venerdì 9 settembre 2011

Anteprima - Kingdom Builder

scritto da polloviparo.


Fra i titoli annunciati per la fiera di Essen di quest’anno troviamo Kingdom Builder, la nuova “creatura” di Donald X Vaccarino, che tutti conosciamo per Dominion. Due giorni fa Fabio ha fornito i primi cenni riguardo questo titolo e io voglio oggi provare ad appofondire un poco le dinamiche del gioco, nel quale l’autore accantona le meccaniche di deck-building che l’hanno reso famoso per cimentarsi in un euro game.
Kingdom Builder sarà pubblicato dalla Queen Games, per 2-4 giocatori con una durata stimata nell’ordine dei 45 minuti.




Come al solito la prima cosa che mi attrae in un gioco è la componente estetica e  mentre “spulciavo” la Canonical list di Bgg riguardo i titoli in uscita ad Essen, la copertina di questo gioco ha decisamente catalizzato la mia attenzione.
Il fatto che la pubblicazione sia stata affidata alla Queen Games, non mi lascia dubbi sulla futura qualità della componentistica, soprattutto dopo aver acquistato il recente Lancaster.
Mi spaventa però il prezzo (di cui non ho ancora trovato informazioni), visto quanto richiesto per acquistare gli ultimi titoli della casa della “Regina”.
Qualcuno sicuramente dirà che “la qualità si paga…” e io aggiungerò “a caro prezzo anche…”.


Ma veniamo al gioco

Per ora le poche notizie che abbiamo del gioco sono quelle ricavabili dalla descrizione inserita nel database di Bgg.
In Kingdom builder i giocatori dovranno creare il proprio regno, attraverso i propri insediamenti, cercando di guadagnare più ricchezza possibile per vincere la partita.
La plancia presenterà nove diversi tipologie di terreno, comprese alcuni specifici siti ed i castelli. Nel proprio turno un giocatore, giocando le proprie carte terreno, potrà costruire tre nuovi insediamenti sugli esagoni corrispondenti. Quando il giocatore si insedierà adiacente ad un sito, guadagna un’azione extra.


Questa azione potrà essere utilizzata in un turno successivo per compiere alcune mosse esclusive quali ad esempio lo spostamento degli insediamenti.
Per gli insediamenti in adiacenza ad un castello, il giocatore guadagnerà invece dell’oro a fine partita.
Il maggior quantitativo d’oro, potrà pero essere guadagnato rispettando le condizioni delle tre carte “costruttore del regno”, che saranno selezionate da un mazzo composto da dieci carte diverse.
Le condizioni, giusto per portare qualche esempio, andranno dall’aver costruito degli insediamenti adiacenti ad esagoni raffiguranti dell’acqua all’avere la maggioranza degli insediamenti in uno specifico settore della plancia.
La varietà di gioco è assicurata, oltre che dalle tre carte costruttore in diverse combinazioni, anche dalle azioni speciali (se ne utilizzeranno 4 scelte fra le 8 disponibili) e dai settori terreno che compongono la plancia (anche in questo caso se ne utilizzeranno 4 fra gli 8 disponibili).


Da un anteprima pubblicata su “Opinionated gamers” si legge che Vaccarino quest’anno sarà presente ad Essen probabilmente con ben tre titoli.
Uno è quello di cui abbiamo parlato in questa anteprima, il secondo sarà un gioco per bambini pubblicato dalla Rio Grande Games ed il terzo un altro euro game pubblicato da una nuova casa editrice.

Attraverso il forum di Bgg è l’Autore stesso ad aggiungere qualche dettaglio sul suo gioco.

Viene detto chiaramente che Kingdom Builder è un gioco di piazzamento. Lo scopo del piazzamento è ovviamente quello di posizionare pezzi sulla plancia. I pezzi permettono tre cose: fare punti, guadagnare abilità e determinare dove tu e gli altri giocatori potranno successivamente giocare.
Quest’ultimo aspetto è determinato dal fatto che se tu giochi un prato e non sei adiacente a nessun prato, non potrai prendere nessun prato sulla plancia (non so bene cosa significhi, in termini di gioco, ma il regolamento saprà sicuramente essere più chiaro).
Viene inoltre aggiunto che ci saranno diversi modi di fare punti richiamando quindi le carte costruttore nelle diverse combinazioni e quanto altro detto poche righe sopra.
Aggiunge anche che, al fine delle condizioni di maggioranza, è possibile acquisire esagoni di particolare interesse per altri giocatori allo scopo di ostacolarli, ma non c’è la possibilità di rimuovere i loro pezzi.
Avremo quindi una componente “take that”, piuttosto limitata e l’interazione risulterà molto probabilmente di tipo indiretto.


Una curiosità, il gioco era stato inizialmente pensato per essere un deck-building e l’Autore lo ha infatti chiamato Kingdom Builder, così come aveva deciso di chiamare Dominion Castle builder. Si aspettava che la Queen Games, cambiasse il nome, ma così non è stato. La parte deck building è comunque stata rimossa dal gioco, poiché ha ritenuto (l’Autore non la Queen Games n.d.a.) che il gioco fosse migliore senza di essa.

Giusto qualche considerazione.

E’ ancora l’ambientazione medievale a fare da padrona. Indiscutibilmente si tratta dell’ambientazione preferita dai giocatori e gli autori (ma soprattutto gli editori) lo sanno bene.
Un castello sulla confezione vende bene e se poi ci aggiungi il nome di Vaccarino probabilmente venderà anche di più. Le meccaniche risulteranno, da quanto si evince dai pochi elementi in nostro possesso, probabilmente slegate dal gioco, come tradizione tedesca ci insegna.Abbandonando, il deck building, l’autore si cimenta in qualcosa di nuovo e non resta che augurarci con buoni risultati.

La grafica appare subito ben realizzata, anche se non è ancora noto il nome dell’artista che l’ha realizzata.
Difficile esprimere giudizi sul gioco vero e proprio non avendo ancora a disposizione il regolamento.
Verrebbe da pensare che sicuramente sarà un gioco immediato e dalle regole piuttosto semplici, probabilmente anche adatto alle famiglie e quindi in linea con i prodotti solitamente pubblicati dalla Queen Games (anche se devo ammettere che con Lancaster, si è un pochino scostata da questa regola, proponendo un gioco di media complessità).
La durata piuttosto contenuta è un altro dei “must” del momento, poiché i giochi lunghi sono spesso solitamente riservati ai gamers e quindi ad un pubblico più ristretto.

Il tempo richiesto per una partita, se confermato in quarantacinque minuti, contribuirebbe comunque ad avvalorare la tesi di un gioco tutto sommato non eccessivamente complesso.
Le mie aspettative sono piuttosto alte su questo gioco e probabilmente sarà un acquisto a “scatola chiusa” (anch’io non sono immune al fascino dei castelli sulle confezioni) sperando di non prendere una fregatura.

-- Le immagini sono tratteda BGG (postate da Chaddyboy). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

2 commenti:

  1. Come dicevo in un precedente commento la plancia di gioco esagonosa tende ad assestare un duro colpo alla mia appetibilità verso un gioco. Mi lascia inoltre perplesso il quantitativo di materiale delle foto, mi da l'impressione che la fase di setting-up del gioco rischi di diventare quasi confrontabile con la durata dello stesso :P.
    Ad ogni modo verrà tenuto d'occhio.

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  2. Io, come ho scritto in un altro commento, invece credo che il titolo abbia buone possibilità di successo.
    Un po' per l'autore che lo firma, un po' per l'ambientazione e perchè no, un po' anche per la componentistica, la quale non mi sembra tale da comportare tempi di setup così proibitivi.
    Ma rimaniamo nel campo delle valutazioni di immagini e di sensazioni personali.
    Il regolamento. saprà sicuramente darci le delucidazioni del caso.

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