martedì 17 gennaio 2012

The Dwarf King

Recensione di Nero79

Ammetto che Bruno Faidutti è uno dei miei autori preferiti, anche se devo dire non tutti i suoi giochi sono dei capolavori. La cosa interessante di Faidutti però è il suo continuo esplorare nuove strade nel game design, cercando di innovare concetti ormai tradizionali o di inserire esperienze sensoriali o dinamiche di interazione originali e mai tentate prima.
Oggi vorrei parlarvi di The Dwarf King (il Re dei Nani), semplice gioco di carte per 3-5 giocatori pubblicato dalla francese Iello che si rifà alla meccanica del trick-taking (quella della Briscola per intenderci) nella quale bisogna giocare carte a turno nel tentativo di giocare la carta "migliore" per poter prendere l'intera pila di carte giocate (il trick).
Il gioco, nelle intenzioni dell'autore, è ispirato ad un gioco di carte tradizionale francese chiamato Barbu
in cui le regole di presa del trick cambiano in base a quale dei sette "contratti" è attivo in quella mano.
Faidutti movimenta il tutto inserendovi un'ambientazione fantasy (resa gradevole dalle illustrazioni sulle carte), oltre a 3 semi base anche, una serie di carte "speciali" e condizioni di acquisizione e perdita punti che cambiano ad ogni mano. Sembra complicato? Immaginatevi una Briscola in cui una mano di carte fortunata in un turno potrebbe essere la peggior mano possibile il turno seguente.


I componenti 

Nonostante la semplicità del tipo di gioco, la Iello offre un buon prodottoin un'ottima scatola a chiusura magnetica (simile a quella di Biblios dello stesso editore). All'interno troviamo il regolamento nella lingua dell'edizione che sceglierete (francese, inglese, spagnola, tedesca o giapponese), 39 carte base (una scala dal 2 all'asso in 3 semi), 14 carte speciali (di valore 1, 11 o senza seme), 20 tessere Quest con le regole di acquisizione punti. Le carte sono in formato tarocco francese e un po' troppo sottili, le tessere Quest quadrate ma altrettanto fragili.
(Mayday Games dovrebbe comunque produrre delle sleeves di misura adatta)

Purtroppo pur essendo un gioco di carte, alcune carte e le tessere Quest hanno un po' di testo che ne indica gli effetti solo nella lingua dell'edizione scelta (e come abbiamo visto non c'è l'italiano). Una breve tabella riepilogativa sicuramente permetterà di giocare anche chi non conosce nessuna delle lingue disponibili in attesa di un'eventuale edizione italiana.

Il gioco
Nel mazzo troviamo una serie di carte suddivise in 3 semi/colori (Nani, Goblin e Cavalieri), un tot di carte speciali che hanno effetti/poteri speciali e inseriscono nel gioco altri elementi tipici del fantasy (come il Drago, il Troll, la Spada ecc...). All'inizio i giocatori ricevono le carte equamente dal mazziere il quale girerà una tessera Quest e sceglierà una delle due condizioni indicate per la presa del trick. Tale condizione sarà valida per tutta la mano in corso. A questo punto i giocatori giocheranno una carta a turno fino alla presa del Trick, giocando carte dello stesso seme giocato dal primo giocatore ma tenendo conto delle eccezioni date dalle carte speciali che possono annullare o avere la priorità sulla normale scala di carte base. La carta più alta giocata di quel seme (o eventualmente una carta speciale se indicato sulla carta stessa) vince il trick. A quel punto si contano i punti (positivi o eventualmente negativi) come indicato dalla carta Quest attiva in questa mano. Si procede in questo modo per 7 round tenendo presente che nel round successivo al primo:
- chi ha avuto il 5 dei Nani sarà il mazziere
- chi ha avuto il 5 di Cavalieri gira una tessera Quest e sceglie una delle due condizioni di acquisizione punteggio
- chi ha avuto il 5 di Goblin può giocare per primo

Alla fine dei 7 round di trick-taking chi ha fatto più punti vince.



Impressioni
Si tratta di un gioco di carte quasi tradizionale (come potrebbero essere Haggis, The Red Dragon Inn: Gambling I am in o Papayoo) con una tematica fantasy appiccicata sopra per giustificare gli ottimi disegni (forse si potevano fare carte un po' più spesse). Vi sembrerà di giocare a briscola con regole di conteggio punti sempre diverse ad ogni mano (indicate dalla tessera Quest attiva) e meno di un terzo di carte speciali che scombussolano le normali regole di presa del trick (vale a dire chi ha il 5 di Goblin gioca un seme a scelta e gli altri seguono il seme cercando di giocare la carta più alta di quel seme).
Dato il costo contenuto (si trova online dai 13 ai 15 euro) lo consiglio come alternativa al solito mazzo da scopa, UNO o Scala 40 che solitamente ci si porta in viaggio o in vacanza per passare il tempo. Potrebbe piacere molto a chi non ama i giochi da tavolo ma è abituato a giocare a carte, come versione alternativa e un po' pazza della classica Briscola. Peccato manchi proprio la versione italiana, ma non è esclusa una futura commercializzazione come accaduto per il recente King of Tokyo della stessa Iello.
Vi terremo informati.

-- Le immagini sono tratte da BGG o dal sito della casa (Iello), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta --

8 commenti:

  1. A distanza di un anno vedo che la versione ITA è uscita grazie a Giochi Uniti. Qualcuno l'ha provato e puo' dare qualche impressione in più ?
    Grazie

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  2. Sì sì l'ho comprato una settimana fa in italiano. Bellissimi disegni, ma una caterva di regole troppo incasinate che rendevano ogni mano un bordello dietro l'altra. Le istruzioni, poi non ne parliamo: sono fatte meglio queste qui sopra! C'abbiamo giocato per circa un minuto e mezzo, per poi maledirlo e rimetterlo nella scatola. In sintesi: 'Nammerda. Soldi buttati.

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  3. l'ho giocato ieri...regole chiarissime e gioco molto carino...

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  4. Evvai di trollata! Per forza di cose, se uno dice "nero, che più nero non si può", arriva immediatamente un altro che deve dire "assolutamente bianco, ma che dico, bianco ghiaccio, sfavillante aspetta che metto gli occhiali da sole che mi acceca"...Nessuno mette in dubbio che il gioco sia "molto carino" in sè: le carte hanno dei disegni fatti ottimamente e dei personaggi molto buffi (mi ricordano vagamente quelli dei Munchkin)...Ma deve da esse GIOCABILE! Cosa che non è. E poi, come dici? "Regole chiarissime?!" Ma dove?! Parliamo dello stesso gioco?!

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  5. Concordo...Illustrazioni veramente belle, ma troppo complicato.

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  6. Munchkin?! MUNCHKIN?! Ma ci vedi bene?! Queste sono illustrazioni di gran classe, non come quegli scarabocchi dei Munchkin...Ma avete mai visto che disegni? Sono meglio quelli che fa mia figlia di 6 anni!!!

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  7. Premesso che le istruzioni fanno cagare, nel senso che non spiegano che alla base di tutto ci sta il meccanismo della briscola, poi per il resto non vedo la complicazione. E' briscola con 2 cazzate in più, carino, di durata giusta per ogni partita. Senz'infamia e senza lode, ma dire che è troppo complicato mi sembra ridicolo O_o

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  8. Ragazzi, io lo trovo un gioco semplice e divertentissimo, e la cosa più bella è che ogni mano della partita può cambiare di netto la classifica!

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