giovedì 6 ottobre 2011

Essen 2011 e dintorni (lontani): il Giappone

Poichè si parla soprattutto di giochi alla tedesca e di giochi american style approfittiamo dell'avvicinarsi della fiera di essen per buttare un occhio anche ad una manciata di produzioni giapponesi che faranno capolino alla teutonica fiera.

Il giappone non ha un background ludico così profondo come quello tedesco, forse anche per una maggior tradizione legate al modo videoludico (non a caso per decenni, fino all'ingresso sul campo dell'xbox i principli marchi di console son stati tutti giapponesi: Sony, Nintendo e Sega). Per quanto ho avuto modo di vedere inoltre la tipologia di gioco più diffusa è quella dei giochi di carte (rigorosamente NON collezionabile), spesso con una forte base di deck building. 


In alcuni casi si tratta di giochi indipendenti dalla lingua, ma il più delle volte la dipendenza è medio alta: ciò nonostante, grazie al grande numero di appassionati di boardgame e animazione/manga si trovano spesso disponibili le traduzioni (documenti di appoggio o direttamente le pagine da stampare su adesivi per "tradurre" le varie carte). In linea di massima la parte che subito salta all'occhio è quella estetica, con disegni ed illustrazioni in stile manga molto belle, soprattutto per chi come me è appassionato anche di anime e manga.

Tra gli annunci di quest'anno abbiamo...

IDOL PROJECT
Questo gioco di carte è prodotto da Arclight, un marchio che esiste sul mercato già da molti anni e che, oltre a distribuire in Giappone molti dei più importanti titoli tedeschi ed europei, è autore di alcuni giochi giapponesi originali abbastanza noti (Tanto Cuore e Barbossa). 

In questo nuovo gioco 3-5 giocatori saranno i presidenti di altrettanti marchi musicali impegnati nell'arduo compito di creare una Girl-Band di successo. In una serie di turni si contenderanno quindi delle aspiranti Idol cercando creare il miglior mix (ogni cantante avrà differenti valori nelle varie caratteristiche).

Naturalmente ogni cantante avrà un costo per mantenerla e particolari esigenze ed ogni giocatore dovrà anche recuperare e gestire tutti gli altri fattori legati ad una band (location, costumi, staff e molto altro) e cercare ottenere fama e denaro completando attività (concerti e non solo): ve ne saranno 3 disponibili ogni turno, via via più difficili, e per completarli è necessario avere un gruppo con certi requisiti). 

Il gioco termina quando una band riesce ad arrivare al concerto al Big Dome, al che la vittoria va al giocatore più ricco. Il regolamento in inglese è scaricabile da boardgamegeek.



KUNITORI KESSEN: THE BATTLE OF MOEGAHARA
Sempre edito dalla Arclight, questo gioco per 2-4-6 giocatori vedrà confrontarsi due scquadre di giocatori durante la battaglia di Moegahara per la spartizione del territorio. 

In questo gioco di deck building ogni giocatore cercherà di acquistare dal pool comune le truppe migliori da schierare in campo.

Alle fasi di deck building si alterneranno le battaglie vere e proprie (le carte territorio conteso saranno in centro) durante le quali si confronteranno i due schieramenti per valori ed abilità speciali. Oltre alle carte soldato ci saranno anche trappole, macchine da guerra, demoni e altro ancora.

In teoria i concetti di costruzione del mazzo dovrebbero fondersi con la creazione tattica di linee di soldati, ma non ho trovato altre informazioni più dettagliate quindi sono costretto a rimanere sul vago...




MASTER MERCHANT
Questo gioco della Kanai Factory per 3-4 giocatori presenta meccaniche più tecniche e meno leggere e si presenta come un gioco di hand-building in contrapposizione al deck-building. In sostanza le uniche carte saranno quelle in mano (più alcune in centro a formare il paese). Ogni giocatore sarà un mercante che cerca di arricchirsi e all'inizio ciascuno ha in mano solo 2 carte (una se scartata ruba una moneta, l'altra se scartata fa comprare una carta al paese). Tutte le carte del gioco rappresentano azioni di gioco.

Al proprio turno ogni giocatore puà giocare fino a due carte davanti a sé e ognuna se giocata scoperta fa fare l'azione indicata, mentre coperta fa guadagnare una moneta. Una volta che non si anno più carte in mano si riprende in mano tutto quello che si è giocato. Va da sé che col passare dei turni si hanno sempre più azioni fattibili.

Inoltre il fatto che le carte siano giocate davanti a sé (coperte o scoperte) e lì restano permette di tenere d'occhio le azioni già fatte dagli altri e regolarsi di conseguenza. Personalmente la trovo una meccanica interessante e molto elegante.


DYNAMITE NURSE RETURN
Questo titolo per 3-5 giocatori ha una trama talmente assurda e comica da risultare indubbiamente originale: siamo in una generica ambientazione fantasy in cui indomiti eroi (maghi, guerrieri, paladini, ecc.) si lanciano nelle più incredibili avventure. Talvolta ne escon vittoriosi ma per ogni eroe vittorioso ce ne sono dozzine feriti e malonci. Ed è di loro che noi ci occupiamo. 

Ogni giocatore è il titolare di un ospedale/tempio dedito alla cura di questi acciaccati eroi e cerca di curare il maggiorn numero di eroi: ogni giocatore dovrà cercare di bilanciare le competenze del proprio ospedale e cercare di curare i malati migliori per farsi una grande fama.

Naturalmente ognuno ha solo un certo numero di letti disponibili queindi si cercherà di rimbalzare i malati problematici o fasidiosi da gestire agli altri occupandogli letti preziosi.

Anche qui abbiamo meccanismi di costruzione mazzi durante il gioco (alla Doinion per capirci) e le carte saranno di vari tipi (malati, eventi e infermiere). Come si nota facilmente dall'immagine sotto le carte hanno un impronta molto "ecchi" (in italiano diremmo "maliziosa").


6 commenti:

  1. interssante anche l'edizione di Tanto Cuore completamente in inglese.

    Idol Project invece ha la tipologia carta scritta in piccolo (in inglese) sopra il testo in giapponese, ma alcune cose non sono tradotte. A ciò sopperisce la pagina messa a disposizione su bgg http://files.boardgamegeek.com/file/download/7ftti8tzwm/idolcards.pdf?

    PS: grazie per la mini rece! Da loro ho preso a suo tempo Grimoire, Witchcraft e Chronicle. Credo che quest'anno prenderò anche Master Merchant.

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  2. I jappo sanno come fare cover! Se Hansa Teutonica avesse avuto culi e tette, avrebbe venduto molto di più!

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  3. Grazie, articolo molto interessante :)

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  4. Certo che se unissimo meccaniche alla tedesca con grafica manga avremmo dei titoli che sfonderebbero :D

    Idol Project sembra il più interessante.

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  5. Concordo a pieno con Riccardo80 ^__^

    Anche a me Idol Project ispira molto e se sarei curioso di provarlo ad Essen (anche se sull'estetica per me vince Dynamite Nurse :P).

    In realtà trovo molto elegante la meccanica di master merchant sebbene sorprendentemente trovo pecchi sul lato estetico: so che la grafica vuol riprendere le pitture antiche giapponesi ma si ferma ad una via di mezzo che non mi convince.

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  6. Dinamite Nurse!
    Potrebbe essere un buon Dominion interattivo se si possono sbolognare i malati meno redditizi agli altri giocatori.
    Sicuramente il più interessante dal punto di vista delle meccaniche pare essere Master Merchant.

    Ma in fin dei conti i giapponesi sono andati in fissa con il deckbuilding?

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