martedì 5 luglio 2011

Anteprima - Milton Keynes

Scritto da Fabio (Pinco11)

Il titolo del quale ci occupiamo oggi è Milton Keynes, titolo (auto) prodotto dalla Alnstar Games, casa fondata dall'autore del gioco, ossia Gavin Wood, alla sua prima ideazione. Le meccaniche del gioco sono di piazzamento (con punti vittoria che si ottengono a seconda di come si collocano su di una griglia quadrettata i trippoli / segnalini), conditi da dinamiche di aste, mentre la storia che è proposta come ambientazione mette i giocatori nei panni di altrettanti imprenditori senza scrupoli in competizione tra loro per ottenere, con mezzi più o meno leciti, i maggiori guadagni dalla lotizzazione legata alla costruzione della nuova città di Milton Keynes.



I materiali di gioco

Devo riconoscere che ciò che mi ha spinto ad interessarmi a questo titolo, che sembra per ora aver attratto quasi solo la mia attenzione,  sta proprio nella componentistica, ovvero nella gran quantità di materiali che contiene la scatola del gioco, illustrati nell'immagine a lato. Sul tabellone di gioco infatti, oltre ad una griglia quadrettata che rappresenta l'ipotetico estendersi della città, sono destinati ad essere collocati i 70 building block, ossia i simpatici poligoni in legno dalla forma di  un piccolo castello stilizzato (non vi sembrano 4 torri quelle sugli spigoli ?) : nelle quattro rientranze sui lati sono collocati poi i piccoli parallelepipedi in legno colorato (income blocks) che rappresentano le entrate dei giocatori (ce ne sono 44 per ciascuno dei 5 colori / giocatori). Abbiamo quindi due mazzi di carte, ossia i contratti (deeds) corrispondenti agli 80 terreni che compongono la mappa (identificati grazie alle loro coordinate, tipo battaglia navale (es. A4: affondato !!), nonchè i permessi di costruire, i quali raffigurano (permits) i tipi di edificio che si potranno edificare (oltre che a speciali azioni). Completano i componenti il denaro, rappresentato da 'buste piene di soldi' e 'valigie piene di soldi' (ho già detto nell'intro che l'attività dei costruttori non si presume essere esattamente 'legittima' ?), nonchè alcuni ulteriori pezzi minori.
Costruiamo Milano 4 ?  .. opps, volevo dire Milton Keynes ?

Non sto qui ad andare in profondità nelle regole, rinviando al manuale, in inglese, che trovate sul sito della casa, limitandomi a descrivere i principali concetti di gioco. L'idea è qui duplice, ossia da una parte si svolgono nel corso del gioco numerose aste (alla cieca, ad offerta secca) tra i giocatori per accaparrarsi i contratti, ossia la 'proprietà' delle varie caselle che compongono il tabellone, nonchè i permessi di costruire, i quali indicano il tipo di costruzioni che si potranno realizzare (la cosa incide sulla loro dimensione, upgradabilità e produttività / rendita). Tra di esse abbiamo i permessi per abitazioni popolari (chav estate), quelli per gli impianti di purificazione delle fogne, l'aereoporto, la riserva naturale, la discarica e via dicendo. Vi sono, sempre tra le carte acquistabili, quelle che contengono i permessi di compiere ulteriori azioni, come demolire uno o più blocchi, ampliare costruzioni esistenti e corrompere funzionari per modificare le proprie offerte.
In pratica ad ogni turno si pescano alcune carte formando i lotti in vendita ed i giocatori offrono (alla cieca, un'offerta secca con scelta al miglior offerente) le somme che ritengono per aggiudicarsi la proprietà dei vari lotti (ossia delle caselle corrispondenti, tipo A7, B12 e coì via, alle carte comprate). 
Quindi ha luogo una nuova asta per aggiudicarsi i permessi di costruire ed infine, dopo aver commerciato tra loro, i giocatori potranno andare ad edificare nei propri lotti, collocando in quel momento anche i propri trippolini colorati income : a seconda di dove si collocheranno gli edifici si potranno piazzare anche i segnalini income (es. se confinano con edifici di altri giocatori o con fiumi), mentre in altri casi (es. confine con propri edifici o con particolari tipi di costruzioni, come la discarica) non si otterrà alcun provento.
La chiave del gioco sta quindi da una parte nel saper acquistare al prezzo migliore (ogni turno si otterranno comunque nuove sovvensioni) lotti e permessi e dall'altra nello sfruttare le migliori occasioni di costruzione.

Impressioni

Milton Keynes è sicuramente uno dei titolo che, per le sue dinamiche intrinseche, permette in sede di preview di esprimere solo alcune sensazioni di massima, dovenda essere ragionevolmente giocato per capire quanto sia equilibrato e divertente alla prova dei fatti, però alcune idee simpatiche emergono comunque. Prima fra tutte quella legata alla componentistica, o meglio all'idea dell'uso di questi nuovi trippoli di legno dalla strana forma, cosa che rappresenta la classica ideuzza stuzzicante, seguita poi da quella di mescolare regole piuttosto rigide e matematiche come quelle del piazzamento con dinamiche più fresche ed interattive come quelle delle aste.
Il semplice collocamento di segnalini su di una plancia quadrettata sarebbe risultato infatti di per se poco innovativo (vedi, fra i tanti, Oregon) ed un poco arido, mentre l'inserimento della logica delle aste contribuisce molto alla interattività. Per quanto la mappa sia unica, di fatto vi è l'idea del piazzamento, ad inizio partita, delle tessere 'fiume', che contribuisce ad avere un paesaggio diverso sul quale incidere di volta in volta (il fiume ha effetti pesanti sugli introiti).
Quanto alla grafica direi che si avverte il fatto di essere davanti ad una prima autoproduzione , ma l'entusiasmo è altrettanto percepibile: pure i meccanismi di gioco per altro appaiono per certi aspetti un poco 'acerbi', ma l'idea dei trippoli speciali di legno è per converso affascinante.
Per chi fosse incuriosito segnalo che il gioco è disponibile (alla cifra di 45 euro) solo tramite il sito della casa, al quale vi rinvio: per ora si tratta a tutti gli effetti di una produzione artigianale o poco più, viste le poche decine di copie, ma il progetto è di passare ad una scala industriale in caso di riscontro positivo del primo lotto di vendita.

Sfrutto, infine, la disponibilità dell'autore, Gavin, per rivolgere al lui alcune rapide domande.



Is this your first game design ?
No - I've been designing games back to when I was about 10, mostly video games (I learnt to program computers before I was 9), but also a few card and board games, too.

Why did you decide to produce it directly ?
It started with a very simple prototype that I made together with a friend back at new year 2007; I was excited about this particular game idea since it combined a number of mechanics I particularly like (inter-player auctions, topology, symbiosis), yet needed very little parameterisation, tending to keep its sanity without lots of restrictive "safeguarding rules".

Its stayed in its unrefined prototypal state for three years until another friend offered to give up an untold amount of time and effort to help prototype and then produce a micro-run of 50 copies. We became ÀÏ'ñ★ Productions, and set to work. This process took around a year as we were busy with many other projects during that time, not to mention working. The rules continually evolved during 2010, at the end of which we arrived at the present ruleset which we both feel delivers a great game.

How many copies were printed ?
In this first run, 50, each one with a signed serial number. Depending on interest and feedback, we may go ahead and produce a further 2000.

Is the game available to buy ?
Yes - either directly from us through our website (alnstar.com), or from a number of retailers throughout the UK including Leisure Games and Heron Games.

How much will it cost (Postage included) to receive it in Italy ?
Unfortunately, postage very much becomes an issue for international board game shipments. In this case, the total price is €45.

Will you present it in Essen ?
We will "almost-certainly" be at Essen.

How was the game received until now ?
We've had a very positive response to the game in general, even from first-time players. People have mostly been pleased at the novel mechanics in the game - the round-the-table inter-player bidding for the permits has been commented upon as being particularly interesting, as has the symbiotic scoring mechanism. Our biggest standing criticism has been with the box - not with its quality or design, but rather with the way it opens!
-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate da Milton Keynes) o dal sito della casa (Alnstar Games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

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