lunedì 20 giugno 2011

Anteprima - Belfort

scritto da Fabio (Pinco11)

Come comunicato nella prima pagina del manuale tramite un messaggio del Dipartimento delle Scuse Ufficiali e della consegna di Cattive Notizie, per errore sono stati nominati vari mastri architetti quali supervisori della costruzione del nuovo castello di Belfort, località al confine con il reame dei Troll, per cui i giocatori, chiamati a calarsi nei panni di tali professionisti, entreranno in competizione tra loro per contribuire più degli altri alla edificazione della fortezza, visto che (come la parte delle 'cattive notizie' del messaggio) recita, solo il più efficiente sarà pagato ...
Questa la premessa del nuovo titolo della Tasty Minstrel Games, giovane casa editrice americana che si è già fatta recentemente notare per Homesteaders ed Eminent Domain, ossia Belfort, per 2-5 giocatori, ideato da Seen-Fong Lim e Jay Cormier ed incentrato su dinamiche di gestione risorse, con meccaniche di attribuzione punti basate su dinamiche di maggioranze.


I componenti
All'interno della confezione, che sarà disponibile per l'uscita nel mese di agosto, vi sarà un tabellone componibile di forma pentagonale che raffigura la mappa del costruendo castello (a lato potete vedere uno degli 'spicchi' che lo compongono), nonchè una scheda per la collezione di risorse, 50 carte 'proprietà' (raffiguranti, in 5 copie ciascuno, 10 tipi di edifici), 5 schede del giocatore, 12 tessere 'gilda', una ottantina di cubetti vari a simboleggiare legno, pietra e metallo, una cinquantina di mone (di cartone), 12 trippolini a forma di casa per ogni giocatore ed un centinaio di segnalini nano, elfo e gnomo da utilizzarsi quale manodopera nel corso del gioco. Completano la dotazione alcuni ulteriori segnalini vari.
Come si costruisce il castello, fra elfi, nani e gnomi ...
L'idea di base del gioco (qui potete leggerne le regole in inglese) è quella di gestire oculatamente le scarse risorse iniziali ricevute, ossia 3 nani, 3 elfi, 5 carte edificio e poche risorse e denaro, per guadagnare nel corso dei sette turni di gioco abbastanza risorse per poter costruire un gran numero di edifici (e mura della città), tanto da guadagnare in ognuno dei 5 distretti la maggioranza delle costruzioni e da aver arruolato alle proprie dipendenze il maggior quantitativo di manodopera (i punti vittoria sono attribuiti a scalare a seconda della posizione nella quale ci si trova nella classifica delle posizioni relative).
Ogni turno si articola, come d'uso, in varie fasi, tra le quali spiccano quella di piazzamento dei propri omini (o meglio, qui si tratta di nani ed elfi) nelle varie locazioni possibili (occhio al fatto che in alcune ci vogliono i nani, in altre elfi, ed in altre entrambi), ottenendo nelle fasi seguenti il ritorno in termini di risorse e denari corrispondente. Tra le opzioni a disposizione vi sono quelle che consegnano materie prime direttamente, ci sono le gilde (cinque scelte a caso in ogni partita tra le 12 disponibili) che riconoscono bonus specifici e ci sono i propri edifici che nel corso del gioco si siano costruiti. Nella fase 'azione' invece si spendono le risorse per costruire edifici (si paga allo scopo quanto indicato in una o più carte che si hanno in mano), piazzando la carta corrispondente sul tavolo davanti a se, rendendola così utilizzabile: nel contempo per ogni edificio costruito si piazza un proprio trippolo in uno spazio corrispondente a quel tipo di edificio sul tabellone. Arricchiscono il meccanismo descritto la presenza di una ulteriore classe di lavoratori, ossia gli gnomi,  i quali vengono assunti ed 'applicati' definitivamente ad un edificio, sbloccandone un bonus speciale, quella di un mercato nel quale compravendere merci in misura limitata ed una serie di effetti speciali che l'uso di gilde ed edifici attribuiscono. Quanto ai punti, come accennato, per tre volte nel corso del gioco vi è una fase di valutazione ed in ognuna di esse i giocatori ottengono punti a seconda di quanto siano riusciti ad imporsi nei vari distretti della città e nella assunzione di manodopera. Vince alla fine chi ha più punti.
Il gioco a due prevede alcune varianti, necessarie per rendere interessante un gioco che le dinamiche di maggioranze renderebbero altrimenti poco fruibile per il testa a testa: tra di esse è contemplata la presenza di due partecipanti fittizi dotati di una minore capacità di movimento ed azione (qualcosa di visto, per esempio, in Lancaster) che sono gestiti alternativamente dai giocatori.
La scheda per la raccolta risorse
Impressioni
Partendo dall'ambientazione direi che siamo davanti ad un classico gestionale del tipo 'edilizio', che prevede lo sfruttamento delle risorse a disposizione per costruire una filiera produttiva, per cui la presenza di nani, elfi e gnomi rappresenta elemento cosmetico più che aspetto permeante del background, tuttavia devo dire che le scelte compiute trovano un simpatico riscontro nella grafica, risultando alla fine gradevole l'idea di allontanarsi dal classico borgo medievale di sfondo.
La componentistica (salvo la verifica della qualità intrinseca che dovrà aver luogo all'uscita del gioco) appare valida, con un bel tabellone dalla interessante (sarà anche pratica ?) forma pentagonale, con centinaia di segnalini di cartone, tessere, trippolini e via dicendo, tutto, quindi, il necessario per poter parlare di un gioco dalla dotazione ricca. La casa era stata in passato criticata per la qualità dei pezzi di Homesteaders, per cui ha preavvisato di aver cambiato fornitore, per cui ciò potrebbe rassicurare i più perplessi.

Quanto alle dinamiche di gioco la sensazione è di essere davanti ad un titolo solido e non troppo complesso, che cerca di coniugare dinamiche da gestionale pure con quelle da gioco di maggioranze: la chiave è infatti quella di essere in grado di mettere su un complesso produttivo di valore, ma nel contempo si può vincere anche essendo meno efficienti, ma sapendo dove costruire. 
La rigiocabilità è garantita dalle gilde, che 'ruotano' da partita a partita ed una quota di alea è nel contempo presente, visto che gli edifici costruibili sono quelli che si pescano (però è anche possibile, al prezzo di un solo pezzo d'oro, comprare una carta in più al turno). L'interattività è garantita, infine, sia dal concetto stesso di attribuzone dei punti vittoria sulla base delle maggioranze, sia dall'uso delle gilde 'interattive', che permettono di influire sulle risorse ed edifici altrui in modo diretto. Tra le meccaniche proposte carina è l'idea di cercare di 'tenere in gioco' anche i giocatori che nell'ambito delle prima valutazioni restino indietro tramite la presenza di tasse che si devono pagare in misura crescente con l'aumentare dei propri punti vittoria, cosa che può dar luogo a tattiche legate al rimanere 'nascosti' ed accumulare risorse all'inizio, per poi 'esplodere' con le costruzioni a metà partita.
Le carte edificio
Nel complesso direi che Belfort è entrato per ora nella mia wishlist , presentandosi come titolo gestionale di medio livello di difficoltà caratterizzato da una grafica accattivante, da meccanismi che appaiono solidi e da alcune idee simpatiche a livello di regolamento. Siamo solo all'inizio della stagione ludica, per cui non è detto che non escano nel frattempo titoli che attraggano maggiormente, però direi che per ora l'impressione è buona. Aggiungo che il gioco è sostanzialmente indipendente dalla lingua, nel senso che vi sono, aldilà del manuale, che è in inglese, alcune scritte su qualche carta (principalmente le gilde), che ritengo però facilmente memoriazzabili.

Il gioco è ora disponibile: sul negozio online di Egyp lo propongono a 54,90 euro.


-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco,da BGG () o dal sito della casa produttrice (Tasty Minstrel Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. è anche nella mia di wishlist da...ora :)
    bella la grafica, meccaniche che mi piacciono, ottima ambientazione e difficoltà media...
    sarebbe bello avere info relative alla scalabilità ma per ora in effetti è un po' presto...

    bella ed utile recensione (o meglio, anteprima)
    ...come sempre del resto...

    RispondiElimina
  2. Nella mia di wishlist c'è già da diversi mesi, ho letto il regolamento, mi è sembrato un buon titolo e credo che molto probabilmente lo prenderò.
    L'unica cosa che mi fa un po' desistere ora come ora è il prezzo (sembra dover essere sopra i 50€).

    RispondiElimina
  3. Di solito dopo Essen i rivenditori online si riforniscono di qualche copia anche di questi titoli: l'alternativa al preordine è quindi attendere il dopo fiera ;)

    RispondiElimina