venerdì 22 luglio 2011

Anteprima - Quarriors!

scritto da Fabio (pinco11)

Nel magico impero di Quaridia, governato dalla imperatrice Quiana i quarriors, guerrieri dotati di conoscenza dei misteriori poteri del quiddity e dell'arte di catturare il quarry entrano in competizione tra loro per conquistare la gloria necessaria per essere nominati Campioni dell'imperatrice. Questa è la prima descrizione possibile per Quarriors!, nuovo gioco edito dalla Wizkids, ideato dal duo Elliot - Lang per 2-4 giocatori, con tempo medio stimato a partita di 30 minuti (contiene testo in inglese, tra i materiali vi sono 130 dadi e 55 carte), titolo del quale andiamo di seguito ad occuparci.
Per chi non sia stato particolarmente attratto dalla spiegazione introduttiva ne fornisco una alternativa, dicendovi che siete di fronte ad un gioco che si prefigge di essere una sorta di Dominion con i dadi: se volete saperne di più leggete qui di seguito !


Cosa c'è nel cubo ..
La scatola del gioco è un cubo di latta, che contiene al suo interno 130 dadi, divisi in vari colori e tipi (quiddity, portale, assistenti, incantesimi e creature), 55 carte (a loro volta nei cinque tipi), una scheda segnapunti con i relatici segnalini e alcuni (2 o 4 ... il manuale non è chiarissimo) sacchetti di tela per mescolare i dadi. Le carte, lo sottolineo, contengono del testo in inglese, ovvero la spiegazione di alcuni effetti speciali: non è di solito particolarmente lungo e poichè le carte sono sul tavolo è possibile giocare anche se uno solo dei presenti conosce la lingua.


Poichè tutto il materiale è qui, mi dilungo solo nel dire che le carte costituiscono la base del gioco, come in Dominion, nel senso che in ogni partita ne sono selezionate alcune, ossia 13, le quali andranno a costituire il set utilizzato in quella partita, ma qui, invece di pescare / acquistare carte, si vanno a comprare uno o più dadi corrispondenti alla carta e l'effetto che essi producono varia (all'interno della gamma di risultati che ogni carta consente) a seconda del risultato che si ottiene rollandoli.

Come funziona la guerra nel mondo dei quarriors
Vi rinvio come  al solito al manuale (in inglese sul sito della casa) per maggiori dettagli, limitandomi qui a brevi cenni. 
All'inizio di ogni partita si selezionano casualmente dal mazzo 7 carte creatura (tra le 30 disponibili) e 3 carte incantesimo (tra i 20 disponibili), aggiungendo ad esse le 3 carte 'di base', presenti in ogni partita: su ogni carta sono posti 5 dadi del colore corrispondente ad ogni carta, i quali rappresentano ciò che può essere acquistato nel corso del gioco dai partecipanti. Ogni giocatore parte con una 'mano' di 12 dadi (8 quiddity e 4 assistant) , che inserisce nel proprio sacchetto e la partita inizia, svolgendosi poi a turni.
Il giocatore al quale sta in buona sostanza pesca al suo turno 6 dadi nel proprio sacchetto, li rolla ed utilizza il mana (quiddity) e/o i simboli speciali che ottiene per preparare incantesimi (producendo i relativi effetti), evocare creature (le cui caratteristiche sono indicate - attacco e difesa - sul dado corrispondente) e/o comprare un nuovo dado (pagando il relativo costo in mana). Tra gli effetti speciali vi è anche la possibilità di avere dei reroll, che saranno utilizzati subito. Le creature evocate in modo automatico entrano in lotta con tutte quelle degli altri giocatori e, se sopravvivono sino al turno seguente, attribuiscono punti vittoria. Chi raggiunge il traguardo di punti prefissato vince. Aggiungo solo che i dadi di volta in volta utilizzati sono messi da parte e che una volta esauriti quelli nel proprio sacchetto tutti i dadi sono rimessi al suo interno, pronti per essere riutilizzati: il meccanismo è quindi in tutto e per tutto quello già visto in Dominion ed in questa categoria di titoli.
Il potenziale setup di una partita ..

Quarriors .. quiddity ... quantum ... quick ? .. quock ... quack ... 
Parto nelle impressioni come al solito dall'ambientazione, chiudendo subito il discorso nel dire che essa è, in buona sostanza, assente
Il gioco di parole con la lettera 'Q' onnipresente in tutti i termini chiave del gioco è divertente per i primi 30 secondi, poi inizierete a sostituire le parole trovate nel manuale con altre più facilmente comprensibili (il quiddity con mana, per esempio) e per il resto le creature alludono ad un ipotetico regno magico non meglio determinato, per cui direi che il background si limita ad ispirare blandamente il gioco, dando una direzione per le illustrazioni e poco più.

Quanto ai componenti, fatta salva la necessità di verifica della loro qualità intrinseca, la parte del leone la fanno, ovviamente, i dadi: essi appaiono varipinti e di dimensione adeguata, ma non troppo grandi ed i simboli che trovate sulle loro facce risultano non sempre immediatamente intelleggibili (ma mi riferiscono solo ad una prima occhiata e non dubito che giocandoci ci si faccia l'occhio), visto che a volte dovrete identificare più contenuti (numeri / simboli) sui quattro angoli del dado ...
Le carte invece sono nel classico formato con disegno e testo esplicativo sottostante, con l'utile appendice in fondo con indicazione dei 6 possibili risultati che possono uscire per quel dado.


Le dinamiche di gioco rappresentano il punto forte di questo prodotto, perchè l'idea è quella di coniugare un'idea base che ha avuto grande successo, ossia quella del deck building alla Dominion con la presenza di innumerevoli dadi da tirare: ciò avrà da una parte l'effetto di attrarre le torme di dado-dipendenti e dall'altra contiene la trovata più brillante del gioco, ossia quella di poter avere per ogni carta che si acquista diversi effetti, fino ad un massimo appunto di 6, variabili a seconda di ciò che si ottiene. 
L'elemento fortuna è quindi sempre in agguato (con una dado mana hai 5 possibilità su 6 di ottenere un mana ed una di ottenerne 2 e non ho dubbi che il mio avversario potrà avere 10 mana tirando 5 o 6 dadi ...), ma ci sono anche reroll ed ammenicoli vari utili a mitigare la cosa, così come è noto che alla fine, tirando manate e manate di dadi, la fortuna tende ad 'appiattirsi' (notate che ho detto 'tende' !).
Enorme è poi la espandibilità del gioco (già ora sono pubblicizzate tre carte speciali extra ..), perchè basterà alla casa pubblicare un mazzetto di 20 carte (che venderà, ne sono sicuro, a prezzi proporzionalmente stratosferici) per rivoluzionare totalmente il gioco e questo senza tenere in conto la possibilità di aggiungere nuovi dadi ...

In sintesi Quarriors! è un gioco di costruzione mazzi nel quale alle tradizionali carte sono parzialmente sostituiti i dadi, il quale quindi, come dicevo in premessa, si pone l'obiettivo di presentarsi come il nuovo Dominion con dadi. Il pubblico di riferimento potenziale è amplissimo, così come l'espandibilità. L'ambientazione di fondo è pressochè inesistente, con riferimenti ad un ipotetico mondo magico, ma questo probabilmente non scoraggerà dall'acquisto. Il prezzo dovrebbe attestarsi tra i 40 ed i 50 euro (forse un pelo meno quando la disponibilità sarà massiccia) e l'uscita è per agosto o giù di lì ...

--- Il gioco è ora disponibile sul negozio online di Egyp.it a 45,90 euro, in versione inglese. E' inoltre presente la versione italiana, che risolve il problema del testo in inglese (per i non anglofili), al prezzo di 64,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale o da BGG o dal sito della casa produttrice (Wizkids), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

2 commenti:

  1. Mi attizza tutto tranne il prezzo! :-(

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  2. Teniamo conto del fatto che il prezzo oramai per i giochi tende ad essere in gran parte svincolato dai costi: 7 Wonders e Dominion insegnano in questo senso. Per Quarriors penso poi che inciderà anche il discorso della quantità delle vendite: per ora siamo ancora nella fase dei preordini, per cui è chiaro che il prezzo sia ai suoi massimi, ma non ho dubbi che si assesterà su qualcosa di leggermente più basso (ma non troppo ...). Del resto è un prodotto destinato a diventare, nelle idee della casa, di massa (è la Wizkids, del resto) .. ;)

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