martedì 12 luglio 2011

Recensione - The Pillars of the Earth: Builders Duel

Recensione di Chrys

Non c'è dubbio che Ken Follet con i suoi voluminosi romanzi medievali sia stato una fonte di idee ludiche notevole in questi ultimi anni. Dopo i due ottimi gestionali abbastanza famosi che portano appunto i nomi dei suoi due romanzi bestseller (Mondo senza Fine per 2-4 giocatori e I Pilastri della Terra per 2-4 giocatori nella versione base e 2-6 con l'espansione) ho avuto modo di provare recentemente l'nteressante "The Pillars of the Earth: Builders Duel" di Stefan Feld, già autore di importanti titoli (Luna, Die Burgen von Burgund, StrasbourgMacao, ecc.)

La cosa più interessante di questo titolo è che si tratta di un gestionale con meccaniche di piazzamento lavoratori e gestione risorse per due giocatori nel formato ridotto tipico dei giochi a 2 della Kosmos (scatola di 20x20cm, alta 4cm) e giocabile in 30-40 minuti.
Il gioco è ispirato al primo romanzo e vede contrapposti i giocatori, uno nei panni del Priore Philip (il cui obbiettivo è costruire una grande cattedrale) e l'altro nei panni del Vescovo Waleran, che nel libro è un personaggio affamato di potere e prestigio che cerca di "far carriera" all'interno della chiesa e di costruirsi un sontuoso palazzo (il che va naturalmente in conflitto per fondi e risorse con la costruzione della cattedrale). Da questo antagonismo prende il nome il gioco (builders duel significa la sfida dei costruttori).

NELLA SCATOLA
Aprendo la confezione troviamo 2 mazzi di carte azione (che formeranno il tabellone nove alla volta, come vedremo poi), due plancie (formate da 3 carte ciascuna), 11 token risorsa per ogni giocatore (con una faccia risorsa grezza ed una lavorata), 32 token moneta, quattordici sigilli e 3 marker personali per ogni giocatore. Non sono presenti trippoli in legno ma tutti i componenti sono di ottima qualità sia per materiali che per estetica.

COME SI GIOCA
Ogni giocatore ha una plancia che rappresenta il proprio progetto diviso in tre parti: ciascuna parte necessità di 3 risorse lavorate e da poi un bonus una volta completata. Il vincitore è il giocatore che riesce a costruire per intero il proprio progetto oppure, se nessuno ci riesce nei quattro round, il giocatore più avanti nella costruzione.

Ogni round rappresenta diversi anni ed è composto di 3 turni durante ognuno dei quali vengono piazzate 9 carte a formare una griglia 3x3 pescate dal mazzo di turno (nel gioco esistono 2 mazzi, A e B, usati in alternanza nei 4 round). Ogni carta rappresenta differenti effetti e permette di ottenere risorse, denaro, sigilli (influenza), il favore del Re, convertire risorse (legno in travi, pietra in blocchi, pecore in lana, ecc.), vendere o comprae almercato e varie altre azioni, oppure sono personaggi che garantiscono particolari benefici.

I personaggi possono dare benefici istantanei oppure (se indicato sulla carta) essere messi da parte ed essere usati in un secondo momento; da notare che alcuni personaggi (per motivi legati alla trama dei libri) concedono vantaggi solo ad uno dei due giocatori.

Dopo aver creato la griglia il giocatore di turno (quello col favore del Re) seleziona 3 carte/azione piazzandoci sopra i propri marker personali: le carte devono essere sulla stessa linea verticale, orizzontale o diagonale (come nel tris). A questo punto l'altro giocatore deve selezionare le sue tre carte/azione in modo da avere una sola sovrapposizione (vedi immagine) con le scelte dell'avversario. Questo rappresenta l'eterno conflitto fra i due personaggi.

A questo punto vi sarà un'azione contesa che solo uno dei due potrà eseguire: per determinare chi la farà entra in gioco l'influenza rappresentata da dei gettoni sigillo.. ogni gettone grigio ha un numero su ogni lato la cui somma è sempre 5. Ogni giocatore ne possiede anche uno del proprio colore (con 2 su un lato e 3 sull'alro). Il giocatore di turno sceglie un proprio gettone (grigio o colorato) e lo lancia come fosse una monetina ottenendo un certo valore, dopodichè l'altro sceglie a sua volta un gettone e lo lancia... se il risultato è inferiore può lanciarne un altro sommandone il valore o lasciare la carta al primo giocatore. Se invece ottiene di più a questo punto sarà il primo giocatore a scegliere se rinunciare o investire altri gettoni. Una volta assegnata la carta contesa tutti i gettoni grigi vengono cartati mentre i colorati tornano in mano ai giocatori (che quindi ne avranno sempre almeno uno). L'unico modo per riottenere sigilli grigi è la carta azione "influenza" che permette di convertire denaro in sigilli, oppure il bonus di una delle sezioni della costruzione, quindi i sigilli grigi vanno usati con giudizio.

Vengono quindi eseguite le varie carte/azione (nell'ordine che si preferisce... a volte il giusto ordine cambia di molto le cose) e si effettua poi la terza fase del turno, quella di costruzione. Ogni giocatore può portare avanti una sola sezione della propria costruzione piazzandoci sopra 1,2 o 3 delle risorse richieste, ad un costo di manodopera per ogni risorsa via via crescente (2, 3 o 4 monete a risorsa).

CONCLUSIONI
Il gioco mi è piaciuto abbastanza e la sua portabilità lo renderà sicuramente una delle mie scelte per la valigia estiva. Trovo inoltre che le meccaniche alla base siano abbastanza originali, in particolar modo la fase di "piazzamento" che con la regola delle tre carte in fila costringe ad interessanti valutazioni strategiche sia per le proprie scelte che su quelle dell'avversario (abbastanza controllabili perchè molti piazzamenti lasciano solo 5 alternative all'altro giocatore e la presenza di carte valide solo per uno dei due le limita ulteriormente) tant'è che avere il favore del Re, e quindi scegliere per primi, è un notevole vantaggio.

Le strategie adottabili sono quindi parecchie ed il fatto che la griglia cambi ogni turno (ed ogni partita) comporta una componente di varietà notevole, pur senza generare eccessiva aleatorietà in quanto ogni round vengono giocate tutte e 27 le carte del mazzo quindi presto o tardi tutte le azioni sono destinate a uscire in capo ai 3 round.

Il gioco è in inglese e non esiste (nè è prevista) una versione in italiano: per i non anglofoni questo può risultare un problema, ma le scritte sono veramente poche e presenti solamente su 15 delle 54 carte e in nessun'altra parte del gioco. Inoltre sono tutte carte scoperte.

Il costo del gioco è in linea con gli altri prodotti della stessa linea ed è di circa 25 euro... come detto i componenti sono numerosi e di ottima qualità e il gioco vale il suo costo. Considerando che si tratta di un gioco da 2 giocatori la scelta dipende in gran parte da quanto pensate di usarlo. Se siete interessati potete trovarlo online su Egyp.it oppure nei migliori negozi.

 -- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BoardGameGeek (tonyan, jsper) o dal sito della casa produttrice (kosmos) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

1 commento:

  1. Provato e riprovato con la mia dolce metà.
    Piaciuta molto. Ben bilanciato a mio avviso. Le partite si sono sempre chiuse praticamente all'ultimo turno al photo-finish!

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