martedì 25 ottobre 2011

Essen 2011 - Tour virtuale (parte 2)

Scritto da Chrys

Rieccomi a voi dopo una vera e propria full-immersion ludica: come ha già fatto notare Fabio questa edizione di Essen 2011 non ha avuto un protagonista indiscusso come spesso accade, ma è stata comunque una esperienza indimenticabile che ci ha permesso di entrare in contatto con le ultime novità, ma anche di stringere dei contatti (editorali) con molte nuove case... aspettatevi quindi nelle prossime settimane anche delle interviste e delle anticipazioni speciali.
Ho comunque avuto modo di vedere numerosi giochi a mio parere interessanti... tra i più interessanti ho portato indietro con me Drum Roll, Last Will e Wiraqocha, dei quali vedrete delle recensioni appena avrò modo di provarli per voi, oltre ad altri titoli recenti e a qualche occasione piu anziana (ad esempio l'ottimo Automobile di Wallace). Il mio grande rammarico è stato Village che ho potuto osservare in versione demo e sembra veramente molto interessante (forse uno dei titoli in assoluto più accattivanti di questo Essen), ma purtroppo per una serie di ragioni non erano ancora pronte le copie per Essen (ma non disperate: usciranno nelle prossime 2 settimane.

Su quella che sarà la classifica dei giochi più interessanti è presto per parlare, perchè tutte le statistiche (sia BGG che Fairplay) sono purtroppo basate su un numero ridicolo di voti a parte 4-5 eccezioni (come Dungeon Fighter con i suoi quasi 100 voti)... normalmente parliamo di 30-40 voti che su una fiera con 150.000 visitatori è ben lungi dal fare statistica...

Comunque la gente era tutta gentilissima, e come già anticipato in un mio commento-risposta di oggi, trattandosi di una fiera di valore internazionale tutti (ma proprio tutti) parlavano perfettamente l'inglese, rendendo tutto assolutamente accessibile anche a chi come me in tedesco sa dire solo grazie.

Ora vi lascio ad un'altra piccola carrellata fotografica, questa volta incentrata soprattutto sulle novità ludiche presentate.

Eccovi Wiraquocha... un gioco ad ambientazione steampunk rapido ma da dalla componente strategica interessante

Drum Roll: questo si che ha catalizzato l'attenzione... bel tema, ottime immagini e maccaniche interessanti

Questo 1969 è uno dei prossimi giochi in uscita col marchio Cranio Creations:
trattasi di gestionale al tempo del primo viaggio sulla luna

Nuova edizione di Goblins (ce n'era bisogno?)

Giochino leggero e senza troppe pretese: siamo in troppi nella casa e dobbiamo cacciare gli altri
(ognuno ha due personaggi che solo lui sa)...

Non potevano mancare gli stand di giochi cinesi ^__^... tra gli stand c'erano anche 2-3 case giapponesi e uns coreana.

Pret-A-Porter era tra quelli da tenere sott'occhio, ma alla fine la grafica mediocre mi ha tenuto lontano..

Non potevan mancare i giochi d'agilità... qui a turno si monta un legno o una foglia:
chi resta senza vince,chi lo fa cadere se le ripuppa...

Last Will: gioco di testamenti ed eredità: grafica splendita (è già mio ^__^) e meccanica elegante.

Drako: sfida per due giocatori: drago contro nani (ne trovate una preview di Fabio)

Il nuovo gioco di Chvatil nel mondo di Dungeon Lords... un gestionale di allevamento cuccioli per Darklords.
Il gioco è andato letteralmente a ruba segnano un tutto esaurito già di sabato...

11 commenti:

  1. Attendo con ansia le recensioni di Last Will e Wiraqocha, 2 giochi che ho nel mirino già da un po' anche io ;-)

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  2. Wiraqocha interessa anche a me!! Arbus (il giochino di abilità) com'è? merita una possibilità? scenograficamente sembra molto interessante

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  3. Last Will l'ho preso anch'io e leggendo le regole sono sicuro che non deluderà.

    Fermo restando che sempre di un gioco do carte si tratta.

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  4. I giochi cinesi XD
    Col fatto che ormai molti producono in Cina è ovvio che prima o poi faranno anche loro dei giochi ^^

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  5. @Khoril: Arbus è secondo me molto carino al punto da averci fatto un pensiero serio (costo 26€).. i componenti sono tutti in legno (esiste in versione a tronco scuro o color naturale) e funziona così: si pone il tronco in mezzo ed ogni giocatore riceve una parte uguale di rami e foglie; ogni turno si deve posizionare un ramo o una foglia facendo attenzione a non far cadere nulla (l'albero ha un equilibrio precario e le foglie aggiungendo peso ai rami poson facilmente spostarli e farli ruotare facendo cadere altre foglie o rami) e chiaramente quel che cade torna in mano. Nel box c'è anche un mazzo di carte (dalla grafica molto scarna ma in doppia lingua tedesco/inglese) che aggiunge varianti, difficoltà aggiuntive, ecc.

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  6. @Riccardo80: in realtà il mercato dei giochi orientali è florido e produttivo già da parecchi anni, solo che poco nulla arriva da noi e non ce ne rendiamo conto... la foto che vedi è lo stand della Yoko Games (http://www.yokagames.com/) che è una delle ditte leader cinesi nei boardgames con oltre 150.000 pezzi venduti della lineup che vedi (un boardgame decente in italia vende mediamente da 500 a 1.000 copie quindi parliamo di cifre notevoli).

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  7. Fin'ora ho preordinato Santiago de cuba, drum roll e tengo sott'occhio Trajan, Village, Last Will, Hawaii e l'espansione di Stone age. Ci sarebbe anche Alcatraz, il gioco polacco, ma sono un po' scettico sulla componentistica (troverò tutti i pezzi? Anni fa acquistai Kingpin e a parte il vuoto nella scatola mancavano dei componenenti) e lo metto in stand by...

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  8. grazie chrys, ogni anno infilo nella whislist uno di questi giochetti.

    riguardo la cina, c'è un nostro connazionale che ha aperto una casa editrice (la PlanPlay) in loco, speriamo si apra anche quella porta.

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  9. Bellissima la galleria fotografica delle novità di Essen 2011. Complimenti per il lavoro che svolgete in questo blog.

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  10. @ chrys: Però 150.000 copie è un mercato floridissimo e avrà anche ampi margini di crescita (pensando a quanti sono i cinesi).

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  11. @Khoril Ho avuto modo di provare "Wiraqocha" e devo ammettere che è un bel giochino, non troppo pesante, spiegazione delle regole in 10 minuti, per un gioco che se non ci si fossilizza troppo si gioca in appena 45 minuti.
    La cosa interessante che anche se adotta una meccanica già conosciuta, o simile: vedi "Kingsburg" comunque offre ai giocatori molte scappatoie e ben tre differenti strategie di vittoria. A mio modesto parere il gioco gira molto bene in 3 e 4 giocatori perché ricco di interazione tra i partecipanti, in 2 la grandezza della mappa rende il gioco un po' statico.
    Attendo comunque la recensione ufficiale.

    Tra i vari giochi non è stato menzionato Alcatraz, secondo me un titolo davvero molto valido da tenere sott'occhio, tra l'altro sono possessore di une delle poche copie sold-out. :D :D

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