venerdì 28 ottobre 2011

Stalag 17 - Anteprima

Scritta da Nero79

Di ritorno da Essen mi ritrovo tra le mani un nuovo gioco che senza troppo clamore e nonostante le scarse informazioni reperibili in rete, è andato esaurito nel pomeriggio di sabato. Si tratta di STALAG 17 di Oscar Arévalo, pubblicato dalla spagnola Gen-X Games. Il titolo richiama un vecchio film in bianco e nero (Stalag 17 appunto), in cui viene descritta la vita dei prigionieri di guerra, tra modi originali di sopravvivere alla noia della reclusione e continui tentativi di organizzare la fuga senza allertare le guardie.

IL GIOCO IN BREVE
Il gioco è presto spiegato: i presenti competono nel tentativo di realizzare il piano di fuga prima degli altri cercando di causare meno allarme possibile e facendo evadere tutti i prigionieri della loro baracca/nazione per vincere. I componenti sono costituiti da 84 carte ed un buon numero di segnalini (alcuni legati ai singoli 'prigionieri - giocatori').

Da 2 a 5 giocatori devono far fuggire uno alla volta i tre prigionieri della loro baracca (di una singola nazione a scelta tra USA, Regno Unito, Francia, Belgio e Polonia) rispettando il piano di fuga indicato dai dadi. Una giornata termina, quando uno dei prigionieri riesce a fuggire mostrando, tra le carte che ha messo in gioco segretamente, “almeno” tutti gli elementi del piano di fuga indicati dai dadi (mappa, cibo, divisa ecc…), possibilmente rimanendo con meno carte possibili in mano.

Le carte, infatti, hanno tutte un valore allerta che va ad aumentare (solo per il singolo giocatore) la lunghezza di tunnel necessaria a fuggire richiedendogli così un maggior numero di carte tunnel rispetto agli avversari che hanno causato meno trambusto. La fuga sarà sempre più difficile man mano che i prigionieri da far fuggire diminuiscono, dando così la possibilità agli altri giocatori di raggiungere i giocatori in vantaggio.

LE REGOLE
I giocatori partono con due carte a testa e il mazzo coperto al centro del tavolo (quindi setup iniziale quasi nullo). Un giocatore tira i dadi (quelli speciali per gli oggetti e quello standard per il tunnel) e si può cominciare.
Tra le azioni possibili abbiamo: 1) pescare due carte dal mazzo ; 2) mettere in gioco una carta coperta (che può fare o meno parte del piano di fuga indicato dai dadi) e pescare una carta ; 3) scartare carte (3 o più dello stesso tipo o 5 di tipo diverso);  4) pescare una carta dagli scarti e una dal mazzo dichiarare la fuga
In qualsiasi momento si possono controllare le proprie carte in gioco (segrete per gli altri giocatori).

Quando un giocatore dichiara la fuga si verifica che tutti gli elementi del piano di fuga indicati dai dadi siano presenti sulle carte giocate e il giocatore ottiene un numero di punti allerta (che aumentano la lunghezza del tunnel necessaria alla fuga) pari alla somma dei punti allerta delle carte rimaste in mano al giocatore.
Gli altri giocatori sommano le carte che hanno in mano e quelle in gioco ma sottraggono 3 per ogni prigioniero ancora non fuggito, ottenendo in questo modo anche loro un totale di punti allerta che potrà aumentare e diminuire nel corso della partita. Interessante “la tensione” creata dai possibili bluff di chi mette in gioco carte inutili per far pensare ad una possibile fuga il turno successivo.

MATERIALI
Nella scatola (certamente troppo grande per quello che contiene) troviamo le regole formato A4 in spagnolo e inglese (con anche qualche errore di traduzione e di battitura), un mazzo di carte con icone chiare che rispecchiano fedelmente quelle sui dadi speciali e disegni dal tono cupo ma adatti all’ambientazione, una serie di segnalini in cartone, 5 dadi speciali (bianchi con icone beige, io forse avrei scelto un verde militare per i dadi e il bianco per le icone) e un dado standard a sei facce. Non vi sono, a parte il manuale, componenti in lingua.

IMPRESSIONI
Il gioco è un filler che può diventare un ottimo diversivo da viaggio (se trovate qualcosa di più comodo dell’ingombrante scatola per portarvelo dietro) ed è consigliato a chi cerca un gioco semplice da spiegare e rapido da giocare (dimenticate pure la paralisi da analisi). 

La componente fortuna data dalla pesca delle carte c’è sicuramente ma il sistema dei punti allerta che rendono la fuga più difficile ai giocatori in vantaggio è sicuramente una meccanica di bilanciamento notevole che rende le partite meno scontate. L’interazione è indiretta, ci si limita a notare il numero di carte messe in gioco dagli avversari e a programmare la propria strategia aspettando la carta mancante e sperando nella non fortuna degli avversari o in un loro bluff. Il regolamento promette varianti e nuove regole e in effetti il gioco ha qualche possibilità di ampliamento soprattutto nell’interazione tra giocatori.

Stalag 17 comunque resta piacevole nella sua leggerezza e la breve durata delle partite permette agli sconfitti di avere eventualmente la propria rivincita dopo un giro “sfortunato” lasciando tutti i giocatori complessivamente soddisfatti. Il prezzo in italia oscilla sui 35 euro. Lo potete trovare anche su Egyp.it in vendita a 33 euro.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa editrice (Gen x Games) alle quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplie richiesta. --

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