venerdì 2 dicembre 2011

Belfort - Recensione

Scritta da Chrys.

Il gioco aveva attirato le nostre attenzioni già diversi mesi fa (potete infatti leggerne l'anteprima di Fabio) ma si è fatto attendere a lungo e solo ora ho potuto metterci le mani sopra: parlo naturalmente di Belfort (2-5 giocatori, Tasty Minstrel Games) di Jay Cormier e Sen-Foong Lim. Si tratta di un gioco gestionale con ambientazione fantasy dai toni giocosi ma dalle meccaniche serissime.

La cittadina fortificata di Belfort deve essere completata entro l'inverno (7 mesi/turni) prima dell'invasione degli Yeti e vi è stato affidato il compito di sovrintendere alla costruzione... è naturalmente una occasione fantastica ma purtroppo a ridosso dell'inizio dei lavori il Ministero Cittadino delle Cattive Notizie vi avvisa che per errore è stato assegnato lo stesso incarico anche ad altri mastri costruttori... dovrete quindi contendervi con loro risorse e mano d'opera riuscendo a mettervi in luce agli occhi del re. Queste sono le simpatiche premesse...



NELLA SCATOLA
Il box è un classico formato rettangolare (tipo Agricola) ma si fa subito notare per il peso specifico decisamente alto... contiene infatti una badilata di trippolini di forme disparate e plance di cartone lucido molto più spesso della norma. Nel dettaglio per ogni giocatore abbiamo 8 elfi (dischetti di legno), 8 nani (token di legno quadrato) e 12 casette per un totale di 112 pezzi, a cui si aggiungono i trippoli legname, pietra e metallo. Troviamo poi una quindicina di trippoli gnomo (pentagonali) e numerosi token  (monete, indicatori turno, gilde) e un mazzo di carte edifici. Completa il tutto una utile plancia riassuntiva per ogni giocatore (con lo spazio sopra per il token turno) e il tabellone componibile pentagonale. Da notare che sebbene sia diviso in 5 quartieri con gli stessi tipi di edificio (torre, taverna, pub, porta, forte, ecc.) i 5 spicchi hanno prospettiva diversa in relazione alla loro posizione. Unica nota negativa (ma giustificabilissima) è la necessità di dover incollare sui vari trippoli di legno gli adesivi nano, elfo e gnomo.

Clicca per ingrandire...
La casa editrice si fece notare negativamente per la scarsa qualità produttiva della prima edizione di Homesteaders ma in questo caso devo dire che siamo a livelli di eccellenza: la qualità dei componenti è altissima e i disegni a mio parere belli (ma questo va a gusti), colorati e soprattutto appropriati e ben disegnati: tutto risulta infatti leggibile e chiaro. 

COME SI GIOCA
Ad inizio partita si monta la città, oguno riceve una plancia personale e si piazzano in città 5 gilde prese tra le 12 possibili (a seconda del livello di difficoltà sono pescate con un certo criterio oppure a caso).
Ognuno parte con 3 monete, 3 nani, 3 elfi e 3 progetti di costruzione (a scelta tra 5), 5 monete e una risorsa per tipo. Il gioco dura 7 mesi/turni, ciscuno dei quali si struttura i 3 fasi principali: piazzamento dei propri lavoratori, recupero delle risorse e svolgimento delle azioni.

Piazzamento lavoratori
Questa azione viene fatta a turno (un lavoratore alla volta) e questi inizialmente possono essere piazzati su una gilda (per ottenerne i benefici), alla corte del re (per modificare l'ordine del turno) o all'ufficio reclutamento (per reclutare un pezzo dello stesso tipo). Proseguendo col gioco ogni giocatore costruirà degli edifici, e potrà quindi piazzare un proprio elfo o nano anche su di essi (ma solo sui propri) per ottenerne i benefici. Alcuni luoghi, ad esempio le gilde, richiedono il pagamento di una moneta d'oro per piazzare il lavoratore. 

Quando un giocatore al proprio turno ritiene di non voler più piazzare lavoratori nei luoghi sopra lo dichiara e piazza tutti i lavoratori ancora disponibili nelle aree di produzione: foresta (1 legname per ogni elfo), cava (una pietra per ogni nano), miniera (un minerale per ogni coppia elfo+nano) o a lavorare nella miniera d'oro del Re (una moneta d'oro per ogni lavoratore).

Le 10 tipologie di progetti costruibili nel gioco... ogni quartiere/spicchio ne contiene  uno per tipo. [clicca per zoomare]

Raccolta Risorse
A partire dal primo giocatore ciascuno riceve le risorse in base a quanto piazzato, con un paio di eccezzioni; chi ha più lavoratori in un settore (cava, bosco, ecc.) riceve una risorsa extra e al fine della raccolta (ma non della maggioranza) i lavoratori specializzati contano il doppio (alcuni luoghi permettono di piazzare un lavoratore per farlo specializzare: al che viene girato dal lato specialista).
Dopo le risorse fisiche si assumono i lavoratori, si cambia l'ordine del turno, si ricevono le rendite (alcuni edifici danno menete ogni turno) e si pagano le tasse.

Il discorso tasse merita una piccola parentesi a se perchè interessante: la quantità di tasse da pagare dipende infatti dalla posizione del proprio dischetto sulla scoring track, quindi più avremo costruito maggiori saranno le tasse che dovremo pagare... la pressione fiscale più bassa sui giocatori indietro aiuta la ripresa ed impedisce stacchi eccessivi.

Qui il giallo prenderebbe 6 legni (5 più il bonus maggioranza) mentre il blu ne prenderebbe 3 (grazie all'elfo specialista)

Svolgimento delle azioni
A partire dal primo giocatore ognuno svolge tutte le azioni che vuole o può svolgere, riprendendo man mano i propri lavoratori quando si tratta di azioni luogo o gilde e attivando gli effetti di edifici e gilde occupate nella prima fase (nell'ordine che vogliamo... spesso l'ordine è rilevante). 

Si può anche costruire un edificio che si ha in mano, pagandone il costo e ponendolo davanti a sè: ogni edificio è presente sulla mappa (e nel mazzo) in 5 copie: quand costruiamo dobbiamo quindi indicare quale edificio di quel tipo è il nostro piazzando la nostra casetta sul tabellone, tra quelli ancora liberi. Ogni carta edificio come detto fornisce effetti particolari attivabili piazzando un lavoratore; inoltre alcune hanno uno spazio pentagonale con un lucchetto associato ad una abilità: per poterne usufruire è necessario piazzarci sopra uno gnomo (sono i contabili/burocrati/amminitratori della città).

E infine possibile svolgere le seguenti azioni speciali (ciascuna ttivabile una sola volta per turno): assumere e piazzare uno gnomo, commerciare (l'azione consiste in una vendita e/o un acquisto, e permette di trasformare risorse in denaro e viceversa) oppure pescare una nuova carta progetto a scelta tra le 3 visibili o una coperta (solo come ultima azione).

Punti vittoria
Alterzo, quinto e settimo mese si calcolano i punti vittoria: in ogni quartiere/spicchio si guarda chi ha la maggioranza di edifici... chi ne ha di più prende 5 punti, il secondo 3 e il terzo (ma solo se si è in 4 o 5) ne riceve 1. Analogamente si guarda chi ha la maggioranza di lavoratori di ognuno dei tre tipi: il primo riceve 3 punti ed il secondo 1 (qui nulla per il terzo..).


Alla fine del settimo mese chi ha più punti vince e riceve le chiavi della città, la riconoscenza del Re e i diritti per futuri appalti, mentre i mastri costruttori sconfitti vano a progettare fattorie e fossi.

CURIOSITA'
Il tabellone cittadino è pieno di citazioni e particolari buffi... ad esempio spulciando vediamo un mercante che vende le risorse di coloni di Catan, Un banchetto in cui si vendono Terra Prime ed un altro giocco della TMG, il draghetto del logo TMG alle prese con alcuni cittadini, un astronave di Terra Prime schiantata, La mascotte di BGG scappa fuori da una delle torri, ecc.



COSA NE PENSO
Il gioco è bello e interessante; le strategie adottabili sono molte e la rigiocabilità molto alta per via delle gilde sempre diverse e dalla differente mano iniziale di progetti. Nel gioco si fondono inoltre perfettamente tra loro le meccaniche di gestione risorse, controllo del territorio e piazzamento lavoratori. Nessuna di queste è in sè una novità ma sono gestite assieme in modo bilanciato ed elegante rendendo il gioco qualcosa di più della somma delle sue parti.

Dal punto di vista del fattore fortuna non ritengo che questo sia rilevante: la pesca delle carte iniziali è l'unico elemento oggettivamente randomico, ma devo dire che le varie carte mi sembrano bilanciate tra loro, quindi più che di fortuna si tratta della capacità di studiare la startegia migliore a seconda della situazione.

Durante il gioco l'interattività tra i giocatori non è eccessiva ma nemmeno assente e si assesta su livelli ragionevoli trattandosi di un gestionale: le gilde possono essere usate da un solo giocatore a turno e un terzo si esse da effetti di interazione (la gilda dei ladri ruba oro, quella dei maghi inverte due proprietà identiche cambiando gli equilibri nei distretti, ecc.). Soprattutto il fatto che il punteggio sia basato su criteri di maggioranza garantisce una forte competizione sul territorio e costringe a tenere d'occhio i movimenti altrui (tra l'altro sulla plancia giocatore sono riepilogati i costi di ogni edificio, quindi da cosa un giocatore ha da parte è anche possibile intuire almeno in parte i suoi progetti)

La durata si attesta sul paio d'ore... naturalmente come sempre vi suggerisco di prendere questo tempo sulle pinze perchè dipende molto da quanto la vostra compagnia è incline a lunghe riflessioni.

La lingua del gioco è l'inglese... la maggior parte delle cose è espressa in simboli ma come potete vedere qualche semplice scritta (su alcuni edifici e sulle gilde) è presente, sebbene richieda una conoscenza veramente base della lingua (cose tipo "at the end of turn" oppure "draw a card", ecc.). Non è prevista alcuna edizione italiana al momento e dubito ve ne saranno.

Il gioco viene venduto ad un prezzo di listino di 64 euro (prezzo un po' caro, ma almeno giustificato da quantità e qualità dei materiali) mentre online potete trovarlo a qualcosa in meno. Mentre scrivo è in vendita su Egyp.it a 54,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco,da BGG (scattate da Ender Wiggins) o dal sito della casa produttrice (Tasty Minstrel Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

18 commenti:

  1. Tendo a schivare i titoli di durata superiore a 60 min soprattutto per il tipo di compagnia ludica che mi ritrovo, ma questo mi piacerebbe provarlo... bellissima idea la plancia pentagonale e gli elementi umoristici aggiungono veramente qualcosa a livello di appeal del titolo

    RispondiElimina
  2. L'ho addocchiato da tempo, complice un tema "light" che stranamente mi attrae. Sono frenato dal prezzo, che mi aveva in passato fermato anche dall'acquistare El Grande in versione anniversario (non voglio le espansioni!). Adesso ho deciso di affrontare la spesa ma tra questo e Cyclades sono ancora molto indeciso... e visto il prezzo di entrambi solo uno entrerà in casa mia prima di Natale!
    Complimenti per la recensione che mi è sembrata estremamente chiara e puntuale andando a colpire in maniera efficace ogni aspetto del gioco.

    RispondiElimina
  3. @Vincenzo: Grazie per i complimenti... ogni recensione mi porta via un sacco di tempo e sono contento quando viene apprezzata. ^__^

    I due giochi su cui sei in dubbio sono a mio parere molto diversi tra loro: in questi casi, almeno per me, molto dipendende da cosa ritengo potrà piacere di più ai miei giocatori (perchè se spendo 55 euro per un gioco voglio almeno riuscire a giocarc... hehe). :P

    RispondiElimina
  4. @Vincenzo Davvero due giochi diversi, Cyclades ce l'ho e mi ha colpito per grafiche e materiali. c'è molta interazione sia indiretta (tramite le aste per le azioni) che diretta tramite i combattimenti (semplici confronti di dado con il bonus dato dal numero di truppe). Hanno tentato di scalarlo proponendo diversi tipi di mappa a seconda del numero di giocatori ma dà comunque il suo massimo in 4 o 5 (in 2 o 3 giocatori perde tantissimo). Qesto d'altro canto è un gestionale, quindi un altro tipo di gioco e giustamente valuta col tuo gruppo cosa incontra i gusti di tutti così almeno non lo lasci su uno scaffale a far polvere (come il mio Cyclades)

    RispondiElimina
  5. Sono interessato anche io a questo gioco, ma il prezzo mi frena un pò. Prima di Essen la casa editrice lo vendeva a 35$ in promozione ma con le spese di spedizione e dogana all'incirca sarei arrivato alla cifra che viene venduto adesso nei negozi online nostrani, se rimaneva quel prezzo di sicuro lo avrei acquistato.

    RispondiElimina
  6. Non appena vista l'anteprima qui su pinco11, mi sono innamorato di questo gioco. La grafica è stata la prima cosa a colpirmi (per me è eccezionale) ma poi leggendo il regolamento ho capito che Belfort merita l'acquisto (non appena riesco a racimolare qualcosa...). Inoltre mi piace moltissimo lo stile molto umoristico che c'è in tutto il gioco. grazie per avermelo fatto scoprire :D

    Emanuele

    RispondiElimina
  7. While I don't speak Italian - Google did a decent job in translating this. Thanks for giving Belfort a chance and writing up this nice review! For any English fans out there - you can check out our blog that details the steps we went through to get this game published. Especially interesting for budding designers out there!! www.bamboozlebrothers.com

    Thanks again!

    Jay Cormier

    RispondiElimina
  8. Thanks very much, Jay. Is always a pleasure to discover that a review I wrote is read and appreciated by the author himself. ^__^

    If you have some news about future games let me know and we'll be glad to wrote a preview about them..

    RispondiElimina
  9. We have 8 games out at publishers right now! No contracts signed yet - but some are looking promising. Also it has been confirmed by the publisher that there will be a small Belfort expansion next year! We're working on many different ideas for that now...very exciting!!

    RispondiElimina
  10. Wow! Wonderful... please keep us updated ^__^

    RispondiElimina
  11. Titolo molto interessante! Ci sto facendo un pensierino, è che dovrei prendere anche Ora et Labora e i due titoli, per quanto differenti, rientrano nella stessa categoria (gestionali con worker placement).

    Secondo voi ne vale la pena lo stesso (tenendo conto del fatto che ho già Agricole e Le Havre)?

    RispondiElimina
  12. #lucabrl: si tratta sempre di gestione risorse con piazzamento lavoratori, ma naturalmente son giochi molto diversi. Ora et Labora è un gestionale alla Rosenberg, impegnativo e di complessità alta (con meccaniche a metà strada tra Agricola e Le Havre) mentre Belfort ha un approccio più scanzonato pur avendo meccaniche molto interessanti.

    Personalmente finirò con l'averli entrambi, ma ho dato priorità a questo perchè per tematica, durata e complessità mi sembrava più "proponibile" ai miei gruppi, rimandando Ora et Labora un po' più in là, ma dipende tutto dalla tua situazione. Sono comunque entrambi ottimi giochi. ^__^

    RispondiElimina
  13. Ottimo, Ora et Labora l'ho appena ordinato, anche perché vado matto sia per Agricola che per Le Havre (e Ora et Labora è un po' un Le Havre 2.0 con un pizzico di Agricola), mentre Belfort finisce a pieno diritto nel listone dei potenziali acquisti alla prossima Play. Andrà bene per il gruppone (mentre Ora et Labora è per il circolo ristretto dei fanatici di Rosenberg)

    RispondiElimina
  14. qualcuno conosce un negozio con ancora una copia?:(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. playagame, ha la versione DE a 19,90€ in offerta

      Elimina
  15. Ciao, sulla Tana sono presenti le traduzioni di tutte le carte e di tutte le Gilde, l'unica cosa che manca è il Blocco note, qualcuno lo possiede almeno in Inglese ?
    ltombini@alice.it
    Grazie

    RispondiElimina
  16. Sto gioco sembra veramente interessante stasera avrò il piacere di provarlo

    RispondiElimina