venerdì 21 ottobre 2011

Anteprima - Deadwood e Revolver

Scritto da Fabio (Pinco11)

Ci sono delle ambientazioni che sembrano non passare mai di moda, per i film, per i libri, per i fumetti ed anche per i giochi: tra queste annoveriamo sicumente i pirati, i ninja e, soprattutto, il vecchio west delle sparatorie. Quando ho notato, tra le uscite di quest'autunno, i due titoli dei quali mi occupo oggi ho quindi pensato, essendo essi accomunati dal medesimo spirito western, di proporne insieme una rapida anteprima.

Il primo di essi è Deadwood, il quale (per 2-5 giocatori, 90 minuti di tempo medio a partita, indipendente dalla lingua, salvo per il manuale) mutua il nome (ma non la licenza) dalla nota cittadina protagonista di una omonima recente serie tv ed è un gestionale leggerissimo a colpi di dado (e di fortuna) ideato da Loic Lamy e prodotto dalla Edge e Fantasy Flight.

Il secondo invece è Revolver, the wild west gunfighting game, ideato da Mark Chaplin e prodotto da White Goblin Games un gioco di carte per due giocatori (tempo medio 45 minuti a partita, contiene testo, seppur limitato e facile da memorizzare).


West e ferrovie da costruire a Deadwood ...

L'idea di base del gioco qui contiene forti elementi di gestionalità, perchè si tratta di costruire la città che dà il nome al gioco, collocando all'interno del tabellone, nelle apposite caselle, le 26 tessere 'edificio' disponibili: occupando tali costruzioni con propri pistoleri (ognuno ha una bella dotazione di 9 di essi, divisi in 3 classi di bravura) ognuno potrà ottenere gli effetti prodotti dalle tessere, che spaziano dal più semplice ottenere denaro all'acquisire cavalli (utili per fuggire dalle sparatorie), cartucce (utili, indovinate un pò, nelle sparatorie), a piazzare tessere ferrovia, al costruire altri edifici ed a numerose varie altre combinazioni (potete leggere qui il manuale in inglese per capire meglio cosa intendo). 
Il problema (o meglio, la particolarità del gioco) è però che quando si desidera ottenere gli effetti di un edificio che qualcun altro già sta occupando, si dovrà mandare via il cowboy che lo presidia e ciò non si potrà fare 'convincendolo con le buone', ma solo dando inizio ad una sparatoria, che si risolverà, immaginate un pò, tirando dadi !!! 
In pratica il tutto si risolve così: il proprietario del cowboy che ha il livello più alto tira subito tanti dadi quanta è la differenza di livello tra i due combattenti (es. uno del 3° livello contro uno del 1° tira subito due dadi) e se fa 6 ammazza al volo l'avversario, mentre con ogni 4 e 5 lo ferisce (con due ferite : kaputt). Se il duello non finisce così allora i duellanti tireranno assieme un dado per uno, fino all'esaurimento di quelli disponibili (è possibile usare cartucce per tirare altri dadi o cavalli per fuggire): se entrambi stanno ancora in piedi l'attaccante fugge, altrimenti l'edificio resta di proprietà del vincitore.
Ci sono poi svariate piccole regolette, come quella che impone di prendersi una penalità (sotto forma di un manifesto 'ricercato', o meglio 'wanted) quando si attacca e quella, simpaticissima che prevede, in caso di parità alla fine del gioco (dove vince chi ha più denaro quando arriva la ferrovia a Deadwood (o quando sono morti tutti i cowboy di qualcuno o sono finiti i manifesti 'ricercato), una mega sparatoria finale come tie breaker.

Le prime impressioni che trasmette questo titolo, che ha il pregio di essere proposto, pare, negli States intorno ai 25 dollarozzi, sono bivalenti, nel senso che da una parte l'idea della sparatoria sembra essere trasmessa molto bene dalle numerosissime rollate di dado che si verificheranno nel corso della partita, ma nel contempo sarebbe, in linea del tutto teorica, anche presente una fase 'gestionale' del gioco, nella quale si dovrebbe valutare con oculatezza dove piazzare il proprio cowboy o se far rientrare qualcuno a casa per proteggerlo da una improvvida eliminazion e non so come la strategia tipica di questa faccia del gioco si interfaccerà con la fortuna sfacciata che il multirolla può donare. 
Non faccio fatica a capire perchè un gioco simile abbia più di una chance di trovare fortuna negli States, dove il tiro del dado è una religione, mentre sento già digrignare i denti dei più scafati gamers nostrani che tremano all'idea di essere maciullati da una serie di '6' tirati da avversari cecchini monodado. 
In definitiva Deadwood si propone come titolo abbastanza facile (ma non troppo: tenete conto che gli edifici da memorizzare sono numerosi e non so quanto gli allegri rollatori prenderanno questo lato del gioco), che deve essere giocato just for fun , ossia con uno spirito leggero, senza prendersi troppo sul serio, per spensierate serate di duelli a colpi di dado !

Restiamo in tema: Revolver, ovvero quando la sparatoria all'Ok Corral sembra Disneyland in confronto

Qui l'idea di fondo è che i giocatori impersonano due fazioni opposte: da una parte i cattivissimi cattivi, condotti dal pessimo Jack 'The Crow' Colty (è quello che campeggia sulla cover della scatola: lo sapete che di stì tempi sono i cattivi a fare 'cassetta' ..) ossia un vero e proprio mucchio selvaggio nella migliore tradizione del western della decadenza e dall'altra il Colonnello Mc Ready, alla testa dei suoi uomini di legge, i quali devono intercettare gli uomini dal cappello nero (negli western di serie B era così che si riconoscevan i cattivi ...) prima che essi arrivino al treno o al confine con il Messico.
Due sono i mazzi di carte che si fronteggiano, entrambi di 62 carte e, partendo dal presupposto che le carte si pescano mano a mano nel corso della partita e che i mazzi sono definiti come 'equilibrati', potete già intuire come il coefficiente fortuna non sia affatto assente. Detto questo i combattimenti sono qui risolti utilizzando le carte (se ne pescano due al turno) pagandone il costo scartando il numero di carte dalla propria mano indicato su quella che si gioca: le carte hanno effetti vari, che sono spesso varianti sul tema 'ammazza questo o quello', ma sempre con ambientazione western. 
 I buoni, nel corso del gioco, potranno eliminare i cattivi, ciascuno dei quali è caratterizzato da specifiche peculiarità, il tutto nell'ambito di un prodotto che graficamente risulta davvero molto ben definito ed appetitoso.

Non giurerei qui sulla presenza di stategie multistrato da sperimentare, ma il divertimento allo stato puro, sia pure limitato alla possibilità di avere dei testa a testa (si gioca solo in due !), potrebbe attrarre gli amanti del genere e della semplicità.
Il gioco sarà proposto in una elegante confezione in metallo a 19,95 euro.

-- Le immagini sono tratte da BGG (postate da Jonny de Vries,Kris Vanhoyland  o dal sito delle case editrici (Edge / Fantasy Flight e White Goblin Games) alle quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplie richiesta. --

1 commento:

  1. Hai provato Carson City? Deadwood mi sembra simile...

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