lunedì 20 febbraio 2012

Anteprima - Feudality

scritto da Fabio (Pinco11)

Avevo messo gli occhi su Feudalherren (Feudality nell'edizione inglese), titolo (per 2-6 giocatori, tempo medio dai 75 minuti in su, contenente alcuni elementi in lingua) ideato da Tom Wham, sin da Essen, ma l'assenza di istruzioni in inglese mi aveva fatto passare momentaneamente la mano, anche perchè trattasi di titolo che contiene alcune carte (una cinquantina di carte evento) scritte in lingua, per cui preferii attendere l'uscita della versione Z-Man del gioco (originariamente edito da Lookout).
Finalmente l'editore americano è arrivato a proporlo in arrivo ed a mettere a disposizione il manuale nella lingua d'Albione, per cui eccomi qua con una presentazione delle sue meccaniche.
Si tratta, per dirla in breve, di un giochillo che mette i partecipanti nei panni di altrettanti 'baroni' in giro per l'Europa medievale impegnati a gestire la propria piccola signoria, costruendovi dentro edifici produttivi di vario tipo, nonchè mettendo su un proprio esercito personale, utile per andare a dar noia agli altri. Le dinamiche sono quelle del piazzamento tessere ed in parte del gestionale, ma la presenza dell'elemento fortuna e di una dose di ironia rendono il titolo adatto per il grande pubblico.


Con cosa costruiamo il nostro reame?

La scatolozza contiene una scheda signoria per ogni giocatore (ovvero una scheda raffigurante una griglia 8x8 con alcunielementi di paesaggio raffigurati (fiume e montagne), una scheda contapunti, una cinquantina di carte (evento) e quasi duecento trippolotti di legno a raffigurare le varie materie prime utilizzate nel gioco. Il fulcro della componentistica è poi costituito dalle oltre 200 tesserine destinate ad essere piazzate nel proprio 'regno', 46 delle quali raffiguranti unità militari, 126 destinate alla funzione di produzione di risorse e 42 alla produzione di punti vittoria.
Panoramica dei componenti di gioco
Come lo costruiamo?

Direi che, nonostante le premesse quantitative e qualitative di materiale, ci si aspetterebbe un complesso gestionale, invece le cose sono mooolto più semplici di quanto si potrebbe pensare. Ad inizio partita ognuno riceve una dotazione base di risorse e di alcune tessere, in parte fisse (la propria fortezza di partenza) ed in parte scelte con un meccanismo alla Catan (se ne sceglie una per uno in ordine e poi una seconda in ordine inverso). 
A quel punto si procede a turni ed il giocatore al quale sta prende in mano la coppia di dadi ad otto facce compresi nella dotazione (ah, non li avevo ancora citati? .. forse lo avevo fatto per tenervi in sospeso!) e li tira: a quel punto ogni giocatore piazza in proprio pedone nella rispettiva scheda nel punto di incontro delle due coordinate (ricordate che la scheda personale è una griglia 8x8?) e decide quale delle tessere adiacenti a quel punto (una delle 9) produrrà (se è una tessera produzione otterremo materiale, altrimenti punti vittoria ..). Punto. Se si ottengono dadi doppi si ritira, così come se è rollato almeno un 8. 
Quindi si pesca una carta evento e se ne applicano gli effetti (una cosa tipo 'imprevisti e probabilità del medioevo, con una dose di ironia), poi è possibile per ogni giocatore acquistare e collocare nel proprio reame una delle tessere che sono pescate e messe nell'area destinata all'offerta. Segue la possibilità di svolgere due 'azioni da barone', che comprendono cose del tipo 'sabotare un avversario', condurre una guerra privata contro un teorico reame (Santa Paravia o Fiumaccio) o contro un avversario. Il tutto prevede ancora un generoso lancio di dadi, con effetti talvolta influenzati dall'ammontare del proprio esercito o fortificazioni. Il turno ha poi termine con l'obbligo di dar da mangiare ai propri sudditi (un cibo per ogni 5 tessere) ed i dadi passano al giocatore seguente.
Il gioco termina quando qualcuno raggiunge un certo punteggio prefissato. In caso di parità di punti .. la partita finisce  ... beh, pari.

Il festival del dado medievale

Cosa ci si può attendere da questo gioco lo si coglie già dal sottotitolo, che recita 'un volo di follia feudale pieno di divertimento' , cosa che non evoca esattamente l'esperienza di un gestionale bruciacervello, per cui non ci si deve lamentare di fronte alla incontrastata signoria di madama fortuna che le meccaniche del gioco prevedono. L'ambientazione prescelta è per altro a sua volta ben resa, non perchè la classica griglia quadrettata faccia tanto medioevo, ma piuttosto per la capacità della componentistica di rendere l'atmosfera scanzonata che pervade il gioco. Partiamo infatti dalle tesserine, che sembrano uscire dalle strisce di un fumetto di quelli che comparivano una volta sui quotidiani o di un cartone animato minimalista, ma non dimentichiamo gli effetti delle carte evento, nelle quali si parla di gente che impazzisce per strane feste o, sempre con tono ironico, si menziona l'allegra visita della regina. Quanto alla componentistica, fatto salvo che l'ho vista solo di sfuggita ad Essen, le tesserine sono sul piccolo ma, visto che non dovete 'scegliere' troppo, interessando il gioco solo quello che è toccato dal tiro del dado, non è che ci sia poi tutta quella necessità di un quadro d'insieme. Un poco sottili paiono comunque le schede giocatore, almeno nell'edizione Lookout.
I numeri dentro alla stellina sono punti vittoria, i cubetti sono i costi di produzione, lo scudo il potenziale militare.

Passando alle dinamiche di gioco devo ammettere che io stesso non avevo letto con attenzione il sottotitolo che vi ho menzionato sopra, per cui, leggendo di centinaia di tessere produzione e di battaglie, mi attendevo un bel gestionalone incrociato magari, rompendo i tabù del german game , con la possibilità di iniziare combattimenti stile risiko con i nostri avversari. Il tutto invece si risolve soprattutto in gioco leggero, dominato, come ho già segnalato, dal tiro dei dadi. 
Per altro (e la cosa non è marginale) qui non c'è neppure la possibilità di operare un calcolo statistico, come accade per esempio in Catan, perchè il risultato del tiro non è dato dalla somma dei due dadi (cosa che avrebbe dato vita ad un classico tracciato a 'campana' delle probabilità), ma dall'incrocio dei due risultati, per cui ogni casella gode delle medesime speranze di uscire di un'altra. Al limite, giusto per dare l'idea della possibilità di pianificare, ammetto che sia possibile 'studiare' dove mettere le tessere che comprate (anche qui però sono pescate a caso ogni turno e si sceglie solo dopo che hanno scelto quelli prima di noi ...) e di verificare che certi effetti siano massimizzati grazie alla collocazione, che so, vicino ad un fiume od una collina, così come si può pensare di 'spargere' il più possibile le tessere per evitare il rischio di un tiro di dado che cade nel nulla, ma aldilà di quello, come accennavo, il gioco si risolve in un allegro, pazzo e lungo 'festival del dado', in puro stile ameritrash! (NB: lo dico con spirito scherzoso e non con cattiveria!).

Ecco la meccanica centrale del gioco: tira i due dadi e fai produrre una tessera a contatto con la coordinata che esce ..
In definitiva Feudality si propone come titolo disimpegnato e ridanciano, nel quale si mescolano alcune idee di base tratte dal mondo del gestionale, per poi donare ai dadi un ruolo centrale nello sviluppo della partita. L'esperienza è, per gli appassionati della riflessione e della gestionalità, dissacrante come leggere un articolo satirico che prende in giro la vostra squadra del cuore, ma può risultare comunque divertente, grazie anche all'interazione che la possibilità di combattere direttamente tra giocatori introduce. Il tutto resta un divertimento leggero, astrattamente adatto a tutti, ma resta da capire, chiaramente, se sia o meno il titolo adatto per il vostro gruppo e se non siate fra quelli che se vogliono giocare coi dadi preferiscono farlo senza spendere i soldi per un gioco in scatola che ne contiene solo due ..
Esempio pratico di quanto sopra ..

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Z-Man/Lookout) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --       

8 commenti:

  1. Per quanto riguarda la qualità dei componenti come siamo messi? Sono ok o la Lookout anche stavolta ha pubblicato un prodotto costoso di qualità "scadente" (cfr. Ora et Labora, Walnut Grove...)

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    1. La componentistica mi aveva fatto un'impressione nella media .. Niente di memorabile, comunque (guarda la 'grafica' delle schede personali ..) ..

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  2. Da quando ho acquistato qualche mese fa Puerto Rico, mi si è davvero spalancato un mondo per quanto riguarda i giochi da tavolo (e soprattutto i giochi da tavolo tedeschi che sono i miei preferiti), la lookout games la tengo sotto controllo da diverso tempo e sia questo titolo che "Welcome to Walnut Grove" sono nella mia lista "titoli da comprare", sono graficamente molto appaganti e non raggiungono difficoltà particolarmente elevate, per cui sono quei classici giochi che puoi usare con i tuoi amici per "addestrarli" al gioco diverso (cioé non il solito Monopoli o Risiko).
    Volevo fare i complimenti all'ottimo lavoro che fate su questo blog, che ho scoperto di recente e mi diverto a leggere ogni giorno dopo pranzo.

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    1. Grazie mille! Lietissimi di essere seguiti quotidianamente ;)

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  3. pur non essendo amante dei german, sarà la grafica accattivante-spiritosa, sarà che comunque parrebbe alternativo ai soliti tedeschi-piazzamento, mescolando meccaniche "dadose", il gioco m'intrippa, decisamente... :)

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  4. La qualità dei componenti non è affatto male tranne per le tabelle feudi dei giocatori ma che si ovvia al danno inserendoli nelle buste protettive dei classici fogli A4.
    Per le carte ed il loro testo tutto che possono essere in tedesco o inglese sono abbastanza memorizzabili o di facile intuizione come quelli dei nemici che attaccheranno tipo draghi o mostri di roccia.

    per chi lo volesse può contattarmi sulla tana dei goblins "starsky"

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  5. no , sono dissoccupato e devo recuperare denaro.....quindi fate un'opera di bene!!!

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