sabato 7 gennaio 2012

Anteprima - Atlantis Rising

scritto da Fabio (Pinco11)

La sorte del continente perduto di Atlantide è uno di quei temi che si possono definire come classici nella fantascienza e, visto quanto l'idea della esistenza di questa civiltà scomparsa risale nel tempo, si può parlare quasi di 'mitologia'. Atlantis Rising, ideato da Galen Ciscell e programmato per la pubblicazione da parte della Z-Man Games a suo tempo per agosto, anche se ora si sono perse un attimo le tracce della data di uscita (titolo per 2-6 giocatori, con testo in inglese sulle carte, durata media dichiarata di 60 minuti a partita) parte da questa ambientazione per mettere i giocatori nei panni di altrettanti leaders atlantidei impegnati, in cooperazione tra loro, nel tentativo di salvare la propria civiltà. Le dinamiche proprie del gioco sono quelle della gestione azioni e risorse e si tratta, come accennato, di un cooperativo (ossia di titolo nel quale i giocatori, insieme, lottano contro le avversità proposte dal gioco, vincendo o perdendo tutti insieme).


Cosa ci sarà nella scatola
L'immagine sotto contiene un elenco dei componenti di gioco, che risultano, come potete vedere, piuttosto ricchi. Il tabellone è componibile, in quanto su ciascuna delle sue parti è possibile collocare trippolini (omini), ma nel corso del gioco il continente di Atlantide tenderà ad inabbissarsi, per cui progressivamente andranno con ciò perdute vite e capacità produttive: di volta in volta dal tabellone saranno quindi rimossi pezzi, in una corsa contro il tempo che caratterizzerà l'esperienza di gioco. Per il resto vi sono varie manciate di cubetti, trippoli e tokens utili ad identificare le varie materie prime, i propri lavoratori e le loro capacità, nonchè dadi, utili per la produzione ed alcuni complementi di gioco.
Ed Atlantide si inabbissò ...
Le regole, per i più curiosi, si trovano qui in inglese, sul sito della casa
Basti sapere che ad inizio partita ogni giocatore presceglie un personaggio, con peculiari caratteristiche, quale proprio avatar e che sono sorteggiate le carte corrispondenti ai dicei componenti del mistico 'portale dimensionale' che dovrà essere costruito per salvare la popolazione (la determinazione casuale dei requisiti per la vittoria dovrebbe servire ai fini della longevità del titolo).
Ogni turno si svolgerà quindi, da quel momento, sulla base di alcune fasi, ossia prima il piazzamento da parte di ogni giocatore dei propri trippoli sulle varie locazioni produttive, poi la pesca delle carte 'misfortune' (le quali rappresentano il motore del gioco, presentando le sfide da fronteggiare turno per turno), quindi la produzione ed infine il contrastare l'attacco degli ateniesi (altra sfida, stavolta fissa, da combattere) ed il costruire parti del portale.
La produzione, per dare qualche dettaglio, non è nel gioco automatica, ossia non tutti i trippoli piazzati forniscono le risorse corrispondenti, visto che per ogni risorsa sono disponibili diverse locazioni ed ognuna di esse reca un numero (da 1 a 6), essendoci la possibilità di tirare un dado per ogni trippolo e di ottenere la risorsa in questione solo se esce un numero pari o superiore a quello indicato. 
Le locazioni più 'facili' sono anche quelle più prossime all'inabbissamento, per cui per certi versi si dovrà anche pensare di assumersi qualche rischio ... Tra le locazioni utilizzabili ve ne sono poi alcune che consentono di procedere ad alcune trasformazioni di materiali, altre che consentono di pescare carte 'libreria' con effetti speciali ed altre ancora che prevedono l'invio di uomini per contrastare l'attacco degli ateniesi, che ogni turno dovrà essere fronteggiato, pena ancora l'inabbissamento.
Il gioco termina con la costruzione, utilizzando le risorse, delle dieci parti del portale o con la scomparsa di Atlantide.
Un bel cooperativo o no ?
Partendo come d'uso dall'ambientazione direi che l'idea di fondo di Atlantide è stata resa abbastanza bene dal gioco e la stessa scelta di creare un tabellone componibile, che scompare mano a mano con lo sviluppo della partita, rappresenta un'idea molto coerente con il tema prescelto. Le stesse carte ed effetti ben si armonizzano con tutto ciò, per cui il background pare in questo caso essere azzeccato.
La componentistica, salvo la verifica della qualità dei materiali, risulta a sua volta ricca, con manciate di trippoli, segnalini e cubetti, mentre la grafica (curata da Karim Chacroum) per il mio gusto personale risulta un pò 'asciutta' e non troppo ispirata, per quanto funzionale al gioco.

Passando alle meccaniche di gioco siamo di fronte ad un cooperativo gestionale, che mette i partecipanti di fronte alla classica 'lotta contro il sistema': qui ci sono due minacce diverse da affrontare, ovvero una 'prevedibile' (la guerra contro gli invasori) ed una più casuale (le carte minaccia), ma l'effetto prodotto è sempre quello di una lotta contro il tempo, nella quale i partecipanti sono spinti a prendersi di volta in volta dei rischi, grazie al meccanismo del tiro dei dadi per la produzione. La presenza, poi, di carte con testo anche nelle mani dei giocatori spinge ad un loro impegno 'creativo', nel comprendere il momento adatto per giocarle e/o per procurarsele, contribuendo a rendere l'esperienza di gioco più varia. Vi è, infine, una certa alea, sia nel tiro dei dadi che nella pesca delle carte.

Quanto alle impressioni finali direi che Atlantis Rising si propone come gioco gestionale cooperativo caratterizzato dalla presenza di molte carte produttive di effetti, che si pone il compito di unire le sensazioni di gioco tipiche dei titoli gestionali europei con quelle legate al più 'americano' uso delle carte con effetti speciali e dei dadi. L'operazione è quindi compiuta cercando di proporre un titolo sufficientemente difficile da vincere ma nel contempo non troppo complesso da padroneggiare: la componentistica è di buona qualità, mentre meno ispirata appare essere la grafica. Se siete fan del genere cooperativo potreste quindi dare più di un'occhiata a questo titolo (questa categoria è invece invisa, per principio, a molti, i quali, a prescindere da miei suggerimenti od indicazioni, si saranno solo segnati di non comprare questo titolo appena letto, alla quarta riga dell'anteprima, trattarsi di un cooperativo ...).

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco,da BGG (postate da Galen Ciscell),  o dal sito della casa produttrice (Z-Man Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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