martedì 2 agosto 2011

Anteprima - Ora et Labora

Anteprima a cura di Chrys

Caspita! ...ancora dobbiamo partire per il mare e già iniziano ad uscire abbondanti informazioni sui primi titoloni che regalerà Essen. Tra questi spicca il nuovo titolo di Uwe Rosenberg (famoso soprattutto per Agricola e per Le Havre, ma autore di molti altri giochi: Alle porte di Lo-Yang, Bonanza, Mamm Mia, ecc.) che con mia gioia abbandona qui la via delle meccanica quasi astratta del suo ultimo gioco, Merkator, per tornare ad una meccanica molto più fusa con l'ambientazione, in un gioco di gestione risorse ad ambientazione medievale.


In Ora et Labora ogni giocatore controlla un monastero che nel corso del gioco si espanderà, comprerà nuovi terreni e farà nascere attorno a sé piccole attività produttive e campi, con lo scopo di creare una struttura efficente mirata alla produzione di libri, ceramiche, ornamenti e reliquie.
In questa sua nuova creazione mancherà la forte pressione dell'ottenimento del cibo che era predominante nei due titoli sopra citati. Per il resto, il gioco sembra porsi a metà strada tra un Agricola ed un Le Havre seppure con molte interessanti idee e soprattutto con un forte impegno a ridurre i tempi morti tra i turni e a velocizzare le fasi del gioco.

Ad esempio una forte innovazione è la ruota centrale che servirà a tenere traccia delle risorse che anche in questo si accumuleranno turno dopo turno, ma NON richiederanno il piazzamento di token sul tabellone: Ad ogni turno la ruota centrale girerà di uno scatto aggiornando automaticamente in un colpo solo le quantità di tutte le risorse del gioco aumentando di 1 il valore di tutti gli spicchi (il numero di risorse di un certo tipo è pari al numero sul settore su cui il relativo indicatore si trova). Quando qualcuno prende risorse invece sposterà semplicemente l'indicatore di tanti spicchi quanto le risorse prese.

Nell'esempio sopra (è un prototipo) sono presenti 4 legni (il token legno è sul settore 4); se ne prendo 2 raccolgo i legni dalla riserva e sposto il token sul tabellone dallo spicchio 4 al 2. Il turno successivo la ruota scatterà di uno spicchio in senso antiorario e tutte le quantità aumenteranno di +1.


Ogni giocatore partirà con 2 frati e un priore (che saranno assegnati a edifici o aree per effettuare azioni) e con un un terreno davanti a sé sotto forma di un tabellone diviso in settori quadrati (tipo quello di Agricola), in parte occupati dalle attività produttive iniziali ed in parte da elementi naturali (boschi e altro) che potranno essere sfruttati o eliminati per far spazio a nuove costruzioni.

Il concept alla base delle costruzioni ricorda molto Le Havre con edifici unici comuni costruibili che in questo caso vanno ad occupare fisicamente parti del proprio terreno. Anche qui troveremo risorse grezze e lavorate ed avremo la possibiilità di "usare" gli edifici nei terreni altrui, ma in maniera diversa da quanto visto.

Ad esempio se un altro giocatore ha un edificio che produce carta dal legno potremo al nostro turno utilizzarlo il che comporterà l'obbligo per il giocatore che lo possiede di piazzarci un proprio frate dandoci il bene prodotto in cambio di un costo che gli pageremo.

Il piazzamento dei frati o del priore (che fa 2 azioni in un turno, quindi nettamente più forte) funzionerà a rotazione: ognuno piazzerà quindi un solo trippolo alla volta. I frati e il priore ci torneranno in mano solo dopo che saranno stati piazzati tutti... questo significa quindi che più gli altri approfitteranno dei nostri edifici, più frequentemente potremo usare il Priore.

Uwe Rosenberg
Un'altra interessante meccanica è l'ampliamento dei terreni: il terreno iniziale dell'abbazia ci starà presto stretto e avremo la possibilità di acquistare i terreni limitrofi (affiancando quindi un nuovo pezzo di tabellone a quello iniziale). Ogni nuovo tabellone (che conterrà 3-5 spazi aggiuntivi e sarà in varie forme) potrà essere piazzato adiacente ai terreni attuali ma in posizione a scelta. Infatti anche in che direzione espandere i propri terreni sarà rilevante in quanto gli edifici avranno particolari criteri di posizionamento e la struttura finale delle proprie terre concorrerà ai punti.

Al momento come potete vedere il gioco manca completamente della parte grafica che sarà comunque assegnata allo stesso illustratore che ha curato Agricola e Le Havre. A livello di regolamento il gioco è invece praticamente completo, playtesting incluso ed è stato ufficialmente annunciato per essen 2011 (ottobre) acura di Lookout Games e Z-Man Games per l'edizione inglese. Sotto trovate un video in cui Uwe Rosenberg spiega dettagliatamente le regole durante lo Spielewahnsinn (fiera del gioco di Herne). Il video è naturalmente in crucco strettissimo, ma gli anglofoni troveranno a questo link la trascrizione dell'intero video in inglese (meglio che niente, no?).


Detto questo non ci rimane che aspettare e incrociare le dita per una pronta localizzazione in italiano o perlomeno in inglese. Ciao a tutti da Chrys.

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2011
Il gioco è arrivato in Italia nella versone inglese ad un prezzo di listino di 59,00 euro e potete anche trovarlo in vendita su Egyp.it a 52,90 euro. L'edizione italiana è stata annunciata e verrà realizzata da uPlay edizioni ed uscirà in data da definirsi al costo di 50 euro.

-- Le immagini sono tratte da BoardGameGeek o dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

3 commenti:

  1. Adoro sia Agricola che Le Havre, quindi aspetto con estremo interesse questo nuovo titolo di Rosemberg che sembra riprendere un po' le meccaniche dei succitati capolavori.
    Sembra molto buona l'idea della rotella per le risorse che dovrebbe abbettere gli odiosi tempi di "ricarica" che rallentavano un pizzico Agricola.

    Attendo con interesse l'uscita di una lingua un po' più diffusa del crucchese :)

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  2. bella storia... assolutamente da prendere!

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  3. E' stato il mio autoregalo di Natale, ieri la prima partita in tre (con variante irlandese), che dire, l'impressione è stata ottima!

    Il gioco ricorda un po' Le Havre, ma le "aggiunte" lo caratterizzano molto bene e mi è risultato anche meno fredddo grazie alle plance (espandibili) su cui si è obbligati a costruire in modo sensato e coerente.

    Gran voglia di rigiocarci e approfondire!

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