venerdì 30 settembre 2011

Prime informazioni su: Castelli

scritto da polloviparo.


Evidentemente la Queen games deve averci preso gusto… Mi sto riferendo ai giochi con ambientazione medievale. Dopo la recente pubblicazione di Lancaster, di cui abbiamo parlato in questa anteprima, e l’annunciato Kingdom Builder, di cui abbiamo parlato qui  è ora la volta di Castelli.
Si tratta del nuovo gioco per 2-4 giocatori, dell’autore Günter Burkhardt che forse molti di voi conoscono per Big Manitou, la cui versione italiana era stata distribuita dalla What’s your games.
Fra le altre produzioni di questo autore è giusto ricordare  Darjeeling (forse il suo di maggior successo) ed il recente Chocolatl relegato alle parti basse della classifica di Bgg.
Quest’anno sarà presente ad Essen con un altro titolo “Casa grande” pubblicato dalla Ravensburger.


Tornando a Castelli in occasione dell’anteprima di Kingdom builder, un nostro lettore ci aveva fatto notare che “il cavaliere partito nella confezione di Lancaster, aveva raggiunto il Castello nella confezione di Kingdom builder” beh ora si potrebbe aggiungere che “nella confezione di Castelli, il cavaliere nel castello c’è pure entrato!”
Al di là di questa simpatica sequenza logica, ovviamente ciascun gioco ha veramente poco da spartire con l’altro.



Di cosa si tratta

Si tratta fondamentalmente di un titolo astratto, quasi di un puzzle game che vede i giocatori impegnati su di una plancia rappresentante una griglia che alterna aree di produzione ad aree su cui posizionare delle tessere. Ognuna di queste, mostra il colore di un giocatore ed un numero su ogni lato (es. 4 rosso o 2 blu).
Le aree di produzione permettono di produrre materiali (quali materiali da costruzione o argento) al giocatore che possiede il valore complessivo più alto, considerando le tessere adiacenti ai suoi lati.
All’inizio del gioco le tessere sono posizionate a faccia coperta e quindi rivelate; ad ogni turno, i giocatori possono ruotarle, variando così le influenze nelle diverse aree di produzione.
Le risorse, una volta acquisite, serviranno a costruire dei castelli (dite la verità, non l’avreste mai detto…) che permetteranno di guadagnare punti in base ai siti di costruzione.
Queste le poche informazioni che sono riuscito a trovare ad oggi.


Considerazioni personali

Ovviamente è presto per trarre delle conclusioni che sarebbero inevitabilmente affrettate.
La durata contenuta (si parla di 45 minuti) mi fa pensare tutto sommato ad un gioco piuttosto semplice ed immediato, molto probabilmente in linea con le attuali produzioni Queen games.
Produzioni che, come ho già detto in altre occasioni, lasciano ben pochi dubbi sulla qualità finale del prodotto, seppur a fronte di un prezzo di acquisto piuttosto elevato.
So di ripetermi, ma questa cosa proprio non l’ho digerita.
Il gioco si presenta indiscutibilmente di matrice astratta e l’ambientazione, ancora una volta, è puramente con valenza prettamente estetica e slegata dalle dinamiche del gioco.
Se lo immaginate privo di illustrazioni si presenterebbe come una griglia con dei quadrati numerati e assomiglierebbe molto probabilmente ad un enorme sudoku, perdendo molto del suo appeal.
Questo gioco rischia a mio avviso di rimanere un po’ offuscato dall’ombra di Kingdom builder, che ha dalla sua sicuramente un fattore hype più elevato, dovuto al nome di chi lo firma.

Di mio quando vedo un castello il gioco entra automaticamente nella mia wish list, ma devo dire che in questo caso occupa una posizione molto bassa.
Staremo a vedere.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Queen games), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

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