domenica 23 ottobre 2011

Essen 2011 - Tour virtuale (parte 1)

Scritto da Chrys

Io e fabio abbiamo già avuto modo di incontrare alcuni di voi lettori e la cosa ci ha fatto ovviamente un grande piacere, ma per la maggior parte un "salto" ad Essen non è purtroppo così semplice, ma credetemi che merita... la prima impressione quando si entra è disorientante perchè la fiera è davvero immensa, soprattutto se confrontata con le Grandi italiane (Lucca e Play). Per chi conoscesse Lucca vi basti dire che ad essen ci sono circa 11 padiglioni della dimensione dell'area Games lucchese.


In questa prima parte troverete un primo blocco di foto con cui volevamo darvi un'idea della fiera e dell'effetto che fa, più alcune foto di nuovi prodotti... è solo la punta dell'iceberg e presto ne caricheremo altre... buona visione:

Questo dà un'idea dello spazio espositivo...
Ingresso del padiglione 8... ce ne sono altri 10 così...
Qui vendono centinaia di rompicapo in legno... tutti pezzi unici e fatti a mano...
La nuova edizione di Evo!
Kingdom Builder... grande delusione (almeno da parte mia)

Dofus Arena: prototipo semi definitivo per un gioco tattico di miniature ispirato all'omonimo MMORPG
Primo piano di alcuni pezzi... verranno venduti già dipinti e sono alte circa circa 7 cm... ho cercato di comprarliene, ma ninte da fare...

Lo stand degli amici della Cranio...
....ed il loro nuovissimo titolo: Dungeon Fighter (un mix di esplorazione di dungeon, destrezza e tante risate)
s
Interessante gioco astratto per 1+ giocatori basato su dei dadi magnetizzati dall'aspetto molto design..
La nuova linea di Lego Games Fantasy....

4 commenti:

  1. bravo!!
    facci un bel tour!
    per noi che siamo a casa...

    RispondiElimina
  2. Grazie per i post su Essen. Ma per la lingua ci sono problemi? con l'inglese ci se la cava?

    Emanuele

    RispondiElimina
  3. @Anonimo: Scusa la tardiva risposta (sono rientrato da Essen solo stamattina).. per la lingua se sai l'inglese non c'è nessun problema: si tratta di una fiera internazionale e tutti (dal dimostratore all'ultima delle commesse) parlano un buon inglese spesso chiaro e scandito (si capisce che sono abituati a quelsiasi nazionalità). Ho parlato veramente di tutto con tutti.

    RispondiElimina
  4. Grazie mille!

    Emanuele

    RispondiElimina