sabato 21 gennaio 2012

Safranito - Recensione

Safranito - Recensione di Nero79


Ho sempre avuto qualche riserva nei confronti dei cosiddetti dexterity games, cioè quel tipo di giochi che richiedono una qualche forma di abilità manuale per vincere. Non sono mai stato tagliato per giochi del genere, ma ultimamente le case editrici hanno adottato un nuovo approccio verso questo tipo di giochi integrando alla semplice destrezza anche diverse altre meccaniche tipiche del gioco da tavolo moderno in senso più tradizionale e in questo modo hanno attirato la curiosità persino di uno scettico come me.
Oggi vorrei parlarvi di Safranito, gioco di Marco Teubner per 2-4 giocatori, pubblicato da Zoch Verlag nel 2010.

Il gioco mescola alla componente di abilità insita nel lancio di pesanti monete una parte di asta economica e una parte di controllo maggioranze.
I giocatori, nei panni di abili cuochi, dovranno comprare e vendere spezie lanciando monete nelle giuste ciotole cercando di guadagnarsi il diritto di commerciare quella determinata spezia tentando di ottenere le spezie necessarie per preparare i piatti in gioco.

Componenti

Nella scatola troviamo 2 metà che unite dagli appositi agganci formano il piano di gioco (soluzione geniale per mantenere sempre rigida, piana e stabile la superficie di gioco), 54 carte spezia, 24 gettoni in 4 colori, 18 carte piatto, 42 banconote in diversi tagli, 1 macinapepe a indicare il capocuoco di turno. La grafica è molto colorata e funzionale e i materiali buoni, soprattutto i gettoni che sono il componente principale del gioco e che hanno valori diversi indicati su un singolo lato.

Il gioco

In base al numero di giocatori si ricevono un certo numero di gettoni e si mettono in gioco un certo numero di carte piatto (ogni carta mostra le 3 spezie necessarie a prepararlo) e di carte spezia.
Ogni turno si compone di 4 fasi:

1. Lanciare i gettoni 
I giocatori a turno lanciano i propri gettoni cercando di farli terminare sulla plancia nelle ciotole delle spezie che gli interessano o sulle icone che gli garantiscono azioni speciali. Come nelle bocce o nel curling sarà possibile ostacolare gli altri giocatori tentando di bocciare via i gettoni degli avversari. La scelta su dove lanciare i propri gettoni è molto tattica dato che i lanci determineranno le successive aste, i costi delle spezie e le priorità di azione.

I gettoni hanno un buco in mezzo utilizzato intelligentemente per determinare se un lancio è finito o meno in una ciotola. Se dal buco si intravede almeno un pezzo di ciotola, il lancio risulta valido. Il capocuoco di turno può risolvere eventuali diatribe. Hanno anche un valore che va possibilmente tenuto segreto fino alla fase successiva al lancio.

2. Azioni speciali


Se si finisce con un gettone su un'icona azione speciale e si ha il valore totale più alto (di tutti i gettoni finiti su quella icona), sarà possibile eseguire l'azione speciale associata. In caso di parità vince il più vicino al capocuoco di turno.

Le azioni possibili sono:
a) eseguire un lancio extra con un gettone supplementare
b) pescare un numero di carte spezia pari al primo numero sul gettone, sceglierne una e scartare le altre
c) pescare una carta piatto e tenerla coperta (il giocatore sarà l'unico che potrà preparare questo piatto)
d) prendere il Macinapepe e diventare immediatamente il nuovo capocuoco


3. Vendere e acquistare spezie
I gettoni vengono girati (se non lo sono già) sul lato indicante un numero. Si procede ciotola per ciotola.

- vendere
Chi ha una spezia da vendere alla banca può farlo (anche se non ha lanciato gettoni nella ciotola di quella spezia) e riceverà un numero di Rupie pari alla somma di tutti i valori sui gettoni in quella ciotola. Chi ha venduto una spezia non può acquistarla nello stesso turno.

- acquistare
Se di quella spezia ci sono carte spezia disponibili la si può acquistare. Inizia chi ha lanciato in quella ciotola il totale di monete più alto. Pagherà quel valore per prendere la carta spezia e rimuoverà il suo gettone dal valore più alto in quella ciotola. Se ci sono altre carte spezia dello stesso tipo procederà chi a quel punto avrà il totale di monete più alto nella ciotola (che acquisterà una carta spezia al nuovo prezzo).
Si procede in questo modo finché ci sono carte spezia di quel tipo disponibili o se nessun'altro vuole comprare quella spezia. Si procede allo stesso modo per tutte le ciotole.









4. Preparare i piatti
Se un giocatore ha le 3 carte spezia necessarie a preparare uno dei piatti esposti o un piatto riservato, scarta le carte spezia e pone la carta piatto davanti a sé. Si possono preparare anche più piatti in uno stesso turno.

Il macinapepe passa al nuovo capocuoco (alla sinistra del precedente) e inizia un nuovo giro con eventualmente nuove spezie e nuovi piatti. Vince il gioco il primo che prepara tre piatti.

Impressioni
Come gioco mi ha ricordato (soprattutto per il tema culinario) À la carte. Rispetto a quest'ultimo però l'ho trovato ben più profondo. Pur trattandosi di un gioco di destrezza, la parte di vendita e acquisto spezie successiva e condizionata dai lanci rende il gioco molto tattico. Anche se un lancio andato a male può facilmente mandare in fumo tutta la vostra strategia, vi troverete a tentare mirabolanti carambole ammaliati dal suono dei gettoni che si scontrano. Divertimento per famiglie e giocatori occasionali assicurato, ottimo anche a fine serata come defaticante dopo giochi spaccacervello. Gioco non banale che potrebbe fare al caso vostro se volete coinvolgere dei non praticanti in attività tabuloludiche non convenzionali.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG o dal sito della casa (Zoch Verlag), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

2 commenti:

  1. grazie dell'articolo, molto interessante!!! l'unica cosa che non sono riuscito bene a cogliere è la seguente: qual'è la difficoltà nel tirare i gettoni? esempio: immagina "dungeon fighter" senza dover far rimblazare il dado fuori dal bersaglio...non sarebbe così difficile fare un buon tiro. qui cosa rende difficile il lancio sul piatto/azione desiderato?

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    1. Ciao, i gettoni li devi tirare senza che la mano superi il piano ortogonale della plancia, una volta a terra scivolano o rimbalzano contro altri finendo dove meno te lo aspetti!

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