euro.

Non mi rimane che consigliarvi l’acquisto del gioco a meno che non siate talmente affezionati al vecchio Tikal, da non accettare che ci sia un nuovo gioco che porti lo stesso nome.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG e/o dal sito della casa produttrice (Gameworks / Asterion press) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

6 commenti:

  1. Anche per me si tratta di un ottimo titolo! Solitamente mentre spiego le regole tutti sono un po' preoccupati, visto che sembra ci siano un sacco di cose da ricordare, ma già dopo il primo turno tutto fila via liscio!

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  2. E' successa la stessa cosa a me alla prima partita.

    La spiegazione ha richiesto un po' di tempo e ha comportato diverse facce perplesse.

    Dopo un paio di turni ho sentito dire a più persone: "Beh è più semplice di quanto sembrasse..."

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  3. E' la prima recensione positiva che leggo. Le altre mi son sembrate tutte molto tirate o non del tutto convinte, forse per colpa del titolo che porta e che si trascina.
    E poi la componentistica mi sembra fantastica.

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  4. Proprio come ho scritto, avevo diversi amici a cui non era piaciuto e anche le recensioni che avevo letto io come le definisci tu erano un po' tirate.
    Qualche altra recensione positiva comunque si trova, ad esempio su BGG, puoi leggere una recensione che gli attribuisce un bell'8.
    Spesso le critiche vengono da vecchi giocatori di Tikal, che forse si aspettavano un titolo dello stesso "peso" e non un qualcosa di più leggero.
    Succede, anche a me con Smallworld, mi piace talmente tanto Vinci che la versione "light" non riesco a digerirla. In questo caso come ho scritto non ci troviamo difronte ad una versione semplificata di Tikal, bensì ad un altro gioco.
    Sulla componentistica confermo la qualità.
    Nella mia seppur limitata esperienza ho imparato che è sempre meglio giudicare personalmente.
    Non è raro che mi capiti di leggere recensioni pessime e il titolo a me piaccia, o viceversa.
    Io al pari di altri, esprimo la mia opinione personale e il gusto, come noto è una cosa estremamente soggettiva.
    Solo una cosa posso garantire, cioè l'onestà intellettuale dei contenuti che varranno qui pubblicati. Se scriverò che un gioco mi è piaciuto è perchè sarà proprio così, caso contrario non avrò remore nell'affermare il contrario. Spero di continuare ad averti fra i nostri lettori e di ricevere altri tuoi commenti.

    Buon gioco
    Alessandro

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  5. Bel gioco questo Tikal 2!
    a me è piaciuto, pur essendo rimasto perplesso durante la lettura delle regole per via delle non sempre chiare spiegazioni nel regolamento stesso :D

    non ha nulla a che vedere con Tikal e questo può essere un bene o un male.a me personalmente Tikal non piacque granchè forse perchè avevo già in me aspettative alte e positive.
    qui invece non avendo alcun grado di interesse e non facendomi influenzare dalle recensioni/commenti degli utenti, a fine partita mi ha soddisfatto.

    un bel gioco sull'esplorazione con interessanti meccaniche di scelta azioni che creano belle interazioni tra i giocatori.alla fine risulta un gioco abbastanza semplice ma con meccaniche di una certa profondità.

    Lollo23

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  6. Segnalo che da oggi è possibile giocare Tikal 2 online su http://www.jeuxsurunplateau.com

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