domenica 4 dicembre 2011

Prova su strada: Drako

Prova su strada : Drako -Scritta da Nero79

Nella Prova su Strada di oggi analizziamo Drako (da non confondersi con Draco di Leo Colovini) del polacco Adam Kałuża pubblicato dall’altrettanto polacca REBEL. Del gioco era già stata data una breve anteprima qui.
Si tratta di un gioco per due giocatori totalmente indipendente dalla lingua (ossia non ci sono testi in gioco, mentre il manuale è in inglese e in polacco). Il tema e la grafica dei materiali prendono spunto dal fantasy più classico (high fantasy o epic fantasy per chi conosce la letteratura di genere), le illustrazioni di Jarek Nocoń e le ottime miniature dei tre nani e del drago sono sufficientemente dettagliate, resistenti e piacevoli da muovere sulla plancia che ritrae una piccola valle dominata da una rocca centrale ma che in termini di gioco altro non è che una griglia esagonata 5x3.


Una nota negativa sulle dimensioni della scatola decisamente sovradimensionata rispetto al suo contenuto, una scatola delle dimensioni di un qualsiasi gioco Silver Line della Fantasy Flight avrebbe sicuramente reso il mio armadio dei giochi più felice, forse a scapito dell’artwork di copertina.
Nella scatola troviamo infatti, una plancia di gioco bella a vedersi ma della quale useremo solo la parte centrale contenente la griglia e due mazzetti di carte in formato Mini (uno per il giocatore che userà i nani e uno per quello che userà il drago) oltre a due schede e dei segnalini in cartone per tenere traccia dei punti ferita delle varie miniature tutto in linea con l’elevata qualità grafica.


Il gioco si spiega in due minuti e le icone sulle carte sono chiare ed efficaci.
A turno ogni giocatore può fare due azioni (il drago una ad inizio partita). Le azioni possibili sono solo due (pescare 2 carte o giocare 1 carta) ma è possibile fare anche due volte la stessa azione.

Nel mazzo dei nani abbiamo la carta muovi (di 1 o 2 caselle come indicato sulla carta), la carta muovi 2 nani, la carta attacca drago con un nano adiacente (danno indicato sulla carta), la carta attacca drago con due nani adiacenti (danno indicato sulla carta), la carta attacca con balestra (il balestriere può attaccare a distanza lungo una linea di caselle), la carta attacca con rete (il reziario colpisce con la rete una qualsiasi casella occupata dal drago e questi non può muoversi o volare e deve usare 2 azioni per liberarsi, in pratica salta il turno), infine la carta scudo che permette di parare in tempo reale gli attacchi del drago quando si subiscono.
Alcune carte sono combinate (cioè presentano più di un simbolo e si può scegliere quale usare).
Ovviamente se muoiono i relativi nani, le carte associate solo a quel singolo nano non possono più essere utilizzate. Se muoiono tutti i nani, il drago ha vinto.


Nel mazzo del drago abbiamo l’artiglio (per muoversi del numero di caselle indicato), il morso (per attaccare nani adiacenti del numero di danni indicato), le ali (per volare in una qualsiasi casella) e il soffio di fuoco (che fa danni in una linea di caselle similmente alla balestra), oltre ai soliti scudi per la difesa. Il drago ha un tot di punti ferita “armatura” esauriti i quali dovrà quindi sacrificare punti ferita sulle sue tre abilità (morso, fuoco e ali). Una volta esauriti i punti ferita associati a quelle abilità il giocatore non potrà più utilizzare le carte associate perdendo di fatto l’utilizzo di quella abilità. Ovviamente una volta esauriti tutti i punti ferita, il drago sarà morto e i nani risulteranno quindi vincitori. Sotto potete vedere un video demo prodotto dalla casa editrice: è in inglese, ma ci sono anche immagini della componentistica ...

Una partita si finisce tranquillamente in 20 minuti e la battaglia per niente scontata è sempre combattuta sul filo fino alle ultime carte. La partita finisce se i nani battono il drago, se il drago batte tutti e tre i nani o se il giocatore dei nani termina il proprio mazzetto. Il gioco è ben bilanciato e si inserisce perfettamente nel filone dei giochi asimmetrici. 

Le strategie per chi controlla il drago e per chi controlla i nani sono davvero diverse: il drago deve giocare più difensivo puntando a far terminare le carte all’avversario, mentre i nani devono giocare in maniera più aggressiva magari sacrificando tatticamente un nano cercando di fare più danni possibili tagliando, man mano che diminuiscono i punti, le capacità speciali del drago.
Il buon bilanciamento del gioco, comunque, garantisce ad entrambi gli schieramenti pari possibilità di vittoria.

CONCLUSIONI

Il gioco fila liscio e può ricordare (anche in assenza di dadi) le battaglie su griglie che hanno accompagnato e accompagnano ancora molti patiti di Dungeons and Dragons.
Si tratta di un titolo molto semplice che ancora una volta potrebbe essere in grado di catturare un pubblico abbastanza variegato, dal gamer occasionale che non troverà alcun ostacolo nella semplicità delle regole, agli hard core gamers che apprezzeranno il tema grazie soprattutto alle illustrazioni e ai componenti (tra tutti il fantastico drago).
In conclusione siamo in presenza di un ottimo prodotto per due giocatori, (pregio o un difetto dipende da voi), che probabilmente sbancherebbe se fosse distribuito da Fantasy Flight con una bella licenza tolkeniana alle spalle (nani che combattono un drago… devo aggiungere altro?).

-- Le immagini sono tratte dal manuale o da BGG o dal sito della casa (Rebel.pl), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

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