martedì 28 giugno 2011

Recensione - 20th Century

20th Century recensione, scritto da Faustoxx

Proseguendo nella rivisitazione dei titoli presentati ad Essen nello scorso Autunno che, per vari motivi, non hanno visto il loro giusto merito nel panorama ludico nazionale, oggi voglio presentarvi 20th Century, prodotto dalla CGE la casa editrice ceca che tanto ha fatto parlare di sé negli ultimi anni grazie al suo autore di punta Vlaada Chvatil.

20th Century (per 3-5 giocatori, durata a partita da 120 minuti in su) è stato disegnato da Vladimir Suchy di cui ricordiamo l'interessante quanto ponderoso Shipyard. Anche in questo caso Suchy si distingue per l'originalità del tema: lo sviluppo di una nazione agli esordi del 20° Secolo dove l'obiettivo non è quello di creare una nazione prospera quanto quello di dare ai propri cittadini la migliore qualità di vita, dove l'inquinamento ambientale è un problema molto sentito in grado di modificare pesantemente il risultato finale.



Aprendo la scatola

20th Century si presenta in una scatola compatta come Through the Ages, il prodotto di punta della CGE e all'interno troviamo:
45 tessere territorio che ad un occhio allenato ricorderanno le tessere di un altro gioco famosissimo: Carcassonne
30 tessere tecnologia
1 plancia di gioco dove verranno disposte le tessere a disposizione per il turno ed dove si svolgerà l'asta per scongiurare le catastrofi.
5 plance giocatori (in realtà dei segnapunti individuali dove ciascun giocatore segnerà le proprie rendite economiche, tecnologiche, punti qualità della vita prodotti e l'inquinamento della propria nazione.
100 gettoni popolazione (20 gettoni in 5 colori diversi)
95 gettoni rifiuti che verranno disposti sulle tessere della propria nazione
9 carte catastrofe
94 carte che fungeranno come monete e punti scienza
6 carte di valutazione intermedie (se ne useranno solo 3 a partita pescate a sorte, ma per le prime partite potrete anche non usarle)
ed infine altre attrezzature come segnapunti, e 4 bastoncini in legno che useremo come ponti ecc.

Svolgimento del gioco

Non voglio addentrarmi troppo nella spiegazione del gioco e per questo vi rimando al regolamento tradotto in Italiano e presente come sempre sulla Tana dei Goblin, tuttavia vorrei farvi comprendere come sono i meccanismi del gioco.
Innanzitutto le tessere territorio presentano una o due città con collegamenti ferroviari che portano alle estremità della tessera per unirle con le altre tessere e formare una rete di trasporto che unisca la nostra nazione. Ogni città può produrre ricchezza, scienza, qualità della vita e avere un centro di riciclaggio. Solo la città abitata, cioè con un gettone popolazione sopra fa attivare le produzioni indicate sulla tessera.

Andando nei dettagli dico che il gioco dura 5 turni interi ed un sesto ed ultimo turno ridotto e che  ogni turno è suddiviso in 6 fasi.

Fase 1 Disposizione iniziale. All'inizio di un turno vengono disposte sulla plancia di gioco le tessere territorio relative a quel turno (le tessere sono divise in tre gruppi  1° e 2° turno, 3°e 4° turno e 5° turno) e  vengono disposte le tessere tecnologia tra quelle disponibili in quel turno come per le tessere territorio. Viene pescata una carta catastrofe che verrà disposta sullo spazio relativo nella plancia di gioco
Fase 2 Asta dei territori e Acquisto tecnologia- Durante questa fase le tessere territorio vengono vendute all'asta al miglior offerente. Il giocatore iniziale sceglie una tessera e parte con una offerta; gli altri giocatori a turno possono: a) rilanciare ; b) passare ; c) ritirarsi dall'asta dei territori e dirigersi verso l'acquisto delle tessere tecnologia.
Le tessere territorio vengono pagate con il denaro a disposizione. Una volta acquistata la tessera, il giocatore preleva la tessera dalla plancia assieme ad un gettone popolazione ed un gettone rifiuti. I giocatori possono comperare più tessere territorio, ma per ogni ulteriore tessera acquistata nella stessa fase, i gettoni rifiuti aumenteranno in maniera preoccupante: la seconda tessera avrà due gettoni rifiuti, la terza 3 gettoni rifiuti e così via. Il giocatore che effettua la scelta di ritirarsi dall' asta dei territori, non potrà più partecipare ad altre eventuali aste per le tessere territorio disponibili, ma potrà comperare una o più tesere tecnologia tra quelle disponibili. Il prezzo  di acquisto per queste ultime tessere sarà più alto ma il giocatore potrà scegliere tra le tecnologie che preferisce, gli altri giocatori che arriveranno successivamente, pagheranno meno ma potranno scegliere solo tra quello che resta.

Le tessere tecnologia vengono pagate con i punti scienza a disposizione dei giocatori. Le tessere tecnologie sono di tre tipi, ossia a) Istituzioni: assomigliano alle tessere territorio e in pratica permettono di implementare la produzione delle città a cui sono associate ; b) Tecnologie monouso: che possono essere usate solo una volta ; c) Tecnologie multiuso: consentono un'abiltà speciale da usare durante ogni fase mantenimento
Fase 3 Impedire le catastrofidurante questa fase i giocatori parteciperanno ad un'asta dove pagando con punti scienza, cercheranno di subire le minori conseguenze di una catastrofe ecologica  che prenderà la forma di ulteriori rifiuti e indicatori inquinamento,
Fase 4 Mantenimento ed uso della tecnologiaIn questa fase i giocatori aggiungeranno le tessere territorio acquistate nella fase 2 a quelle già piazzate precedentemente, aggiungendo anche i gettoni rifiuto accumulati. A questo punto vengono attivate le nuove tecnlogie acquistate.
Fase 5 Produzione e riciclaggioSuccessivamente vengono aggiornati gli indicatori di produzione della propria nazione, ossia quanto denaro, scienza, qualità della vita produce la nostra nazione e vengono consegnati i redditi conseguenti che verranno utilizzati nel prossimo turno.
Vengono fatti funzionare anche i nostri centri di riciclaggio, che smaltiranno 1 gettone rifiuti per centro di riciclaggio

Fase 6 Punteggio Bonus
Nei turni 2, 4 e 6 vengono fatte delle valutazioni che consentono di guadagnare dei punti extra,
Il sesto ed ultimo turno è più breve dei precedenti e consiste di sole tre fasi:
Mantenimento
Produzione (parziale) e riciclaggio
Punteggio bonus
Alla fine il giocatore con più punti vittoria sarà proclamato vincitore.

Impressioni

Inizio subito col dire che 20th Century mi è piaciuto molto. Di questo gioco ho apprezzato il meccanismo e tutti i bilanciamenti presenti nel gioco (ad es. compro molte tessere territorio, ma il mio inquinamento cresce in maniera esponenziale oppure se esco prima dall'asta dei territori pagherò le tessere tecnologia di più ma posso scegliere quelle tessere che mi interessano ecc.).

Una altro aspetto che apprezzo e che distingue 20th Century, sta nel messaggio di fondo altamente educativo, visto che quel che conta per vincere è la qualità della vita della mia nazione, non la ricchezza prodotta e se non mi occupo del trattamento dei rifiuti e della qualità dell'aria difficilmente riuscirò a vincere. E' naturalmente impossibile mettere in regole per un gioco da tavolo le complesse dinamiche che portano allo sviluppo una nazione, ancor più se parliamo di una società industrializzata, tuttavia il contrasto, ancora più evidente dopo gli avvenimenti di Fukushima, tra prosperità economica che produce ricchezza ma crea inquinamento e qualità della vita che non è fatta solo di benessere economico, è resa molto bene dalle meccaniche ad aste proposte in 20th Century e trovo che renda molto bene questo contrasto che stiamo vivendo nella nostra società.

La qualità dei materiali è buona specialmente per quanto riguarda le tessere territorio, ma comunque un gradino sotto la qualità proposta dai big del settore.
La grafica è funzionale al gioco, senza però l'appeal che certi specialisti del settore riescono a infondere nel gioco.


Per quel che riguarda la meccanica del gioco, 20th Century visivamente si presenta come se fosse Carcassonne, ma la meccanica delle aste ha dei chiari riferimenti ad Alta Tensione. I molteplici bilanciamenti presenti nel regolamento impediscono quel fenomeno che viene chiamato “The Rich gets Richer”, cioè che chi prende un vantaggio iniziale tenda ad incrementarlo progressivamente nei turni successivi rendendo impossibile agli altri giocatori di recuperare il gap.
La difficoltà del gioco è media, nonostante le 12 pagine di regolamento che possono spaventare, ma in realtà ben scritte e ricche di illustrazioni ed esempi, tanto che dopo una partita si entra nel meccanismo del gioco e questo fila via liscio.
L'interattività è chiaramente presente nel gioco, ma non tale da essere fastidiosa.
Il gioco è completamente indipendente dalla lingua e la qualità dei materiali è complessivamente buona, la durata a partita è indicata da 75 a 120 minuti ma posso dire che con un po' di pratica una partita a 4 si completa in 90 minuti. Come in tutti i giochi ad asta, 20th Century rende meglio con più giocatori ed in 4-5 trova il suo optimum.
A livello di prezzo e reperibilità segnalo che il titolo è disponibile sul sito online Egyp.it a 34,90 euro oppure nei negozi specializzati al prezzo ufficiale di listino di 59,00 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale o da BGG dal sito della casa (CGE), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

2 commenti:

  1. Questo gioco non lo conosco e dopo aver letto questa bella recensione spero di aver l'opportunità di provarlo.al solito quelli della CGE non si sprecano mai per dare maggior spessore grafico ai propri giochi, anzi rimangono sempre molto sull'essenziale anche se poi nascondo meccaniche con i fiochhi, basta vedere TTA(Through the Ages).

    saluti
    Lollo23

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  2. Sì è proprio così meglio il gioco della grafica. Non che sia manchevole ma sicuramente funzionale senza tanti fronzoli.
    Sono inoltre contento che tu non conoscessi il gioco e che la recensione ti abbia fatto venire la voglia di provarlo. In fondo il nostro scopo è quello di fare informazione ludica.

    Ciao

    Fausto

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