mercoledì 26 ottobre 2011

Prova su strada - Gears of war

Scritto da Fabio (Pinco11) e Chrys

Gears of War è un gioco che era molto atteso, essendo tratto dalla vincente serie di omonimi giochi per PC/XBOX, chiamando i giocatori a gestire le azioni dei membri di un team di combattenti COG impegnati a lottare contro la minaccia dell'orda dei Locust (numerosi come l'insetto che gli dà il nome).
Fabio: Si tratta, in sostanza, di un gioco di esplorazione labirinti, che qui non si chiamano dungeon perchè lo sfondo è fantascientifico e non si colpisce con archi, frecce ed incantesimi, ma con fucili di precisione, armi di assalto e seghe elettriche, ma che trasudano lo stesso senso di claustrofobia che emanano i loro non lontani parenti medievali. Nel contempo le dinamiche sono cooperative, per cui i partecipanti devono gestire, ciascuno in totale autonomia e senza poter svelare ai colleghi le proprie carte, il proprio soldato del team di combattenti 'buoni', dovendo sconfiggere i 'cattivi', che sono gestiti tramite la pesca di apposite carte che ne disciplinano movimenti ed attacchi (i loro tiri dei dadi, naturalmente, li dovrete fare voi ...): in pratica o vincono tutti o perdono tutti! Lascio qui la parola a Chrys se vuol dire qualcosa...
Chrys: nulla da aggiungere fin qua ma ci tengo a sottolineare, riguardo il divieto di svelare le carte ai compagni d'arme, che il manuale vieta (come molti altri cooperativi come Pandemic) di guardare le carte altrui... vieta insomma di giocare a carte scoperte per evitare che un giocatore più esperto soverchi gli altri. Permette però, ed anzi suggerisce, ai giocatori di parlare tra loro delle proprie carte e di discutere strategie comuni: forse a mio parere uno dei maggiori pregi è proprio la possibilità di svolgere azioni combinate, anche grazie alla regola delle reazioni (in particolare il movimento in formazione e il fuoco di copertura).

Rinvio per la descrizione generale del funzionamento del gioco all'anteprima scritta poco tempo fa da Chrys, limitandomi qui a trasmettere le mie impressioni di gioco.
COMPONENTI
Parto nel commento come al solito dall'aspetto visivo, per dire che il lavoro svolto dalla FFG è anche in questo caso, come da sua tradizione, decisamente valido: le miniature rappresentano, per il tipo di materiale utilizzato, ossia la plastica, dei piccoli capolavori e non ho dubbi che gli appassionati della pitturazione troveranno soddisfazione nel dedicarsi a colorarle con calma, con il sicuro effetto di avere alla fine in mano un gioco decisamente più godibile. Unica osservazione che mi sento di muovere è quella che le pose di un paio di miniature dei buoni non sono troppo dissimili, per cui è necessario fare attenzione nell'indentificare sempre la propria (se non pitturata), ma per il resto la miniaturistica è da top di gamma. Quanto ai dungeon (li chiamerò così ..) essi sono composti da schede in cartoncino ben disegnate e resistenti: anche qui l'unico potenziale appunto è quello che esse, essendo ben illustrate, a volte richiedono un attimo di attenzione in più nel distinguere i confini delle aree che compongono ogni tessere, tipico effetto collaterale di una colorazione troppo ben fatta (spesso i titoli FFG sono tanto curati dal punto di vista grafico da arrivare, seppur marginalmente, ad andare a scapito della perfetta visibilità dei dettagli di gioco). Le carte a loro volta sono ricche di disegni evocativi e di qualità standard, ovvero i meno delicati dovranno ricorrere alle classiche buste protettive.

A parte il termine dungeon per definire le mappe degli scenari che mi da i brividi (^__^) sono totalmente allineato con te. Da pittore di miniature rimarco che queste sono veramente di qualità altissima per particolari e qualità degli stampi (siamo anni luce avanti anche rispetto alle solite miniature FFG).


ESPERIENZA DI GIOCO

Passando alla esperienza di gioco devo dire che si è rivelata divertente aldilà delle mie aspettative, che non erano, lo ammetto, esagerate, essendo reduce dall'esperienza di Mansion of Madness, rivelatasi per me non troppo entusiasmante.
Per quanto il manuale consti di una trentina di pagine di fatto il gioco si spiega in quattro minuti d'orologio e rapidamente, nel giro di un paio di mosse, tutti hanno avuto il tempo di capire il funzionamento delle carte e delle principali dinamiche di gioco: l'unico, quindi, che deve compiere un vero sacrificio, è il 'lettore' ufficiale delle regole, il quale dovrà sorbirsi l'attenta disamina del manualozzo, rimanendo pronto a rispondere alle domande che spesso sorgono quando si verificano casi un pò più specifici del solito. Lo sviluppo del gameplay è difatti rapido e semplice: ogni giocatore riceve sei carte ed al suo turno ne deve 'spendere' almeno una, o eseguendo le azioni in essa descritte, oppure gettandola via per poter muovere di due caselle od attaccare. E' poi possibile giocare una carta (buttandola via) anche durante l'azione dei 'cattivi', per poter tirare due dadi difesa in più o per eseguire un attacco preventivo come se si fosse rimasti in guardia, oppure nel corso dell'azione di un compagno, per seguirlo. L'unica cosa da capire è che non si possono sprecare le carte, perchè se ne pescano solo due a turno ed esse rappresentano anche i punti vita dei quali si dispone, per cui, esaurite le carte, si rimarrà a terra svenuti sino a che un compagno non ci verrà a riprendere, permettendoci di riprendere a giocare normalmente.
All'azione di ogni giocatore fa quindi seguito quella dei 'cattivi', eseguita seguendo  le istruzioni dettate dalle apposite carte: il tutto è stato ben studiato, per cui, salvo alcuni momenti nei quali si andrà a pescare un sacco di carte perchè magari i buoni sono riusciti a fare una discreta piazza pulita dei cattivi, si ha l'effettiva sensazione di essere sottoposti al fuoco martellante di ondate di nemici. Le missioni poi sono sufficientemente varie per risultare stimolanti ed un minimo di rigiocabilità è fornito anche dal fatto che ogni volta che si rigioca una certa missione il labirinto sarà ricostruito in modo potenzialmente diverso dalla precedente.
I combattimenti si risolvono poi a loro volta in modo semplice, col tiro di un tot di dadi di attacco, a seconda del tipo di arma, e difesa, per cui senza troppi calcoli che bloccherebbero il fluire del gioco, altrimenti abbastanza veloce.

Esperienza di gioco fantastica anche per me... ne sono rimasto piacevolmente colpito e pur avendo aspettative già alte non ne sono rimasto deluso. Anche le poche regole che inizialmente mi lasciavan dubbioso si son mostrate perfette poi in gioco. L'idea di usare le carte sia per effettuare azioni che come punti ferita così che se uno fa tante cose si affatica di più e si espone maggiormente a ferite critiche è a mio parere geniale e vincente. Io posseggo sia Descent che Doom e devo dire che questo a mio parere li batte entrambi perchè sono riusciti a creare un sistema di gioco con abbastanza scelte tattiche, ed allo stesso tempo scorrevole e privo dei tempi morti dei due giochi sopracitati. Anche il fatto di poter agire durante il turno altrui ti mantiene sempre all'erta. L'intelligenza artificiale cartacea che muove il gioco è inoltre ben fatta (era una delle mie perplessità) poichè fa a gire i nemici in modo vario, ma al contempo coerente con la loro razza. Ad esempio i Wretch tenderanno a muoversi velocemente, esponendosi e facendo attacchi in corpo a corpo (e spesso in massa), i droni si muoveranno in modo più accorto e attaccheranno da distanza (talvolta curandosi o indietreggiando per tenersi a gittata), ecc.

Infine mi è piaciuto il fatto che gli scenari siano strutturati in 2-3 step con degli obbiettivi intermedi... ad esempio il primo obbiettivo è arrivare le cariche: una volta fatto si gira la carta, si legge il testo d'ambiente e si viene così a scoprire che l'esplosione sta facendo collassare la struttura e bisogna arrivare all'ascensore entro 10 turni  (obbiettivo 2)... arrivati lì si gira e sci scopre che purtroppo.. ecc. ecc. Questo permette di mantenere una certa aspettativa sul "cosa succederà" (almeno la prima volta che si fa uno scenario).




CONSIDERAZIONI FINALI (FABIO)
Tirando le somme Gears of War risulta essere un gioco sufficientemente semplice da spiegare e rapido da giocare, per cui un valido cooperativo di 'combattimento', sottogenere non troppo frequente da vedersi.
I suoi aspetti migliori stanno nella velocità e nella aleatorietà tipica del tiro di dadi, molto all'americana, per capirci, mentre un pò le meccaniche di gioco possono risultare strette per chi apprezzi riflessioni troppo approfondite e se dovessi identificare un target ideale direi che è un titolo che dovrebbe piacere più ai fan di un Tannhauser che a quelli di un Descent.

Qualche dubbio mi resta sulla longevità complessiva di un gioco che vive su di un numero limitato di missioni (son convinto che ne usciranno varie aggiuntive con la formula del print on demand), ma l'esperienza complessiva che ho avuto è positiva, nella logica di una serata di divertimento non troppo brain burning e piacevole alla vista.

Sottolineo, infine, che il gioco contiene numerosissime carte con testo in lingua inglese per cui è dipendente dalla lingua: un appassionato però (ZeroCool_ITA) ha già reso disponibili su BGG una traduzione delle regole, nonchè di tutte le carte per cui chi abbia tanta voglia di giocarlo e la pazienza di stamparsi le pagine di traduzione potrebbe accostarsi anche alla versioen originale. Non sono ancora noti invece, che io sappia, i tempi della localizzazione in italiano ufficiale.


CONSIDERAZIONI FINALI (CHRYS)
Bello, bello, bello... ho avuto modo di testarlo già diverse volte e si è sempre dimostrato assolutamente divertente. La mancanza di un giocatore che muove i mostri non si fa notare e il poter giocare tutti assieme è un notevole plus per me. Come già detto il regolamento è molto ben fatto e, come nei migliori giochi, si spiega in fretta ma da la possibilità di adottare molte strategie. Premetto per riprendere il discorso sopra che a me Tannhauser non è piaciuto per nulla, e questo a mio parere si discosta molto e in meglio da quel titolo. Anche l'eliminazione dei quadretti (sostituiti da aree o settori di stanze) è a mio parere un ottima cosa che rende tutto più fluido.

Gli scenari sono tutti belli, ed alcuni sono dei piccoli capolavori (il 2° ad esempio è veramente divertente): vero è che ce ne sono solo 12 ma daltronde è una cosa comune a tutti i giochi di questo genere (anche Descent e Doom contenevano all'interno solo 8-10 mappe). Il fatto di avere un tabellone componibile porterà sicuramente a molti nuovi scenari, sia ufficiali che fatti dai giocatori (come già avvenne in Descent e Doom, sempre della FFG). In più in questo caso la generazione degli scenari è semicasuale (le stanze che contiene son fisse ma la loro distribuzione è ogni volta diversa) il che permette di rigiocarli più e più volte.

Anche la durata del gioco (tallone d'achille di Doom e Descent, che usando gli scenari basepossono portare via ore ed ore) è contenuta anche in scenari di media dimensione, con partite che normalmente si risolvono in circa 90 minuti (se i giocatori conoscono le regole) e queto lo rende a mio parere molto più fruibile dei suoi competitors.

Per quanto mi riguarda è un acquisto assolutamente consigliato (a patto di sapere l'inglese, ma le traduzioni sopra semplificano di molto la vita anche ai non anglofoni) e nel mio caso ha vinto la corona di miglior gioco del genere (tanto che penso venderò il mio Doom).


QUANTO COSTA?
Il gioco è in vendita ad un prezzo di listino di 69,90... Va detto che il gioco si presenta molto ricco in componentistica e con delle miniature eccezionali, quindi il prezzo è abbastanza in linea con quantità e qualità del prodotto. Lo potete trovare anche in offerta sul negozio online Egyp al prezzo scontato di 59,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Fantasy Flight), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

1 commento:

  1. Ho comprato il gioco con molte aspettative e perchè, grazie a ZeroCool, è stato tradotto dal regolamento alle carte, le aspettative mi hanno appagato e soddisfatto pienamente.

    Il gioco gira bene e fluido anche in modalità solitario, meglio se si usano 2 personaggi in modalità solitario che 1 solo almeno si evitano 2 giri di sfortuna nera e finisce la partita, per me è un piccolo capolavoro per il suo genere ;)

    Di sicuro il gioco porta ad essere espanso all'infinto, un pregio per alcuni un difetto per altri, io se l'espansioni usciranno con una cadenza accettabile le comprerò sicuramente (sempre che vengano tradotte ;))

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