venerdì 13 gennaio 2012

Recensione - Takenoko

Takenoko – Recensione di Nero79

Non tutti i giochi che erano nella mia wishlist sono usciti in tempo per Essen. Tra gli altri, questo Takenoko di Antoine Bauza (autore di 7 Wonders) la cui grafica e i componenti molto pucciosi mi avevano incuriosito da subito.

Ad Essen sono riuscito a provare una demo del gioco in 4 giocatori e ora che sarà presto disponibile (qui in Germania si trova già), ve ne parlo per farvi valutare se è un tipo di gioco che fa per voi.

Pur trattandosi di un euro-game leggero, l’editore francese (Matagot) ha voluto utilizzare un tema sicuramente originale che sviluppa e sostiene curando ogni minimo dettaglio del prodotto. Il tema viene, infatti, introdotto da un fumetto di due pagine piacevole e ben realizzato. Siamo alla corte imperiale giapponese nel periodo del suo massimo splendore. L’Imperatore cinese offre in dono in segno di pace un panda all’Imperatore giapponese. Alla corte (i giocatori) è stato assegnato il difficile compito di badare al panda e al suo giardino di bambù per non incrinare i rapporti diplomatici tra le due nazioni.

In Takenoko (germogli di bambù in giapponese), i giocatori (da 2 a 4) ampliano il giardino dell’Imperatore, creano corsi d’acqua per irrigare i campi delle tre diverse specie di bambù (verde, giallo e rosa) e usano il giardiniere imperiale per far crescere il bambù badando anche agli appetiti del goloso panda. Il giocatore che avrà gestito meglio il giardino a proprio vantaggio, sarà il vincitore.


COMPONENTI
I componenti sono il pezzo forte del gioco, ancora una volta Matagot si dimostra un editore attento e in linea con le tendenze di mercato che vogliono prodotti molto curati sotto l’aspetto grafico e componentistico.

Nella scatola, illustrata in stile fumettoso (mi ha ricordato i fumettisti francesi), troviamo una serie di tessere esagonate abbastanza grandi (rappresentano i campi di bambù nei tre colori verde, giallo e rosa e la tessera di partenza fonte), una serie di cilindri colorati verdi, gialli e rosa che rappresentano le tre varietà di bambù.

Abbiamo poi dei segnalini esagonali che servono ad indicare particolari condizioni o effetti in vigore su singole tessere campo, dei regoli blu utilizzati per indicare canali di irrigazione, delle carte obiettivo (di 3 tipi) con le quali si possono ottenere punti vittoria, 4 plance con relativi segnalini per la gestione delle azioni e delle risorse accumulate, un dado clima a sei facce che attiva diversi effetti validi sull’intero giardino, per finire le due tenerissime miniature pre-dipinte del giardiniere e del panda (non so perché ma mi hanno ricordato le sorprese degli ovetti kinder). Se avete qualche ragazza nel vostro gruppo di giocatori, le due miniature saranno il vostro selling point per proporre il gioco al gruppo.


Takenoko non ha componenti in lingua a parte il manuale edito in inglese, francese, tedesco, spagnolo e olandese. Qui potete scaricare il manuale tradotto in italiano da Francesco Neri.

IL GIOCO
 In Takenoko ogni giocatore ha a disposizione due azioni da scegliere tra cinque azioni possibili. Non si può scegliere la stessa azione due volte. Al proprio turno di gioco però si tira prima il dado clima (tranne nel primo turno) e si applica l’effetto tra:
  • Sole: il giocatore ha un’azione extra.
  • Pioggia: su un singolo terreno irrigato cresce di una sezione un bambù.
  • Vento: il giocatore se vuole può eseguire due volte la stessa azione.
  • Temporale: il giocatore può spostare il panda su un terreno a scelta (il panda mangerà una sezione di bambù).
  • Nuvole: il giocatore può scegliere un segnalino miglioria.
  • ?: il giocatore sceglie un effetto qualsiasi del dado.
Le azioni possibili per i giocatori sono:
  • piazzare una tessera campo (il giocatore ne pesca tre, ne sceglie una e la posiziona adiacente ad una tessera già posizionata). 
  • prendere un canale di irrigazione dalla riserva (può usarlo subito su un lato di un esagono irrigando due tessere adiacenti o conservarlo). 
  • muovere il giardiniere (se opportunamente irrigato cresce del bambù sul campo in cui si sposta e su tutti i campi adiacenti dello stesso colore).
  • muovere il panda (il panda mangia una sezione di bambù sul terreno in cui si sposta).
    pescare una carta obiettivo di un tipo a scelta.
Lo scopo del gioco è ottenere punti vittoria realizzando gli obiettivi indicati dalle carte (un determinato set di terreni collocato in un certo modo, un determinato set di sezioni di bambù ecc…). Il gioco termina una volta realizzati un certo numero di obiettivi in base al numero di giocatori e chi ha più punti vittoria vince.

IMPRESSIONI
Si tratta di un euro-game molto light (8+) con una durata di 45 minuti che credo possa funzionare come introduttivo a giochi più complessi. Un gioco adatto per famiglie e giocatori occasionali e per chiunque non cerchi una profondità eccessiva. Sì ci sono decisioni da prendere, ma niente che richieda un tempo eccessivamente lungo. Il tema, per essere un euro è ben sviluppato e aderente alle meccaniche. Una delle azioni dei giocatori viene determinata da un lancio di dado ma poiché gli effetti del dado sono diversi dalle azioni normalmente eseguibili, un’azione pianificata non viene mai impedita da un lancio sfortunato… certo ci saranno momenti in cui spererete in un particolare clima e questo ovviamente non uscirà mai quando vi serve.

I componenti e la grafica mi sono piaciuti davvero molto, tutto molto curato e originale. Il downtime è davvero limitato dato che ogni giocatore ha 2, massimo 3 azioni a turno molto veloci da eseguire. Se avete compagni di gioco inclini alla paralisi da analisi, difficilmente questo gioco li porterà allo stallo.

In definitiva un bel gioco leggero, certo non adatto a gamer di lungo corso che cercano giochi complessi, ma un buon compromesso se avete un gruppo di giocatori misto e vi siete stufati di fargli giocare sempre i soliti noti…

Il gioco si trova in molti negozi online a circa una trentina di euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della casa produttrice (Matagot/Asmodee) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

7 commenti:

  1. Che sia il titolo adatto per far giocare la fidanzata (che non va oltre Carcassonne-Coloretto-Bohnanza)?

    Più che altro spero in una buona rigiocabilità, cmq lo tengo in sera considerazione, anche per la componentistica che sembra meravigliosa.

    RispondiElimina
  2. Ciao Nero79. Scusa se non sono molto a tema, ma volevo capire: tu stai in germania? chi sono i migliori/più importanti grossisti in germania??? (non so, in italia c'è Giochi Uniti e Raven Distribution, ad esempio)
    Sono italiano, ho partita Iva e volevo ordinare giochi dalla Germania. A chi mi rivolgo? sembri molto appassionato/preparato quindi ti chiedo. Spero di non farti perdere troppo tempo. Grazie anticipatamente. Ciao ciao

    Filippo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vivo a Francoforte... di solito compro online o direttamente nei negozi qui. I prezzi sono migliori... ovviamente spesso l'italiano non viene nemmeno contemplato nei regolamenti. Ma io gioco giochi indipendenti dalla lingua, in inglese o in tedesco...

      Elimina
  3. Bel gioco anche questo, nel nostro gruppo è stato giocato solo da poche settimane, ma ha conquistato tutti. I materiali e i disegni sono molto carini.
    Bel sito e bella recensione.
    saluti
    andrea
    www.compagniadeldado.it (dove c'è un recente recensione del gioco)

    RispondiElimina
  4. ciao a tutti!!non mi è chiara la gestione dei terreni:è possibile "pescare" terreni,di cui uno va posto sul piano di gioco.ma le altre 2 tessere quando vengono posizionate? ad ogni turno?grazieeee e buona partita a tutti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. le altre 2 tessere le rimetti sotto il mazzo dei terreni

      Elimina
  5. Regalatomi dalla moglie per il compleanno, ha un posto stabile nei nostri cuori e non ci stanchiamo mai di rigiocarci. Bel tema, molto aderente, componentistica accattivante, alta rigiocabilità, una certa alea nella pesca degli obiettivi (se becchi sempre quelli da 2-3 punti non fai molta strada). Spesso con i babbani lo usiamo come secondo passo dopo Carcassonne: la spiegazione causa un po' di spavento, ma tutti concordano che passa dopo il primo giro.

    RispondiElimina