venerdì 26 agosto 2011

Retrospettiva: La Strada di Wallace

scritto da Fabio (Pinco11) - originariamente pubblicato sul numero 9 della rivista ILSA (reperibile qui)


La Strada è uno dei titoli d'annata di Martin Wallace, risalendo la sua uscita al 2004 e contiene al suo interno, proposti in una miscela piuttosto semplice, i meccanismi base tipici dei giochi di connessione e di costruzione network, propri di sue creazioni più note come la serie di Age of Steam.
Il gioco in questione (per 2-4 giocatori) infatti è un classico titolo di piazzamento, in questo caso di  piccole tessere  esagonali raffiguranti tratti di strada (da qui il titolo), che i giocatori collocano all'interno di una mappa a sua volta esagonale, cercando di collegare con essi il maggior numero possibile di insediamenti, (sui quali collocano i propri, immancabili, cubetti di legno) possibilmente delle dimensioni più grandi tra le quattro disponibili. L'ambientazione teorica (fin troppo) è quella medievale/rinascimentale, ricoprendo i giocatori il ruolo di altrettanti mercanti impegnati nella costruzione della propria rete commerciale e nella apertura di stabili rotte di scambio tra centri abitati di varia grandezza.


 I materiali

I materiali di gioco sono ridotti al minimo necessario. Il tabellone raffigura una mappa di forma esagonale (oltre a delle righe segna - risorse e a delle aree utili per il calcolo dei punti finale), sulla quale sono identificabili terreni di tre tipi, ossia le pianure (verde chiaro), le foreste (verde scuro) e le colline (marrone chiaro), nonchè 19 spazi (punti bianchi) destinati ad essere occupati da altrettante tessere 'città', (di quattro dimensioni diverse) da disporsi in ogni partita in modo casuale.
In modo intelligente la mappa è composta da sei pezzi da unire all'inizio della partita, garantendo in questo modo la possibilità di creare (unitamente alla varietà della collocazione delle città) diverse mappe sulle quali giocare e di conseguenza un minimo di longevità addizionale al titolo. Ogni giocatore riceve poi all'inizio della partita un set di tesserine esagonali, (33) raffiguranti altrettanti pezzi di strada (31) del colore del giocatore (senza biforcazioni), dritti o a forma di curva a 135 °, con sfondo verde chiaro, verde scuro o marrone chiaro (destinate ad essere collocate solo sul terreno del colore corrispondente) nonchè 2 workshop, ossia i punti di partenza per le rispettive reti commerciali.
Completano la dotazione 48 immancabili cubetti (12 per colore) da distribuirsi equamente tra i giocatori, nonchè 4 segnalini, utili per tenere traccia delle rispettive risorse.


Le regole

Il regolamento è qui volutamente ridotto all'osso, trattandosi di un titolo che fa della semplicità il suo cavallo di battaglia. All'inizio della partita i giocatori collocano uno per volta la propria tessera di partenza (2 se si gioca solo in due), quindi il primo di essi ha diritto di compiere il suo turno e così a seguire.
Ad ogni mossa al giocatore sono attribuite 6 'risorse', utili per collocare le tessere che desidera, pagandone 2  per ogni pezzo di strada collocato in pianura, 3 nella foresta e 4 per attraversare  la collina: egli potrà spendere le risorse disponibili che desidera, conservando il residuo, potendo avere all'inizio della sua mossa successiva però un limite massimo di 10 risorse (per cui non ha senso tenerne più di 4). Nel piazzare si deve tenere conto del fatto che è obbligatorio nell'ambito dello stesso turno unire il proprio punto di partenza (lo workshop) con una città, collocando su di essa un proprio cubetto, oppure (nei turni successivi) una città che si controlla con un'altra, senza poter mai lasciare strade 'a metà'  e che non si può mai collocare una propria tessera sopra a quella degli avversari. La partita procede sino a che uno dei giocatori abbia terminato i propri cubetti, o le proprie tessere, o non possa più raggiungere altre città partendo da quelle a lui disponibili.
Arrivati al termine si procede alla conta dei punti, attribuendo un valore diverso ad ogni cubetto collocato sul tabellone, a seconda della grandezza dell'insediamento sul quale si trova e del numero di giocatori che hanno cubetti in quell'insediamento.
Per capirci se nell'insediamento più grande c'è un solo cubetto il suo proprietario riceverà 5 punti, se ve ne sono due si avranno 4 punti a testa e così via: chi ha più punti vince. Nel gioco a due è invece possibile collocare solo un cubetto per ogni insediamento, per cui ognuno riceverà sempre il punteggio corrispondente alla dimensione della città occupata.

Impressioni di gioco
Si tratta, come si accennava in precedenza, di un titolo di grande semplicità, che può essere considerato, a tutti gli effetti, come una sorta di tutorial per i giochi di connessione più complessi di Wallace, presentando meccaniche di creazione di reti 'commerciali', contenendo gli immancabili 'cubetti' da collocare nelle città, a loro volta classicamente divise per categorie dimensionali  e svolgendosi su di una mappa esagonale.
L'ambientazione, come si può intuire, è del tutto irrilevante, tanto che si percepisce sin troppo facilmente come si stia in realtà costruendo una rete ferroviaria e non certo una serie di ipotetiche strade nella campagna italiana del rinascimento. I materiali risultano appena adeguati allo scopo, in quanto, aldilà della brillante idea del tabellone componibile, sono state utilizzate tinte chiare sul verde per tutte le tessere, risultando il quadro complessivo, dal punto di vista cromatico, non del tutto funzionale nei momenti più intensi della partita, quando è necessario un minimo di sforzo per distinguere bene i colori dei giocatori e dimensioni relative degli insediamenti.
A livello di profondità si tratta di un gioco che verte in modo quasi esclusivo sulla necessità di bilanciare l'esigenza di espandersi verso l'esterno con quelle di evitare di farsi chiudere dagli avversari e di racchiudere con la propria ragnatela di strade porzioni il più grandi (e proficue) possibili della mappa, impedendo agli avversari di entrarvi. Quasi sempre, per evitare di perdere preziosi 'tempi' di gioco, rimanendo indietro, si sceglie poi di spendere quasi tutte le risorse a disposizione, ma in alcuni momenti di gioco compiere un sacrificio in un turno per potersi garantire una 'striscia' più lunga in quello successivo rappresenta l'unica strategia vincente perseguibile.
A livello di divertimento il titolo NON scala affatto bene tra la versione a 3-4 giocatori e quella a due: la seconda è infatti riconosciuta in modo quasi unanime essere piuttosto insoddisfacente, esaurendosi ogni partita di questo tipo tra il piazzamento iniziale e le prime due o tre mosse e rappresentando il resto della partita (tra giocatori un minimo esperti) un susseguirsi di mosse quasi obbligate.
Con più giocatori invece il gioco dà il meglio di sè, in modo per certi versi inatteso: le regole sul calcolo dei punti infatti consentono di giocare molto sul numero di giocatori che raggiungono ogni  insediamento, dovendo essere valutata di turno in turno la migliore strategia tra il cercare di chiudere l'accesso degli altri a proprie città più 'preziose' e l'ampliare la propria rete per togliere agli altri l'esclusiva in centri non ancora raggiunti, il tutto cercando di non farsi 'soffocare' dalle altrui reti di strade. Il tabellone comunque, soprattutto nella versione a 4, risulta ben presto affollato, per cui il kingmaking è sin troppo in agguato.
In definitiva si tratta di un titolo interessante, che ha nella semplicità delle regole e nella rapidità delle partite (che possono durare anche una ventina di minuti) i suoi punti di forza, risultando invece poco profondo per chi sia alla ricerca di qualcosa di più impegnativo. Ottimo gateway , quindi, per chi desideri introdurre amici poco vogliosi verso il mondo dei ferroviari 'pesanti' tipo Age of Steam, può esaurire invece velocemente l'interesse di giocatori più smaliziati.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate da Brian Darnell, Joe Peterson, Rik Van Horn, Antiquity, Wes Sedlacek e Ketty) o dal sito della casa (Kosmos), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

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