giovedì 21 luglio 2011

Recensione - Il verme è tratto


Recensione di Chrys 

Sarà il caldo estivo o le vacanze che si avvicinano, ma sto nuovamente tirando fuori tutti quei giochi portatili che spesso fanno la polvere in altri periodi dell'anno. Sono infatti ideali per le piccole gite o scampagnate con gli amici, le grigliate o altri eventi che non sono compatibili (per tempo, spazio o partecipanti) con giochi più impegnativi. 
Tra gli evergreen di questo genere abbiamo "Il verme è tratto" (di Knizia, edito da Zock) simpatico gioco di gestione del rischio (push your luck game, per dirla all'inglese) che permette ad un massimo di 7 giocatori di sfidarsi in una battaglia ll'ultimo verme. 


APRENDO LA SCATOLA 
Nella scatola (classico formato mini della zoch, circa 12x12 cm) troviamo 16 tessere in resina plastica (tipo domino o mah jong) ciascuna con sopra un numero (numeri crescenti da 22 a 36) ed un certo numero di vermi. 
Troviamo inoltre 8 dadi di legno con un verme al posto del sei (abbiamo quindi 1,2,3,4,5 e verme). 

COME SI GIOCA 
Segue una panoramica delle regole... se volete potete anche scaricare il regolamento in inglese dal sito della casa cliccando qui.

Le tessere vengono poste al centro del tavolo e ordinate per numero crescente. Al proprio turno si tirano tutti i dadi. Dopodiché si ha la possibilità di mettere da parte tutti i dadi che abbiano lo stesso numero a scelta (ad esempio tutti quelli con il 3) e ritirare gli altri. Questa procedura può essere ripetuta quante volte si vuole tenendo presente che non si può mettere da parte un set con un numero già messo da parte.

Quando uno decide di fermarsi somma tutti i numeri messi da parte (il verme conta come un 5 nel punteggio, ma è considerato comunque una faccia diversa dal 5 per quando si mettono i dadi da parte) e prende dal tavolo la tessera con quel numero e la pone davanti a sè, sopra eventuali tessere già vinte. Se questa è stata già presa da qualcuno può prendere quella inferiore ancora disponibile oppure può rubare la tessera con quel numero, se è visibile davanti a un altro giocatore (poichè vengono impilate significa che è l'ultima vinta da questi).

Se uno invece  dopo un tiro si trovasse in condizione di non poter mettere nulla da parte (tipicamente perché sono usciti sui dadi tutti numeri già messi da parte) ha sballato e deve restituire la tessera in alto della pila di quelle da lui vinte e girare a faccia in giù la tessera di maggior valore disponibile sul tavolo (che non sarà più disponibile).

Il gioco finisce quando viene presa l'ultima tessera disponibile ed il vincitore è il giocatore con più vermi sulle tessere vinte.

CONCLUSIONI
Si tratta di un gioco divertente, rapido, semplice da spiegare e giocabile in tanti, che può essere facilmente portato in giro (io ho adottato l'abitudine di lasciare a casa la scatola e portarmi in spiaggia o nelle scampagnate solo tessere e dadi in un sacchetto di tela; a buon intenditor...).

A primo acchito può sembrare un gioco di puro culo (ops... si può dire sul web?) ma in realtà ci sono molte scelte strategiche da fare dopo ogni tiro: tenere da parte un 5 precludendosi eventuali set di 5 futuri ma potendo ritirare tanti dadi? tenere quel tris di 2 così il 5 e i vermi sono ancora disponibili ma bruciare 3 dadi? accontentarsi di una tessera bassa per coprire e proteggere quella vinta precedentemente o punto più in alto? e così via. Non è (e non vuole essere) un complesso gestionale alla tedesca, sia chiaro, ma questo fa sì che la fortuna sia stemperata dalle strategie e dalle scelte fatte. 

Per la lingua, viste le regole e i componenti, è chiaro che potete prendere qualsiasi versione senza peoccupazioni di sorta (ad eccezione forse dell'edizione giapponese con gli ideogrammi).

La durata del gioco dipende dal numero di giocatori ma anche da quanto questi giocheranno in modo aggressivo (anche l'andare a chiudere il gioco finendo le tessere o puntare a rubare quelle degli altri è una scelta strategica da fare). Indubbiamente però in 7 il gioco rischia di più di allungarsi perché si hanno  sempre a disposizione fino a sei tessere avversari da rubare e questo semplifica il furto. Indicativamente andiamo dai 15 minuti in 2 due fino ai 30-45 minuti in 7. Detto questo lo trovo divertente indipendentemente dal numero dei giocatori.

Data la tipologia di gioco è adatta a tutti, dai giocatori più scafati (per ii quali rappresenta un ottimo filler) fino ai neofiti o anche ai bambini (che naturalmente lo affronteranno in modo più casuale e spensierato).

Il prezzo è più che onesto e il gioco merita, quindi non posso che consigliarvelo. Potete facilmente trovarlo nei negozi specializzati intorno ai 15 euro oppure online su Egyp.it dove trovate la versione italiana a 13,90 oppure la versione tedesca a 7,90 (che è veramente regalata a quel prezzo).

-- Le immagini sono tratte dal manuale o da BGG o dal sito della casa (Zoch), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

2 commenti:

  1. che differenze ci sono con Sushizock?

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    1. In entrambi ci sono le tessere stila Mah-Jong ma in Sushizok son diverse e due tipi: punti positivi (sushi) e negativi (lisca di pesce). E' anche diversa la dinamica di raccolta, furto e calcolo finale dei punti, quindi sono giochi abbastanza diversi come meccanica. Il genere è comunque sempre il tira più volte e vinci/ruba una tessera, quindi io non li terrei entrambi.

      Se ti interessa qui trovi le regole in inglese:
      http://www.zoch-verlag.com/fileadmin/user_upload/Spielregeln/Wuerfelspielregeln/Sushizock/Sushizock-Spielregel_En-HP2.pdf

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