giovedì 27 ottobre 2011

Anteprima - Mundus Novus

scritto da Fabio (pinco11)

Bruno Cathala (Sobek, Mr Jack in New York, Senj...) e Sergio Laget (Cargo Noir, Mystery Express...) sono una coppia di autori già rodati ed attivi da tempo, per cui le loro uscite difficlmente rivelano cattive sorprese in senso assoluto: nella logica del gioco adatto a tutti e facile da spiegare si colloca anche Mundus Novus (per 2-6 giocatori, durata media a partita un'ora, indipendente dalla lingua), gioco di carte edito da Asmodee e preannunziato per l'uscita a questa Essen (dove ho visto alcune scatole - di piccolo formato - in vendita).
I partecipanti qui sono chiamati a ricoprire il ruolo di avventurieri i quali, al timone delle proprie navi, cercano di prosperare nel commercio delle numerose nuove materie prime, tesori e spezie rinvenuti nel nuovo continente americano nel XV secolo.
Le meccaniche sono quelle della raccolta di set di carte, mescolate con minimi elementi di gestionalità e con grande interazione tra i giocatori.

I componenti
Due sono i mazzi di carte che rappresentano il fulcro della componentistica. Il primo è costituito da 120 carte 'risorsa', divise in 10 tipi: si noti che alcuni generi (cacao, tabacco, mais) sono disponibili in quantità maggiore, mentre altri (ad es. patate  e vaniglia) in quantità minore e che ogni carta reca, accanto alla merce, anche il numero identificativo di essa (da 1 a 9). Il mazzo 'risorsa' contiene poi anche 12 jolly, ossia ipotetici 'reliquie inca'.
Il secondo mazzo è invece costituito da 44 carte 'sviluppo', le quali, destinate ad essere acquistate nel corso del gioco, attribuiscono ai proprietari specifici vantaggi, guadagni o capacità particolari.
Completano i materiali di gioco una manciata di segnalini 'dobloni' in vario taglio, 6 segnalini 'evento' ed uno del 'capo del commercio'.


Come si gioca 

Immediate risultano le dinamiche di gioco, tanto da risultare comprensibili nell'arco di un solo turno di gioco. Ad inizio partita si procede a scoprire cinque carte 'sviluppo', ordinandole una a fianco all'altra vicino al mazzo coperto , nonchè tre carte risorsa che vanno a formare il 'mercato' ed un giocatore assume il ruolo provvisorio di 'capo del commercio'.
A quel punto la partita si svolgerà a turni, che si articolano ciascuno in più fasi. La prima prevede semplicemente che sia identificato l'evento speciale che si potrà verificare in quel turno (non nel primo): esso non farà altro che incidere su una regola di gioco (es. tutti pescheranno in quel turno una carta in più).

La seconda fase prevede che ad ogni giocatore siano distribuite 5 carte, con la possibilità di averne altre in bonus in virtù del possesso di carte sviluppo 'caravella' che si siano acquistate o di altri effetti.
La terza fase è invece la più vivace, ossia quella del commercio: al suo interno il capo del commercio' (ogni turno il ruolo passa a chi avrà in questa fase offerto in cambio merci più pregiate degli altri) stabilisce se in quel turno si scambieranno 2, 3 o 4 carte ed ognuno dovrà prelevare dalla propria mano il numero di carte indicato. Tutti le scopriranno insieme ed il capo del commercio potrà prendere in mano (o scambiarla con una sul mercato, prendendo in mano quest'ultima) una delle carte messe sul tavolo dagli altri. Il giocatore dal quale è stata prelevata la carta farà lo stesso, aprendosi così un 'giro' di pescate fino ad esaurimento delle carte da scambiare.
A quel punto, nell'ultima fase del turno, i giocatori, uno dopo l'altro (nell'ordine indicato dal capo del mercato) potranno scambiare set di carte uguali per prelevare delle carte sviluppo (a seconda del tipo e numero di cedute la scelta tra le 5 sul tavolo sarà maggiore) oppure di carte diverse per ottenere dobloni (in quantità maggiore con l'aumentare del numero di carte).
Si noti che al termine del turno TUTTE LE CARTE IN MANO VENGONO SCARTATE (a meno che non si possiedano 'magazzini'), per cui è necessario massimizzare il risultato ogni volta !
La partita termina quando un giocatore raggiunge almeno 75 dobloni o quando un giocatore riesce a scambiare un set da 10 carte diverse.

Impressioni
A livello di componentistica poco si può dire, visto che la qualità delle carte non è valutabile essendo ancora non uscito il gioco: esse comunque sembrano illustrate efficacemente e ben comprensibili.
Quanto alla aderenza con il tema di fondo direi che essa è garantita soprattutto dalla grafica, visto che difficilmente il mercato reale premia la 'varietà' di merci offerta in un'unica spedizione o la raccolta di una certa quantità di prodotto (perlomeno non nella misura 'esponenziale' di cui alla tabella).

Passando alle dinamiche di gioco direi che siamo davanti ad un titolo intelligente e sbarazzino e si capisce subito di essere di fronte ad un prodotto ideato da game designer esperti. La meccanica della raccolta di set di carte (tutte uguali o tutte diverse) è un qualcosa di certo non innovativo di per sè, ma il tutto è stato realizzato inserendo i giusti correttivi per rendere l'esperienza di gioco dinamica ed interattiva. 
Il secondo aspetto è infatti garantito dalla fase di mercato che si svolge in ogni turno, la quale darà sicuramente il via a vivaci scambi di 'opinioni' tra i partecipanti, mentre il primo è costituito dalla presenza delle numerose 'carte sviluppo', le quali pongono i partecipanti di fronte al dilemma tra l'investire le proprie carte per migliorare le proprie potenzialità per il futuro del match o privilegiare invece il classico 'uovo oggi'. Il fatto che però ad ogni giro si azzerino le carte disponibili e che ci sia una forte aleatorietà nell'ordine di scelta nel mercato (dipende da quanto interessano agli altri le carte che avete proposto) rende poco plausibile che si possano elaborare strategie troppo a lungo termine, per cui i giocatori più accaniti potrebbero lamentarsi per l'eccessiva semplicità del gioco.
Quanto agli occasionali invece il titolo dovrebbe risultare rapidamente simpatico, in quanto comprensibile nel giro di due minuti d'orologio ed anche sotto il profilo della portabilità direi che siamo messi bene, perchè non è richiesto, nel complesso, di avere un grosso tavolo a disposizione, visto che restano esposte relativamente poche carte per volta.

In definitiva Mundus Novus si propone come gioco di carte adatto ad un pubblico ampio, semplice il giusto ed arricchito da meccaniche tali da insaporire lo svolgimento delle partite. Appare possibile sviluppare alcune tattiche di gioco, ma non troppo adatto per riflessioni più profonde, per cui sembra poter rientrare con tranquillità nella categoria del 'filler'.

-- Le immagini sono tratte dal manuale  o dal sito della casa (Asmodee US) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

7 commenti:

  1. Laget mi ha deluso con Cargo Noir, Vediamo se la partecipazione di Cathala può aiutare ad avere un gioco di carte interessante...

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  2. In pratica sono le meccaniche del commercio di Mare Nostrum degli stessi autori, meccaniche belle tutto sommato ma poco originali.

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  3. "filler" da 1 ora come "durata media"??
    non so, sembra carina la fase del commercio per come i giocatori si accorderanno tra loro, ma l'alea sembra essere bella presente e forse bella pesante, dato che le carte ti vengono distribuite random a ogni turno. in più, scegliendo tutte le carte che si intendono "comemrciare" e rivelandole, tutti avranno idea di cosa possa interessare agli altri e cosa gli vada tolto, perciò si potrebbero lanciare in calcoli astrali alla ricerca della mossa più sensata, allungnado i tempi di attesa; d'altro canto, scegliendo simultaneamente le carte che si intendono "commerciare", è praticamente impossibile pensare a cosa potrebbero scegleire gli altri e quindi ci si basa su chi è il capo del commercio e sulle 5 carte in tavola, nient'altro. ma ciò non è certo sufficente per pianificare qualcosa di sostanzioso. sicuramente il gioco sarà abbastanza divertente ma mi pare "astratto" e lungo per i neofiti/occasionali anche se semplice, e poco adatto a chi ricerca giochi in cui l'abilità conta veramente.

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  4. Il concetto di 'filler' e' di questi tempi in evoluzione, visto che il tempo medio delle partite dei giochi e' in fase di calo. Se tempo fa un gioco 'pesante' portava via due/tre ore il riempitivo era qualcosa di durata appunto sino all'oretta, tradizionalmente un gioco di carte: ora effettivamente, che i 'gestionali' tendono ad accorciarsi, la definizione di 'filler' tende ad adattarsi meno a titoli come questo. Sta di fatto però che un gioco come Mondus Novus e' troppo leggero per rientrare nel novero dei titoli che impongono vere riflessioni , per cui alla fine l'ho inserito comunque, anche in virtu' dei materiali, nei 'filler' ... Mmmm mi sa che dovro' inventare una nuova categoria intermedia ... mo' ci penso sopra ;)

    @riccardo80: effettivamente molto innovativo non lo sembra ... ;), come ho segnalato .. ;)

    @anonimo: Cargo Noir si puo' dire che sia una delle delusioni di quest'anno, visto che nasceva su grandi aspettative e si e' risolto essere un titolo un poco carente di profondita' ... Non tutte le ciambelle riescono col buco ..

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  5. si ma infatti avevo capito cos intendevi te con "filler", nel senso che era leggero; però già un "filler" come fantasy-pub che dura 40 minuti in 4 giocatori è più "lungo" che "filler". quindi forse occore verametne inventarsi un altro nome per questo tipo di giochi! magari dicendo che la semplicità è quella di un filler ma hanno qualcosa in più che non li eleva a giochi veri e propri ma li rende comunque un pò più lunghetti e riflessivi di Perudo, Excape, etc...

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  6. Allora: il 'filler' vero e proprio lo riserverei ai soli titoli da mezz'oretta, leggerini e/o di gruppo, che magari possono protrarsi anche più a lungo, ma che di principio sono appunto dei riempitivi. Per giochi come 'Mondus Novus' potrebbe andare bene quasi una dizione tipo 'giochini da un'oretta' , ma ora come ora anche Santiago o Troyes sono da un'oretta o meno, per cui un riferimento al tempo non può andare bene. Per ora mi orienterei quindi su qualcosa di neutro tipo 'gioco di carte leggero' (in inglese light suona meglio ?) ... Vabbè, le categorie sono belle anche per questo : del resto, come di diceva, il mondo si divide in due categorie, ossia quelli che dividono in mondo in due categorie e quelli che non lo fanno .. ;)

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  7. @riccardo80: ho notato solo in questi giorni un articolo di Faidutti il quale, commentando Mondus Novus, partiva proprio dalla tua medesima osservazione (http://www.faidutti.com/index.php?Module=ludotheque&id=759) legata alla stretta parentela con Mare Nostrum, lamentandosi inoltre per il modo nel quale, tra l'altro, sono state implementate le modifiche ... ;)

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